Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 11 settembre 2017

Continua la Scuola Estiva del Club di Roma a Firenze




Per essere una scuola "estiva" si sta rivelando piuttosto bagnata. Tuttavia, abbiamo avuto almeno una serata di bel tempo e i partecipanti ne hanno approfittato per una cena all'aperto nella splendida cornice del giardino degli "Orti Dipinti". Un posto magico, andate a vederlo se potete!


A parte le condizioni atmosferiche, sto cercando di riferire su quello che si sta dicendo e facendo alla scuola, ma tutto avviene in inglese e quindi lo faccio sul blog in inglese.

E scusate se il blog in Italiano è un po' fermo per via di questo impegno. Appena possibile, riprendiamo con i post.


7 commenti:

  1. mi pare che Chandran abbia chiaro che l'enorme sviluppo che ha portato la popolazione dei paesi Asean in 50 anni da 184 a 625 mln abbia creato dei grossi problemi e che ne creerà ancora di più e più gravi nel futuro, ma anche lui spera! Chi visse sperando, morì defecando, disse Abbatantuono in Mediterraneo. Avanti coll'economia liberista fino alla morte. Noi i battaglioni della morte (tra l'altro mio padre vi combatteva come assaltatore e veniva scambiato per una camicia nera, perchè aveva le mostrine con il teschio) li abbiamo abbandonati con la caduta del fascismo, ma quella mentalità a giro per il mondo è ancora preminente e devastante. Che differenza c'è tra rotolarsi sotto il carro armato nemico per applicare la mina magnetica, come faceva mio padre e lavorare e far lavorare in modo schiavista per vendere sottocosto, come fanno in tutto questo terzo mondo? Per me nessuno, perchè tutto è comandato da egoismo e quindi odio. Ma almeno l'odio della guerra è più onesto, perchè palese, mentre quello del liberismo buonista è subdolo e alla fine fine avrà come risultato molte più sofferenze e morti.

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  2. grazie prof "But this is a school, and the best way to learn is trying. So we divided into 3 groups, and each one had to decide which measures were necessary to guarantee at least a minimum of energy and services for everybody. We settle to 30-40 gigajoule per person per year (about 1 kW of average power use). Of the three groups mine was the only one to be able to guarantee this level at least up the end of the century, basically by adopting: an immediate “controlled recession” of 1% per year a decrease in the global population at a rate of 0.5% per year, that we considered feasible just preventing unwanted pregnancy and increasing women education an increase of 22.5% per year of the installed renewable energy capabilities measures to control the financial market, to reduce inequalities massive reforestation " Un paio di note a quanto sopra: la riforestazione va bene come azione d'emergenza in suoli ipersfruttati, ma le zone riforestatte sono incredibilmente più deboli alle variabili climatiche che la foresta originaria e molto meno efficienti nella fotosintesi che la formazione forestale originaria: per vedere riconvertire le riforestazioni ad abete greco o pino nero dell'italia centrale a cerro e roverella serviranno 1000 ani o giù di lì ad esempio. Poi si parla di riduzione della natalità come unica misura proattiva per la riduzione della popolazione: ma non abbiamo sempre letto che poteva andar bene 40 anni fà? Approccio troppo politically correct? Inoltre vorrei sapere se nei vostri modelli "medeici" avete tenuto conto della probabile diminuzione delle rese agricole causa effetto serra: insomma se nel vostro modello più "aggressivo" mettete insieme riforestazione e non considerate in parallelo una riduzione significativa delle rese agricole, quando inoltre la migliore riforestazione è l'abbandono dell'agricoltura su ampie aree, qualcosa mi puzza, ed è qualcosa che puzza di buonismo. Ad esempio non pensare di difendere con le armi dalle orde di affamati le savane e le foreste comunque non adatte ad una agricoltura stabile una volta tagliate, vedi tanto Amazzonia che Africa, mi sembra voler tacere la questione delle questioni...Altro che riforestazione....Cosa ne pensa prof.?

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  3. Cosa s'ha da fare? Dice Randers. Una volta lei, prof, disse che la chiesa cattolica cerca da 2000 anni di convincere alla castità. Una bella prova di coerenza, visto che a nessuno interessa. Ecco che si apre il vaso di Pandora. Lo stesso per LTG; non rimane altro che la coerenza. Siamo sempre al punto cui è giunta la mitologia greca 3000 e passa anni fa, eterni bambini ripiegati sul basso ventre, ma il tempo delle mele potrebbe finire presto. Anche San Paolo (1 Cor 15,14) si interroga sulla inutilità dei suoi sforzi, ma non si scoraggia, perchè sorretto dalla certezza della bontà di quello che afferma. Magari si fosse accomunati al suo destino eterno. Cercare di difendere il creato dalla distruzione è partecipare alla realizzazione di un mondo migliore. Tutti sappiamo che il BAU è inesorabile, ma non per questo si deve dare l'approvazione tacendo. Certo che ogni volta che dico che questo consumismo ha da finire, mi procuro degli accidenti, ma almeno non passo da vigliacco. E poi gli accidenti, gira, gira, tornan sempre a chi li tira.

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  4. gli esseri umani cambieranno mai il loro atteggiamento? Ossia: quanti conoscono l'entropia? Circa 1 su mille, forse anche meno qui in Italia e nel mondo occidentale. In una massa di 7,3 mld di persone, basta limitare il numero dei conoscitori della realtà entropica a poche decine di mln ed ecco fatto il lupo pecoraio. La risposta è NO. Il BAU è inesorabile, ma lo sono anche le leggi termodinamiche. L'uomo si può solo illudere di essere l'artefice del proprio destino, ma ci sono forze interne ed esterne, che non può modificare e che lo distruggono. Eppure basterebbe una sana moralità, ma chiedo troppo, una sana religiosità per essere in accordo e rispettare queste forze e questi limiti.

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    1. Io non conosco l'entropia. Ci ho provato a capire di cosa si tratta, ma mi sembra troppo complicato.
      Ora ti chiedo questo, Mago :

      - è necessario conoscere l'entropia, per essere rispettosi della natura e del proprio prossimo ?
      .----
      Ed ora ....
      .... una sana religiosità per me è questa :

      "L'uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando." (Hubert Reeves, nato nel 1932, tuttora vivente)

      Tiziano

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    2. "Il concetto di "entropia" è piuttosto complesso e per comprendere a pieno il suo significato è necessaria almeno una conoscenza di base della termodinamica e della meccanica quantistica; esistono infatti almeno due definizioni rigorose dell'entropia: una definizione macroscopica, fornita dalla termodinamica e una definizione microscopica, fornita dalla meccanica quantistica.

      È possibile comunque dare una spiegazione semplicistica dell'entropia, interpretandola come il "grado di disordine" di un sistema. Quindi un aumento del "disordine" di un sistema è associato a un aumento di entropia, mentre una diminuzione del "disordine" di un sistema è associata a una diminuzione di entropia".

      Questa descrizione,tratta da wikipedia,non è di sicuro esauriente ma nella sua concisione permette di avere almeno l'idea fondamentale di che cosa significhi l'entropia.
      Certamente, si può anche fare a meno di sapere che cosa sia l'entropia, ma saperlo è meglio.
      Proprio per ribattere a quelli che ritengono che il disprezzo degli altri, Natura compresa, non sia un atteggiamento poi così riprovevole.
      Che l'uomo sia la specie più folle lo sappiamo da centinaia di secoli.Il mistero sta nel fatto che noi siamo figli della stessa Natura che ultimamente stiamo distruggendo con una determinazione
      così stupida da far sembrare ragionevolezza la follia stessa.
      Io credo che la distruzione della Natura dipenda dalllo spasmodico desiderio di distruggere un Dio invisibile, intangibile, inimmaginabile, e come tale invincibile ed invulnerabile.
      Comunque, la Natura letteralmente in ogni momento, potrebbe sterminarci completamente e, non avendo noi la certezza dell'esistenza di altri esseri a noi simili gettare tutta la nostra storia in un definitivo oblio.In meno di una stagione.
      Oggi sappiamo che così è stato per molte specie viventi, il cui oblio non è stato definitivo, solo perchè una mente come la nostra
      riesce a mettere in ordine tempi della durata di miliardi anni e miliardi di cose e fatti diversi.
      Quindi, perchè la Natura ha generato degli esseri come noi?
      Per mettere alla prova la sua innegabile onnipotenza?
      Per semplice autoinconsapevolezza?
      Per un fine a noi inconoscibile?
      Sono tutte domande insulse?
      O invece è proprio giunto il tempo che rende improcrastinabile dar loro risposta?

      Marco Sclarandis

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  5. l'entropia in un sistema chiuso come è il nostro pianeta, la nostra Madre Terra, non può diminuire, ma solo aumentare, con tutti gli spiacevoli effetti e conseguenze: GW, inquinamento, che sono prodotti dalla nostra azione, molto performante, specie dalla rivoluzione industriale in poi. Distruggiamo così la natura, ma non Dio, tanto che la nostra unione a Lui ci avrebbe impedito lo scempio che stiamo compiendo, ma abbiamo, creature indegne, voluto seguire, per il libero arbitrio, il nostro io inferiore e farci ammaliare dalle seduzioni dell'avversario di Dio. Una sana religiosità, fatta di preghiera e sacralità vera, avrebbe impedito di cadere nelle azioni egoiste e superbe, che hanno caratterizzato l'uomo moderno, impedendogli di aumentare l'entropia del sistema terra a livelli tali di disordine da comprometterne la sopravvivenza sua e nostra. La mancanza di conoscenza dell'entropia e la mancanza di amore a Dio si autorinforzano per portare distruzione.

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