Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 30 gennaio 2015

Effetto Risorse. Chi siamo? Donde veniamo? Dove andiamo?

Statistiche aggiornate per il blog "Effetto Risorse". Il salto in alto nei contatti degli ultimi mesi lo possiamo chiamare "Effetto Rupalti", essendo correlato al gran numero di traduzioni prodotte e pubblicate da Max Rupalti.


Una settimana fa, avevo pubblicato un post intitolato ".... oppure torniamo a guardare il TG1?" dove chiedevo ai lettori un'opinione sul blog e su quale pensavano che potesse essere il suo futuro sviluppo. Il risultato è stata una discussione interessante che si è svolta sia sui commenti del blog, come su varie email.

E' venuto fuori, come mi aspettavo, che "Effetto Risorse" ha uno  "zoccolo duro" di lettori che lo apprezzanolo seguono costantemente, anche se non commentano o commentano di rado. Il fatto che il blog abbia pochi commenti rispetto al numero di lettori è stato anche quello oggetto di discussione. Io credo che sia il risultato di una politica specifica di moderazione che rifiuta la polemica fine a se stessa. In altri blog, la polemica viene cercata - o persino creata apposta - come un mezzo per attirare l'attenzione; è lo stile del "Processo di Biscardi" che qui però cerchiamo di evitare. Quindi, non mi preoccupo troppo del piccolo numero di commenti. Forse si potrebbe migliorare se potessimo fare una lista di commentatori "noti" che possono bypassare la moderazione (vedi più in basso se volete entrare nella lista)

Il punto centrale della discussione è stato, tuttavia, cosa pensiamo di fare con questo blog. Chiaramente, nonostante un numero relativamente alto di contatti, siamo un'entità assolutamente marginale - ovvero del tutto insignificante - nel panorama dell'informazione in Italia. Allora,vogliamo cambiare il mondo con un blogghettino? Chi ci crediamo di essere?

Su questo punto, ho una riflessione che viene dal mio recente viaggio in Inghilterra. Sulla via del ritorno, all'aeroporto c'erano paccate di "Daily Mail" distribuite gratis, e la gente li leggeva. Ora, non so se vi rendete conto di cos'è il "Daily Mail" (http://www.dailymail.co.uk/home/index.html). In confronto. il nostro "Libero Quotidiano" è un giornale di alto livello intellettuale . Questi qui non so quante copie facciano, ma la loro potenza di fuoco è spaventevole. Proprio quel giorno che c'ero io al "city airport" di Londra, supposto frequentato da "business people" c'era in prima pagina un titolone su come le "trade unions" avrebbero "salvato l'industria del fracking inglese da una moratoria imposta dagli ambientalisti". Salvando così molti posti di lavoro di bravi inglesi. Occhebbello.

Insomma, vedete che la guerra della comunicazione si combatte a colpi di artiglieria mediatica. E, come ben si sa, Dio combatte dalla parte dell'artiglieria pesante.

Quindi, da tempo mi sono reso conto che il nostro modello di comunicazione standard non può funzionare. Tendiamo a pensare che iamo in democrazia, che siamo quindi in un regime di libera espressione, che quindi tutti hanno accesso alla nostra opinione, che quindi la leggeranno, che quindi si renderanno conto che abbiamo ragione, che quindi eleggeranno persone competenti e responsabili, che quindi metteranno in pratica le sagge soluzioni alla crisi che proponiamo. Inoltre, da ora in poi tutti gli anni la befana ci porterà anche a Ferragosto una calza piena di dolcetti al marzapane..... Sicuro!

Tuttavia, non vorrei apparire troppo pessimista (dalli alle Cassandre!). Il punto è che se uno pensa che i lettori siano imbecilli (come fa il Daily Mail) si ritroverà ad avere soltanto lettori imbecilli. Invece, se uno cerca di fare un'informazione di qualità, si troverà ad avere lettori di qualità. Non escludo che il nostro messaggio possa avere un impatto del tutto sproporzionato al numero dei lettori. Dopotutto, si racconta che George W. abbia deciso di invadere l'Iraq dopo aver letto i rapporti di ASPO sul picco del petrolio. Allora, per avere un impatto, certe volte basta un lettore; anche se alle volte l'impatto non è esattamente quello che uno avrebbe voluto...... :-)

Quindi, credo che il risultato finale di questa discussione sia un incoraggiamento a continuare così e a cercare di fare sempre meglio (anche con l'aiuto preziosissimo di Max Rupalti per le traduzioni). Seguiremo anche un suggerimento ricevuto più di una volta, quello di ridurre un po' il numero di post, cercando di privilegiare la qualità alla quantità. Dopo di che, tutto quello che accadrà, sarà perché doveva accadere.


Saluti a tutti/e e grazie per l'interesse in questo blog. Vorrei anche ringraziare collettivamente tutti quelli che hanno gentilmente dato un contributo finanziario al blog a seguito di questa discussione. Nessuno si fa ricco con queste piccole cose, ma aiutano.


Ugo Bardi

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Nota sui commenti: se commentate abitualmente su questo blog e se non vi ho mai censurato un commento (cosa che comunque faccio molto di rado) potete scrivermi per essere messi fra gli "autori" del blog; i quali possono mandare commenti bypassando la moderazione. Se diventate "autori", oltre a vedere il vostro commento pubblicato immediatamente, potete anche pubblicare post, il che va benissimo, soltanto vi prego di farlo dopo aver concordato con me contenuti e tempi.

Quindi, scrivetemi a ugo.bardi(cosinostrambo)unifi.it Saluti. UB


21 commenti:

  1. Credo che, visto che sono stato richiamato più volte all'ordine (che testa calda), penso di non avere i requisiti per far parte degli "autori", quindi, di conseguenza anche niente post.

    Che dirvi, vuol dire che cercherò di dedicare più tempo ai miei 3 siti dedicati a questi argomenti (se il gestore del dominio si sbriga a darmi i servizi di hosting che sto chiedendo da più di un mese).

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    1. Ti ci metto se mi prometti di non cercare di ri-inventarti la scienza del clima a modo tuo nei commenti! Ti caschi un occhio nel lavandino...... :-)

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    2. OK, la scienza del clima non la tocco;

      ma neanche della mia nuova teoria nucleare atomica (fattore di forma f(q)) possa parlare?(servirebbe per trovare le giustificazioni teoriche alla "fusione fredda" / LENR)

      o della mia teoria su come è nato il sistema solare (grazie alla forza magnetica e solo successivamente alla forza gravitazionale) ?

      ok, parliamo del fatto che prossimamente pubblicherò una pagina con cui evidenzierò che il "picco del petrolio pro-capite" c'è stato già nel 1979 e che è da un pezzo che siamo nella discesa! Un pò di sano "allarmismo" fa sempre bene. :-)

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    3. OK. Divertiti pure, ma non esagerare! E il fatto che il picco pro capite è stato nel 79 è ben noto. C'è stato anche un mio post in proposito: http://cassandralegacy.blogspot.it/2013/07/peak-oil-what-peak-oil.html.

      Poi, per la formazione del sistema solare, ho la mia teoria della grande torta alla crema universale.....

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  2. Non bisogna pensare di essere i soli a parlare di certe cose. C'e' una fitta trama di soggetti che giorno dopo giorno, lavorano al miglioramento della consapevolezza collettiva, e lo fa senza il clamore dei tabloid.

    Bisogna avere fiducia :)

    Saluti

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  3. Sono qui ogni giorno! C'è sempre margine di miglioramento... ma per me questo blog è perfetto così come è.
    Grazie

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  4. Io leggo spesso questo blog, ce l'ho tra i preferiti. E' una delle mie maggiori fonti di conoscenza e di ispirazione su come interpretare gli eventi e le problematiche attuali e future. Per me continuate pure con il lavoro che state facendo, e ne approfitto per ringraziarvi.
    Saluti Professore.

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  5. buona sera, entro in punta di piedi con il mio blog Un metalmeccanico in rete, che non credo possa mai superare i seicento contatti mensili, comunque ci provo anche io a dire qualcosa sulle limitatezze delle risorse http://carlettom.blogspot.it/2014/10/bozza-proposta-di-legge-clima-bene.html

    grazie

    carlo magnaghi

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  6. Buonasera a voi tutti
    Seguo il blog da sempre oserei dire anche se credo di non aver mai commentato un post...
    Trovo che sia una delle migliori fonti di ispirazione che vi siano al momento in rete e vi ringrazio per il lavoro che mettete a disposizione.
    Sarebbe bello ogni tanto spostare la discussione su come si potrebbe affrontare lo scenario che ci si pone davanti ( ovviamente in maniera costruttiva) nello stile del blog.
    Complimenti professore e complimenti voi tutti

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  7. ciao a tutti,
    da quando vi ho scoperto, sono diventato più pessimista, ma anche più realista... dunque grazie.
    divulgo a tutti il sito vita nel petrolitico, sperando che altri capiscano che le risorse stanno per finire e che dobbiamo cambiare stile di vita prima che arrivi il peggio. i commenti agli articoli son pochi perché van bene cosi. grazie di esistere prof. ugo saluti da adolfo

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  8. dove andiamo? D'impulso mi verrebbe da rispondere: da nessuna parte. Difatti, come disse il professore riguardo alla castità, che la Chiesa ha cercato inutilmente di imporre per 2 millenni, non si può imporre nulla che sia contrario agli istinti di conservazione e sopravvivenza. Sono sicuro che anche il QI 130 di Pulvirenti sarebbe fallimentare, perchè la ragione non è sufficente. San Paolo, Freud e Dante l'avevano capito molto bene. Non si può sublimare un cinghiale in un essere superiore agli istinti solo con la ragione. Lo stesso discorso vale il peak oil. Tutto quello che si scontra con gli istinti è da WC. Siamo un pò come i marinai a cui Ulisse: "Non fatti foste per esser come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza". Ma senza la virtute la canoscenza da sola è inutile, talvolta addirittura dannosa, come disse S.Paolo: "intelligenti nel male".

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    1. Hai detto bene: non si può vietare niente che l'individuo desidera.

      L'ingegno sta nel far desiderare all'uomo ciò che sarebbe utile per l'umanità!

      Se si dessero dei contributi/privilegi a chi fa pochi figli (1 max 2) e si tassassero maggiormente quelli che ne fanno molti (da 3 in su); secondo te, l'uomo cosa deriderebbe?

      Come il buon Prof. Emilio del Giudice diceva; non bisogna forzare, andare contro, si sprecherebbe troppa energia inutilmente; invece bisogna trovare il modo di far desiderare, di sfruttare la forza altrui a proprio vantaggio.

      Invece, le tasse risultano più alte per i single e le persone con molti figli risultano avvantaggiate nei concorsi. Io sò di persone che hanno fatto più figli (non me lo sto inventando, le conosco direttamente), per avere un punteggio più alto nei concorsi.

      Allora qualcuno potrebbe dirmi: le famiglie numerose e bisognose che già esistono le vuoi ulteriormente danneggiare?

      La risposta è: NO!
      Le regole varrebbero da oggi in poi.

      E' chiaro che nei Paesi poveri, si potrebbero dare altri tipi di incentivi...
      Basta far desiderare, piuttosto che vietare!

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    2. come volevasi dimostrare

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  9. Dottor Bardi, scopro con piacere misto a rabbia che in Italia esistono ancora, poche magari, menti pensanti e oneste, capaci di analisi puntuali e soluzioni possibili sullo stato delle cose. Piacere perché qualcuno ha ancora coraggio da vendere e lucidità, da indicare strade praticabile per uscire dalla stagnante fase in cui versa il nostro Paese e non solo. Rabbia perché chi vale non ha sufficiente voce in capitolo. La classe (si fa per dire) politica e imprenditoriale italica è ben misera cosa, subalterne come sono a lobby e logge internazionali. Siamo in pessime mani, ma il gregge non alza la testa. Questo è il guaio.

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  10. Salve a tutt*,
    dal mio account non ho accesso a questo tipo di statistiche e non mi sono mai reso conto di quello che stava succedendo. La cosa mi sorprende e, ovviamente, mi fa piacere. Nonostante mi senta molto affaticato ultimamente e sempre sull'orlo di un burn out (purtroppo non solo per l'attività di traduzione), molte delle cose che avete scritto a commento di questo post e del precedente mi hanno fatto molto piacere. Alcune mi hanno anche sorpreso. La statistica stessa era una cosa che non mi aspettavo.

    Grazie a tutt* del vostro ascolto e della vostra partecipazione. E' vero che succederà quello che deve succedere, però non sarebbe male che insieme facessimo succedere le cose più giuste e migliori per tutt* noi. Grazie anche per la pazienza per gli errori di traduzione e/o di battitura. La mia policy, finora, è sempre stata quella che l'importante era passare il messaggio e che qualche sbavatura non sarebbe stata una cosa poi così grave. Revisionare un articolo richiede del tempo, che molto spesso preferisco usare per tradurne un altro. Cercherò, entro i miei limiti di tempo e capacità, di migliorare.

    Grazie ancora.

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    1. Grazie del tuo lavoro, Max, ma cerca di pensare anche alla tua salute.

      P.S.: ne approfitto per ringraziare anche il prof. Bardi e segnalare il nuovo post del prof. Mobus (da non prendersi come un invito a tradurlo, Max ;-) ):

      http://questioneverything.typepad.com/question_everything/2015/01/how-to-save-the-human-genus.html

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  11. Apprezzo i tuoi sforzi e la tua abnegazione, ma pensa prima a stare bene, fai quello che puoi, quanto riuscirai a fare per questo blog sarà più che bene accetto. E quoto sull'obiettivo della sostanza. Le formalità e i dettagli sono secondari. Meglio la concretezza. Riguardati,non stressarti, e grazie per quanto hai fatto fin'ora.

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  12. Questo blog è la mia seconda Bibbia.
    La mia casa (passiva), la mia auto (elettrica), e molto altro della mia vita ne sono una conseguenza.

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  13. un plauso al Rupalti, spero davvero tu riesca a risolvere cosa non va..ma credo ci riuscirai benissimo.
    Complimenti anche al Prof., solitamente gli universitari si gongolano nel proprio mondo fatto di certezze (?!) e poco più..
    Il blog è uno strumento perfetto e le statistiche lo confermano..
    si può anche crescere (in senso di rete..) ma poi bisogna far capo alle difficoltà comunicative che sorgerebbero..
    Purtroppo siamo in Italia, paese dove è molto più facile perdere la vita sulle strisce pedonali che non andando nel mondo a fare il soldato..
    un paese diverso anche dagli altri mediterranei..cultura scientifica di basso livello, disinformazione, creduloneria a go go, scarsa attenzione a questioni importanti e massima a questioni di superficie..insomma un caos che non promette nulla di buono negli anni a venire..Sono convinto che il mio amico Alberto, da anni in Norvegia, non starà maluccio come noi probabilmente tra pochi anni..
    saluti.
    s.

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