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domenica 11 gennaio 2015

Nonostante tutto, esiste ancora un mondo reale: la manifestazione per i Nidiaci di Firenze





In un mondo dominato dalla televisione, c'è ancora modo di trovarsi tutti insieme in carne ed osssa e all'aria aperta in un quartiere per difendere gli spazi pubblici che rimangono. Questo è quello che è successo ieri nel quartiere di San Frediano, a Firenze - uno dei più antichi della città.

Ecco qualche immagine della manifestazione in favore del mantenimento dello spazio pubblico del giardino dei "Nidiaci", donato al quartiere un secolo fa dal benefattore Carlo Matteo Girard, e ora acquisito per una speculazione edilizia.

Ci vogliono queste cose per ricordarci che il mondo è fatto di cose reali e non solo di immagini viste in TV.

h/t Kelebek


(Nota: l'autore di questo post note non risiede al momento a San Frediano, ma è nato in quella zona e tuttora "ci sente" parecchio)

4 commenti:

  1. ma a quante famiglie volete togliere il pane da onesto lavoro edilizio? E a quante coppie volete togliere il nido che verrà fatto al posto dei "Nidiaci"? Come vedete la battaglia è persa in partenza, comunque auguri da uno che è nato e cresciuto praticamente in campagna e ora vive in mezzo a KM quadrati di asfalto e cemento.

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  2. spero tu sia ironico perché di nidi per coppie ce ne sono fin troppi sfitti ed invenduti perché a prezzi esorbitanti per non dire disonesti... e il lavoro onesto non è solo edilizio (che lo è stato già negli ultimi 50 anni) ma anche altro.

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  3. Caro Ugo,

    bentornato nel tuo/nostro quartiere!

    Una precisazione tecnica - l'area detta "Nidiaci" fu acquistata nel 1920 con i fondi della Croce Rossa Americana e con un contributo del "Fascio delle Opere", un'agenzia messa in piedi dal Comune di Firenze. L'acquisto era finalizzato esclusivamente alla costituzione di un ente per "l'istruzione e l'educazione popolare" nel quartiere più povero di Firenze.

    La costituzione di tale ente fu affidata a Umberto Nidiaci (che lavorava per il Fascio delle Opere) e all'antiquario e artista Carlo-Matteo Girard, grande amico sia della Croce Rossa che degli americani.

    Poi gli eredi di Umberto Nidiaci (la cui personale buona fede pare accertata), attraverso una serie di quelle che oggi chiameremmo "autocertificazioni" fasulle, riuscirono a far scomparire dalle carte sia lo scopo pubblico, sia la famiglia Girard, la cui erede era in piazza con noi sabato: atti che grazie ai legali dell'ADUC abbiamo scoperto erano e restano a quanto pare illegali. Gli ultimi eredi hanno poi venduto tutto a una società dall'ineffabile nome di Amore e Psiche Holding, dedicata ad acquistare, ristrutturare e rivendere immobili nel centro storico.

    Tutta una storia dimenticata e riscoperta dalla gente di San Frediano in questi mesi - tanto che si pensava che la famiglia Nidiaci avesse "generosamente reso disponibile" alla popolazione un proprio bene.

    Pare che in quegli anni, la Croce Rossa Americana - intervenuta massicciamente in Italia per dare sostegno alle famiglie dei soldati italiani al fronte - abbia istituito molte altre realtà simili in Italia, poi dimenticate o abilmente fatte dimenticare: sarebbe interessante riscoprirle!

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