Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 27 giugno 2013

Un anno senza estate

Da “The Oil Crash”. Traduzione di MR



Il canale di Chichester, circa 1828, di J. M. W. Turner. Fonte: wikipedia


di Antonio Turiel

Cari lettori,
pochi giorni fa ho avuto l'occasione di incontrarmi con veri ricercatori spagnoli nell'occasione della lettura di una tesi nella quale, loro ed io, facevamo parte della commissione di valutazione. Durante la cena del giorno precedente la lettura, c'è stata una curiosa conversazione.

- La probabilità che quest'anno sia un anno senza estate ora è del 75%.

Chi parlava così non era un chiacchierone disinformato, ma uno dei responsabili di uno dei servizi meteorologici autonomi spagnoli.

- MétéoFrance e MetOffice fanno questa previsione; gli americani non ce l'hanno ancora chiaro, i loro modelli sono incerti. Il fatto è che il Jet Stream (corrente a getto) sta cambiando.

Effettivamente, pare che il Jet Stream polare stia cambiando. Questa corrente è la responsabile del mantenimento di un clima temperato e relativamente umido in Europa ed ha anche altri effetti negli Stati Uniti. Alcune delle figure che userò più in basso, così come una eccellente spiegazione di ciò che sta accadendo, si possono trovare nel sito di Skeptical Science, concretamente nell'articolo: “A Rough Guide to the Jet Stream: what it is, how it works and how it is responding to enhanced Arctic warming”.

Normalmente, questa corrente atmosferica sviluppa alcune ondulazioni moderate. Tuttavia, le ondulazioni che si stanno sviluppando ora sono più grandi: si inoltrano molto di più verso sud e la loro velocità di fase (la velocità alla quale si spostano queste onde longo la corrente a getto) è molto minore. La figura seguente mostra le due possibili situazioni: quella normale (linea rossa, segnata come “zonal flow”) e quella che si sta sviluppando ora (linea arancione, etichettata come “meridional flow”).


Sembra che la ragione per la quale succede questo sia la diminuzione del gradiente meridionale delle temperature, cioè, che la differenza delle temperature fra l'Equatore e il Polo Nord è diminuita, frutto del rapido riscaldamento di quest'ultimo. Fino ad ora l'Equatore era molto più caldo del Polo Nord e il Jet Stream era vigoroso e con ondulazioni piccole. Attualmente, l'Equatore si è riscaldato un po', ma il Polo Nord si è riscaldato molto.

Ovviamente il Polo Nord continua ad essere molto più freddo dell'Equatore, ma di meno gradi centigradi di quanto lo fosse in precedenza. Di conseguenza, il Jet Stream si impigrisce, con ampie divagazioni e propagandosi più lentamente. In alcune occasioni, anche, il progresso delle onde si arresta e, a seconda che ci troviamo in una valle o su una cresta dell'ondulazione, abbiamo un influsso continuo e per giorni avere o aria tropicale o aria polare. E' questo che starebbe causando l'attuale situazione.

Quando i meteorologi dicono che c'è un 75% di probabilità che quest'anno non ci sia l'estate, ciò che dicono è che, secondo i loro modelli, il 75% delle configurazioni provate portano ad una situazione in cui l'estate è fresca, con frequenti blocchi di aria fredda alternati ad altri blocchi di aria calda. I modelli contengono molte approssimazioni e non conosciamo nemmeno tutti i dati in ingresso che le generano, per cui l'incertezza è la regola, quindi si tentano differenti configurazioni. In ogni caso, ciò che si sta davvero osservando è che il Jet Stream scende molto più a sud proprio ora.

E quanto durerà tutto questo? Come sapete, nell'Artico il disgelo avanza rapidamente e inarrestabilmente:


E in Groenlandia, nel luglio scorso praticamente la totalità della calotta glaciale di superficie (qualche centimetro) si è fusa in 4 giorni:


Pertanto, la questione non è se quest'anno ci sarà o no l'estate, la questione è che il rischio di non avere l'estate in Europa sarà permanente da adesso fino a che il ghiaccio Artico non si fonda completamente, forse ancora per alcuni anni, finché non si instauri una nuova situazione che non ha motivo di essere uguale alla precedente. In definitiva, non è che il clima cambierà, il clima è già cambiato e non sappiamo ciò che ci aspetta. E se vi chiedete quando finirà di sciogliersi il ghiaccio artico, le stime attuali indicano un'estate da qui al 2020... Il futuro è stato ieri: siamo giunti all'era delle conseguenze.

In cambio delle sue spiegazioni su questo nuovo problema climatico, ho spiegato al mio interlocutore cos'è il Picco del Petrolio e le sue conseguenze, di cui il poverino non sapeva niente.

- Questo è molto peggio del cambiamento climatico – mi ha detto alla fine – perché preoccuparsi del cambiamento climatico se possiamo finire prima del tempo su Mad Max?

- Prima? - ho risposto – direi contemporaneamente. Il grande problema che abbiamo è che dovremo far fronte ad una grave rottura climatica proprio nel momento in cui avremo meno risorse. La gente crede che stiamo andando verso una guerra e forse ha ragione, ma non ha identificato correttamente l'obbiettivo. Non andiamo alla guerra contro altri esseri umani, ma contro il clima.

Nel caso ve lo stiate chiedendo, il quadro col quale apro il post è abbastanza collegato con il tema di cui si discute oggi. L'ultima volta che c'è stato un anno senza estate è stato nel 1816. Allora, la causa di questa mancanza d'estate fu la riduzione delle temperature globali a causa della proiezioni di ceneri vulcaniche a grande altitudine che schermarono la radiazione solare in tutto il globo (un effetto simile ad un inverno nucleare, ma su scala minore). Si vede che varie eruzioni vulcaniche importanti ebbero luogo durante gli anni precedenti al 1816 e culminarono nell'eruzione del monte Tambora nel 1815, con una esplosione devastante. La presenza di ceneri vulcaniche in tutta l'atmosfera terrestre causò alcuni tramonti caratteristici color ambra, come illustrato nel quadro di Turner. Solo che ora il meccanismo è diverso: la luce del Sole non è schermata, ma sta cambiando la circolazione generale dell'atmosfera. E il cambiamento sta entrando in una fase di accelerazione.

Che impatto avranno i nuovi anni senza estate? Col freddo e senza Sole, il grano e gli altri cereali non possono crescere. Anche altri raccolti si possono rovinare a causa dell'alternanza di settimane secche e calde e settimane fredde e piovose. Nel 1816 il fallimento dei raccolti in Europa causò carestie e rivolte. In quanto agli Stati Uniti, si pensa che la deviazione del Jet Stream verso sud intorno al 1930 sia stata una delle cause del Dust Bowl, la siccità estrema che ha raso al suolo le pianure centrali. Ricordate che la scorsa estate è stata più arida proprio negli Stati Uniti, il che invita a pensare che sta tornando a succedere:




Siamo abituati a pensare che nell'opulento Occidente non mancherà il cibo; forse dovremo aspettare 2 o 3 anni senza estate in Europa e con siccità negli Stati Uniti per renderci conto di quanto sbagliamo e vedremo poi se possiamo pagare con gli iPhone i camion di grano di cui abbiamo bisogno. Se alla fine le previsioni peggiori diventano realtà, le Guerre della Fame saranno dietro l'angolo. Anche alcuni dei pochi che comprendono l'enormità del problema credono che stiamo distruggendo il pianeta. Illusi e superbi: in realtà stiamo distruggendo soltanto il nostro habitat.


Saluti.

AMT



18 commenti:

  1. Mah.. non si capisce in che zona dovrebbe "mancare l'estate"
    parlaimo dell'Italia o di una parte dell'europa? ossia il 2-3% della superficie globale del pianeta
    Nel 1816 il segnale sulla T era su scala globale, qui non ho capito
    non stiamo mischiando pere con mele?

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  2. X la traduzione dei fumetti rimando a
    http://ugobardi.blogspot.it/2011_06_01_archive.html
    Mimmo

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  3. Posso sbagliarmi, ma dal tono dell'articolo sembra che l'autore non sia a conoscenza di fatti fondamentali sulle cause dei cambiamenti climatici.
    Forse gli gioverebbe dare un'occhiata qui: http://www.tankerenemy.com/2010/08/la-manipolazione-delle-jet-streams.html, oppure direttamente al database dei brevetti per la manipolazione del clima e della ionosfera.
    Sostenere che le attuali condizioni climatiche siano un risultato "naturale" mi sembra come minimo indice di ingenuità. Per non dire di disinformazione dolosa...

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  4. Magari le estati africane del nuovo millennio ci dessero un po' di tregua. Ma - almeno qui in Italia - ne dubito molto...

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  5. Sta cambiando la circolazione generale dell'atmosfera in modi che a stento si capiscono e si riescono a modellare. Adesso si parla del Jet Stream che e' cambiato e gli effetti sull'Europa. Domani cos'altro? La struttura e le dinamiche dell'atmosfera sono cosa molto complessa e sensibile. Ma diversamente da altre crisi , per questa non c'e via di scampo ne di ritorno. Unica possibilita' chiedere perdono a Madre Gaia. Ma gia' si vede sopra come ci rispondera'. O forse bisognerebbe mandare qualcun'altro un po' piu' capace e convincente invece che un bambino mezzo piagnucoloso per andarle a spiegare il tutto un po' meglio... a nome di tutti? Ma vivendo in "democrazie" sviluppatissime mi sa' che quel bambino sia proprio il tizio piu' rappresentativo.

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  6. Ma del minimo solare in atto nessuno ne parla ? E del risveglio di un centinaio di vulcani? E che dire del rallentamento della corrente del golfo? Gaia é un pianeta vivente ,trasformista......ma per 100 anni circa ci ha fatto dimenticare,transumanze ,carestie, emigrazioni guerre per terre migliori...la storia l'abbiamo studiata o no? Ci eravamo abituati male...

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  7. ..Dalle mie parti, (Marche) a giugno sono caduti in media 350 mm; le dighe sono piene; in montagna non ci sono i funghi estivi perchè a parte 5 giorni di caldo africano le temperature sono sottomedia di circa 4 gradi ; il grano non potrà esser raccolto prima del 15 luglio....

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  8. Ma di cosa parlano questi commenti? Uno da per scontato che ci sia qualche "ente governativo" che cambia il clima, l'altro da per scontato che è sempre stato così (carestie etc)...
    Ma dove vivete? L'autore si starà mettendo le mani nei capelli... ha scritto un articolo sul cambiamento climatico in atto, sottointendendo causa inquinamento prodotto dall'uomo. Ma le vedete le città cinesi? Ma vedete che l'inverno bruciamo gasolio per scaldarci e l'estate bruciamo carbone per accendere i condizionatori? Forse siamo un tantino viziatucci... o forse troppo scemi a giudicare da certi post.

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    1. Ma dove vivi TU!
      Un conto sono i danni derivati dall'inquinamento antropico, certamente gravissimi e probabilmente ormai oltre il punto di non ritorno. Altro è la manipolazione del clima. Evidentemente non hai consultato nemmeno uno degli innumerevoli documenti in rete che dimostrano l'alterazione dolosa del clima (uno per tutti "Owning the weather by 2025" di fonte militare oppure gli accordi tra il governo italiano e americano per le sperimentazioni cosiddette di cloud seeding) prima di venire qui a fare la predica ad altri, che magari per le loro competenze potrebbero farti vergognare per il tuo commento saccente, ad es. lo stesso prof. Bardi.

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    2. Complotti di cui tu sei a conoscenza e il mondo ignora. Ufologo.

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    3. Ma per favore, anonimo.
      L'idea che si possa "controllare" il clima è solo un mito che da una parte ci offre un non ben specificato capro espiatorio a cui riettere le responsabilità, e dall'altra ci consola dicendo che non possiamo farci nulla dato che sono qusti "altri" strapotenti a decidere e fare tutto.

      Così non avrai sensi di colpa accendendo la tua auto, il riscaldamento o il condizionatore.

      Certo, che la nostra capacità di autoassolverci è grande quanto la nostra capacitaà di autoingannarci

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    4. "La peggior forma di ignoranza consiste nel condannare senza investigare."
      A.Einstein

      "Solo chi non ha mai approfondito nulla possiede delle certezze."
      E.Cioran

      Fai un po' tu... ma ricordati che "L'ignoranza è temporanea, la stupidità è per sempre". A.Einstein

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  9. Sembrerebbe che la riduzione della banchisa polare e della coltre bianca groenlandese abbia come contrappeso l'allungamento temporale degli scambi meridiani, quindi lunghe fasi instabili e fredde o stabili e calde. Tipo l'interminabile estate da inferno dantesco del 2012; quest'anno potrebbe essere quasi una non estate, almeno non l'estate classica azzorriana che ormai manca da anni dalle nostre latitudini.
    Di contorno abbiamo l'effettivo indebolimento della corrente del golfo e la perdurante bassa attività solare (ormai dal 2008) dagli effetti climatici ancora allo studio.
    Resta il fatto che più che le fasi calde, a fare davvero paura sono quelle fredde, considerando il non trascurabile aspetto che le fasce climatiche temperate sono quelle dove si realizzano le colture agricole che sfamano il mondo (almeno una gran parte di questo il resto muore di fame), e che pochi gradi in meno basterebbero a mandarle in malora con conseguente carestia mondiale.

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  10. Anche secondo me l'espressione "anno senza estate" è molto forzata in questo caso. E' un'estate fredda in parte dell'Europa e degli USA, non ovunque. Tendiamo sempre a dimenticarci che il mondo non è solo l'Europa occidentale e gli USA, ma contiene anche altri stati, E il fatto che in alcuni posti ci abitino in pochi o nessuno non cambia nulla dal punto di vista climatico (anche se ovviamente cambia i titoli dei giornali). In Alaska, comunque, uno degli stati USA, hanno appena battuto il record storico di caldo (96°F), dopo che solo poche settimane prima nella stessa città era stato battuto quello di freddo. Anche la Scandinavia ha goduto di molte settimane di inusuale calura. Le onde di Rossby sono ancora molto sviluppate meridionalmente e la loro dinamica non è ancora quella tipica dell'estate boreale. Forse con anno senza estate si intende questa caratteristica, ma termicamente le anomalie sono limitate ad alcune aree e globalmente l'anomalia non è negativa. Nel 1816 invece molte zone dell'Europa subirono gelate in pianura anche durante l'estate e la produzione agricola fu compromessa, ma nell'italia settentrionale ad esempio non fu un'estate tragica, pur se decisamente più fredda della norma.

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    1. Ma infatti. Diamo un'occhiata al globo intero, e il quadro cambia. Il mese scorso è stato il terzo maggio più caldo (dopo quelli del 1998 e 2005). La primavera (marzo-maggio) si piazza tra i primi dieci (ottavo posto), così come l'anno fino a questo punto (gennaio-maggio).

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  11. radiometeolibera tv29 giugno 2013 19:18

    sarebbe ora di finirla con questa GW che non lo è nemmeno sul piano locale ormai.....legetevi il link ICEAGENOW

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    1. Se andiamo sul locale qualche mese sotto la media lo troviamo di sicuro; ma per trovarne uno a livello globale dobbiamo risalire a febbraio 1985. E per trovare un intero anno mi sa che ci tocca pescarlo tra i '70. Fatti risentire quando la tendenza s'inverte.

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  12. Per un mese abbiamo avuto l'anticiclone delle azzorre con 30-32 gradi ed un po' di instabilità. Ora per un paio di settimane ci farà compagnia l'africano con 37-40 gradi e oltre.

    Anno senza estate? Ma per piacere basta con queste scemate!

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