Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 9 settembre 2015

L'epidemia di obesità: un altro problema che non sappiamo come risolvere

Da “Resource Crisis”. Traduzione di MR


Di Ugo Bardi


Un mercato di periferia vicino a Firenze, pochi giorni fa. Questo mercato è frequentato solo da residenti e fornisce una buona prova del fatto che gli italiani, in media, non sono tanto grassi. La maggior parte delle persone che vedete camminare nella foto sono ragionevolmente in forma ed ho cercato con fatica di trovare qualcuno che fosse realmente obeso, ma non ne ho visto nemmeno uno. Risulta infatti che l'Italia è meno colpita dall'epidemia di obesità della maggior parte (anche se non di tutti) dei paesi del mondo occidentale. Ma le cose stanno cambiando rapidamente. Nonostante la dieta mediterranea, anche gli italiani stanno via via guadagnando peso e diventando obesi. L'epidemia di obesità  sembra essere uno di quei problemi che continuano a peggiorare e che semplicemente non sappiamo come risolvere. 


Sappiamo tutti che il mondo soffre di un'epidemia di obesità, che colpisce in particolare i paesi ricchi dell'occidente. Ma cosa rende grasse le persone, esattamente? Si potrebbe dire perché mangiano troppo e fanno pochissimo esercizio e questo sarebbe, ovviamente, vero. Ma i grassi devono essere demonizzati perché non riescono a controllare il loro appetito? Essere sovrappeso e, in particolare, essere obesi, comporta ogni tipo di problema di salute, se ai grassi dicono anche che è colpa loro questo aggiunge ulteriore miseria ad una condizione già triste (*). Eppure questo è un atteggiamento comune (vedete DeShazo et. al.). Ma considerate che è stato sviluppato un intero campo scientifico con lo scopo specifico di creare cibo così gustoso che non si riesce a smettere di mangiarlo. E viene fuori che abbiamo un'intera industria, quella alimentare, dedita a far mangiare di più le persone e un'altra, l'industria farmaceutica, che cerca di farle mangiare meno. Una situazione senza via di uscita.



C'è molto altro da dire sul danno fatto dalla moderna ed ipertecnologica industria alimentare. Il cibo non è solo una questione di quante calorie contiene, ma anche dei nutrienti che contiene. E c'è una ragione per cui spesso usiamo il termine “cibo spazzatura”. E' perché questo cibo contiene un sacco di calorie ma pochi nutrienti (vedete anche questo mio post). Così, potrebbe essere che le persone cerchino di compensare la mancanza di nutrienti mangiando di più: un'altra ragione probabile dell'epidemia di obesità (vedete per esempio Swinburn et al). Le persone obese di fatto sono malnutrite (vedete per esempio Hyman).

Ma potrebbe esserci altro su questa storia se consideriamo la situazione da un punto di vista “sistemico”. Gli esseri umani sono sistemi complessi e i sistemi complessi sono noti per reagire in modo non lineare alle forze esterne. Così, di fronte ad una persona obesa, se pensate in termini di sistemi, non direste semplicemente “questa persona mangia troppo”. Piuttosto, vi chiedereste, “cosa potrebbe avere squilibrato l'omeostasi metabolica di questa persona?”

Per illustrare questo punto, confrontiamo l'epidemia di obesità con il cambiamento climatico (che potremmo chiamare una “epidemia di temperatura alta”). L'atmosfera della terra è un tipico sistema complesso che reagisce in maniera fortemente non lineare alle forze esterne (di solito chiamate “forzanti”). La forzante principale del riscaldamento globale è l'aumento della concentrazione del gas serra biossido di carbonio, CO2. Non è il solo agente forzante, ma sicuramente quello più importante nello squilibrare l'omeostasi atmosferica e nel generare quello che chiamiamo cambiamento climatico.

Notate come tutto quello che serve è un piccolo aumento nella concentrazione di CO2 (poco più di 100 parti per milione) per generare un grande cambiamento delle temperature dell'atmosfera. E' un punto che molte persone trovano difficile da capire, cosa che non sorprende, perché non siamo abituati a pensare in termini sistemici. Ma anche un piccolo cambiamento nel complesso sistema atmosferico può generare una cascata di retroazioni positive che creano il disastro che chiamiamo “cambiamento climatico”. E così che funzionano i sistemi complessi.

Ora, potrebbe essere che qualcosa di simile si stia verificando con l'epidemia di obesità? Potrebbe esserci un singolo agente o, comunque, uno principale, che innesca una cascata di retroazioni metaboliche positive che trasformano normali esseri umani in balene terrestri?

Non si può escludere, ma identificare tale sostanza, se esiste, è una grande impresa – quasi impossibile. Una recente rassegna di Simmons et al. riporta una tavola di 23 presunte sostanze obesogene, sostanze chimiche che vanno dai metalli pesanti ai grassi saturi, compresi pesticidi, ormoni ed altro. Poi, gli stessi autori riportano una tavola di altri 38 possibili additivi obesogeni, ma mai testati in questo senso. Un totale complessivo di 61 additivi probabili che potrebbero rendervi grassi e sono sicuro che ce ne sono molti altri non elencati nel saggio.

L'elevato numero di possibili colpevoli fa girare la testa. Ma, in un certo senso, può anche essere visto come promettente. E se una di queste sostanze chimiche giocasse il ruolo del CO2 nell'atmosfera? Cioè, potrebbe essere una di loro l'innesco principale dell'obesità? Sarebbe bello se potessimo indicare una sostanza specifica e dire: “Guardate! Questa è la cosa che rende obese le persone!Smettete di metterla nel cibo che mangiamo!” E, da quel momento in poi, non vedremmo più balene di terra nei centri commerciali.

Sfortunatamente, le cose non sono così semplici. Come ho detto, il sistema metabolico umano è molto più complesso del sistema climatico, pertanto è difficile identificare tale sostanza, sempre che esista. Il meglio che si possa fare è verificare i possibili obesogeni uno ad uno, ma se i loro effetti fossero rinforzati da retroazioni create da loro combinazioni? Per tornare all'esempio climatico, se non avessimo capito completamente il sistema climatico, potremmo concludere che il vapore acqueo è una delle cause del riscaldamento globale, perché è un gas serra ed è abbondante nell'atmosfera. Ma non è così, l'aumento della concentrazione di vapore acqueo non è la causa del riscaldamento globale, è un effetto. Ma possiamo dirlo perché conosciamo il sistema climatico molto meglio del sistema metabolico umano.

Quindi, anche se potessimo identificare una o più sostanze che giocano un ruolo importante nell'innescare l'obesità, potrebbe essere impossibile rimuoverle dal cibo. Cose come i metalli pesanti sono semplicemente intorno a noi. Le abbiamo create o estratte in secoli di attività industriale. Non c'è modo di rimuoverli completamente dall'ecosistema.

E, infine, anche se riuscissimo ad avere la prova scientifica che una sostanza specifica è la causa principale dell'obesità, potete immaginare come si attrezzerebbe l'industria alimentare per una grande campagna negazionista? Potete immaginare i politici dire, “Guardate, non sono uno scienziato, ma credo che non ci sia prova che il bis-tetrafenile-diazina-ocomediaminesichiama causi l'obesità”. Poi “Fatgate: gli scienziati dell'alimentazione confessano di aver falsificato i dati sull'obesità per per conservare i finanziamenti per la loro ricerca!” E così via...

Alla fine, sembra che il problema dell'obesità sia lo stesso che abbiamo con gli altri grandi problemi: cambiamento climatico, fornitura alimentare, e molti altri. Spesso non siamo abbastanza intelligenti per capire cosa li causa e, anche se ci riusciamo, sfortunatamente siamo abbastanza intelligenti da bloccare tutti i tentativi di risolverli. Sembra che stiamo creando un mondo così complesso che sta diventando impossibile per noi gestirlo.

Possiamo concludere, tuttavia, con una nota di ottimismo (in un certo senso). L'obesità ha il vantaggio, rispetto al cambiamento climatico, che le persone possono sperimentare personalmente. Quindi vengono provate molte diete diverse, da quella vegana alla paleodieta, e tutto ciò che si trova fra le due. Con tutta questa sperimentazione in corso, alla fine impareremo qualcosa su cosa rende grasse le persone e come evitarlo. Dopotutto si tratta del modo in cui l'universo gestisce i sistemi complessi: semplicemente scarta ciò che non funziona; si chiama selezione naturale. Sarebbe bello se potessimo applicare la stessa strategia al cambiamento climatico, peccato che abbiamo un solo pianeta.


(*) L'autore di questo post ha un indice di massa corporea (BMI) di 26,2 e questo lo definisce come in leggero sovrappeso.

h/t Roberto Rondoni


31 commenti:

  1. Francamente il paragone fra obesità e riscaldamento climatico mi sembra davvero tirato. La causa reale dell'epidemia di obesità è ben nota a tutti, anche agli obesi, non c'è una o più sostanze colpevoli: si è sovrappeso perchè si ingeriscono più calorie di quelle che si consumano. Il problema non è identificare la causa (a parte eccezioni, tipo squilibri metabolici), il problema è come far si che le persone ingeriscano meno calorie e ne consumino di più. Un esempio la foto di questo articolo: perchè mai la bambina, con i sandali fucsia, è seduta su un passeggino? perchè non sta camminando? è grande, quasi più grande del passeggino, a prima vista non ha problemi deambulatori,... siamo una società pigra che ha a disposizione alimenti ipercalorici a bassissimo prezzo. Non significa colpevolizzare o demonizzare chi è sovrappeso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Fred, se dici che l'epidemia di obesità non è il risultato di uno squilibrio endocrino, neghi i risultati di tutta la ricerca recente in proposito. Ed è proprio così: gli obesi non sono persone che mangiano troppo e non fanno ginnastica. Sono persone malate; persone che soffrono. E tutta questa sofferenza non è colpa loro, ma di quelli che gestiscono l'industria alimentare soltanto sulla base dei profitti monetari.

      Elimina
    2. Non sono io a dirlo, ma "tutta la ricerca recente": http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs311/en/ paragrafo "What causes obesity and overweight?" e anche il paragrafo "How can overweight and obesity be reduced?". Ci possono essere fattori endocrini, genetici, patologie a carico di organi (ipotiroidismo)... ma sono la causa principale in pochi e limitati casi, in tutti gli altri casi questi possono essere fattori predisponenti ma non scatenanti. Un tempo si mangiavano meno calorie e ci si muoveva di più. Oggi il nostro stile di vita è cambiato, ci muoviamo pochissimo e abbiamo a disposizione tantissimo cibo, conseguenza: le persone sono ingrassate. Come la causa dell'alcolismo è l'alcol, così la causa del sovrappeso è lo sbilanciamento calorico (a parte le eccezioni di prima). Non sto banalizzando la soluzione del problema e non sto colpevolizzando le persone in sovrappeso. Bisogna agire sui fattori che inducono comportamenti sbagliati nelle persone. I fattori sono di natura diversissima: psicologici, economici, sociologici,...

      Elimina
    3. Scusi prof, ma ho seri dubbi su quello che dice.

      C'è uno studio che indica in percentuale tra obesi, quanti sono tali per reali problemi endocrini e quanti lo sono per sedentarismo ed eccesso ci calorie.

      Perchè ho idea che la percentuale dei primi è risibile rispetto al totale.

      La chimica mi ha insegnato che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, quindi a meno che l'uomo non abbia trovao un modo per trasformare l'aria l'acqua in lipidi, carboidrati e
      proteine, sarà sempre scetticissimo su chi afferma di essere obeso senza mangiare troppo (troppo per il proprio metabolismo basale).

      Elimina
    4. Prof per cortesia non cada nella generalizzazione solo per dare credito alla sua teoria del complottismo alimentare...

      La percentuale su un campione di persone obese che ha reali problemi endocrini è bassa, molto bassa. Tutti gli altri sono tali perchè il rapporto calorie ingerite/calorie consumate è >1.

      La totalità degli obesi che conosco mangia male (spuntini random biscotti, panini, dolceria e poche proteine), non fa alcuna attività fisica (nemmeno camminare 30-60 min al gg).

      Se lei è invece in possesso di uno studio che dice che tutti gli obesi (rilegga quello che ha scritto) sono malati di problemi endocrini. Me lo linki, grazie.

      Elimina
    5. Allora forse la risposta e' mangiare le solite cose, purche siano di coltura biologica. Meno sostanze chimiche estranee presenti in dosi omeopatiche a norma di legge.

      E poi, in base a certe linee di pensiero, lavorare su se stessi e sulla propria mente per raggiungere un equilibrio che evidentemente e' andato perduto.

      Elimina
    6. Non sono molto d'accordo, Bardi: le persone che soffrono di vere e proprie malattie che comportano obesità, sono e sono sempre state una piccola minoranza, non è che ultimamente si sia verificata una epidemia di queste malattie.
      Poi ci sono quelli che sono "predisposti all'obesità" (per esempio, come si sta scoprendo ultimamente, anche per il particolare microbioma ospitato nel loro intestino). Si tratta di persone che hanno un vantaggio di sopravvivenza in condizioni di natura, perchè in grado di usare con molta efficienza il cibo e accumulare grasso bianco (mentre quello bruno serve per la termoregolazione) in abbondanza.
      E' chiaro però che per queste persone, se si trovano a vivere in un ambiente che induce a mangiare troppo, ad assumere cibi iperconditi e pieni di "calorie vuote" e a fare poco moto, il vantaggio "in natura" dell'accumulo di peso, si trasforma in uno svantaggio.
      Un esempio perfetto di questo sono gli abitanti delle isole del Pacifico, un tempo in genere sani e magri, che sono diventati, avendo i geni "giusti", i popoli più obesi del mondo appena esposti alla dieta fast food.

      Elimina
    7. > E tutta questa sofferenza non è colpa loro, ma di quelli che gestiscono l'industria alimentare soltanto sulla base dei profitti monetari.

      E' sempre molto pericoloso arrivare a spiegazioni strutturaliste e rinunciare od omettere ideologicamente responsabilità e respons-abilità personali.
      Altrimenti si arriverebbe a conclusioni semplicistiche, come:

      o - sono poveri quindi rubano (il furto in realtà è indipendente dal censo)
      o - l'industria alimentare è causa dell'obesità (ci sono altre cause, suppongo non tutte le persone di segmentazioni specifiche sono obese o snelle).

      In un articolo sul Corriere pubblicato tempo addietro sul problema dell'obesità un ricercatore (del nord europa, vado a memoria) evidenziava il ruolo determinante dovuto alla mancanza di movimento e attività in società obesogene proprio per mancanza strutturale di (necessità di) movimento fisico.

      Il movimento fisico non solo porta ad un consumo di calorie ma ha anche l'effetto di un leggero aumento del metabolismo basale.
      Se il movimento fisico è imposto - assenza o scarsa presenza di macchine, automazione, fonti energetiche - semplicemente non puoi essere grasso o in sovrappeso.

      L'osservazione di Fred mi sembra pertinente.
      Il fatto che adulti e bambini rifuggano dal movimento fisico (non è escluso che la mamma iperprotettiva che scorazza una bambina quasi ragazza sul passeggino sia arrivata al mercato in auto - proprio perché c'è il passeggino, non ho tempo di fare due passi a piedi (che devo stare a spippolare su FB), poverina la mi bambina farebbe fatica, etc.
      Ciò NON è imposto dall'industria alimentare.

      Elimina
    8. Professore non c'e bisogno di un medico per dirle che sta sbagliando di brutto basta un fisico che le ricordi la seconda legge della termodinamica...Nei casi di ipotiroidismo piu grave il metabolismo basale non puo abbassarsi che di un 10 per cento massimo,visto che ancora non abbiamo scoperto come andare in letargo come fanno altri mammiferi...quindi ogni obeso, anche ipotiroideo, e obeso perche ingoia piu calorie del dovuto...altrimenti avremmo al prova che il secondo principio della termodimanica e stato sconfitto...per dimagrire poi bisogna cambiare il regime alimentare, che include molti aspetti, ma dire che chi e obeso non lo e perche ha ingurgitato troppe calorie e un granchi colossale.sempre detto da un medico e vero poi che i bambini italiani sono tra i piu obesi del mondo.

      Elimina
  2. Una delle cause?
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9622343
    Non saprei dire con quale fondamento ma ho sempre sentito dire che l'obesita' e' un problema dei paesi ricchi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bah.... per quello che potrei dire io, l'articolo linkato mi sembra un classico esempio di come sia difficile studiare queste cosei. Dimostra che c'è una lieve differenza in BMI fra chi mangia la carne e chi non la mangia. Ma Dio solo sa quali altri fattori entrano in gioco. Comunque, l'obesità non è tanto un problema dei paesi ricchi, quanto dei poveri che vivono nei paesi ricchi. Più sei povero, più sei grasso.

      Elimina
    2. Pero' se l'obesita' e' un problema che non si risolve con una dieta e uno stile di vita adeguati (in effetti conosco persone che rientrano in questa casistica) non si spiega come mai questa disfunzione si accanisca sui poveri dei paesi ricchi.

      Elimina
    3. in effetti, la gran parte dei barboni negli usa sono obesi, e lo diventano DOPO essere arrivati alla strada. SI nutrono di junk food dalla mattina alla sera, perche' e' l'unico cibo che possono comperare.

      Elimina
    4. La qualità del cibo è importante tanto quanto la quantità, se non di più. I poveri solitamente mangiano junk food, l'unico che si possano permettere (si salvano se hanno un orto, come me). Inoltre, non necessariamente chi mangia molto ingrassa, o chi mangia poco è magro, i fattori in gioco sono troppi e non resta che il riduzionismo del singolo caso. Un nutrizionista dell'Università di Urbino, subito dopo una conferenza, mi ha confessato che dopo anni ed anni di studio non vede certezze nella scienza dell'alimentazione. Si possono individuare pochi punti di riferimento (il più importante dei quali è la qualità del cibo, ovvero la poca o nessuna contraffazione che ha subito), ma non esiste una teoria dell'alimentazione che goda del consenso di tutti i ricercatori e che possa essere applicata con successo ad ogni tipologia di persone. Ecco perché in genere, oltre a rintuzzare di tanto in tanto vegetariani e vegani per l'irrazionalità (seppur rispettabile) delle loro scelte, cerco di non addentrarmi troppo in questioni che risultano troppo complesse persino per chi se ne occupa di mestiere...

      Elimina
    5. E un probelma soprattutto dei poveri di informazioni che vivono nei paesi ricchi.

      Elimina
    6. Ma i vegetariani e i vegani sono obesi? Mi sono perso qualcosa?
      Magari mangiando mega-hamburger possono riuscire a dimagrire?

      Elimina
    7. Essere vegetariani/vegani non mi sembra tanto irrazionale visto che la perdita di copertura forestale e cambiamento climatico dipendono fortemente dal consumo di carne

      Elimina
  3. Gli economisti direbbero che gli obesi fanno girare l economia, consumando più cibo spazzatura e usando più medicinali e strutture/personale sanitario sia per dimagrire che per curarsi dalle patologie correlate all obesità e che tutti conosciamo.

    RispondiElimina
  4. i malati cronici di obesità grave sono stati bambini obesi nei quali sono state fatte sviluppare in modo abnorme le cellule adipose. Tutti gli obesi gravi che conosco sono stati bambini obesi gravemente. Fortunatamente non si vedono più in giro bambini palla per il rischio che intervengano gli assistenti sociali, ma se ne vedono tanti in sovrappeso, ma poi questi al momento dello sviluppo avranno un distendimento delle cellule adipose grazie al quale potranno avere una vita normale o quasi. Vivere da obeso è una vita in qualche modo da diversamente abile ed è giusto che ormai sia considerato un problema, mentre mi ricordo che 50 anni fa un bambino obeso veniva deriso e sbeffeggiato da tutti.

    RispondiElimina
  5. > Italia è meno colpita dall'epidemia di obesità della maggior parte (anche se non di tutti) dei paesi del mondo occidentale

    > obesità, che colpisce in particolare i paesi ricchi dell'occidente

    Osservando la mappa dei paesi per tasso di obesità della popolazione è difficile trovare qualche correlazione.

    I Paesi Bassi e la Svezia sono "più ricchi" dell'Italia ma con un tasso di obesità inferiore.
    Paraguay e Stati Uniti sono nella stessa classe.
    Gabon e Congo nelle due classi agli estremi della scala.

    Direi invece che è abbastanza evidente che "Più sei povero, più sei grasso." e questo è transnazionale.
    Poi uno potrebbe cercare di capire quale tasso di obesità affligge il venti per cento della popolazione più povero / meno abbiente in vai paesi (simili),visto che popolazioni molto diverse possono avere caratteristiche metaboliche decisamente diverse.

    RispondiElimina
  6. Ragazzi, tutto bene - uno è libero di non essere d'accordo. Ma fatemi dire un paio di cose e la prima è che il semplice fatto che se uno tira in ballo la termodinamica, la dovrebbe almeno tirare in ballo correttamente (prima legge, e non la seconda, in questo caso). Poi, detto che i conti devono tornare, il sistema metabolico decide se mandare le calorie in grasso oppure no ed è questa la base del problema. Inoltre, l'ipertioridismo c'entra ben poco con l'epidemia di obesità. Il "sistema endocrino" comprende tantissime cose e non solo la tiroide. L'obesità è correlata al malfunzionamento dei recettori dell'insulina (parte del sistema endocrino), e al diabete di dipo I e II. Moltissimi obesi soffrono di diabete, per questo dico che sono malati e le due cose sono strettamente correlate; anche se non si sa bene se una cosa causa l'altra.

    Insomma, ripeto che va bene non essere d'accordo, ma un pochino pensarci sopra meglio prima di criticare in questo modo, sarebbe decisamente il caso....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho parlato di ipotiroidismo a ragion veduta,esattamente l'opposto dell' ipertiroidismo..e della seconda legge della termodinamica a ragion veduta...Prof sta invecchiando domanda...da medico, ma anche un fisico potrebbe dirle, e credo che lei di fisica ne abbia studiata piu di me, che chi ingurgita 2500 calorie al giorno non ingrassa a meno che non sia in letargo con un battito cardiaco di 10 al minuto...in caso di ipotiroidismo estremo balla un dieci per cento del metabolismo basale...lasci stare i recettori dell'insulina....oppure pensa che gli obesi del mondo ricco abbiano sconfitto la seconda legge della termodinamica domanda...Poi come dimagrire e molto complesso, ma senza ingurgitare piu calorie del dovuto e fisicamente impossibile ingrassare...gli obesi sono poveri di informazioni e cultura piu che di risorse economiche, assieme a tanti altri problemi psicologici...l 'unica correlazione da fare col periodo che stiamo vivendo e che l' atomizzazione delle famiglie causa soprattutto il sacro graal dei diritti individuali porta a problemi psicologici che influiscono sui comportamenti alimentari...con la crisi vera si abitera in 10 parenti vari sotto un tetto per cui di questi problemi psicologici ce ne saranno di meno...lasci stare per carita i recettori dell'insulina....Cordialmente e costruttivamente.

      Elimina
  7. le persone mangiano male e ingrassano, perché vivono in un mondo di m....a.
    a volte mangiano bene ma troppo e ingrassano, c'e nè per tutti i gusti.

    però per farle dimagrire queste persone, dottor Ugo bisognerebbe avvisarle che al momento della bisogna, cioè quando si ammaleranno, pagheranno un ticket salato, sic!, occhio ai reni;
    quando colpisci nel portafogli, passano tutte le malattie. sperem! saluti alla comunità di effetto risorse. tanlup

    RispondiElimina
  8. Approfitto per segnalarvi un documentario "Affamati di spreco" uscito su RAI storia il 4 luglio 2015;
    ho sentito che in Italia si butta circa il 30% del cibo.

    A proposito di cibo spazzatura gli effetti della coca-cola in questa nota:
    https://ilblogdellasci.wordpress.com/2015/08/31/riflessione-estive-di-un-chimico/

    Saluti. S. M.

    RispondiElimina
  9. L'elegante riferimento ai cetacei terrestri o di terra arricchisce il testo, un tocco di classe che certamente aiutera' chi soffre del problema per motivi di natura psicologica.

    RispondiElimina
  10. Dunque, da questa discussione ho visto come la capacità di esprimere il proprio dissenso senza scadere nelle offese personali sia ormai una virtù rara. Come pure quella di criticare soltanto dopo aver letto e capito quello che uno critica.

    Vediamo un po'.... Il mio post riporta i risultati di una linea di ricerca abbastanza recente che identifica certi fattori "obesogeni", non ultimi quelli generati dall'industria alimentare che tende a produrre cibi ad alte calorie ma poveri di fattori nutrizionali. Questi fattori fanno si che la gente mangi di più per compensare la carenza di nutrienti, anche se il meccanismo potrebbe essere più complesso e non è ancora capito esattamente.

    Questo, per qualche ragione, è stato visto da qualcuno come equivalente a contraddire qualche legge della termodinamica (senza che fosse nemmeno chiaro quale). Non solo, ma per motivi che mi sono del tutto oscuri è stato preso come un insulto personale, degno di risposte offensive e antipatiche.

    Va bene. E' cosa del tutto normale; la discussione sul Web è tutta su questo livello e va sempre a finire che ci si insulta reciprocamente senza nemmeno più ricordarsi perché. Mi ero forse un po' illuso che il livello medio dei commentatori su questo blog fosse un pochino migliore, ma evidentemente non è così. Ma, come dicevo, è cosa normale; si vede che ci sono ragioni per le quali deve essere così.

    A proposito di questa specifica discussione, ringrazio in ogni caso per l'interesse, ma mi sembra chiaro che, impostata in questo modo, non ci porta in nessun posto. Per cui, direi che è senz'altro il caso di chiuderla qui. Chi vuole approfondire, può cliccare sui link nel testo o cercare direttamente su Google Scholar. Saluti a tutti.

    RispondiElimina
  11. non mi pare che l'articolo neghi che l'obesità sia dovuto a un eccesso di calorie assunte col cibo. e mi sembra giusto cercare di capire quale può essere la causa di questa dipendenza da cibo che colpisce gli obesi.
    è facile dire che è una questione psicologica con cui chi è insoddisfatto cerca consolazione nel cibo, ma la vedo un po' troppo come la solita spiegazione psicologica spiccia. più interessante l'ipotesi della scarsità di nutrienti che porterebbe a assumere più cibo tentando una compensazione a questa scarsità.
    in ogni caso nessuno ha ancora capito la vera origine di questa dipendenza: nel caso delle droghe ci sono sostanze che vengono identificate come creatrici di dipendenza (nicotina e i vari principi attivi), ma non è stato ancora individuato in modo chiaro un 'principio attivo' creatore di dipendenza contenuto nei cibi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti. Questi qui si sono lanciati a testa bassa a criticare senza neanche aver letto il post. Comunque, se hanno preso il post come un offesa a qualche loro parente stretto, è meglio lasciar perdere, parleremo di altre cose su altri post.

      Elimina
  12. Il problema e dovuto al mangiare male (pessimio tipo di alimentazione e troppa) cosa che poi puo anche provocare dei cambi endocrinologi che inducono a metabolizzare peggio ed a distribuire male il sovrappeso e ad essere nutriti meno e quindi a voter mangiare ancora di piu. . Inoltre piu si diventa pesanti meno tendenzialmente c'i si muove e si cammina o si fa ginnastica ed altre cose che bruciano calorie o che creano dei muscoli che poi ne bruciano di più.anche quando non sono usati Quindi si innescano anche diversi tipi di cicli viziosi. A livello collettivo è difficile risolvere il problema per ragioni simili (in alcuni sensi) a quelle che si applicano anche a questioni ambientali. Ed in inglese si chiamano BIG FOOD e BIG PHARMA più iovviamente i diversi meccanismi e tipi di propaganda (e sono molti) che li aiutano, li mantengono e li propagano. L'insieme è un po diverso da BIG OIL e BIG COAL, ma non molto. (Perché i problemi ambientali e l'uso delle fossili non è dovuto solo, alle compagnie delle fossili) (ma nemmeno quelli dell alimentazione personale piuttosto che l'alimentazione dei sistemi industriali od agricoli od infrastrutturali). Una differenza importante è che nella maggior parte dei casi di obesità ( ma ovviamente (non tutti ) il problema POTREBBE essere abbastanza facilmente risolto (ma tipicamente non lo è) semplicemente mangiando molto meglio e mangiando molto meno e muovendosi di più. Ma normalmente si mancia ciò che è facilmente disponibile o che non si sa fa male. E ciò che invece fa bene si può discutere per millenni ma già più meno lo si sa. Purtropp la scelta di un individuo di camminare o andare in bicicletta piuttosto che di andare in macchina non potrà fare molto per i cambiamenti climatici. Ed il suo buon esempio personale non sarà copiato da molti altri i quali troveranno tremila scuse per continuare con la stessa qualità e quantità di alimentazione e la stessa quantità e qualità di movimento. Quindi il problema di obesità mondiale da Fiji al Messico alla Gran Bretagna continuerà senz'altro .

    RispondiElimina
  13. Vortrei anche aggiungere che il BIG FOOD (e la BIG agriculture) fregano di più proprio i paesi cosiddetti in via di sviluppo. Basta andare a far la spesa in in qualsiasi supermercato "normale" di per esempio Manila e poi andare a farla in un supermercato di Washington D.C. e si nota subito che quello di Manila vende una percentuale molto più alta di cibo cosiddetto spazzatura o di cibo "normale" ma contaminato da zuccheri, sale, e trans-fats che non quello di Washington. Inoltre i prezzi per le stesse porcherie sono molto più bassi e vi sono inoltre porcherie supplementari che a Washington non si trovano proprio. Inoltre come strategia di sales and marketing, i prodotti peggiori (delle compagnie più grandi e potenti) vengono esposti nei posti più visibili ed accessibili nel supermercato. A Washington c'è più scelta e si può trovare anche roba sana. Anche a Manila la si può trovare ma per trovarla bisogna andare o nei mercatini che vendono frutta e legumi ed ecc. di produzione locale oppure nei supermercati "high end" dove possono andare a far la spesa solo i ricchi. Ma anche nei supermercati normali di Manila esistono deille zone dove si vendono vegetali e fruita di produzione filippina o dalla Cina o dall'ASEAN, ma ci va meno gente. E se si guardano i carrelli alle casse all'uscita si vede che la maggior parte delle famiglie comprano porcherie. E si vede anche che mamma e papà ed i marmocchi sono se non superobesi, quasi tutti un po troppo grassi. Ed a Washington i più grassi sono i gli African-Americans più poveri che vivono nelle zone più povere della città ed in particolare le donne e non i bianchi che vivono nei sobborghi nei supermercati migliori o che fanno jogging o vanno nelle palestre fighette. L'unica cosa che tende a salvare i paesi più poveri e che molti sono paesi agricoli e quindi si vende un sacco di roba fresca nei vicinati. (Molto importante che sia vicina ed accessibile ed a buon prezzo) Inoltre molti di quei paesi hanno anche (od avevano) un alimentazione ed una cucina tradizionale molto sana. (ed inoltre c'è anche più gente che va a "fatica' ". ) Come so queste cose? Perché ho fatto la spesa sia a Manila che a Washington tantissime volte ed ho aperto gli occhi, osservato, ragionato fatto diversi tipi paragoni. La realtà empirica è più grossolana e meno precisa degli studi scientifici, ma non racconta mai balle. Se uno poi mette la sua osservazione empirica (ma fatta bene) insieme a qualche buon studio scientifico capisce quasi tutto. (Ovviamente MAI tutto' ma abbastanza per almeno prendere delle buone decisioni personali le quali anche se magari non perfette saranno abbastanza giuste per salvarci dal peggio) ..ma poi quelle decisioni bisogna prenderle e seguirle. Viviamo in un mondo con un sacco di incognite ed incertezza. Ma si sanno già abbastanza cose per azzeccare al 70 %. E quel 70% e già sufficiente per permetterci di vivere molto meglio rispetto a tantissime fenomenologie e non solo quella del l'obesità o dell,alimentazione. Nel frattempo la scienza cercherà di stabilire l'ultimo 30%. E se mentre lo fa scopre anche che il 15% di ciò che pensavamo era sbagliato allora lo cambieremo, ma saremmo sempre leggermente in avanti. We live in an uncertain world but we also live in a probabilistic world and if we use our basic powers of observation and reasoning we can put different kinds of probabilities and simple "expected values" to work in our favor immediately" .

    RispondiElimina
  14. Risolvere un “consumo compulsivo” in un’economia consumistica non è una “soluzione” è… la morte nera!

    RispondiElimina