Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 15 aprile 2015

Le piattaforme glaciali antartiche fondono sempre più in fretta

Da “scienceblog.com/gregladen”. Traduzione di MR

Di Greg Laden


L'Antartide è praticamente coperta di ghiacciai. I ghiacciai sono entità dinamiche che, a meno che non si trovino in piena fusione, tendono a crescere nei pressi delle loro parti più spesse (ecco perché quelle sono le parti più spesse) e si sciolgono all'esterno verso i bordi, dove le aree liminali o fondono (di solito stagionalmente) sul posto oppure cadono in mare.

I ghiacciai dell'Antartide sono circondati da diverse piattaforme glaciali. La piattaforme glaciali in realtà estensioni distali dei ghiaccia in movimento che galleggiano sull'oceano. Questo è uno dei luoghi, al momento probabilmente il luogo, in cui si verifica la fusione accelerata dall'inquinamento di gas serra di origine umana. Le piattaforme glaciali sono ancorate sul posto lungo i margini (di solito ricoprono valli lineari come fiordi) e in un punto di terra al di sotto della piattaforma a qualche distanza dal margine del ghiaccio al di sotto del livello del mare.



Il collasso o la disintegrazione di una piattaforma glaciale si pensa che porti al movimento più rapido della massa glaciale corrispondente verso il mare e ad un aumento della velocità fusione. E' questo il grande problema in questo momento nello stimare il tasso di fusione glaciale nell'Antartide. Non si tratta un processo continuo e regolare, e allo stesso tempo è anche possibile una rapida disintegrazione di una piattaforma glaciale. Molto probabilmente, la fusione glaciale dell'Antartide nei prossimi decenni comporterà l'occasionale collasso catastrofico di una piattaforma glaciale seguito a quel punto da una più rapida fusione glaciale.

Sfortunatamente, la piattaforme glaciali di solito diventano più vulnerabili a questo tipo di processo, come mostra un nuovo studio appena uscito su Science. Dall'abstract:

Le piattaforme glaciali galleggianti che circondano la Calotta Glaciale dell'Antartide limitano il flusso del ghiaccio di terra. L'assottigliamento di una piattaforma glaciale riduce questo effetto, portando ad un aumento dello scarico di ghiaccio verso l'oceano. Usando le osservazioni di 18 anni di altimetri dei satelliti radar, abbiamo calcolato i cambiamenti su scala decennale dello spessore delle piattaforme glaciali intorno al continente antartico. Complessivamente, il cambiamento del volume medio delle piattaforme glaciali ha accelerato da una perdita trascurabile di 25 ± 64 km3 all'anno per il 1994-2003 ad una rapida perdita di 310 ± 74 km3 all'anno per il 2003-2012. Le perdite dell'Antartide Occidentale sono aumentate del 70% nell'ultimo decennio e il precedente aumento di volume delle calotte glaciali dell'Antartide Orientale è cessato. Nelle regioni di Amundsen e Bellingshausen, alcune piattaforme glaciali hanno perso fino al 18% del loro spessore in meno di due decenni.

Questa è una delle molte ragioni per cui anche la più estrema delle stime di perdita di ghiaccio del IPCC (in generale) e il suo contributo all'aumento del livello del mare sono state viste come un limite minimo. Questo è un cambiamento sostanziale ed è molto recente. Non è solo che le piattaforme glaciali siano diventate più sottili, ma anche che il tasso di fusione in quei margini sta aumentando.

Didascalia alla Figura 1. 18 anni di cambiamento dello spessore e del volume delle piattaforme glaciali dell'Antartide. I tassi di cambiamento dello spessore (m/decennio) sono colorati da -25 (in assottigliamento) a +10 (in ispessimento) I cerchi rappresentano la percentuale di spessore persa (rosso) o guadagnata (blu) in 18 anni. Sono stati inseriti nel grafico solo valori significativi al 95% di livello di certezza (vedi Tavola S1). L'angolo in basso a sinistra mostra la serie temporale e l'adattamento polinominale del cambiamento del volume medio (km3) dal 1994 al 2012 delle piattaforme glaciali dell'Antartide Occidentale (in rosso) ed Orientale (in blu). La curva nera è l'adattamento polinominale di tutte le piattaforme glaciali di tutta l'Antartide. Abbiamo diviso l'Antartide in 8 regioni (Figura 3), che sono contrassegnate e delimitate dai segmenti di linea. I perimetri delle piattaforme glaciali sono mostrati con una linea nera sottile. Il cerchio centrale demarca l'area non indagata dai satelliti (a sud del 85° S). I dati originali sono stati interpolati per mappare gli scopo (vedete la Tavola S1 per la percentuale di area di ogni piattaforma glaciale ispezionata) lo sfondo è il Landsat Image Mosaic of Antarctica (LIMA).

1 commento:

  1. Questo articolo conferma la perdita di ghiaccio nell'Antartide, che è nella parte sud del mondo.
    Da non confondere con Artide, che sta al nord, che ugualmente perde ghiaccio.

    Se ciò fosse dovuto a cause naturali, ci sarebbe da preoccuparsi poco, in quanto la natura ha dimostrato di sapersi prendere cura della vita, in tanti miliardi di anni sul pianeta Terra (ci sono state comunque già cinque estinzioni di massa dalla nascita del pianeta Terra ad oggi, 4 miliardi e mezzo di anni).
    Purtroppo non è così, ed è meglio che ci preoccupiamo.

    Siamo noi esseri umani che causiamo queste alterazioni dei sistemi climatici (si dice causa antropica).
    Tali alterazioni climatiche sono molto pericolose per la vita sulla Terra, hanno iniziato a manifestarsi in maniera considerevole alcuni decenni fa, e si stanno sempre più manifestando con forza.
    Se continuano a questo ritmo, quasi tutta la vita sulla Terra sarà estinta in pochi decenni, secondo alcuni esperti, secoli secondo altri (NON millenni).

    Per ridurre il nostro impatto sui sistemi climatici, è necessario condurre una vita meno dipendente dai combustibili fossili (petrolio, gas, carbone), e ridurre il nostro numero, dai 7 miliardi e 300 milioni a molti meno.
    La soluzione NON è nelle centrali nucleari, che se esplodono contaminano per milioni di anni gli ecosistemi.

    Gianni Tiziano

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