Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 10 luglio 2017

La Grande Ritirata

Dal blog di Miguel Martinez, "Kelebek"

La Grande Ritirata

Il 14 settembre del 1812, Napoleone entrò a Mosca.
Il culmine del suo impero, che non si era mai esteso così a est; e la prima volta che qualcuno occupasse la capitale russa.
Così, semplicemente espandendosi, Napoleone distrusse tutto ciò che aveva costruito e fece morire tra i ghiacci 400.000 dei suoi devoti soldati.


Difficile trovare un esempio migliore del destino dell’Occidente oggi.
Il commentatore Mirkhond, parlando delle elezioni francesi, scrive:
“Purtroppo il crescente impoverimento di sempre più vasti settori della società europea, non aiuta certo a credere in sinistre che si preoccupano solo dei matrimoni dei froci.
Dando spazio alle varie Le Pen.”
E’ un ragionamento diffuso, che rivela e maschera, insieme, una verità.
Partiamo da quello che non va: un individuo sbaglia – si può dire, “Renzi non ha capito…”
Ma “le sinistre”, composte da milioni di persone in tutto un continente, non sbaglianosubiscono la storia.
Torniamo all’immagine della retraite de Russie.

Proviamo a ragionarci così.
La Sinistra ridistribuisceRidistribuisce ciò che il capitalismo saccheggia alla natura, al resto dell’umanità e alle generazioni future. Ayn Rand e gli appassionati dello sbucaltamento universale, hanno scritto critiche brillanti alla natura parassitaria della Sinistra.
Non siamo ancora arrivati alla resa dei conti, ma siamo già nella fase sgonfiante di questa immensa bolla. Più o meno chiunque oggi – al di fuori forse dell’India che ci devono ancora sbattere la testa – sottoscriverebbe la semplice affermazione, “credo che mio figlio se la passerà peggio di me”.
C’è insomma da gestire la Ritirata.
La Ritirata non è una profezia: ci siamo già da diversi decenni (molti segnalano come data decisiva il 1974, ma il concetto è enormemente complesso, è come parlare del clima). Guarda caso, sono gli stessi decenni di smarrimento delle sinistre in tutto il mondo.
Ora, nella Ritirata, c’è poco da ridistribuire, a parte le medaglie – anche Napoleone aveva fatto una medaglia apposta per ricordare la Ritirata:

Non è un caso che l’attività principale della Sinistra oggi consista nel ridistribuire medaglie. Stare attenti a non dire “negro”, cercare di liberare un italiano prigioniero n Turchia (e quanti prigionieri tunisini ci saranno in Italia, per cui nessuno dice niente?), strillare perché su Facebook qualcuno ha detto una cosa sgradevole su qualcun altro, festeggiare perché una multinazionale assume come dirigente una lesbica paraplegica.
C’è parecchia gente che impazzisce per queste cose, come se la lesbica sulle sede a rotelle fosse il problema, e non la multinazionale. Queste reazioni isteriche fanno sentire importante la sinistra; e gli isterici si sentono che stanno difendendo i Valori Occidentali: un gioco che fa felici entrambi insomma.
Su un piano più serio, c’è la proposta nazionalista: il resto del mondo si ritiri pure, noi no. Continuiamo a progredire, a svilupparci, a fare fabbriche, a essere Novecento, insomma.

Grenadiers Le Pen non ridurranno la distribuzione di legname o le razioni, per quanto faccia freddo.
La proposta non è illogica, finché continuiamo a credere all’espansione, al progresso, alla bolla. E siccome le Sinistre non possono mettere in dubbio questi valori assoluti, le loro reazioni diventano nevrotiche e irrazionali quanto quelle delle Destre.
Che se invece, si mettessero in dubbio le premesse stesse, si capirebbe immediatamente quale sia il limite della risposta dei Grenadiers Le Pen, o del Battaglione Paracadutisti Salvini, o dei Trump Marines.

12 commenti:

  1. mi sembra chiaro che prima si arriva al collasso e meglio è. Meadows lo vede nel 2030, speriamo che arrivi prima 2023 Soylent green. Intanto venerdì per due sterpaglie a fuoco la A12 era chiusa e la ss206 era un un serpentone di suv e camper di 40 km con un tempo di percorrenza di 4 o 5 ore, mentre in molte località di villeggiature dell'appennino pistoiese la presenze dei profughi ha superato quella dei turisti. Molte case vicine agli ex alberghi ospitanti sono in vendita e gli esercizi vicini sono al fallimento: della serie che portano ricchezza, perchè sono necessari all'economia. La ridistribuzione innanzi tutto, sì, ma solo a chi ci pare. Gli altri vadano in quel posto, cioè stiano in fila per 5 ore sulla ss206.

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    1. Quando arriverà il collasso, 435 reattori nucleari (58 dei quali in Francia) andranno in melt-down (fusione del nocciolo).

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  2. > La Sinistra ridistribuisce. Ridistribuisce ciò che il capitalismo saccheggia alla natura, al resto dell’umanità e alle generazioni future.

    Intendiamoci: esiste una sinistra socialista post/neo/para fascista e una sinistra socialista marxista post/neo/para comunista.

    In realtà la seconda, quella che si erge a unica sinistra (ignorare la storia e farne scempio è una delle forme di oscurantismo dei sinistranti marxisti) ha sempre la lancia in resta del "più deficit" per garantire e implementare il dirittismo (più consumismo e più servizi per più tutti, in questa orribile demagogia cialtrona sono riusciti a battere alla stragrande anche B., la sinistra marxista/comunista riesce sempre a ottenere il peggio, a vincere nel peggio).

    I sinistranti ugualisti, (terzo)mondialisti, sostituzionisti, marxisti/comunisti prima No Global alla Casarin e ora Sì Global alla Soros/(Gabriele) Del Grande/NoBorders, ribaltone di 180° come se nulla fosse, quindi sono in prima linea anche sulla rapina intergenerazionale: i diritti (?) delle pensioni e gli accordi di rapina (tutti in pensione con 15 anni sei mesi e un giorno, versi 10 di contributi e prendi 60 di pensione) sono solo uno dei casi.

    La mistica fanfaluchesca per citrulli dei migranti come ricchezza e risorse (v. anche qui la sinergia con i sporchi capitalisti cacca diavolo brutti del FMI) è un altro lavaggio di cervello impartito ai militanti e alle masse strumento utile nell'affossamento dei bilanci pubblici e quindi a far crescere senza misura deficit e debito, a cui si aggiunge il dissanguamento con le rimesse da parte degli alloctoni invasori e che contribuisce alla rapina intergenerazionale.

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    1. Perfetto; sintetizzando, la sinistra che difende chi è già garantito contro i 12-15 milioni di italiani non garantiti è in realtà destra.

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  3. http://www.viviconsapevole.it/articoli/la-forza-della-comunita.php
    Forse è nella natura umana desiderare l'espansione e il progresso. Poi ci sono politiche più individualiste, che accentuano la competizione e altre più incentrate sulla redistribuzione. Può darsi che, per una comunità che si trova ad affrontare una improvvisa riduzione di risorse disponibili, sia più utile avere nel proprio tessuto sociale dei forti legami solidaristici. In Italia fino a qualche decennio fa, a tener vivi questi valori c'erano i vecchi partiti di sinistra più la comunità cattolica. Negli ultimi tempi si vede che molto è cambiato. Si percepiscono un senso di decadenza e di egoismo. Saranno anche la crisi economica e l'immigrazione, ma è un brutto segno.
    Angelo

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  4. La sinistra di oggi è fascismo autorazzista,nichilista,satanismo e sodomista.
    E lo dice uno che ha votato P.C.I. Oggi meglio votare ..., poi altro discorso sono i limiti delle risorse.
    Oggi la sinistra italiana è autodistruttiva della vita ed è favore della schiavitù vedi Job act e vaucher.

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  5. Professore scusi per l'OT ma potrebbe urgere il suo contributo dirimente: veramente la quasi intera produzione di gas russo è al rischio collasso improvviso causa global warming? Vuole commentare questo argomento? http://euromaidanpress.com/2017/07/09/a-single-methane-bubble-explosion-from-global-warming-could-cut-russia-off-from-89-of-its-natural-gas/#arvlbdata

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    1. Tutto può essere, ma questo mi sembra solo rumore.

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  6. La vedo brutta .... (il futuro).
    Perchè siamo posseduti dal "meme" (idea) della "civiltà".
    Noi esseri umani siamo gli esseri viventi più stupidi del pianeta Terra.
    Stupidi ....
    stupidi ....
    stupidi ....
    stupidi ....

    Gianni Tiziano

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    1. della inciviltà, semmai. O peggio.

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