Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 16 luglio 2015

E qualche idiota parlava di "pausa"....




Al momento, il 2015 è l'anno più caldo mai misurato nella storia 

(grafico cortesia John Abraham. Post aggiornato rispetto alla versione iniziale. Vedi anche: un articolo di John Abraham da "The Guardian")

36 commenti:

  1. salve

    un commento sulla mini glaciazione del 2020

    http://www.liberoquotidiano.it/news/scienze---tech/11809688/Lo-studio--tra-il-2020.html

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    1. Stupendo: perfettamente in linea con il titolo di questo post

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  2. Proprio in questi giorni sto analizzando i cambiamenti climatici nella Storia.

    Approssimativamente (penso che oggi metterò il calcolo online) per ogni 1000 anni di temperature, più o meno come quelle degli ultimi mille anni, ci sono stati 20.000 anni di glaciazione!!

    Vuol dire che ci scalderemo un pò più adesso, aspettando i millenni futuri di freddo. :-)

    Ops... ma se il genere umano continua così, non ci arriverà mica ai prossimi millenni.... ma non lo dite in giro! Pensate positivo!

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    1. Per verificare direttamente, potete collegarmi alla mia pagina:
      http://www.climaeambiente.eu/sez_clima/storia/clima_storia_anni_temp.aspx

      Negli ultimi 800.000 anni solo il 5% del tempo è stato mite (cioé 40.000 anni).
      Ecco perché l'uomo si è sviluppato principalmente in quest'ultimo periodo.

      I precedenti periodi interglaciali sono stati anche più brevi di quello attuale.

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    2. Se poi vogliamo conoscere quanto sono durati i singoli periodi glaciali e interglaciali, basta andare qui:
      http://www.climaeambiente.eu/sez_clima/storia/clima_storia_periodi_glaciali.aspx

      Per vedere che i periodi interglaciali sono stati molto brevi rispetto a quelli glaciali.
      Infatti si chiamano "Interglaciali" come se fossero eccezioni al periodo glaciale.

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    3. Adesso i periodi Glaciali e interglaciali possono essere visti in ordine cronologico e in base alla lunghezza del periodo; in modo da rendersi conto quanto è stato il più lungo e il più corto periodo glaciale e interglaciale.

      Il database dei dati è arrivato alla fenomenale dimensione di ben 670.000 dati.
      Quanti sacrifici, quanti costi, ...

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  3. intanto la baldoria continua come se niente fosse. Gli istinti ordinano e l'essere umano obbedisce supinamente e stupidamente. L'intelligenza asservita alla materia non porta nulla di buono. Solo se la mente si assoggetta volontariamente e con sostenutezza al super io, quindi alle virtù, può generare qualcosa di positivo. Questo gli spiriti eccelsi della storia, da Platone, Aristotele, Gesù, Ghandi, Dante a Freud, l'avevano ben presente, ma solo uno su mille ce la fa. Che gli altri 999 siano degli idioti, non lo so, ma forse la probabilità di cambiare rotta alla società umana è proprio questa: una su millanta, direbbe il Sommo Vate.

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  4. Una domanda che forse poco centra con il post. Quale dovrebbe essere il ruolo dei vari servizi meteorologici, da quelli "statali" a quelli "privati", nell'informare l'opinione pubblica sul reale stato del clima? Hanno a disposizione statistiche, misure affidabili,... dovrebbero lanciare l'allarme, anzi avrebbero dovuto lanciarlo decenni fa. Perchè questa inerzia?

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    1. Perché gli stessi idioti poi ti danno di "allarmista"

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    2. Io sto ancora studiando, per conto, la storia del clima e le relative ere glaciali.
      Finora non ho trovato in nessun posto (forse lo troverò più avanti) un motivo chiaro e scientifico del perché le glaciazioni sono iniziate in un dato momento e perché finivano in un altro momento.
      Anche perché la salita e la discesa della temperatura era abbastanza veloce (geologicamente parlando).
      Quindi, non sò se hanno le informazioni certe e scientifiche di quando un'altra era glaciale inizierà e quanto durerà.

      Nel frattempo, in mancanza di notizie certe, me li sto studiando per conto mio e sto analizzando i vari grafici e i vari dati che mette a disposizione il NOAA.
      Elaborando quei dati chissà...

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    3. Alessandro, prenditi un buon libro di scienza del clima e studiatelo con calma. Non hai bisogno di ri-inventarti la teoria della preparazione degli spaghetti al pomodoro.

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    4. Da Wikipedia:

      Possibili cause delle glaciazioni

      Le cause che durante un'Era glaciale spingono il clima terrestre ad avere cicli di avanzamento e scioglimento dei ghiacci sono ancora oggetto di studio, ma hanno sicuramente un ruolo chiave i cambiamenti periodici dell'orbita terrestre intorno al Sole noti come cicli di Milanković e le variazioni dell'attività solare; tra gli altri fattori considerati vi sono grandi eruzioni vulcaniche e l'eventuale impatto di meteoriti.

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    5. Non puoi imparare la scienza del clima da Wikipedia. Ci vuole per prima cosa un buon testo di base, poi molto lavoro, e poi, piano piano, puoi cominciare a spigolare dalla letteratura. Non è una cosa che si improvvisa: ci vogliono anni.

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    6. Tra i tanti, ho un ottimo libro di geologia:

      Titolo: LA TERRA ritratto di un pianeta
      Autore: Stephen Marshak

      http://www.amazon.it/terra-Ritratto-pianeta-Stephen-Marshak/dp/8808076717/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1437069973&sr=1-1&keywords=la+terra+ritratto+di+un+pianeta

      C'è una spiegazione più dettagliata, che più tardi leggerò con attenzione.
      Comunque le cause possono essere molteplici e diversi fattori interagiscono limitando o accelerando il fenomeno.

      poi, se non bastasse, leggerò anche quello che è considerato il miglior libro in questo tema (anche visto quello che mi è costato!):

      Titolo: THE EARTH SYSTEM (3a edizione)
      Autori: Lee R. Kump, ...

      http://www.amazon.it/Earth-System-Kump-2009-Paperback/dp/B00GSCR2MI/ref=sr_1_6?s=books&ie=UTF8&qid=1437070298&sr=1-6&keywords=THE+EARTH+SYSTEM

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    7. Finalmente studiate le cause delle glaciazioni che sono molto più complesse di quello che si potrebbe pensare:
      I motivi principali (in ordine casuale):
      - Tettonica delle placche;
      - Variazione concentrazione CO2;
      - Cicli di Millankovitch (fattori astronomici);
      - Cambiamento di albedo;
      - Correnti oceaniche;
      - Umidità relativa (maggiore umidità maggiori nevicate);
      - Produttività del plancton;

      Il libro evidenzia che questo periodo interglaciale che stiamo vivendo, è mediamente più lungo degli altri; 11.000 anni rispetto a una media di 10.000 anni (non sò con quali parametri sia stata calcolata questa media).
      Comunque, il libro specifica che non ne sappiamo abbastanza da poter determinare l'inizio della prossima era glaciale.

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    8. Dovrebbero lanciare l' "allarme" per cosa? Perche' in 135 anni la temperatura e' salita di 1 grado?
      spero che almeno le misurazioni siano state effettuate con LO STESSO STRUMENTO!

      LOL

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    9. Vai tranquillo anonimo, che per fortuna non hanno usato lo stesso "strumento" che usi tu per ragionare (e che non è il cervello)

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  5. Ondata di calore? Potrebbe essere solo l'inizio, diciamo un "assaggio" di quel che ci dobbiamo aspettare: the latest report from the Intergovernmental Panel on Climate Change declared that due to climate change, not only is it likely that heat waves have increased across large parts of Europe, but in the future, it is very likely that heat waves will last longer and occur more often. Meaning communities should be prepared for heat waves like this to occur with an increasing frequency in the century to come (http://www.climate.gov/news-features/event-tracker/summer-heat-wave-arrives-europe).

    Intanto qui a Firenze Nova, parete ovest, ore 19:15, il termometro dietro le persiane di cucina (quindi in ombra) segna 42°C (vi scrivo dalla camera con parete verso est, ovviamente). I condomini, nell'ultima riunione, non sopportavano gli allarmismi... quindi niente progetto di cappotto termico. Vediamo come sopporteranno questo e i prossimi dieci giorni... Comunque il sindaco Nardella ci ha telefonato, dice di non uscire di casa. Ora siamo a posto.

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    1. Consolati, nella lista di climatologi di cui faccio parte, si sta dicendo che il 2016 sarà peggio

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    2. E immaginiamoci il 2017.... anzi, meglio di no.

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    3. In piena Amazonia non si sofriva così, credo che me ne ritornerò dai mei avi uzbeki, addio Firenze Nova. Nonna, bunica mea, Mă întorc acasă, torno a casa (passando per la Romania).

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    4. e noi (noi si fa per dire) che siamo ancora qui a trastullarci (sempre si fa per dire) con gli scenari al 2100 con 3-6 gradi in più...
      "il qui e adesso" non è già abbastanza abominevole e infernale?
      vabbeh consoliamoci e festeggiamo, che l'autunno si avvicina e il mercato auto segna un +14 per cento di crescita. E' la crescitaaaaa, siiii la crescita che arriva perchè il petrolio è infinito e pure quasi te lo regalano aahhhh
      perdonate i deliri da caldo e settimane di notti insonni

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  6. Mi sembra molto attento all'ambiente, "The Guardian".
    :-) bene ....

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  7. Al di là dei disastri e delle immani sofferenze che un clima impazzito comporterà, dico solo che trovo moralmente giusto che l'uomo debba pagarla cara per tutte le schifezze che ha fatto alla Natura. Quello che mi dispiace molto è che a pagarla saranno soggetti diversi dai veri responsabili - anche se alla fine siamo responsabili un pò tutti, nella misura in cui bruciamo un combustibile fossile.

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  8. Che le temperature medie continueranno ad aumentare è fuor di dubbio; di quanto e con quale velocità non è facile da prevedere; tuttavia mi pare professore, ( e complimenti per l'ironia efficace e quanto mai necessaria vista la pervicacia nela candore di taluni commenti), che non si parli abbastanza di un possibile split climatico per stagioni e per latitudine :la diminuzione della corrente del golfo è ormai acclarata ; il blocco dovrebbe essere repentino visti i carotaggi siull'ultima glaciazione: potremmo avere inverni molto più freddi degli attuali dall'islanda agli urali compresi, (quanto alle sestati credo nessuno possa dire), intendo alle latitudini medio alte, e di converso aumento delle temperature maggiore di quanto preventivato alle basse latitudini: e se fosse un giochetto di gaia-medea per dimezzare il pil mondiale nel giro di 5-10 anni ? ( Londra non resisterebbe ai livelli attuali di dispendio entropico con 15 gradi in meno in inverno, ma nemmeno Mosca , che ha un clima continentale ma lontano 20-30 gradi dalle temperature medie invernali alla stessa latitudine 2000 km più ad est.)

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    1. Difficile dire cosa va a succedere alla corrente del golfo. Di sicuro, sta rallentando, ma quando i geologi dicono "repentino", possono benissimo intendere migliaia di anni, anche di più.

      Non credo che a Gaia interessi molto del PIL umano ma, certo, se io fossi lei, penserei a un qualche tipo di "scrollatina".....

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    2. Sto studiando la storia del clima e in particolare le ere glaciali degli ultimi 800.000 anni.

      La cosa che mi ha lasciato perplesso è che: ad un rapido e repentino aumento della temperatura, è seguito un'altrettanta rapida riduzione delle suddette con l'inizio di una nuova era glaciale.
      Potete vedere e impostare i vari periodi qui:
      http://www.climaeambiente.eu/sez_clima/storia/clima_storia_temp.aspx

      Visto che le ere interglaciali sono durate, mediamente, meno di quella attuale; il relativo rapido aumento della temperatura attuale chissà che effetti secondari potrebbe causare?

      Per la durata delle ere glaciali e interglaciali potete vedere qui:
      http://www.climaeambiente.eu/sez_clima/storia/clima_storia_periodi_glaciali.aspx

      Chiaramente, per rapido si intende, comunque, qualche secolo di tempo.

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    3. Una delle questioni più complesse della climatologia. Le oscillazioni climatiche dell'ultimo milione di anni, circa, sono state interpretate in vari modi; credo che al momento la spiegazione comunemente accettata sia che i cicli di Milankovich si sono bilanciati in modo tale, negli ultimi 10.000 anni circa, da rendere questo interglaciale più lungo di quelli del passato. Per cui, se non avessimo cominciato a buttare gas serra nell'atmosfera, non saremmo comunque entrati in un'era glaciale se non molto lentamente, possibilmente in alcune migliaia di anni ancora. Ma ci sono altre teorie. E, comunque, la perturbazione creata dagli esseri umani è stata tale che Milancovich ormai è come una formica in groppa a un elefante che cerca di dirigerlo in una certa direzione

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    4. Chiaramente gli effetti sulla temperatura che a noi interessano, sono quelli dei prossimi decenni, al max un secolo; guardare oltre sarebbe inutile (l'uomo è probabile che si estingua prima per propria mano, leggasi: guerre nucleari).

      Però ho letto (nel sito della NASA) che la CO2 nell'atmosfera non può alzare la temperatura oltre un certo limite (che comunque credo fosse oltre i 30°C di media mondiale, quindi molto alta).
      Ma, a parte questo, ci sarebbero tutta una serie di eventi in cascata:

      1) un aumento della temperatura, aumenta l'umidità dell'aria (il vapore nell'aria dipende solo dalla temperatura);

      2) l'aumento di vapore, aumenta le nevicate nelle zone polari facendo accumulare molta neve e quindi, ghiacciai;

      3) il livello dei mari, che prima si era alzato per la temperatura, poi si abbassa perché l'acqua si accumula come ghiaccio/neve nelle zone polari;

      4) l'abbassamento del livello del mare comporta la comparsa di tante nuove paludi che emettono metano e quindi altra CO2 nell'atmosfera;

      5) ecc.

      Ci sono tanti eventi che si susseguono e che agiscono in parallelo.
      Chiaramente questo avviene nell'arco dei secoli, se non dei millenni...

      Per sapere con certezza tutto quello che accadrà, bisogna saper quantificare un numero grande di variabili interdipendenti; cosa che non sappiamo per tutte, almeno per come interagiscono.

      Per esempio: lo scioglimento dei ghiacciai marini al polo nord, potrebbe liberare il passaggio a Nord-Ovest, come quello a Nord-est e quindi, anche la corrente termoalina potrebbe circolare meglio (mentre adesso sta rallentando);
      ma una circolazione termoalina più efficiente, vuol dire che porta molto più calore al polo nord e quindi aumenta ulteriormente la temperatura nel circolo polare artico, il quale libera il metano intrappolato nei clatrati (Gas adesso sei libero di andare! :-) ) il quale aumenta ulteriormente l'effetto serra...

      meglio che mi fermo qui, se no le temperature le facciamo arrivare a quelle di Venere! :-)

      Speriamo che questi effetti forzanti (feedback positivo) non si manifestino... se no... sono uova fritte al sole!


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    5. Leggi meglio quei libri che hai citato, perché hai fatto una discreta confusione con i feedback climatici

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    6. penso proprio di si, mi era venuto il dubbio su alcuni passaggi...

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    7. La spiegazione delle glaciazioni è molto lunga e complessa; anche perché ne esistono di lungo periodo e di breve periodo con cause diverse. Sarebbe bello averne un post dedicato.

      Comunque, accenno solo alcuni eventi collegati:
      1) durante una glaciazione, l'aumento del ghiaccio sulla terraferma fa abbassare il livello dei mari;

      2) le correnti oceaniche hanno un impatto notevole sul clima, in quanto trasportano molto calore dalle parti equatoriali a quelle polari. Una loro interruzione evita tale scambio di calore con relativo aumento delle differenze di calore tra poli ed equatore e quindi aumento della forza dei venti.

      3) una grande la quantità di organismi marini che assorbono la CO2 per costruire i loro gusci, riduce la CO2 nell'atmosfera (sempre che l'oceano non sia troppo acido);

      4) la corrente antartica evita che le acque calde si avvicinino alla coste, quindi la temperatura dell'Antartide si mantiene più fredda rispetto a quella dell'artico.

      ecc.

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  9. ..Senza considerare che con una escursione media annua aumentata di 20-30 gradi gli eventi climatici estremi nelle stagioni intermedie sarebbero la regola quanto e più che nel midwest americano.

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  10. Se le ipotesi delle mie analisi sono corrette, la concentrazione di CO2 dovrebbe stabilizzarsi a 515 ppm per la fine del secolo.

    http://www.climaeambiente.eu/sez_clima/emissioni/prev_ppm_co2.aspx

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  11. vorrei segnalare uno sviluppo piuttosto preoccupante. guardando le previsioni per le correnti a getto in questo sito http://www.netweather.tv/index.cgi?action=jetstream si può notare come il prossimo venerdì la corrente a getto normalmente passante per la Siberia devia addirittura ad includere il Polo Nord nella zona dell'area tropicale e addirittura passando fugacemente a nord della Groenlandia.
    non c'è bisogno di commentare cosa questo potrebbe significare per la copertura di ghiacci del Mare Artico e per il rilascio di metano idrato dal fondo

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    1. Anche se ci fossero 40°C per una settimana, questo non stravolgerebbe la zona polare.
      E' chiaro che avrebbe degli effetti (qualche incendio e una maggiore emissione di metano),
      ma questo singolo evento, non cambierebbe il clima futuro.

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