Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 4 ottobre 2017

Tre Ecologisti Italiani (III): Luigi Sertorio





Gli altri due post di Silvano Molfese sugli ecologisti italiani sono quello su San Francesco, e quello su Italo Calvino

di Silvano Molfese


Concludo questa trilogia, in ordine cronologico, con Luigi Sertorio, ecofisico,  che nel 1990 ha pubblicato il libro “Thermodinamics of complex systems” ed ha continuato con altri lavori occupandosi di come l’uomo, con questa organizzazione produttiva, dotato di protesi di potenza e di abilità sempre più potenti, si interfaccia con la biosfera.

A tal proposito Sertorio ci ricorda che:

“La Natura non è benigna, non guarda con tenerezza i figli incoscienti e non regala loro consigli di saggezza. Opera sull’uomo perché l’uomo è un organismo appartenente alla biosfera e obbediente alle sue leggi. Sta all’uomo capire per tempo queste leggi. Se lo stato, l’economia non capiscono, ci sarà la collisione con la barriera della dinamica organica violata. E lì si vedrà chi è intelligente.” (*)
Luigi Sertorio, con armonioso rigore scientifico, ha dato a mio avviso una definizione fondamentale di biosfera.

Riporto interamente tale definizione ripresa da  “Storia dell’incertezza”,  pagine 96 e 97.
Biosfera

La biosfera terrestre è una macchina fotonica sostenitrice di informazione. Questa definizione è pensata per essere generalizzata al contesto astrofisico, cioè al di fuori del caso particolare di cui noi esseri umani siamo parte. Cerchiamo di spiegare come è fatta questa macchina, cosa esegue, e come si definisce il suo funzionamento stazionario.

1. Flusso di fotoni provenienti da una stella e dotati di lunghezza d'onda tale da mettere in azione il processo di formazione di molecole complesse partendo da molecole prelevate dall'ambiente inorganico. Questa è l'interfaccia fotosintetica che connette la stella alla biosfera.

2. Costruzione di una moltitudine di organismi caratterizzati da altre forme di metabolismo e di attività esterna.

3. Dinamica interattiva fra tutti gli organismi dotati di tempi propri di permanenza diversissimi (per esempio quattro ordini di grandezza) ma brevi rispetto alla durata di una stella longeva come il Sole, quindi con tempi di morte e di nascita distribuiti nel segmento temporale di esistenza della biosfera madre che è la realizzazione di permanenza lunga (altri sei ordini di grandezza).

4. La morte degli organismi rilascia molecole inorganiche nell'ambiente inorganico.

5. Il prelievo e il rilascio devono formare ciclo. Questo implica prima di tutto che il set delle molecole entranti deve coincidere col set delle molecole uscenti, che chiameremo molecole asintotiche. Ciò posto, ciclo vuol dire che il flusso molecolare asintotico entrante deve bilanciare il flusso molecolare asintotico uscente. Solo in tal modo la biosfera madre può sussistere.

6. Quando la biosfera funziona in regime stazionario la potenza del flusso di fotoni entranti nella fotosintesi caratterizzata dalla temperatura della stella, deve bilanciare la potenza in uscita, caratterizzata dalla temperatura media del pianeta ospitante.

L’insieme di questi sei punti definisce la biosfera come macchina perfetta la cui potenza è in equilibrio con l'ambiente inorganico. Alla base di tutto c'è l'esistenza della stella Sole e del pianeta Terra. Stelle e pianeti sono realizzazioni di permanenza dentro la dinamica cosmologica. La coppia stella-pianeta fornisce l'ambiente inorganico dotato di permanenza. Il funzionamento stazionario della macchina biosfera specifica in che modo la biosfera può essere permanente. 

La vita è elaborazione di informazione. La complessità delle macro-molecole e delle loro interazioni - è il supporto dell'informazione. Scrivere e trasmettere informazione vuol dire operare su stati complessi, e la complessità organica è la massima conosciuta. È ovvio che qui si parla di informazione analogica, non digitale.

La permanenza della biosfera implica il concetto di autoconsistenza.  Autoconsistenza vuol dire che l'interazione di tutti gli organismi caduchi si organizza in modo tale da preservare la vita del super organismo biosfera. Permanenza e informazione sono indissolubili: è ciò che chiamiamo armonia della Natura.”

(*)  Luigi Sertorio .  La mappa del denaro –  capitolo 6,  paragrafo La punizione
      della natura - in corso di pubblicazione.

17 commenti:

  1. il tempo è galantuomo, solo a posteriori si capisce da che parte era la ragione. Più spesso è dalla parte dei vinti come ci insegna la storia, anche se inizialmente viene scritta dai vincitori. Catilina, braccato e ucciso qui vicino, perchè, nemico delle lobby senatoriali, difendeva il popolo minuto dei braccianti e operai romani, in realtà difendeva la vera Roma, tant'è che pochi secoli dopo di lui, Odoacre le pose fine. Hitler affermava di difendere l'Europa e guarda caso la storia gli sta dando ragione piano piano, tanto che sono uno dei pochi italiani completamente al sicuro dal terrorismo, perchè dove abito sono in maggioranza gli extracomunitari e una bomba fatta esplodere qui ucciderebbe molti più stranieri che italiani. LTG difendeva questa società dal degrado e abbiamo visto come sta andando a finire. Eh sì, il tempo è proprio galantuomo.

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  2. Prima di un qualsiasi commento sul post o su Sertorio (una delle menti più eccellenti del nostro tempo nonché grande e affabile comunicatore ) vi consiglio di leggere https://22passi.blogspot.it/2011/05/la-verita-sul-nucleare-di-luigi.html?m=1
    Fabrizio Baldanzi

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    1. Hai ragione. Questa intervista a Luigi Sertorio è illuminante.

      Tiziano

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    2. Oh, ecco, l'ho letta! Bellissima, soprattutto la parte due. Dunque, Luigi Sertorio. La mappa del denaro. Già messo in lista.
      Angelo

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  3. R"La vita è elaborazione di informazione. La complessità delle macro-molecole e delle loro interazioni - è il supporto dell'informazione. Scrivere e trasmettere informazione vuol dire operare su stati complessi, e la complessità organica è la massima conosciuta. È ovvio che qui si parla di informazione analogica, non digitale." Comprendo cosa vuol dire ma i termini mi sembrano inappropriati e gli stessi concetti grossolani: tematiche interessanti e cogenti ma o i gli estratti riportati sono i peggiori del libro oppure mi avete fatto passare a volgia di acquistarlo. Dawkins ed suoi lavori a partire dal "selfish gene" mi sembrano anni luce più precisi nel linguaggio e ricchi di "informazione", tanto per restare in argomento. Dopotutto non è un caso se ha venduto parecchie decine di milioni di copie.

    R"La permanenza della biosfera implica il concetto di autoconsistenza. Autoconsistenza vuol dire che l'interazione di tutti gli organismi caduchi si organizza in modo tale da preservare la vita del super organismo biosfera." termini molto discutibili: si continua a ragioanre in termini di organismi caduchi quando gli organismi non esistono, esiste solo un genotipo di massima diu quella specie, e dawkins si spinge ancora più in là arrivando a postulare la supremazia di cluster genetici sulla specie stessa. Insomma un libro davvero confuso con se stesso e con l'uso del linguaggio secondo me.

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  4. ....gli organismi non esistono......
    Magnifico!
    Una sintesi straordinaria, che, se creduta vera rende inutile anni ed anni di studio di ogni branca del sapere.Per non parlare delle eventuali conseguenze di tale sapere sulla società intera.
    Sapere che però non saprei se e come classificare.
    Umano?, genomico?
    Dal raso-terra della mia insignificante individualità, organica sia chiaro,rinuncio,e volentieri, a capire il suo commento, signor Fra.

    Marco Sclarandis.

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  5. E' la prima volta che commento, seppure lettore quotidiano da sempre.
    Sertorio è stata la persona che mi ha introdotto all'ecofisica, un grande.
    Consiglierei altri 2 testi scritti insieme ad Erika Renda; Ecofisica e il più semplice Cento Watt per un miliardo di anni. Poi, se posso permettermi, ai commentatori seriali consiglierei di documntarsi prima di scrivere a vanvera su argomenti ostici, senza offesa.
    wm

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    1. Io ho dato risposte puntuali e perfettamente intelligibili: "organismi caduchi" quando Dawkins addirittura mette in discussione il genotipo di specie ed arriva a parlare di cluster genetici...Insomma l'autore in oggetto sembra arenato al concetto di individuo. Quindi al tuo commento rispondo che consigliandoti di documentarti. E comunque fra specie e cluster genetici la distanza è infinitamente minore, da un punto di vista filosofico e morale, che fra singolo organismo e specie.Sarà un caso che Dawkins ha venduto parecchie decine di milioni di libri, fra selfish gene e Devil's plan?

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    2. "Sarà un caso che Dawkins ha venduto parecchie decine di milioni di libri, fra selfish gene e Devil's plan?"............

      E allora?
      Sono saggi interessanti, ma questo per me non significa nient'altro, che vada contro quelli di Luigi Sertorio..

      "Devil's Chaplain" cioè "Il cappellaio del Diavolo", quindi non
      "Il piano del Diavolo".

      (certi errori sono rivelatori.....per me, che non ho niente da vendere a nessuno)

      Marco Sclarandis

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    3. Secondo Google Translate "chaplain" si traduce in italiano con "cappellano", non con "cappellaio".

      Saluti.

      R

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    4. Il diavolo fa le pentole, ma non i cappelli!

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  6. Dai brani di Sertorio riportati (mi) sembra ricavabile innanzitutto l'esigenza/urgenza che l'Economia (e con essa la Demografia, i Consumi energetici, ecc.) punti a propria volta a raggiungere (al più presto e nella maniera più soft possibile) quello "steady state" che sulla base di mld di anni di evoluzione, regge gli equilibri naturali, ossia occorre una maggiore/migliore consapevolezza del fatto che le dinamiche economiche devono in un modo o nell'altro tenere conto de(i vincoli imposti da)lle leggi fisico-naturali...

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  7. Ho la sensazione che Luigi Sertorio sia un genio.
    E che non sia superbo.
    E che sia molto riflessivo, pratico e amante della giustizia (in tutti i suoi aspetti, compreso il rispetto per la Biosfera tutta).

    Tiziano

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    1. io, invece ho la sensazione che sia un ingenuo. Tra cretini, che non possono capire (30% dell'umanità), posseduti da passioni, istinti o peggio, che non devono capire (50%) e ottusi, che non vogliono capire, accecati come sono da superbia ed egoismo, la quasi totalità del genere umano è incapace di prendere solo in considerazione un progetto di rispetto della biosfera e pure del prossimo, per non parlare di Dio, di cui è così facile negare l'esistenza per poter fare i propri bassi interessi e invece solo partendo da una sana spiritualità (indiana, come piace a te, buddista o cristiana, non fa differenza) l'umanità potrebbe rispettare biosfera, prossimo, creazione e Dio. Senza, l'alternativa è il nulla, la distruzione o peggio l'inferno in eterno.

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    2. pratico? Se fosse pratico e realista non vagheggerebbe una soluzione al problema ambientale tramite la scienza e la tecnologia dopo che da queste è stato creato. La soluzione è un'altra e non è detto che sia possibile, d'altra parte Sertorio parla di termodinamica dei sistemi complessi, che è arabo anche per me. Meglio fare come questi qui di fronte, giovani, belli e col bicchierone di aperitivo, almeno finchè lo potranno fare, idrocarburi permettendo. Finchè ce ne sarà abbondanza, tutte le cavolate saranno permesse, anzi incentivate. The show must go on.

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  8. Ho concluso questa trilogia con la definizione di biosfera di Luigi Sertorio perché egli mette in evidenza il legame della stella Sole – pianeta Terra e le particolarissime condizioni che hanno trasformato materia inorganica in quella cosa che chiamiamo vita.

    Ovviamente questa definizione è un punto di partenza, ed io non conosco altre definizioni di biosfera cosi complete; se qualcuno tra i lettori ne avesse letto un’altra più ampia scientificamente potrebbe segnalarla e gliene sarei grato.

    Il suo messaggio, ben documentato sotto l’aspetto scientifico con i suoi numerosi testi, scritti anche in collaborazione con Erika Renda, richiama l’attenzione sull’importanza basilare e fondamentale del legame Sole – Terra che è preminente per numerosi ordini di grandezza sugli schemi economici attualmente usati, lontani dalla realtà materiale.

    Il testo successivo “La mappa del denaro”, secondo me è una sciabolata a quegli economisti che si sono sganciati dalla realtà che ci circonda e che credono di poter misurare tutto in denaro.
    Sertorio ricorda che la conoscenza scientifica è perfettibile ed inoltre, a mio avviso, non è un ingenuo infatti scrive “La Natura non è benigna, non guarda con tenerezza i figli incoscienti e non regala loro consigli di saggezza.”
    Grazie. Silvano Molfese

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