Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 3 aprile 2015

Come va il mercato immobiliare italiano? Non tanto bene.....

(origine del grafico)

Comunque la si voglia mettere, non va bene. Gli ultimi dati ISTAT parlano di una perdita del 4.2% per il 2014, rispetto al 2013. Al crollo dei prezzi che dura ormai dal 2009, si aggiunge il crollo del numero delle compravendite, più che dimezzate rispetto ai tempi d'oro.

C'è chi vede il bicchiere mezzo pieno. In effetti, se il mercato è ciclico, come lo è stato negli ultimi 50 anni, circa, sarebbe tempo di iniziare un nuovo ciclo positivo e qualche dato sembra indicarlo. D'altra parte, l'ultimo ciclo ha ha mala pena compensato il penultimo; non è affatto detto che il prossimo faccia meglio di così. E non è detto che ci sarà un ciclo del genere.

Insomma, chi ha comprato al picco dell'ultimo ciclo, difficilmente riprenderà mai quello che ha investito e se dovesse vendere adesso (posto che ci riesca) avrebbe perso un buon 25% dell'investimento. Ma forse eviterebbe guai peggiori.







12 commenti:

  1. OT :

    Luca Mercalli su facebook :

    "Appuntamento Sabato 4 aprile (domani) alle 21.15 per l'ultima puntata di Scala Mercalli .
    Iniziamo addirittura prima perchè non c'è Che fuori tempo che fa.

    Parleremo di acqua, siccità e scarsità di risorse idriche e gestione dei rifiuti."

    www.scalamercalli.rai.it

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  2. tutti i miei conoscenti con casa affittate stanno perdendo almeno metà degli affitti. La trasformazione di fabbriche e capannoni in abitazioni da affittare mi pare già alla fine. Penso proprio che quell'indice farà la fine del Baltic dry index. Comunque l'importante è che continuino ad arrivare petrolio e derrate alimentari da poter continuare a fare le cicale, altrimenti l'Italia, da come l'hanno distrutta con la cementificazione e l'arroganza dei suoi abitanti, potrà dare asilo, forse a 15 mln di abitanti, che potranno condurre una ben misera esistenza. Comunque, come dicono a Napoli, ha da passà a nuttata.

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    1. @Mago
      Comunque, come dicono a Napoli, ha da passà a nuttata.

      No non passerà e Lei prof. Bardi tolga il forse dall'ultima frase del post.

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  3. Due note: la prima è che comincio a vedere le zone più periferiche (dei paesi del Veneto) che presentano case ormai in fase avanzata di deperimento in pieno centro storico. I cartelli "vendesi" sono moltissimi e prolungano la loro permanenza ormai da anni. Penso che tra una decina d'anni tali abitazioni si saranno trasformate in ruderi. La seconda è relativa al grafico sopra: mi sembra che interpolandolo potrebbe anche assomigliare alla sempre famosa curva a campana. Che si sia raggiunto il picco del prezzo degli immobili in Italia? Io penso proprio di si.

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  4. un bel 30% di crollo dai massimi ... beh, va anche bene, tutto considerato :)

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  5. Fattori quali demografia, povertà, tasse e ipercostruito fanno centro nell'uccidere l'immobiliare.
    Dalle mie parti, Lombardia, si vedono condomini fermi a metà e quelli ultimati con 1/3 degli appartamenti abitati, se non cambia qualcosa vedo 3 costruttori belli grossi che lasceranno un bel ricordo alle loro amiche banche.
    Non vi dice nulla l'acquisto da parte degli arabi delle torri di milano?
    Personalmente ho in fresco una bella bottiglia di bollicine (non sono un masochista è che penso che se l'immobiliare salta farà franare questo sistema mafiastato)

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  6. Questo grafico, non vuol dire nulla!! Dovete guardare il volume d'investimenti nel settore, per rendervi conto di cosa sta succedendo. Se volete, ve lo allego (1950-oggi)...molto interessante.

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    1. tutte le bolle scoppiano prima o poi

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    2. tra l'altro proprio in questi giorni un mio collega assunto a part time per scambio con la mamma con la moglie in cinta senza lavoro parlava di acquistare casa perchè i venditori lo hanno convinto che compra a 100 e dopo poco potrà rivendere a 120, ovviamente sempre coi soldini dei genitori e dei suoceri, ovviamente. Difatti sono i risparmi dei vecchi e le grasse pensioni del passato a permettere ancora l'avidità o speranze riposte nel nulla come preferite.

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  7. c'è un altro piccolo fattore da considerarsi..chi comprerebbe mai casa a Genova oggi dopo gli scenari apocalittici visti di recente per esempio? se è vero che il 70% dei comuni è a rischio idrogeologico..andiamo bene

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  8. due coppie che conosco hanno lasciato l'Italia anche per i costi proibitivi delle case italiane..
    una, nell'Illinois, ha da anni una casa di proprietà..pagata la metà di un normale trilocale della classica periferia del nord italiano..
    l'altra, ad Oslo, si è rifatta una vita con due ottimi impieghi e addirittura il 'lusso' di una seconda casa..nelle foreste a nord della capitale..
    credo che il 'mercato' immobiliare italiano sia uno dei pochi al mondo in cui appartamenti del tutto normali hanno costi proibitivi, a fronte poi di costruzioni spesso vecchie (il patrimonio è quasi tutto anni '50/'70) che necessitano di massiccia manutenzione e/o ristrutturazione e che, ad andare bene, sono nella classica classe 'G'..quindi belli forieri di spese per mantenere una temperatura accettabile al loro interno..
    per non parlare degli affitti..con gente che per appartamenti (o presunti tali..), spende oltre il 50% del proprio stipendio o arriva, neanche tanto difficilmente, a spenderlo quasi tutto con i costi di condominio e le spese delle utenze..
    fare anche un solo figlio poi..o sperare in un futuro 'normale', in tali condizioni è, più che altro, atto di fede..

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