Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 23 gennaio 2015

.....oppure torniamo tutti a guardare il TG1?





"Effetto Risorse" sta avendo un notevole successo; con una crescita nel numero dei contatti a dir poco impressionante. Siamo oggi consistentemente a oltre 50.000 contatti al mese - e cresciamo ancora. Nelle varie classifiche dei blog, per quanto possano valere, siamo costantemente entro i primi 10-20 fra i blog scientifici italiani. Da notare anche che "Effetto Risorse" fa quasi il doppio dei contatti della sua versione in inglese (resource crisis), nonostante che il potenziale di un blog in inglese sia enormemente superiore.

Sono risultati quasi incredibili per un blog che non ha nessuna promozione professionale, nessun SEO, niente del genere. La cosa più importante, direi e che con il blog stiamo coprendo dei soggetti che quasi nessun altro blog copre; quindi credo che a parte i numeri, la qualità di quelli che ci seguono sia il vero valore dello sforzo che stiamo facendo.

D'altra parte, va anche detto che rimaniamo qualcosa di estemamente marginale nel panorama dell'informazione in Italia. Quindi, ci dovremmo domandare che cosa vogliamo fare di questi numeri e di questi risultati.

Dobbiamo espanderci in un progetto editoriale più articolato e più professionale? E se si, come? (e, soprattutto, con quali risorse finanziarie?)

Oppure, torniamo tutti a guardare il TG1?

Che ne pensate?













22 commenti:

  1. Non mettetevi in testa di fare un progetto editoriale. Un esempio lampante è il fatto quotidiano. Viene sponsorizzato da aziende più o meno importante nel piano internazionale. Il risultato è che alcuni argomenti non li tratta (tema energia per es.) o peggio ancora, in altre tematiche s'adegua alla qualità generale dell'informazione, facendo disinformazione (vedi ucraina). La cosa più bella e più efficace che potete fare, è fare RETE con altri blogger (verificando le loro competenze a la qualità dei loro articoli), che trattino di tematiche differenti. Questa è la grande sfida. Fare RETE, unire le forze.

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    1. Se c'è intenzione di fare RETE, io sono disponibile.
      Si fa scambio di link: io metto nei miei siti/blog il link a questo blog e voi fate altrettanto con i miei.
      Ci guadagneremmo tutti (io non economicamente, visto che non ho pubblicità nei miei siti/blog riferiti ai problemi energetici e ambientali).

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    2. Certo, fare rete.

      Ma la rete senza il pesce non serve a niente.

      Qui si tratta di rinunciare a spendere il denaro per una pizza ed una birra, nemmeno di quelle artigianali ma dozzinali, per ricompensare chi fa un encomiabile ma ormai insostenibile gratuito lavoro.

      Marco Sclarandis

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  2. Sarebbe bene fare una raccolta degli articoli più salienti divisi per argomenti... io lo faccio già per conto mio in modo che quelli a mio parere più interessanti non si perdano nel mare magnum del Web.

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    1. Il mio sito:
      www.energiaricerca.eu
      infatti ha lo scopo di raccogliere e sviluppare in modo sistematico i vari argomenti.
      Sono sempre disponibile a trattare quelli che possono interessare.
      Lo scopo è quello di far conoscere le varie problematiche e cercare di trovare una soluzione (Ricerca teorica, controllo demografico, ...).

      Nel nuovo sito:
      www,resetsystem.eu
      invece, si occupa di evitare che il genere umano si estingua.
      Visto che non si è riusciti a risolvere i problemi (trattati dal precedente sito); allora si cerca di porre rimedio al danno mondiale avuto (collasso economico, esaurimento risorse energetiche e non, guerra mondiale, ...).

      E' un lavoro immenso e impegnativo da cui non ho nessun rendimento economico (nessuna pubblicità) neanche per coprire le spese.
      Cercherò di portarlo avanti per quel che è possibile (oggi ho aggiunto una pagina sullo scenario "Pandemia").
      Certo che, se trovassi il modo di come finanziarmi, il sito avrebbe sia un aspetto più professionale e un aggiornamento più intensivo, in quanto me ne potrei occupare a tempo pieno; ma pazienza.

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  3. Condivido il commento di Daniele Zanetti; se posso permettermi una critica, ed anche una ai visitatori e commentatori, alcuni post mi sembrano troppo "diluiti",( capisco che in caso di interventi di autori stranieri non si può fare un collage ma anche un semplice copia e incolla lunghissimo con commento striminzito a volte può risultare poco efficace ), altri poco approfonditi vedi il recente post sull'innalzamento dei mari, ( avevo letto di un aumento dai 2-3 mm di 10-15-20 anni fa a 7-8-9-10 negli ultimi 3-4 anni e nessuno ha preso la palla al balzo per approfondire) ; per quanto riguarda i commenti mi sembrano invece davvero pochini; sarebbe interessante provare ad azzardare qualche ipotesi in merito.Personalmente il blog saltuariamente passa da un livello molto alto di informazione e stimolo potenziale ad altri parecchio banali quando post esulano dal tema scientifico e tentano di approfondirsi troppo in tematiche politiche o squisitamente "culturali"; almeno questa è la mia opinione; saluti e buon lavoro ; ( non so se augurarvi augurarmi che possiate testimoniare per filo e per segno gli scenari ipotizzati più di frequente...)

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    1. A me invece piace molto che tratti di temi non soltanto strettamente connessi alla scienza: questa crisi apparentemente è solo economica, ma appena si guarda un minimo sotto alla superficie, ci si scorge il vuoto pneumatico di idee e di valori in cui versa la nostra civiltà, quindi trovo molto bello che un blog se ne occupi a 360 gradi.
      Anche qua, magari proverei a gestire la lunghezza degli articoli: se un articolo è molto lungo, forse è conveniente dividerlo in più parti, l'eccessiva lunghezza penso scoraggi l'attenzione, dato che spesso sono articoli tosti da digerire, per quanti interessantissimi.

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  4. Posso anche essere d'accordo, Daniele Zanetti, però insomma tra un blog un minimo più professionale e un quotidiano nazionale c'è un bel po' di differenza, se permetti. ;-)

    L'unico consiglio che mi sento di darle, prof Bardi, è magari di rendere più facilmente consultabile il blog, in particolare gli articoli vecchi.
    Mi ha già fatto piacere il fatto che nella schermata principale non appaia tutto l'articolo, ma solo un estratto, questo ha già aiutato molto, io parlo però per gli articoli vecchi di mesi o anni, pensa che si possa fare qualcosa per poterli trovare meglio?
    O magari, che ne so, fare una rubrica ogni tre-quattro settimane per riassumere i fatti salienti e rimandare agli articoli più importanti del mese appena passato, cose così insomma.
    Non cambierei radicalmente, continuerei su questo stile "minimal", con qualche aggiustatina per agevolare la lettura. :)

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  5. Siete perfetti così! Non credo che avendo un sito più articolato riuscireste mai a raggiungere il 99% di italiani assopiti .. piuttosto dovreste trovare il modo di fare arrivare qualche vostro post su altri fronti, farvi vedere da gente che se no non vi raggiungerà mai ... comunque un sito vero e proprio non sarebbe una spesa assurda ;)

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  6. Penso che siate immensi! Sinceramente quando posso vi cito spesso e nei forum si comincia a parlare molto della questione delle risorse e dei moltissimi temi correlati. Peccato per il senso di impotenza rispetto a quanto accada ogni giorno. Ma che fare se non parlarne apertamente?
    Posso chiedere se uscirà mai il libro exctracted in lingua italiana?
    Grazie

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  7. 1. Continuare così!
    2. Il problema non è tanto la rete ma i pesci (gli italiani) che alla verità scomoda preferiscono una rassicurante balla.
    3. Quoto "Daniele Zannetti"
    4. Quoto "Blog Igor Giussani"

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  8. Che il blog venga visitato mi sembra una buona notizia.
    E' vero che i commenti sono pochi e spesso dei soliti. E mi chiedo perchè, a fronte di tante visite. Sarebbe bello assistere alle volte ad un dibattito (intelligente) anche con chi la vede diversamente (ad esempio sentire che pensano gli economisti tradizionali del tema esaurimento risorse).
    Una critica che faccio riguarda l'eccessivo numero di articoli, specie ultimamente, perchè spesso finiscono per ribadire la stessa cosa già letta altre volte, e perchè poi manca il tempo di leggerli.

    grazie comunque e buon proseguimento
    L.

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    1. A dire il vero questo blog raggiunge il cuore delle persone piú disparate. Io ad esempio sono un perito edile operaio in una industria chimica che ha avuto la fortuna di leggere "la terra svuotata" ma capisci..ben essendo abituato a queste argomentazioni non è facile trovare qualcosa di sensato da dire rispetto a temi molto complessi. La fortuna personale di poter accedere a questo bagaglio conoscitivo è giá molto..non dimenticando Massimiliano e le sue indispensabili traduzioni. In molti sarebbero tagliati fuori me in primis..

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    2. Anche io mi associo nel ribadire l'incredibile lavoro fatto da Max Rupalti cui davvero dobbiamo ringraziare! Sarebbe bello se tutti noi che silenziosamente seguiamo il blog facessimo una donazione in suo favore. Se fatta da molti anche una modesta (ma corretta) cifra può far molto visto il pubblico crescente. Personalmente provvederò nei prossimi giorni!
      Sosteniamo questo incredibile lavoro di modo che possa anche migliorare nel prossimo futuro.

      André

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  9. State facendo un lavoro unico, e molto bello. Grazie!!!!!! Informazione corretta senza catastrofismo/complottismo sui temi che trattate non è facile da trovare pur nel mare grande della rete. Ingrandirsi con le inevitabili necessità di sponsor, di riempire spazi costanti in tempi costanti, ecc.. ecc. farebbe inevitabilmente perdere credibilità e abbasserebbe il livello di genuinità e correttezza. Pochi ma ben informati e motivati fanno all'umanità un servizio migliore di.......

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  10. Sono un modestissimo insegnate di Matematica e scienze, vi leggo e vi seguo da anni. Solitamente non commento mai, ma ora voglio farvi i complimenti, ringraziarvi! Grazie a voi i miei studenti sanno molte cose sul petrolio, l'ambiente, i limiti.... Siete un pozzo da dove attingere scienza e conoscenza. La vostra è divulgazione scientifica di prima qualità rivolta a tutti. Grazie, grazie Prof. Bardi! Continuate così.
    Gabriele

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  11. Io penso che la Divina Provvidenza in qualche modo vi gratifichera' e vi indichera' la strada. Faro puntato sul fare chiarezza in un panorama intossicato dalla disinformazione. Per il resto non ricordo chi ha detto "Fa piu' rumore un albero che cade che una foresta che cresce...". I lettori crescono. Auguri!

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  12. l'indipendenza e' troppo importante. il blog non e' nato come un lavoro ma come un interesse e tale deve rimanere. se diventera' un lavoro perdera' la sua indipendenza .

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  13. I miei due cent, (per quel che valgono...) ma a differenza degli altri blog, il suo mi dà meno stress, sotto vari punti di vista, l'interfaccia grafica ridotta all'essenziale per esempio, senza tanti banner e immagini varie che rendono solo più difficoltosa la concentrazione. Altro aspetto riguarda la comprensione del testo da parte del sottoscritto, in un articolo precedente, sosteneva, se ho capito bene, che parte dell' insuccesso nel divulgare i dati sul cambiamento climatico alle masse, è dovuto alla mancanza di una componente narrativa nel processo divulgativo. Per quel che mi riguarda il suo blog non ha nulla da invidiare a nessun altro sito sull'aspetto narrativo, ad esempio leggo con piacere (si fà per dire) i suoi articoli sul declino dei combustibili fossili, soprattutto alla fine della giornata lavorativa, quando ho bisogno di rilassarmi, questo blog è diventato un rifugio, lontano dagli altri siti di informazione (soprattutto finanziaria), sono in tanti a scrivere, ma molti non riescono a mantenere un filo conduttore, si perdono nelle loro ossessioni, saltano di palo in frasca, od omettono taluni particolari che per il lettore comune non sono così ovvi; sono dettagli, ma tutto questo mi causa continue interruzioni nel processo di lettura, allo scopo di capire i singoli passaggi, per poi dover riprenderte il filo del discorso (altra interruzione), con conseguente stress mentale.

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  14. purtroppo abbiamo le generazioni dei trentenni, quarantenni e cinquantenni annientate dai tg: Pensano solo ai soldi, al divertimento e al successo o potere. Va bene che le stanno sostituendo con gli immigrati, come se fossero persone migliori, mentre per ora si accontentano e basta, poi una volta imborghesiti faranno anche peggio. Ma la soluzione ci sarà sempre, anche senza petrolio.

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  15. il blog va già molto bene, è stato fondamentale insieme ad altre cose a darmi la spinta a rivedere la mia vita in modo radicale e soprattutto mi ha aiutato a rendermi consapevole del cambiamento epocale che stiamo vivendo e definire tante cose che percepivo che non quadravano.
    Solo alcuni appunti:
    -i post spesso si susseguono troppo velocemente, ho difficoltà a seguire il passo sia perchè sto poco dietro il pc sia perchè spesso impiego un po'a metabolizzare il contenuto, capita che quando vorrei chiedere qualche delucidazione desisto perchè magari sono già stati publicati altri tre post!
    -alcuni (rari) post sono inutili perchè non aggiungono nulla di nuovo di sostanziale e la ripetizione non fa che annacquare il messaggio.
    -idem per i rari post che lanciano allarmi generici
    Sarebbe utile fare una leggere scrematura
    Trovo molto utili anche i post con un taglio più filosofico, perchè molti dei colpi più duri che riceveremo saranno dovuti alla nostra visione mentale, come leggeremo la realtà che si dispiegerà attorno a noi.
    Per me l'essere consapevole di cosa stà accadendo, comprendere il perchè della crisi che stiamo vivendo e le sue ragioni profonde, dopo una iniziale fase di smarimento e depressione per l'impotenza sostanziale su gran parte degli eventi futuri che colpiranno ognuno di noi, mi ha dato una serenità di fondo che ha liberato forza, energia contenute dentro di me ma che erano senza una direzione.
    Forse sarebbe molto utile anche individuare meglio quali sarebbero le scelte da compiere a livello individuale, oltre che ai livelli più alti (di comunita, stati, a livello mondiale), perquanto possano essere parziali, insufficienti e inadeguate. Perchè a livello individuale abbiamo certamente più possibilità di incidere significativamente ed è minore il senso di frustrazione che ci assale quando cerchiamo di intervenire su raggi d'azione più ampi.
    Come in già fatto in passato faro una donazione per sostenervi.
    GRAZIE di tutto
    Giuseppe

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