Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 3 aprile 2015

Il problema del debito man mano che raggiungiamo i limiti del petrolio

DaOur Finite World”. Traduzione di MR

Di Gail Tverberg

(Questa è la terza parte della mia serie – Una nuova teoria di energia ed economia. Questi sono i link alla prima e alla seconda parte).

Molti lettori mi hanno chiesto di spiegare il debito. Essi si chiedono anche “Perché non possiamo semplicemente cancellare il debito e ricominciare da capo?” se stiamo raggiungendo i limiti e questi limiti minacciano di destabilizzare il sistema. Per rispondere a queste domande, devo parlare del tema delle promesse in generale, non solo quello che chiameremmo debito. In un certo senso, il debito ed altre promesse sono ciò che tiene insieme le nostra economia in rete. Il debito ed altre promesse permettono la divisione del lavoro, perché ognuno può “pagare” gli altri del gruppo per il lavoro con una promessa di qualche genere, piuttosto che con un pagamento immediato in beni.

L'esistenza del debito ci permette di avere molte forme di pagamento convenienti, come le banconote, le carte di credito e gli assegni. Indirettamente, le molte forme convenienti di pagamento permettono il commercio ed anche il commercio internazionale.



Figura 1. Cupola costruita con i Bastoncini di Leonardo

Ogni debito, e di fatto ogni promessa di qualsiasi tipo, comporta due parti. Dal punto di vista di una parte, l'impegno è quello di pagare una certa quantità (o una certa quantità più l'interesse). Dal punto di vista dell'altra parte, si tratta di un guadagno futuro – una quantità disponibile in un conto in banca, o una busta paga o un impegno da parte di un governo a pagare delle indennità di disoccupazione. Le due parti sono in un certo senso legate fra loro da questi impegni in un modo analogo a quello in cui gli atomi sono legati nelle molecole.

Non ci si può sbarazzare del debito senza sbarazzarsi dei benefici che il debito fornisce – il che è un enorme problema. E' stato scritto molto sulle bolle del debito ed i collassi del passato. La situazione che abbiamo di fronte oggi è diversa. In passato, l'economia mondiale stava crescendo, anche se un'area specifica stava raggiungendo i limiti, come per esempio la troppa popolazione in relazione al terreno agricolo. Anche se un'area locale collassava, il resto del mondo poteva andare avanti senza di loro. Ora, l'economia mondiale è molto più collegata, quindi un collasso in un'area condiziona anche altre aree. C'è molto più pericolo di un collasso diffuso. La nostra economia è costruita sulla crescita economica. Se la quantità di beni e servizi prodotti ogni anno comincia a scendere abbiamo un enorme problema. Ripagare i prestiti diventa molto più difficile.


Figura 2. Ripagare i prestiti è facile in un'economia in crescita, ma molto più difficile in un'economia in contrazione.

Infatti, in un'economia in contrazione, le promesse che non sono debito, come le promesse di pagare le pensioni e le spese mediche per gli anziani come parte delle tasse, diventano a loro volta più difficili da pagare. La quantità che ci resta di spese voluttuarie diventa molto inferiore. Queste pressioni tendono a spingere un'economia ulteriormente verso la contrazione e rende le nuove promesse ancora più difficili da ripagare. 

La natura del debito

In senso allargato, il debito è una promessa di qualcosa di valore in futuro. Con questa definizione allargata, è chiaro che una banconota da 10 dollari è una forma di debito, perché è una promessa che ad un certo punto in futuro voi o, la persona a cui passate la banconota da 10 dollari, sarete capaci di scambiare la banconota da 10 dollari con qualcosa di valore. In un certo senso, anche le monete d'oro sono una promessa di valore per il futuro. Questa però non è necessariamente una promessa sulla quale possiamo contare. A volte in passato le le monete d'oro sono state confiscate. I derivati ed altri prodotti finanziari hanno a loro volta caratteristiche di debito. Per capire quanto sia importante il debito, dobbiamo pensare ad un'economia senza debito.

Un'economia del genere potrebbe avere un mercato centrale dove ognuno porta beni da scambiare. Ma anche in un'economia del genere, ci sarebbe un problema se non c'è una corrispondenza precisa delle necessità. Se porto mele e voi portate patate, possiamo scambiarcele a vicenda (“barattare”). Ma se voi non avete bisogno di patate? Potremmo avere la necessità di portare un terza persone nel cerchio, così ognuno di noi può ricevere ciò che vuole. Visto che il baratto è così complicato, non è mai stato usato per le transazioni quotidiane all'interno delle comunità

Un approccio che sembrava funzionare meglio è menzionato nel libro di David Graeber Debito: i primi 5.000 anni. Con questo sistema, un tempio gestiva un mercato. L'operatore del mercato forniva un “prezzo” per ogni oggetto, in termini di un'unità comune, come “stai di grano”. Ogni persona poteva portare beni al mercato (e forse anche servizi – lavorerò per un giorno in una vigna) e scambiarli con altri in base al valore. Non servivano in realtà “soldi” perché l'operatore prendeva una tavoletta d'argilla e su quella faceva il calcolo del valore in “stai di grano” che la stessa persona riceveva in cambio e si assicurava che le due cose combaciassero.

Naturalmente, appena permettiamo che “un giorno di lavoro” sia scambiato in questo modo, torniamo al problema delle promesse future e di assicurare che si verifichino realmente. Inoltre, se permettiamo ad una persona di riportare un bilancio da un giorno all'altro – per esempio portando una grande quantità di beni che non possono essere venduti in un giorno – entriamo nell'area delle promesse future. O se permettiamo ad un contadino di comprare semi a credito, con una promessa di ripagarli quando arriva il raccolto entro pochi mesi, ancora una volta entriamo nell'area della promesse future. Quindi anche in questa situazione semplice, dobbiamo essere capaci di gestire il problema delle promesse future. 

Promesse future anche prima del debito

Ogni qualvolta ci sia una divisione del lavoro, ci deve essere un accordo su come avrà luogo quella divisione – quali sono le responsabilità di ogni partecipante. Nel caso più semplice, ci sono i cacciatori-raccoglitori. Se c'è la decisione per cui gli uomini si occuperanno della caccia e le donne si occuperanno della raccolta e dei bambini, allora deve esserci un accordo su come funzionerà la disposizione. L'approccio usuale sembra sia stato una specie di “economia del dono”. In un'economia del genere, tutti condividevano qualsiasi cosa fossero in grado di ottenere con gli altri e guadagnavano lo status a seconda della quantità che potevano mettere in condivisione. Al posto del coinvolgimento di un debito formale, c'era un accordo tacito secondo cui se le persone volevano partecipare al gruppo dovevano seguire le regole dettate quella particolare cultura dettava, compreso, molto spesso, condividere tutto. Le persone che non seguivano le regole venivano escluse. A causa della difficoltà di vivere da soli in un ambiente del genere, chi lo era probabilmente moriva. Così, i partecipanti erano in un certo senso legati insieme dai costumi che sottostavano alle economie del dono.

Ad un certo punto, man mano che si è costruita più di un'economia, c'è stata la necessità di uno o più capi, così come un qualche modo di sostenerli finanziariamente. Così, si è presentato anche il bisogno di una specie di tassazione. Mentre la tassazione per sostenere il capo non veniva considerata debito, questa ha molte delle caratteristiche del debito. Si tratta di un obbligo di pagamento continuo. Il capo e gli altri membri del gruppo pianificano le loro vite come se questa situazione dovesse continuare. In un certo senso, i servizi di governo e la tassazione risultante aiutano a legare insieme l'economia.  

Benefici del debito

I benefici del debito sono davvero grandi, compresi i seguenti
  1. Il debito permette che si facciano transazioni che non avvengono esattamente nello stesso momento e luogo. Posso ordinare beni e farmeli consegnare a casa. Un datore di lavoro può pagarmi per un mese di lavoro con un assegno anziché dovermi dare cibo o altri articoli di baratto che corrispondono ad ogni ora che lavoro. Non c'è bisogno di avere miliardi di monete d'oro (o altre valute di metallo prestabilite) per facilitare qualsiasi transazione e di portarsele in giro. Ognuno di noi può avere un conto in banca. Dal punto di vista della banca, la quantità contenuta in un conto bancario è un obbligo (debito) dovuto al depositante. 
  2. Il debito addizionale dà potere d'acquisto addizionale ai singoli individui, ai governi o alle imprese. I fondi addizionali disponibili possono essere spesi immediatamente. Molto spesso, il rimborso (con gli interessi) viene spalmato su diversi anni, rendendo accessibili i beni che non lo sarebbero. Così il debito aumenta la “domanda” di beni ed anche di commodity usate per creare quei beni.
  3. Siccome il debito rende i beni più accessibili, il debito addizionale tende a “pompare” il prezzo dei beni. Questi prezzi più alti fanno sì che per le imprese valga la pena di piantare più acri di cibo. Il debito, in particolare il debito a basso costo, rende accessibile alle imprese la costruzione di nuove fabbriche e l'apertura di nuove miniere.
  4. Il debito permette un forte incremento dello standard di vita, come quello ottenuto aggiungendo carbone o petrolio ad un'economia. Il debito permette l'acquisto di beni che cambieranno sostanzialmente il futuro di una persona, come il passaggio in un nuovo paese, o l'acquisto di un'educazione universitaria, o l'acquisto di un veicolo per le consegne per far partire un'attività. Senza debito, è improbabile che sarebbe mai stato possibile estrarre i combustibili fossili; i consumatori non sarebbero mai stati in grado di permettersi i beni forniti dai combustibili fossili e le imprese avrebbero avuto difficoltà a finanziare le molte nuove fabbriche necessarie per produrre i beni usando questi combustibili. Vedete il mio post Perché Malthus ha sbagliato la sua previsione.
  5. Aggiungere debito è auto-rinforzante. Supponete che una quantità considerevole di debito venga aggiunta per ciò che è considerato un buon obbiettivo, come estrarre petrolio in Nord Dakota. Le società petrolifere useranno il debito che ricevono per molti scopi diversi – compreso pagare i dipendenti, le royalty ai proprietari terrieri e le tasse allo stato. I dipendenti compreranno nuove case ed automobili, stipulando prestiti. I residenti del Nord Dakota che ricevono le royalty potrebbero decidere di stipulare dei prestiti per ristrutturare le proprie case, aspettandosi che le royalty continueranno ad arrivare. Lo stato potrebbe sistemare le proprie strade con i propri proventi, dando ulteriore reddito (che potrebbe portare a nuovo debito) ai lavoratori stradali. Una catena di negozi potrebbe decidere di costruire un nuovo punto vendita (prendendo in prestito soldi per farlo), alimentando ulteriormente la catena. Ciò che accade è che, indirettamente, il debito delle nuove società petrolifere rende molte persone più ricche, almeno temporaneamente. Questi individui temporaneamente più ricchi possono “avere diritto” a prestiti più consistenti di quanto non sarebbe possibile diversamente, dando loro di più da spendere e permettendo ad altri ancora di avere diritto ai prestiti.  
  6. Accordi che non sono debito, ma più di debito subordinato, fanno sentire le persone più sicure del sistema attuale. Ci sono programmi assicurativi piani pensionistici e per i conti bancari, fino alla copertura di bilanci determinati per conto. Questi programmi assicurativi generalmente non contengono molti soldi, in confronto a ciò che assicurano. Ma fanno sentire bene le persone, specialmente se c'è un governo che potrebbe subentrare e prendere in consegna, al di là del reale finanziamento del programma assicurativo. 

Cosa c'è di sbagliato nel debito e in altre promesse finanziarie

  1. Come detto all'inizio del post, il debito funziona molto male se l'economia è in contrazione.
    Diventa impossibile ripagare il debito con gli interessi, senza ridurre il reddito voluttuario. I programmi governativi, come il servizio sanitario per gli anziani, diventa a sua volta più costoso in relazione ai redditi attuali. 
  2. I pagamenti degli interessi sul debito tendono a trasferire  ricchezza dai membri più poveri della società a quelli più ricchi.
    Gli economisti hanno avuto la tendenza ad ignorare il debito, perché rappresenta una transazione più o meno bilanciata fra due individui. Però rimane il fatto che i membri più poveri delle società si trovano particolarmente nella necessità di debito e molti pagano tassi di interesse molto alti. Coloro che prestano soldi tendono ad essere più ricchi. A causa di questo assetto, nel tempo i pagamenti degli interessi tendono ad aumentare le disparità di ricchezza. 
  3. Troppo spesso, il flusso dei pagamenti dal quale dipende il debito si dimostra insostenibile.
    Nell'esempio fatto sopra, tutti pensano che il petrolio del Nord Dakota continuerà per un po', quindi stipulano prestiti come se fosse così. Se invece non è così, c'è una situazione difficile. Nel caso dei prestiti studenteschi negli Stati Uniti, molti studenti non sono mai in grado di avere posti di lavoro con salari sufficientemente alti per pagare i prestiti ricevuti. 
  4. I governi tendono a implementare programmi che sono più costosi di quelli che potrebbero realmente permettersi sul lungo termine.
    Man mano che un'economia diventa più ricca (a causa dell'uso di più combustibili fossili), c'è una tendenza ad aggiungere nuovi programmi. Vengono aggiunte cure mediche e pensioni per gli anziani, così come le indennità di disoccupazione e livelli scolastici più avanzati. Sfortunatamente, è difficile stimare opportunamente quali saranno i costi a lungo termine di questi programmi. Inoltre, anche se i programmi fossero sostenibili con un alto livello di combustibili fossili, quasi sicuramente non lo sarebbero se la disponibilità di energia declina. E' virtualmente impossibile ritirare i programmi, anche se non sono garantiti, una volta che le persone pianificano la loro vita sui nuovi programmi. La Figura 3 mostra un grafico delle spese del governo ststunitense (tutti i livelli) in confronto ai salari (comprese le quantità pagate ai titolari delle aziende, compresi gli agricoltori). Uso questa base, piuttosto che il PIL, perché i salari non sono stati al passo col PIL negli ultimi anni. Le quantità mostrate comprendono programmi come la Sicurezza Sociale e le prestazioni sanitarie per gli anziani, in aggiunta alla spesa su cose come scuola, strade e assicurazione di disoccupazione.

                         
    Figura 3. Confronto di spese e entrate del governo statunitense (tutti i livelli insieme) sulla base dei dati dell'Ufficio per la Ricerca Economica degli Stati Uniti. 

    Chiaramente, le spese governative sono aumentate molto più rapidamente dei salari. Immagino che questo valga in molti paesi.
  5. Non c'è nessun collegamento reale fra quantità di debito emesso e ciò che verrà effettivamente prodotto in futuro.
    Ci viene detto che i soldi sono una riserva di valore e che questi trasferiscono il potere d'acquisto dal presente al futuro. In altre parole, non possiamo contare sui bilanci dei nostri conti in banca e, di fatto, in tutti i titoli cartacei straordinari. Questa storia è vera soltanto se l'economia può continuare a creare una quantità di beni e servizi crescente per sempre. Se, infatti, la produzione di beni e servizi scende drammaticamente (molto probabilmente perché i prezzi non possono crescere a sufficienza per incoraggiare una sufficiente estrazione di beni), abbiamo un grosso problema. Per ogni anno, tutto ciò che abbiamo a disposizione è la quantità reale di risorse che possono essere tirate fuori dal sottosuolo, più la quantità reale di cibo che può essere coltivato. Insieme, queste quantità determinano in che modo sono disponibili molti beni e servizi. I soldi fungono da distributori dei beni e dei servizi disponibili. Presumibilmente, le persone che lavorano all'estrazione e alla produzione di questi beni e servizi devono essere pagate per prime, o tutto il processo si fermerebbe. Questo lascia fondamentalmente le “rimanenze” da condividere fra coloro che ora sono sostenuti dagli i9ntroiti delle tasse e da coloro che possiedono titoli cartacei di qualche tipo. E' difficile immaginare che chiunque, oltre ai lavoratori che producono i beni e i servizi, avrà molto se perdiamo l'uso dei combustibili fossili. I lavoratori diventeranno meno efficienti e la produzione diminuirà troppo.  
  6. I derivati ed altri prodotti finanziari espongono il sistema finanziario a rischi significativi. Alcune grandi banche hanno scoperto di poter guadagnare introiti considerevoli vendendo derivati ed altri prodotti finanziari, permettendo alle persone o alle imprese essenzialmente di scommettere su certi risultati – come il crollo del prezzo del petrolio al di sotto di un dato prezzo, o la crescita molto rapida dei tassi di interesse, o una certa società che fallisce. Finché tutto va bene, non c'è un problema enorme. La preoccupazione ora è che con i prezzi dei beni che cambiano rapidamente, e i livelli delle valute che cambiano rapidamente, le società potrebbero fallire e potrebbero essere innescati grandi pagamenti. In teoria, alcuni di questi pagamenti potrebbero essere compensativi – i soldi dovuti da un cliente potrebbero compensare i soldi dovuti ad un altro cliente. Ma anche se fosse così, i default a volte possono impiegare anni per assestarsi. Potrebbero anche esserci problemi con molti dei prodotti con la capacità di una delle parti di pagare. Un particolare problema con molti dei prodotti è l'uso del modello tariffario di Black-Scholes. Questo modello è applicabile quando gli eventi sono indipendenti e distribuiti normalmente. Non è così quando ci avviciniamo ai limiti petroliferi e ad altri limiti di un mondo finito. 
  7. I governi tendono ad essere negativamente condizionati da un'economia in contrazione, quindi potrebbero essere di poco aiuto quando ci serve di più.
    Come osservato in precedenza, i pagamenti ai governi si comportano praticamente come il debito. Man mano che un'economia si contrae, i programmi che sembravano sostenibili in passato diventano meno sostenibili ed devono essere tagliati con urgenza. Così, i governi tendono ad avere problemi esattamente nello stesso momento in cui li hanno le banche ed altri prestatori. I governi dei paesi “sviluppati” ora hanno livelli di debito che sono alti per gli standard storici. Se c'è un'altra grossa crisi finanziaria, il piano sembra essere quello di usare salvataggi delle banche analoghi a quelli di Cipro, invece di salvare le banche usando il debito governativo. In un auto-salvataggio, i depositi bancari vengono scambiati col patrimonio della banca in fallimento. Per esempio, a Cipro il 37% dei depositi oltre i 100.000 euro sono stati trasformati in azioni di Classe A della banca. Questo approccio ha molte difficoltà. Le imprese hanno bisogno dei loro fondi, per scopi come il pagamento dei dipendenti e la costruzione di nuove fabbriche. Se i loro fondi vengono presi in un salvataggio interno, la capacità dell'impresa di andare avanti potrebbe esserne danneggiata. Anche i singoli consumatori dipendono dai loro conti bancari. Come osservato sopra, l'assicurazione sul deposito in teoria è disponibile, ma la vera quantità di fondi per questo scopo è molto bassa in confronto alla quantità potenzialmente a rischio. Quindi torniamo al problema se i governi possano e saranno in grado di salvare le banche ed altre istituzioni finanziarie dal fallimento. 
  8. Serve più debito per nascondere la mancanza di crescita economica in un'economia mondiale sofferente. Questo debito diventa sempre più difficile da ottenere, man mano che i salari ristagnano a causa dei ritorni decrescenti.
    Se i salari crescono abbastanza velocemente, i salari stessi possono essere usati per pompare la domanda di beni e così aumentare i prezzi. I nostri salari sono praticamente fermii salari medi sono diminuiti negli Stati Uniti. Se i salari non crescono a sufficienza, l'aumento del debito dev'essere usato per accrescere la domanda. Il debito sta crescendo lentamente nel settore famigliare, secondo le cifre compilate dal McKinsey Global Institute. Il debito delle famiglie è cresciuto solo del 2,8% all'anno fra il quarto trimestre del 2007 e il quarto trimestre del 2014, in confronto al 8,5% all'anno nel periodo fra il quarto trimestre del 2000 e il quarto trimestre del 2007. Anche includendo la domanda delle imprese, il debito non sta crescendo abbastanza rapidamente per mantenere alti i prezzi dei beni. Questa mancanza di crescita sufficiente del debito (e mancanza di crescita della domanda oltre al debito in crescita) sembra essere un motivo importante della diminuzione dei prezzi di molti beni dal 2011.
  9. Politica diversa rispetto ai tassi di interesse e quantitative easing  sembra avere la possibilità di fare a pezzi il sistema finanziario mondiale.
    In un'economia in rete, non allontanarsi troppo dallo status quo è un indubbio vantaggio. Se le politiche statunitensi hanno l'effetto di aumentare il valore del dollaro e le politiche di altri paesi hanno la tendenza ad abbassare le loro valute, l'effetto netto è quello di rendere il debito detenuto in altri paesi ma denominato in dollari statunitensi impagabile. E rende anche inaccessibile i beni venduti dalle società americane. L'economia, per come è oggi, è stato reso possibile da paesi che lavorano insieme. Con le sanzioni contro l'Iran e Russia, ci stiamo già allontanando da questa situazione. I prezzi del petrolio bassi ora stanno mettendo a rischio le economie degli esportatori di petrolio. Man mano che i paesi provano approcci diversi riguardo i tassi di interessi, questo aggiunge un'altra forza ancora, demolendo le economie. 
  10. L'economia comincia a comportarsi in modo molto strano quando troppo dell'attuale reddito è bloccato nel debito e in strumenti simili al debito.
    I modelli economici suggeriscono che se i prezzi del petrolio scendono, la domanda di petrolio crescerà in modo robusto e e l'offerta scenderà rapidamente. Se i produttori di petrolio sono protetti da contratti futuri che bloccano un prezzo alto, potrebbero non rispondere nella maniera attesa. Infatti, se sono obbligati a effettuare i pagamenti del debito,potrebbero continuare a trivellare anche quando altrimenti non avrebbe senso finanziario farlo. Analogamente, i consumatori sono a loro volta condizionati da impegni precedenti. Se gran parte del reddito dei consumatori è legato ai pagamenti del condominio, dell'auto e delle tasse, questi potrebbero non avere molta capacità di rispondere ai prezzi del petrolio più bassi. Al posto di aumentare le spese voluttuarie, i consumatori potrebbero saldare parte del loro debito con il loro reddito ritrovato.
Conclusione

Se l'attuale sistema economico collassa e diventa necessario crearne un altro, il nuovo sistema dovrà avere a che fare col fatto di avere una quantità di beni e servizi disponibili sempre minore per un periodo di transizione piuttosto lungo. Questo è uno dei grafici che ho mostrato in passato su come la crescita dei prodotti energetici, e quindi la crescita in beni e servizi, potrebbe apparire.


Figura 4. Stima della produzione di energia futura dell'autrice. Dati storici basati sulla BP adattati ai raggruppamenti della IEA. 

A causa di ciò, il nuovo sistema dovrà essere molto diverso da quello attuale. La maggior parte delle promesse dovranno essere di breve durata. I trasferimenti fra persone che vivono in una particolare area potrebbero ancora essere facilitati da un sistema finanziario, ma sarebbe difficile avere contratti a lungo termine e a lunga distanza. Di conseguenza, la nuova economia avrà probabilmente bisogno di essere molto più semplice di quella attuale. E' dubbio che possa includere i combustibili fossili. Molte persone chiedono perché non possiamo semplicemente cancellare il debito e ricominciare da capo. Fare questo probabilmente significherebbe cancellare anche tutti i conti in banca. Gran parte dei nostri attuali posti di lavoro probabilmente sparirebbe. Saremmo probabilmente senza rete elettrica e senza petrolio per le auto. Sarebbe molto difficile ricominciare da una situazione del genere. Dovremmo davvero ricominciare dal nulla. Non ho parlato delle distinzioni fra “fondi presi in prestito” e “patrimonio netto accumulato”. Una tale distinzione è a sua volta importante. Se ci sono problemi reali, tutto ciò che non è fisico finisce nella categoria generale di “ricchezza sulla carta”. Non possiamo contare sulla ricchezza sulla carta (o, in quel campo, su nessuna ricchezza) sul lungo termine. Ogni anno, la quantità di beni e servizi che l'economia può produrre è limitata dalle prestazioni dell'economia stessa, dati i limiti che stiamo raggiungendo. Se la quantità di questi beni e servizi comincia a crollare rapidamente, i governi potrebbero fallire, in aggiunta ai nostri problemi coi default del debito. Coloro che hanno ricchezza sulla carta non possono contare di ricevere molto. I lavoratori che producono qualsiasi bene e servizio che vengono realmente prodotti dovranno probabilmente essere pagati per primi.   

8 commenti:

  1. Debito inverso
    se è il mio sei tu
    che devi a me
    se no il contrario
    ma di fronte al tuo sorriso
    chi dà e chi prende
    solo un altro che ci guarda
    forse riesce a stabilirlo
    ho visto sughero su onda
    e ora non saprei
    chi faceva da cavallo
    chi da fantino andava
    credito scambiato
    fino a perdita di conto
    questa è la vera vita.

    Marco Sclarandis

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  2. In sintesi, abbiamo costruito un sistema basato sul costante dragaggio di ricchezza dalla base della piramide verso il vertice. Questo, ala fine, è l'effetto dell'interesse sul debito. Finché la base della piramide è in grado di espandersi, il sistema può funzionare anche molto bene. Ma se l'allargamento rallenta il sistema va in crisi. E se la piramide cessa di allargarsi, oppure comincia a contrarsi, l'unico modo di mantenere in funzione la macchina economica è strizzare la ricchezza accumulata in tempi migliori nei piani della piramide. L'inflazione è, credo, il modo più efficace e "pulito" di fare questo. Ma quando ogni centesimo sarà stato strizzato, la piramide scomparirà. E con lei il denaro attuale.
    Non sarà divertente per nessuno, ma non vedo come lo si potrebbe evitare. Ci sono molti modi per poter rallentare questo meccanismo (ridistribuzione ecc.) che ci farebbero guadagnare tempo e ci ridarebbero fiducia nella classe apicale. Ma se la popolazione aumenta e le risorse diminuiscono (per qualità e/o per quantità) la base si stringe ed il sistema è condannato.
    Comunque, pare che in tutto il mondo si sia scelto di accelerare il processo. Forse è meglio. Se deve finire in una bancarotta generale, prima si fa e meno peggio è.
    Jacopo

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  3. La massima parte dei consumi di risorse attuali è fatto per pagare dei debiti e non per la necessità intrinseca di consumo della domanda di beni e servizi. In altri termini siamo spinti incessantemente allo spreco assoluto di risorse materiali da parte del debito. Il punto della questione però non può essere semplicemente l’azzeramento del debito, come giustamente sostenuto da l’autore, poiché, al momento attuale, non esistono strutture economiche atte a poterlo sostituire. L’unica soluzione è quindi l’abbandono in toto di questo modello economico basato non solo sul debito, ma anche sullo scambio commerciale, l'ereditarietà patrimoniale e la concorrenza. Ora v'è la forte necessità di passare a qualcosa di più simile all'economia del dono che ha caratterizzato la quasi totalità della storia umana (fatti salvi gli ultimi millenni). Non si tratta di tornare alle tribù. Piuttosto di evolvere verso una società simile a quella descritta in Star Trek: una società dove la complessità è sostenuta dalla collaborazione diffusa, da scelte economiche coerenti con l’ecologia e con la capacità di motivare intensamente i lavoratori in quel che fanno anziché pagarli per fare ciò che finiscono prestissimo per odiare. Le attuali tecnologie, in primis il web, già permettono un primo inizio di questo tipo di economia (di cui la pop-economy né è un esempio). Bisogna sfruttare a fondo quel che collettivamente sappiamo per fare scelte avvedute. L'epoca dell'infanzia e dell'adolescenza dell'Umanità volge al termine. O diveniamo "responsabili" e "consapevoli" oppure la nostra giovane civiltà perirà.

    L'etica ed il pragmatismo, se si guarda abbastanza a fondo, sono aspetti diversi della stessa identica cosa: capacità di sopravvivenza a lungo termine. Se non la si ha, il proprio destino è segnato. Darwin è implacabile.

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    1. Ottimo intento coincidente perfettamente con la visione di chi auspicherebbe una decrescita felice, che non necessariamente è quella che l immaginazione collettiva pensa. Peccato che se ti fai un giro su facebook capisci come tutto questo non possa avvenire se non dopo un collasso sistemico che porti ad repulisti generale di tutte le storture di un sistema basato sulla logica del profitto. E te lo dice un commerciante
      Franco

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    2. "Piuttosto di evolvere verso una società simile a quella descritta in Star Trek: una società dove la complessità è sostenuta dalla collaborazione diffusa, da scelte economiche coerenti con l’ecologia e con la capacità di motivare intensamente i lavoratori in quel che fanno anziché pagarli per fare ciò che finiscono prestissimo per odiare."

      Non mi sembra di ricordare particolari attenzioni date all'economia in quell telefilm, qualche affermazione di principio e per il resto un'ambiente gerarchico-militare che permetteva di sorvolare su come l'allocazione delle risorse funzionasse effettivamente. Perchè a dire "la logica del profitto non va bene" son bravi tutti, organizzare un'economia alternativa che funzioni è un'altro paio di maniche. Di fatto piaccia o no gli esseri umani sono tendenzialmente egoisti, vogliono accumulare risorse, disporre di più beni etc. Una piccola banda di cacciatori raccoglitori, in cu tutti si conoscono, l'accumulo è fisicamente impossibile e che deve affrontare problemi quotidiani di sopravvivenza può funzionare secondo certe logiche, peraltro a volte spietate (abbandono di individui che per malattie o altro rappresentano un peso per il gruppo). Una società più vasta e complessa non si siederà attorno al fuoco e dirà "il livello di consumo X è accettabile" con chi ci deve rimettere che si adegua senza sbatter ciglio.

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  4. Mica per caso Papa Francesco ha dichiarato il Giubileo* quest'anno.
    *http://www.treccani.it/enciclopedia/giubileo/
    ed anche:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Giubileo_straordinario_del_2016.
    Indipendentemente da ogni considerazione di fede o di credo,essendo questo Papa una testa pensante non di poco conto, e al vertice di una organizzazione di potere di lunghissimo corso e di determinantissima Storia, il fatto di ripartire da una tabula rasa è l'unica soluzione praticabile quando ogni limite è stato superato, in moltissime situazioni.
    Solo gl'imbecilli s'attaccano al passato, alle rivalse, alle recriminazioni, alle vendette, a questioni di principio, quando ormai l'inizio che ha portato poi alla redde rationem è quasi indistricabile dal corso
    dell' intero evento.Quando ormai il Nodo di Gordio non si può più scioglierlo, bisogna tagliarlo e pazienza se la corda non sarà più intera.
    Certo è che la tabula rasa, o anche il "Ricomincio da tre" del magnifico MassimoTroisi ha il suo prezzo per essere messa in pratica.
    Ma quasi sempre molto minore del continuare ad azzuffarsi come quello dei famosissimi "Capponi di Renzo" dei "Promessi Sposi".
    Meglio una bancarotta che un mucchio di teste fracassate, mani troncate e fosse comuni,
    o no?

    Marco Sclarandis

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  5. Varoufakis dice (un paio di giorni fa') che la Grecia (forse) potrebbe andersene dall'Euro e passare a Bitcoin facendo prima (magari) anche Tabula Rasa. Qualcuno ha delle idee? Fattibile o no? (non ne so' abbastanza) E "dalla padella nella brace" o magari un sistema migliore?... e piu' "sostenibile" ..e con meno "promesse"? Ma le promesse sono belle perche si puo' poi sempre cambiare idea e fregare i cretini che ci hanno creduto. E dato che sono i bugiardi intriganti ed i cretini che fanno andare avanti il mondo, forse sono indispensabili?

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