Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 13 dicembre 2016

Energia o collasso: Grillo ha capito tutto


Nel 1972, lo studio noto in Italia come "I Limiti dello Sviluppo" aveva generato lo scenario detto "di base", nel quale il collasso del sistema economico mondiale cominciava all'incirca dal 2020. Ci sono molti sintomi che indicano che questo scenario potrebbe corrispondere alla realtà, anche se non possiamo ancora esserne sicuri. Sembrerebbe, tuttavia, che l'Italia, paese economicamente più debole di altri, potrebbe aver anticipato il "picco" già alcuni anni fa. E non è colpa dell'Euro o della Merkel o dell'Euro; è colpa del graduale esaurimento delle risorse, in particolare quelle energetiche. L'unico politico che sembra aver capito qualcosa su questo argomento - sia pure entro certi limiti - è Beppe Grillo che ha parlato di energia come una priorità nel suo blog. 



Dopo la vittoria del "No" al referendum, sembrava fosse successo un cataclisma. Invece, non succede gran che, come ci si poteva aspettare. Siamo sempre ai soliti discorsi: grandi chiacchere sulle solite cose: come far ripartire la crescita, le grandi opere, le riforme, gli immigrati, la destra, la sinistra, eccetera

Ma nessuno si occupa del problema centrale: le risorse. C'è una ragione per la quale questo blog si chiama "Effetto Risorse". La ragione è che un'economia non può esistere senza risorse, e in particolare senza energia. E sappiamo già da quasi 50 anni qualìè l'importanza delle risorse sull'economia. Ce lo hanno spiegato gli autori dei "Limiti dello Sviluppo" del 1972. Nessuna economia può sopravvivere a lungo se si basa su risorse non rinnovabili e se si trova a dover combattere contro i costi dell'inquinamento che essa stessa genera.

In Italia, avevamo abbondanti risorse minerali al tempo degli Etruschi, ma quell'epoca è ormai un po' lontana. Per quanto riguarda petrolio e gas, siamo ridotti a strizzare per quanto possibile il limone già ampiamente strizzato dei giacimenti della Basilicata. Per il momento ne tiriamo fuori ancora un po', ma non possiamo pensare di continuare molto a lungo. E, comunque, già ora importiamo circa il 90% di quello che consumiamo. Per non parlare poi del problema climatico che ci sta arrivando addosso in molteplici forme e per il quale non bastano più le chiacchere.

Allora, non sarebbe il caso di cominciare a ragionare sul renderci energeticamente un po' meno dipendenti dalle importazioni, come pure da risorse ormai in via di esaurimento? E a ragionare su come fare qualcosa di serio per ridurre le emissioni di gas serra? Non è che possiamo invertire completamente certe tendenze, ma perlomeno possiamo ridurre il danno. E abbiamo buone possibilità di fare qualcosa: se viviamo nel paese del sole, dobbiamo sfruttare il sole che, a differenza del petrolio, ci arriva gratis.

Sembrerebbe logico, ma il governo Renzi si è impegnato a fare esattamente il contrario, ovvero a demolire l'industria italiana delle rinnovabili, facendo ogni possibile regalo ai petrolieri. Uno scherzetto che ci è costato forse 60 mila posti di lavoro nel solare e 4 mila nell'eolico, come pure la perdità di una competitività tecnologica che avevamo acquisito e che abbiamo buttato al vento. Un vero disastro sotto tutti i punti di vista.

Nel generale sbandamento della politica, non c'è nessuno che si occupi dei problemi fondamentali. Tutti tranne uno, in effetti: Beppe Grillo che ha citato l'energia come un problema fondamentale nel suo blog. Ha detto chiaramente che "Allora noi abbiamo nel nostro programma, lo avete sempre visto, come punti di riferimento le rinnovabili. Gradualmente passiamo alle rinnovabili, le produciamo noi, il Paese del Sole."

Il post di Grillo è criticabile per diverse buone ragioni. E, ovviamente, c'è chi lo ha criticato, in certi casi in un modo che posso definire soltanto come patetico. Purtroppo, oggi non si riesce a parlare più di niente se non inserendolo nella partigianeria politica imperante. Ma se vi liberate di questo atteggiamento e guardate il post di Grillo nel contesto generale della politica italiana di oggi, è un miracolo di sapienza e di preveggenza. Incredibile, ma vero, c'è in Italia una forza politica che pensa che il problema energetico sia prioritario! Non è solo Grillo ma anche alcuni parlamentari del M5S che sono esperti di energia e cercano di fare del lavoro serio in proposito (fra loro, Dario Tamburrano e Gianni Girotto).

Ora, non prendete questo post come uno spot di propaganda per il Movimento 5 Stelle. Sono il primo a dire che ci sono molti gravi problemi con il M5S; fra le altre cose, la loro tendenza a supportare il complottismo e la pseudo-scienza, tipo scie chimiche e cose del genere (*). Notate anche che se Matteo Salvini avesse detto le cose che ha detto Grillo sull'energia, io sarei qui a dir bene di Salvini. Ma Salvini non ha detto niente del genere e se volete leggere un po' di scemenze dette da un rappresentante della lega nord sull'energia, le potete trovare qui (incluso la necessità di sostenere la ricerca sui "motori ad acqua" ohimé, come si fa a ridursi a questo livello per una manciata di voti?).

Insomma, la situazione, la fuori, è talmente seria che non è più questione di politica, di maggioranze, di voti, e tutto il resto. E' una questione di sopravvivenza economica e forse anche fisica per un intero paese se non si fanno certe cose per il futuro nostro e dei nostri figli. E chiunque si impegna a farle, o perlomeno ci prova, fa una cosa utile. Quindi, proviamo a liberarci dalla partigianeria deteriore che ci affligge e andiamo avanti. Viviamo nel paese del sole, sfruttiamo la fortuna che abbiamo.


(*) Nota: dopo la pubblicazione di questo post ho ricevuto una telefonata dalla segreteria di Beppe Grillo con la quale mi hanno fatto notare che né Grillo né il movimento 5 stelle sono coinvolti o supportano la teoria delle scie chimiche. Prendo atto con piacere di questa precisazione e mi scuso per questa imprecisione nel mio testo. 





63 commenti:

  1. mi piace questo post.

    (è così, vero che si dice nel mondo (anti)social?)

    L.

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  2. Le cose 'gravi'(ma la presunta tendenza a supportare i 'gomblotti' non fa testo in questo contesto) che caratterizzano il M5S sono ampiamente compensate e più dall'essere l'unica forza politica dichiaratamente contro il BAU. Se i fautori del declino delle risorse e del cambiamento climatico, che siano nell'ambito di questo blog o fuori, vogliono trovare un interlocutore politico serio su questa problematica, beh, Beppe Grillo e il suo movimento sono gli unici.

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  3. mah....anche beppe ne ha dette tante a cominciare dalla fede nell'idrogeno per finire al reddito di cittadinanza. con la storia delle spie degli stand-by, basta un'ora fermi nel traffico col motore acceso per consumare un anno di energia di stand-by.

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    1. Beh, quando uno scrive un titolo, bisogna che approssimi un po'. Grillo non ha proprio capito "tutto". Anzi.... Oltre alle cose che citi, c'era stata la storia delle nanopatologie e del microscopio elettronico. D'altra parte, va anche detto che Grillo non è un tecnico. Avrebbe bisogno di uno staff di persone serie che gli fanno notare quali cose sono serie e quali no. Per il momento, mi sembra che gli manchi un supporto del genere.

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    2. Da iscritto al M5S, provai a contattare più volte: Beppe Grillo e Casaleggio (prima che morisse).

      Non ci sono riuscito!

      E allora preferì cancellarmi.

      In un momento di ottmismo, mi sono re-iscritto al M5S e ho provato a contattarli di nuovo; ho provato pure con: Di Maio e Alessandro di Battista; tramite facebook.

      Anche questa volta non ci sono riuscito!

      Forse sono troppe le persone che scrivono a loro e non possono rispondere a tutti.
      Anch'io sono dell'idea che è la forza politica più vicina ai problemi energetici; ma se non si fanno neanche parlare,
      come possiamo mai aiutarli?

      Sicuramente con alcuni buoni consigli, eviterebbero di dire alcune cose...
      ma, io resto fiducioso che prima o poi, qualcuno che si occupi di energia dedichi magari qualche minuto del suo tempo per farsi almeno una chiacchierata.

      Vedremo!

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    3. Non possiamo essere noi a contattare loro (in mezzo al mare di gentaglia che vuol dare "buoni consigli")
      Devono essere i politici ad aver la modestia di chiedere alle persone competenti.

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    4. Però, non siete leali, non accennate ad esempio di quando Grillo parlava della stampante 3D e della sua futura applicazione rivoluzionaria e tanti, fra politici e semplici commentatori, storcevano il naso e ci ridevano sopra, ricordate? oggi la stampante 3D è una realtà, ma non la citate mai a favore di Grillo e della sua previsione, come mai?

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    5. Se si riferisce a questo problema legato agli stand-by, per me ha ragione:

      https://www.altroconsumo.it/casa-energia/elettricita-e-gas/speciali/contro-corrente-risparmia-sulla-bolletta/calcola-i-tuoi-sprechi

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    6. io gli stand-by li ho spenti tutti .... la mia bolletta energetica ringrazia ;-)))

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  4. Beh,ma pensare di dialogare coi partiti sugli argomenti di questo blog è mera utopia o grave miopia. Per cui invece di storcere il naso, perché magari si soffre di qualche evidente antipatia politica, ci si accontenti di ciò che di meglio può passare il convento politico adesso in fatto di strategie energetiche ed economiche anti BAU. Poi perseverare a mettere avanti le personali avversioni a qualche forza politica, più che diabolico è stupido. Specie se questa forza politica è la prima nel paese.

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  5. Finchè ci sono risorse equivalenti da invistire, investire in rinnovabili,peraltro giustissimo, significa sottrarre risorse dal monte stipendi pubblico,per sua natura "sacro"; il fotovoltaico è l'ultima delle rinnovabili da implementare non avendo alcuna capacità di riserva; nell'ordine microdighe, (che qualcuno che ama saturare di post sconclusionati ha scambiato per microturbine ed ha paragonato alle TAR sands senza che nessun altro volesse correggere un po questo sfrondone marchiano e pericoloso), microturbine eoliche urbane e fotovoltaico solo su urbano: quello sui suoli agricoli andrebbe vietato e smantellato...Poi anche accompagnare gli agricoltori verso la permacoltura non sarebbe male, sempre con le risorse attualmente prelevate alle imprese manifatturiere ed agricole e distolte per oltre il 55% verso gli erogatori di servizi alla persona del pubblico; naturalmente restringendo il discorso alla sola Italia.

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  6. Credo che sia uno dei più grandi errori politicizzare questioni che nel profondo non sono politiche, come effetto serra e simili. Gli Stati Uniti con Trump ne sono un esempio estremo.

    Giovanni

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  7. loro lo sanno che se governa il M5S molti dei nostri problemi si risolvono, e sparisce questa gentaglia che si vende per 4 denari!!!! Voglia il destino aprire le menti degli ignoranti!!

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Il post è stato pubblicato sul blog di Beppe Grillo :

      http://www.beppegrillo.it/2016/12/energia_o_collasso_grillo_ha_capito_tutto_di_ugo_bardi.html

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    2. I commenti sono uno spasso...

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    4. La consapevolezza che lobbies di potere assoldino dei trolls per discreditare i blogs che li infastidiscono, mi riempie di tristezza (per anni è stata rabbia, ora è profonda tristezza).

      Gianni Tiziano

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  9. Chiedo venia, ma ho trovato più patetico l'articolo di Grillo che quello de l'Inkiesta.

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  11. Mah. Ho letto il post di Beppe Grillo e mi è sembrato una specie di delirio, un'accozzaglia di concetti alla rinfusa, senza né capo né coda e nessuna coerenza interna - inneggia alle macchine senza spiegare come devono essere alimentate, e poi vuole detassare il lavoro, non parla degli impatti o delle modalità di produzione dell'energia se non in modo molto vago, per non parlare dei costi economici ed ambientali della conversione che lui propone... infilza una dietro l'altra una serie di domande retoriche e non ho capito su cosa è serio e su cosa scherza. Direi che se questo è il meglio che propone la politica italiana siamo male. Ma non credo che lo sia: aspetto le prossime elezioni per leggere bene tutti i programmi, sperando di trovare qualcosa di un po' più chiaro, magari anche da parte proprio dei 5 stelle.
    Non mi sembra che il post di Grillo si possa paragonare con un articoletto sul sito della Lega: andrebbe paragonato semmai con un discorso o un programma ufficiale; inoltre è sensato quello che dice Borghezio (incredibile!): se i pannelli solari devono essere prodotti in Cina con il carbone e trasportati fin qui ci vorranno talmente tanti anni per amortizzarne l'impatto che intanto le emissioni aumenteranno.
    Ho letto la critica del sito Linkiesta e mi è sembrata sobria, informata e sensata, tutt'altro che patetica. Patetico è piuttosto Grillo che pensa che siano tutti scemi tranne lui. Professore, può gentilmente spiegarci in che modo questa critica è patetica, commentando nei dettagli? L'unica obiezione che mi viene in mente è che non parla di riduzione dei consumi, ma neanche Grillo lo fa.

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    1. Cara Gaia, il post di Grillo è scritto in stile "giornalistico", non è né un programma politico dettagliato e neppure un programma strategico sull'energia. E' semplicemente un'affermazione dell'importanza di spingere sulla produzione di energia rinnovabile. In questo senso, mi è parso il caso di commentarlo in modo favorevole.

      Poi, ci sono mille dettagli e tantissime valutazioni dell'impatto dell'energia rinnovabile che trovi nella letteratura scientifica. In sostanza, abbiamo buoni dati che dimostrano come l'energia rinnovabile è ormai una tecnologia matura che ha un impatto positivo (nel senso che riduce le emissioni) anche se viene prodotta col carbone, come fanno in cina. D'altra parte, in Cina si sono resi conto che devono fare a meno del carbone e quindi stanno producendo fotovoltaico in gran quantità proprio con questo scopo. Altrimenti, come farebbero?

      A proposito dell'articolo su Linkiesta, onestamente non mi metto a criticarlo frase per frase - non lo merita. Ma leggilo bene, è un articolo soltanto polemico che non contiene niente di concreto.

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    2. @Gaia
      Sembra che per "ammortizzare" l'impianto FV bastino 2 anni.
      Leggere questo
      http://www.qualenergia.it/articoli/20161213-eroei-fotovoltaico-quasi-il-doppio-di-quanto-stimato-finora

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    3. Egregio Prof. Bardi, Carissimo Ugo,
      benché capisco che Grillo abbia scritto un articolo sull'energia con uno scopo "politico" (nel senso nobile del termine), e benché comprendo la sua buona fede nel parlare di energie rinnovabili, da tecnico non possono che notare una mole enorme di strafalcioni.
      Luca Longo su Linkiesta gli ha elencati meglio di quanto avrei fatto io stesso che lavoro da 30 anni nell'energia elettrica, passando anche dal carbone fino alle rinnovabili.
      Grillo da cittadino medio non sa che cos'è il Dispacciamento nè la differenza tra Potenza istantanea e Energia, tantomeno una smart grid. Ma per questo non lo colpevolizzo.
      Anzi, gli dò atto che sia l'unico che sta sensibilizzando i cittadini su questo tema.
      Ma di buone intenzioni ne sono piene le fosse, pertanto se Grillo non si sbriga a scrive un programma attuabile rischia di fare la fine di altri politici.

      PS: Google /Alphabet è davvero una delle maggiori corporation del mondo, qui Grillo ha ragione.

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    4. "Sembra che per "ammortizzare" l'impianto FV bastino 2 anni."

      Ho seri dubbi che i calcoli siano giusti, e guarda che sul link che citi mi pare che non parlano di impianto, parlano dei soli pannelli, che sono la parte minore del costo.
      Io e' da anni che penso di farmi un impiantino ad isola da 1 KW, e da qualche conto a spanne, vedo che non riuscirei a recuperare neanche il costo delle batterie al piombo, le piu' economiche.

      Tu ti chiederai a cosa servono le batterie: le batterie sono fondamentali, perche' l'energia che ti viene fornita quando non serve, non vale NULLA, va contata a zero come valore, e questo e' l'enorme problema del fotovoltaico: senza impianti di accumulo vale poco o nulla, e poi c'e' il problema dell'inverno, della nebbia eccetera, del picco della produzione e del picco del consumo, per cui serve comunque avere sistemi di generazione di riserva pronti ad intervenire, che costano tanto quanto costerebbero senza fotovoltaico, e vanno messi nel conto dei costi generali...

      Anche il fotovoltaico ha una massa di "esternalita' negative", che i sostenitori si guardano bene dall'evidenziare e dal contare.

      Inoltre, il sito che citi, non fa parola nemmeno sul costo dell'inverter: l'inverter, per un impianto piccolo, attualmente, da solo, costa piu' di tutti i pannelli (sara' perche' e' prodotto in occidente, con 100 costi collaterali di certificazioni elettriche e gabelle varie, mentre i pannelli sono prodotti in cina?).

      Un altro problema terra terra, concreto, che mostra una parte della problematica: se hai 4 pannelli che al picco producono 1 KW di potenza (adesso un singolo pannello da 200 euro fa anche 250 W di picco, molto), come le carichi le batterie? 1 KW a 12 volt, oppure a 48 volt se ne metti 4 in serie, sono rispettivamente 100 0 25 ampere di corrente, dove le trovi delle batterie da 100 Ah che sopportano una corrente di carica cosi' senza bruciarsi in fretta? Non esistono. Quindi sei costretto ad avere una quantita' enorme di batterie in piu', molte di piu' di quanta e' l'energia che accumulano e che ti serve, se non vuoi buttarla via. Le batterie al piombo, inoltre, costano poco, ma non sopportano piu' di qualche centinaio di cicli di ricarica, poi le devi sostituire, e una batteria da 100 Ah a 12 volt costa sui 100 euri, una "primo prezzo"...

      Come vedi, quando si passa dalla retorica e dalle buone intenzioni (coi soldi degli altri), ovvero dalle chiacchere sui massimi sistemi alla soluzione di problemi reali e concreti, tenendo conto dei particolari, la faccenda e' molto meno semplice di come la fanno vedere i retori e i seduttori cosi' bravi a presentare il sol dell'avvenire secondo loro, che fanno i conti col metodo dei tre bussolotti.

      Grillo e' un campione nazionale in queste cose, e puo' anche darsi che, culturalmente, col suo pressapochismo seduttore "ad orecchio", stia facendo un danno enorme, perfino maggiore di quello che hanno fatto tutti quelli che lo hanno preceduto, cosa davvero non facile. E' un genio, in effetti, ma del bene o del male? Lo si sapra' con certezza solo col senno del poi.

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    5. L'invenzione più importante di questo inizio secolo sarebbe una nuova batteria che abbia: costo basso, numero di ricariche altissimo (quindi vita lunga); a queste, se si aggiungesse pure la compattezza e la leggerezza sarebbe ottima anche per la mobilità.

      Praticamente il successo dell'Era dell'uso massiccio dell'energia elettrica, a scapito dei combustibili fossili, dipende da questa invenzione.

      Ad aspettarla sono:
      1) i panelli fotovoltaici
      2) le automobili elettriche
      3) i robot...

      Una tale invenzione sarebbe rivoluzionaria per la nostra società, trasformandola come nessun'altra invenzione abbia fatto in passato.

      Ai livelli attuali di capacità delle batterie, tutte le riserve (conosciute) di Litio sulla crosta terrestre non sarebbero sufficienti a soddisfare nemmeno uno solo dei tre punti menzionati prima.

      Serve qualcosa di diverso... rivoluzionario.

      Chiaramente, una scoperta del genere risolverebbe un sacco di problemi, ma ne creerebbe altri (inizio dell'era dei robot autonomi che è sia positiva che negativa).

      Quello che si dovrebbe dire è che l'Era della Società Elettrica necessita di questa invenzione (sono tante le imprese che ci stanno provando e i contributi investiti in questo settore).

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    6. Signor "Firmato", un pacco batterie adeguato non userebbe batterie al piombo. Costano poco, ma han anche pochi cicli di carica/scarica. Oltre al problema di dover reggere correnti elevate, diciamo un quarto della capacità in ampere-ora in carica, e di più in scarica.
      Alessandro: esistono già batterie (LiTiO) compatte, relativamente leggere, con 10 mila cicli di carica/scarica (circa 30 anni se ciclate tutti i giorni). E reggono correnti pari alla capacità in Ah. Han solo il difetto di essere piuttosto care, ma il costo per kWh scambiato è decisamente migliore che per quelle al Pb.

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  12. che il M5S si dissociano dalla teoria delle scie chimiche è una notizia.
    mi aspetto che lo scrivano a caratteri cubitali su tutti i siti del network della Casaleggio.

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    1. A essere precisi non sono i 5S i propugnatori delle scie chimiche ma proprio i piddini ( e di Pietro). Sono loro che hanno fatto decine di interrogazioni parlamentari sulla questione, non i grillini. http://www.ilpost.it/2013/03/08/interrogazioni-parlamentari-scie-chimiche/
      Chi lo avrebbe mai detto, eh?

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    2. A dir la verità i più convinti sostenitori delle scie chimiche sono proprio quelli del PD (e a Di Pietro). Sono loro che hanno fatto decine di interrogazioni parlamentari sulla questione, non i grillini.

      http://www.ilpost.it/2013/03/08/interrogazioni-parlamentari-scie-chimiche/

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  13. Dato che viene citato nella premessa ,non è certo colpa (solo ) dell'Euro o della Merkel la situazione energetica dell'Italia .E tuttavia potenzialmente , per il passato, una valuta debole poteva essere un incentivo , sia pure secondario, a comprare meno petrolio e simili,e quindi a trovare sostitutivi, dovendoli pagare in mancanza di euri (valuta interna) in valuta forte esterna come il dollaro. Molto più certo per il futuro, stante la situazione politica attuale in Europa con i suoi paletti e rapporti di forza, è che i vincoli di bilancio ed investimento legati all'euro stesso e alla sua governance sono un serio impedimento alla riconversione energetica ecc.

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  14. Seguo ASPO, Petrolio, Crisis, NTE, Effetto Cassandra o Risorse, ma anche Byoblu, Energoclub o Energeticambiente e co. dal lontano 2007... E il blog di Grillo dal 2005.
    Molti legami erano evidenti (Billi, Messora...), ma mai un post diretto come questo.
    Non posso che essere contento. E se questo significa che, dietro le quinte o esplicitamente, il gruppo di ASPO possa diventare il "consulente" su energia e ambiente dei (spero) futuri governanti, sarebbe realizzato il miglior nesso auspicabile tra scienza e politica per sperare in un qualche futuro un po' meno buio di quello modellato in LtG.

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    1. Penso che qualsiasi membro di ASPO o simpatizzante sarebbe felice di poter "educare" un politico (di qualsiasi colore esso sia) riguardo ai problemi energetici/ambientali.
      Normalmente però i politici hanno altre priorità o semplcemente un livello di arroganza tale da non poter abbassarsi a chiedere info.

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    2. Sei sicuro? Perché un politico disposto ad ascoltarli io lo avevo proposto, ma nessuno di aspo ha mai risposto alle mie mail....

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    3. Incomincio a pensare che le email servano per NON farsi trovare! :-D

      Io cerco di contattare i vertici del M5S e non ci riesco.
      e viceversa:
      un politico che è disposto a parlare con i membri di ASPO non ci riesce.

      Capisco che l'email non è un gran metodo per mettere in contatto le persone.

      Forse si dovrebbe agire alla vecchia maniera,
      trovando una persone in comune che faccia da tramite.

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  15. "La ragione è che un'economia non può esistere senza risorse, e in particolare senza energia."

    Veramente l'economia, per definizione, e' quella "scienza" (virgolette mie) che non puo' esistere senza scarsita' di risorse, da cui la necessita' di scoprire come procurarsele, e scegliere come allocarle.

    Senza scarsita' di risorse, un sacco di gente sarebbe disoccupata. :)

    "La scienza economica non si occupa di analizzare tutti i comportamenti dell'uomo ma soltanto quelli che scaturiscono dalla necessità di soddisfare dei bisogni in condizioni di scarsità di mezzi e di risorse naturali." ( www.okpedia.it/scienza_economica )

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    1. Sì, è un tema su cui ho discusso con un professore di economia... Sembra che questa giovane ed immatura scienza non fosse preparata a gestire l'abbondanza di risorse che abbiamo avuto.

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    2. Oddio, la specializzazione dell'uomo, secondo me, e' di riuscire a rendere scarsa qualsiasi risorsa, per quanto inizialmente abbondante, scopo al quale collabora non solo l'economia, ma qualsiasi scienza applicata, scienza politica compresa.
      Siamo speciali nell'inventare sempre nuovi e fantasiosi modi per ritrovarci "in brache di tela", salvo poi inveire contro il destino cinico e baro.

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  16. mitico!!! bell'articolo. basta a regalar soldi ad arabi e russi. questo e' il paese del sole. usiamolo

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  17. L'analisi quantitativa sull'eventuale transizione dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, l'avevo fatta più di un anno fa e il prof. l'aveva segnalata su questo blog in questa occasione:

    "Ce la facciamo a sostituire i fossili con le rinnovabili prima che sia troppo tardi?"

    http://ugobardi.blogspot.it/2015/09/ce-la-facciamo-sostituire-i-fossil-con.html

    L'analisi era fatta a livello mondiale, ma si potrebbe rifare anche a livello Italiano per poter capire a livello quantitativo e nel dettaglio anno per anno, quale sarebbe l'investimento necessario e quale sarebbe l'investimento ottimale annuale per evitare che il costo sia eccessivo nei primi anni.

    Quell'analisi non è più online a quell'indirizzo, ma se ci riesco la rimetto online questa sera in un altro dominio.

    Siete interessati ad averla a livello Italiano?

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    1. Sarebbe molto interessante. Consideri anche le risorse che si liberano dall'efficientamento negli usi finali? (e.g. pompa di calore, riduzione dispersioni termiche nell'edilizia, mobilità elettrica, ecc...)

      PS. ti avviso che il link alla tua pagina dall'analisi mondiale non funziona più.

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    2. L'analisi è stata spostata a questo indirizzo:
      http://www.sviluppoerisorse.cloud/calcoli/ricerca/futura_societa_elettr_modello4.aspx

      E' composta da più pagine (in alto trovi l'indice delle pagine).

      Non scende molto nei dettagli; richiederebbe un lavoro impegnativo che non penso di fare se non c'è qualcuno che mi paga (tengo famiglia!). :-D

      P.S: ci sono alcuni problemi con le immagini dell'intestazione delle pagine (non appaiono), appena possibile li sistemo.

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    3. Adesso anche le immagini funzionano.

      Il sito permette di cambiare l'analisi fatta, cambiando i parametri in ingresso, così si possono prevedere tantissimi casi diversi.

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  18. In questi giorni La7 ha fatto un sondaggio http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/GestioneDomande.aspx
    Anche se dei sondaggi c'è poco da fidarsi ci si può fare un'idea.
    Chissà se il M5S modererà i toni anche sui vaccini.

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  19. All'Italia non so se aver investito sulla cosiddetta green energy sia stato un reale vantaggio, almeno per la maggioranza dei cittadini.
    http://www.rischiocalcolato.it/2016/12/fotovoltaico-200-miliardi-euro-buttati-nel-cesso.html

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    1. Citi una fonte "leggermente" di parte.
      Da sostenitore del fotovoltaico posso confermare che la questione è stata gestita da schifo, prima niente, poi una pioggia di incentivi, poi una valanga di pippe burocratiche al punto che nel mio impiantino il costo dei pannelli era circa 1/3 del totale!
      Ed in tutto questo non si è mai pensato ad una pianificazione per cui ci sono aree isolate con enormi impianti che vengono fermati perché producono più di quanto le linee possano assorbire ed altre zone altamente energivore dove il pannelli non possono essere installati perché considerati brutti.
      Sono stati maggiormente incentivati imianti "integrati" che hanno una resa peggiore, sono stati intralciati imianti in città dove servirebbero.
      Il contadino che ha un allacciamento da 6kw è stato incentivato ad installare impianti da 20kW con i problemi che ne conseguono alla linea sottodimensionata.

      Ma se vogliamo criticare la tecnologia FV in base a come è stata mal gestita io ti posso dire che le centrali nucleari hanno un aspettativa di vita di pochi anni, infatti in Italia le abbiamo costruite e poi smantellate subito.

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    2. speriamo non sia un ipocrito tentativo di allungare l'era del petrolio. Di sicuro è servita per far girare soldi e consumismo, ossia per aumentare il disastro in fin dei conti, che sono quelli che contano veramente.

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    3. Si, diciamolo, in materia di energia non ci si capisce praticamente niente. Ci sono troppi soldi in ballo.
      Per quanto mi riguarda, la migliore energia è quella che non si usa.
      In altre parole decrescita. Non piace a nessuno ma prima o poi, che lo si voglia o no, bisognerà farci i conti.
      Angelo

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    4. "al punto che nel mio impiantino il costo dei pannelli era circa 1/3 del totale"

      Se avessero veramente voluto promuovere il fotovoltaico, l'avrebbero totalmente sburocratizzato e defiscalizzato (nel senso di "esonerato da qualunque tassa e onere burocratico").

      Ma cosi' gli elettricisti avrebbero continuato a lavorare in nero, e sarebbero rimasti bassi i prezzi e il relativo prelievo fiscale, anatema! E i commercialisti poverini avrebbero dovuto rinunciare alla loro lauta fetta di torta. L'incentivazione "attiva" mette in moto una massa burocratica che SEMPRE costa molto di piu' di quel che rende, e condanna il settore alla stagnazione economica e tecnologica, immancabilmente.

      Lo scopo vero di quell'incentivazione era, come lo e' di qualsiasi provvedimento governativo di tal fatta, di aumentare il pil, il prelievo fiscale complessivo, e il lavoro per le mille corporazioni professionali, private e pubbliche, che costituiscono l'ossatura dello Stato nel nostro dannato paese, cercando in contemporanea di far emergere dal sommerso quanto piu' pil possibile.

      Fra l'altro, l'incentivazione ha prodotto un temporaneo aumento di prezzi direttamente proporzionale all'incentivazione stessa, azzerando il vantaggio economico anche diretto, come era ovvio attendersi.

      Ma nel paese della retorica, della complicazione degli affari semplici, e dei legulei che e' il nostro, non poteva andare diversamente. En passant, io diminuisco sempre di piu' il mio consumo di energia elettrica (sono a 1 kw al giorno o poco piu'), ma la bolletta negli ultimi anni prima mi si e' raddoppiata, e poi raddoppiata di nuovo (i 20 euri che mi arrivavano ogni 4 mesi, poi mi sono arrivati ogni due mesi, e adesso mi arrivano al mese: pur senza televisione e relativo canone).

      Eppure consumo sempre meno.

      Non vedo l'ora di lasciare per sempre questo paese al suo deprecabile destino, in cui disgraziatamente sono nato.

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    5. "Citi una fonte "leggermente" di parte"

      "Parte", quella dell'economia finanziaria, che dall'incentivazione ha lucrato una barca di soldi.
      Infatti Rischiocalcolato a suo tempo sosteneva indefessamente il fotovoltaico e relativa incentivazione: probabilmente perche' le finanziarie che hanno piazzato mutui a nastro per l'installazione di impianti hanno fatto utili stratosferici, a rischio zero (garanzia dello Stato per vent'anni, rendimento medio del 10 per cento, e lo si vede dalle proteste ogni volta che quella incentivazione viene messa in discussione: i primi a sollevarsi e con efficacia sono le associazioni delle banche e le potenti lobby finanziarie, con supporto dell'ambasciata americana se serve). (rischiocalcolato e' un sito di promotori finanziari, trader, commercialisti e accozzaglia varia, istituzionalmente, con quell'entusiasmo per la tecnologia che ne hanno i feticisti)

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    6. Tratte da Anonimo13 dicembre 2016 21:57, riporto le frasi conclusive del post di:

      http://www.rischiocalcolato.it/2016/12/fotovoltaico-200-miliardi-euro-buttati-nel-cesso.html

      "Una delle componenti di costo che rendono l’Italia un paese alieno per fare impresa è il costo dell’energia. E gran parte della bolletta serve per pagare una cifra astronomica agli incentivi per il fotovoltaico.

      Incentivi dati a cazzo e a copertura di tecnologie immature e inefficienti, peraltro senza che in Italia si sia sviluppato nemmeno uno straccio di industria legata a questo settore. (come ovvio visto che produrre pannelli è un processo energivoro)

      Io ricordo bene il tripudio dei nostri Ambientalisti del Cazzo (e col culo degli altri) come ricordo le urla da checca isterica quando giustamente gli incentivi sono stati prima limitati e poi tolti."
      (A firma di Funny King).

      Ora il mio commento:
      Per me, uno che si esprime con questo linguaggio da angiporto per parlare di questo genere di argomenti,non lo vorrei nemmeno per pulire il cesso del condominio dove abito.
      Ma siccome siamo ormai rotti a quasi ogni esperienza,sorridiamone e attendiamo fiduciosi che questa lunga e buia nottata italiana passi.E chi lo sa, magari qualche seguace del comico genovese si farà avanti con un carisma da vero politico di razza e catalizzerà quel cambiamento di cui abbiamo assoluto bisogno.

      Post scriptum:
      Esemplare l'insulsaggine di questa frase, messa ,non si capisce perchè, tra virgolette:
      (come ovvio visto che produrre pannelli è un processo energivoro).

      Certo che produrre pannelli fotovoltaici richiede energia, e allora? se ci si ferma a dire solo questo non si è detto niente d'importante, l'importante comincia quando si parla di EROEI,acronimo che l'autore del post,tal Funny King, forse non sa neanche che esista.

      Marco Sclarandis

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    7. Questi eccelsi analisti di rischio calcolato, quando fanno il confronto
      tra le diverse fonti energetiche, dimenticano di fare i conti di tutto
      il ciclo produttivo dei combustibili fossili (dalla culla alla tomba):
      scorie radioattive e gas serra. SM

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    8. "Per quanto mi riguarda, la migliore energia è quella che non si usa. In altre parole decrescita. Non piace a nessuno ma prima o poi, che lo si voglia o no, bisognerà farci i conti. Angelo"

      Infatti, pur nella diversita' di opinioni che forse ci contraddistingue, questi non si rendono conto che se dovesse succedere cio' che preconizzano, l'unica strada possibile e' quella, e che potrebbe non essere cosi' sgradevole da percorrere, o perlomeno non cosi' sgradevole il suo punto di arrivo, anzi.

      Ma sono anche sfortunati di non rendersi conto che la crisi attuale e' dovuta a eccessiva abbondanza di risorse, non a loro scarsita': e' l'eccessiva loro abbondanza che ha reso possibile la costituzione di un sistema, ma io preferirei dire una macchina socio-economica che, smesso da tempo dal migliorarci la qualita' della vita, ormai ci ha inglobati come ingranaggi del suo super-meccanismo perverso e disumano, che ci schiaccia, e dove a predominare e' la quantita' e la necessita' di tenere la sempre piu' immane mole di cose che ci circondano e costituiscono i componenti della "Cosa", in efficienza e manutenzione, pena l'arresto e il collasso generale. La macchina statale ne e' l'esempio piu' visibile, e quello che mostra meglio le crepe, che crediamo dipendano da risolvibili problemi locali, e invece sono inerenti al progredire del progetto.

      Eccessiva abbondanza di risorse, che consumiamo per vivere peggio, incasinandoci la vita sempre di piu', fino allo scoppio finale e la catarsi.

      Stiamo sbagliando tutto, piu' il sistema diventa efficiente, si integra e si ottimizza, piu' diventa fragile alle perturbazioni.

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  20. Condivido questo evento scientifico che si terrà a Roma. 5 febbraio 2017 Tratta argomenti ( cari al M5S) su l'origine del cancro e la desertificazione del pianeta e come attraverso il "CloudBuster" inventato da W.Reich risolvere il problema della siccità del pianeta. https://www.facebook.com/events/691430167681507/

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  21. Vorrei far notare che la forza politica che ha presentato più interrogazioni sulle scie chimiche è il pds-ds-pd, http://www.ilpost.it/2013/03/08/interrogazioni-parlamentari-scie-chimiche/

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  22. Ad ogni modo Grillo da almeno 3 anni fa sempre meno riferimento al problema delle risorse : una buona politica oggi farebbe almeno altrettanti scontenti che una politica della conservazione...A Dicembre i tacchini possono gioire del migliore dei cuochi?

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    1. 30 anni vorrai dire!

      Questa ad esempio e' del '98, ma ha cominciato molto prima a stupire le nobildonne in porsche caienne predicando lo spazzolino svizzero con le setole intercambiabili:
      www.youtube.com/watch?v=i-kmUcdHbAI

      Grillo e' un genio della retorica, sa dire cose che suonano bene ma non vogliono dire niente, e cosi' riesce ad infinocchiare tutti.

      Come diceva Mark Twain, qui ripreso da:
      guidovitiello.com/2016/12/12/mai-prendere-alla-lettera-un-umorista-mani-bucate-25/

      "Mark Twain fonda sul proprio “vivere inimitabile” le sue ambizioni politiche: “Ho provato qualsiasi cosa, ed è per questo che aspiro all’importante posizione di chi governa una nazione. Sono stato di volta in volta in volta reporter, redattore, editore, autore, avvocato, scassinatore. Me la sono sempre cavata e intendo quasi alla lettera,continuare a farlo”.
      Per prima cosa, sbarazzarsi dell’inutile ingombro delle ideologie, come pure delle idee troppo definite: “Sto per tornare in patria dove mi presenterò alle elezioni presidenziali perché non ci sono sufficienti candidati in campo, e quelli che si sono presentati sono troppo intralciati dai loro stessi principi, che sono dei pregiudizi”. Via la destra, via la sinistra: si va oltre. Poi, l’auspicio di un vasto programma di igiene nazionale (oggi si può sperare nell’aiuto del braccio secolare delle procure): “Mi propongo di andare a purificare l’atmosfera politica”. In nome di chi, o di che cosa? Ecco teorizzata da Mark Twain la rinuncia alla rappresentanza di interessi particolari di qualunque genere, dunque alla rappresentanza in quanto tale: “Sono favorevole a tutto quello a cui sono favorevoli tutti. Quello che devi fare è soddisfare l’intera nazione, non metà di essa, perché allora saresti soltanto un Presidente a metà”. Ineccepibile. E il programma? “Non ci può essere una piattaforma più ampia della mia. Sono a favore di tutto e del contrario di tutto – temperanza e intemperanza, moralità e qualificata immoralità, sistema aureo e conio illimitato dell’argento”."

      Fra parentesi e' quello che ho sentito dire, con parole diverse ma significato simile, dal sindaco attuale di Venezia.
      Non importa cosa, basta che si faccia qualcosa. Ricorda pure da vicino il nostro da poco ex-presidente del consiglio.

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    2. Scusa avevo capito il contrario mi era (pregiudizialmente) sfuggito il "meno". Ma il commento al commento vale lo stesso, vale sempre e comunque!

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    3. Banalizzando , da quando ho memoria, cioè dagli anni 80, in Italia fino a 7-8 anni fa il dibattito politico, più o meno infarcito da ideologie, si incentrava su a chi e quante risorse in più dare; da almeno 7-8 anni ovviamente questo non è più possibile ,guarda caso con l'inizio dal plateau petrolifero (con eroi decrescente), ma invece di scannarsi su a chi e quanto tagliare , e magari reinvestire in rinnovabili e ricerca, per mantenere unito il paese sul piano fiscale (senza unità fiscale Chtolou muore di fame) stanno eliminando ogni possibilità di un declino onorevole....Ci sarà sicuramente un punto di rottura; peccato che è già in ritardo...

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  23. Concordo in pieno con lo spirito del post. Finalmente una forza politica che pone come centrale il problema dell'energia e dell'abbandono progressivo delle fossili. Pur con tutti i suoi difetti, il M5S rompe con molti schemi del passato e guarda avanti.Forse spera, illusoriamente, che si possa passare da un sistema energetico, che ha sostenuto lo straordinario sviluppo dell'umanità degli ultimi 200 anni, a un altro che con la stessa intensità lo possa quantomeno mantenere, ma almeno fa un tentativo di rispondere al problema della scarsità e del clima. Al contrario di tutte le altre forze politiche autoreferenziali che cercano di dare soluzioni agli enormi problemi che ci si parano davanti ammantandoli di ideologia e usando gli stessi strumenti fallimentari usati nel passato. Se, come dicono i fondatori, il M5S è un movimento di cittadini nelle istituzioni, allora bisognerebbe prendere questo treno, ognuno dare il suo contributo di competenze per prenderci in mano il destino senza lasciare che lo decidano i dinosauri politici del passato.

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  24. e infatti..

    http://www.greenreport.it/news/energia/pd-lega-nord-bocciano-la-mozione-m5s-sullindipendenza-energetica-dellarcipelago-toscano/

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  25. Oggi, nel blog del M5S, viene affrontato il secondo punto del programma Energia del MoVimento 5 Stelle con il contributo di Edoardo Zanchini, vice presidente Legambiente. ....
    E’ fondamentale comprendere il ruolo che può svolgere l’accumulo di energia, quindi lo stoccaggio. ....
    Quali impianti di stoccaggio dell’energia bisogna prediligere?
    a. Grandi impianti di pompaggio
    b. Locali
    c. Domestici

    http://www.beppegrillo.it/2016/12/programma_energia_m5s_gli_impianti_di_stoccaggio.html

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