Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 22 gennaio 2015

‘E' redditizio lasciare che il mondo vada all'inferno'

DaThe Guardian”. Traduzione di MR

Mentre i politici e i capi d'impresa si incontrano a Davos, l'esperto di clima Jørgen Randers sostiene che la democrazia continuerà ad ostacolare l'azione climatica





Aurora boreale ad Uttakleiv, Norvegia. Ad un piano per risolvere il problema climatico non è stato dato il via libera - ogni norvegese dovrebbe pagare 250€ di tasse in più all'anno per la prossima generazione, più o meno. Foto: David Clapp/Getty Images 

Quanto sareste depressi se aveste passato più di 40 anni ad avvertire di un'imminente catastrofe globale solo per essere continuamente ignorati anche se vedete il disastro dispiegarsi? Pensate quindi un attimo a Jørgen Randers, che nel lontano 1972 è stato coautore del lavoro seminale “I Limiti dello Sviluppo” (pdf), che ha sottolineato gli impatti devastanti della crescita esponenziale dell'economia e della popolazione su un pianeta dalle risorse finite. Mentre i politici e i capi d'impresa si incontrano a Davos per cercare di infondere nuova vita alla battaglia globale per affrontare il cambiamento climatico, farebbero bene ad ascoltare la preoccupante prospettiva di Randers. Il professore di strategia climatica alla Norwegian Business School è stato molto vicino a mollare i suoi sforzi per svegliarci rispetto ai nostri modi insostenibili e nel 2004 ha pubblicato un aggiornamento pessimistico del suo rapporto del 1972 mostrando che le previsioni fatte allora risultano essere molto precise. Ciò che non può sopportare è che i politici di tutte le convinzioni non abbiano agito anche mentre le prove del cambiamento climatico si stanno accumulando e di conseguenza ha perso fiducia nel fatto che il processo democratico possa gestire problemi complessi. In un saggio appena pubblicato nella rivista svedese Extrakt, scrive:

E' conveniente posticipare l'azione climatica globale. E' redditizio lasciare che il mondo vada all'inferno. Credo che la tirannia del breve termine prevarrà nei prossimi decenni. Di conseguenza, diversi problemi a lungo termine non saranno risolti, anche se potrebbero essere risolti, anche se causano difficoltà gradualmente in aumento a tutti gli elettori.




Randers dice che la ragione dell'inazione è che non ci sarà un beneficio osservabile limitato durante i primi 20 anni di qualsiasi sacrificio fiscale, anche se regolamenti più duri e tasse garantiranno un clima migliore per i nostri figli e nipoti. Randers ne ha un'esperienza personale, essendo stato presidente di una commissione in Norvegia che nel 2006 ha elaborato un piano in 15 punti per risolvere il problema climatico se ogni norvegese fosse stato disponibile a pagare 250€ di tasse in più all'anno infavore della prossima generazione, più o meno. Se il piano fosse stato approvato, avrebbe permesso al paese di tagliare le proprie emissioni di gas serra di due terzi entro il 2050 e fornire un caso di studio dal quale gli altri paesi ricchi avrebbero potuto imparare. Randers dice:

Secondo me, il costo era ridicolmente basso, equivalente ad un aumento degli introiti dalle tasse dal 36 al 37%, dato che questo piano avrebbe eliminato la minaccia più grave al mondo ricco di questo secolo. 

Nonostante ciò, una grande maggioranza di norvegesi era contro questo sacrificio. Ad essere franco, gran parte degli elettori ha preferito usare i soldi per altre cause – come un altro viaggio del fine settimana a Londra o in Svezia per fare shopping. 

Quando si tratta di più regole o tasse più alte, Randers dice che gli elettori tendono alla rivolta e, di conseguenza, i politici continueranno a rifiutare di intraprendere passi coraggiosi per paura di essere sbattuti fuori alle elezioni successive. “Il sistema capitalistico non aiuta”, dice Randers. “Il capitalismo è accuratamente progettato per distribuire capitale ai progetti più redditizi. E ciò è esattamente ciò di cui non abbiamo bisogno oggi. Abbiamo bisogno di investire in energia eolica e solare più costose, non in carbone e gas economici. Il mercato capitalistico non farà questo da solo. Ha bisogno di condizioni diverse – prezzi alternativi o nuove regole”. Una soluzione ovvia è mettere un prezzo sul carbonio di modo che le società siano costrette a internalizzare i costi esterni delle emissioni di CO2 ma, nonostante molte società progressiste chiedano una tassa del genere, Randers dice che gli elettori saranno riluttanti a pagare di più. Gli ottimisti che credono che questo stallo finirà una volta che diventerà redditizio risolvere il problema climatico devono aspettare molto a lungo, secondo Randers.

“Costerà sempre di più produrre energia pulita dal carbone che produrre energia sporca dal carbone come facciamo oggi”, dice. “Costerà sempre raccogliere il CO2 emesso dalla combustione del carbone. E la società globale brucerà carbone per molto tempo, a meno che non si faccia qualcosa di drastico”. Di fronte ad una tale insolubile opposizione, cosa possiamo fare? Randers dice che il primo passo è quello di comunicare efficacemente ai cittadini che la visione a breve termine rappresenta una vera minaccia alla sostenibilità della società democratica. Secondo, dovremmo discutere dell'uso di tassi di sconto bassi nelle analisi pubbliche di costo-beneficio ed incoraggiare l'uso del buon senso piuttosto che le analisi quantitative quando decidiamo di fare investimenti a lungo termine. Un modo sarebbe quello di mettere da parte una percentuale del flusso di investimento della società per scopi a lungo termine, in modo analogo al bilancio militare. Un altro cambiamento sensibile, sostiene Randers, sarebbe prolungare il mandato elettorale per dare ai politici il tempo di implementare misure impopolari prima che perdano le elezioni successive e per garantire che tutti i lavoratori ricevano un salario adeguato dopo che i loro “lavori sporchi” siano stati chiusi e non avranno nuovi lavori “puliti”. Randers dice:

Queste cinque soluzioni sono state proposte tutte e tristemente rifiutate da una maggioranza democratica, così come la più ovvia sesta soluzione, che è quella di re-instaurare dittature illuminate per un limitato periodo in aree cruciali, come hanno fatto i Romani quando la città era minacciata e che è la soluzione attualmente perseguita dal Partito Comunista Cinese, con un successo ovvio nelle aree di povertà/energia/clima. Ma sono d'accordo che la soluzione ovvia di governi forti appare irrealistica nell'occidente democratico. 

Dato che Randers crede che queste proposte falliranno, cosa suggerisce? Piuttosto che essere idealisti, Randers dice che dobbiamo promuovere politiche che offrano soluzioni a lungo termine e benefici a breve termine. Fa l'esempio dell'auto elettrica di Tesla, che offre vantaggi a breve termine superiori che compensano il prezzo alto. Sottolinea anche che l'introduzione di enormi sussidi in Germania per coloro che erano disponibili ad installare pannelli solari sui loro tetti o parchi eolici nel loro campi, anche se Randers indica la fine del sistema dopo molti anni perché agli elettori non piacevano le tasse supplementari. Per molti decenni, Randers ha rifiutato di addolcire la pillola amara del cambiamento climatico e non comincerà adesso. Alcuni ritengono che il suo pessimismo appartiene al passato e sostengono che stiamo transitando ad una nuova era di azione climatica globale. Ma si sbaglierebbero se ignorassero gli avvertimenti di un anziano che ha sopportato le sue ferite con onore e dignità e che continua a dedicare la sua energia a risolvere le più grandi sfide che affronta l'umanità.




16 commenti:

  1. Randers è un ottimo scienziato, quando però inizia a parlare di 'democrazia' va in tilt totale. A parte che confonde 'capitalismo' e 'democrazia', i dispotismi illuminati non sono mai esistiti: nel 700 si chiamavano così quei regimi che utilizzavano alcune proposte dell'illuminismo per aumentare il potere dei sovrani ai danni di Chiesa e nobiltà. La verità è che potrebbero sorgere nuovi regimi che si presenteranno come 'dispotismi ecologici' allo scopo di aumentare il loro potere. Ma un potere accentrato e dittatoriale sarebbe per definizione uno spreco di risorse e una devastazione ecologica continua.
    E poi quale sarebbe questo 'popolo norvegese' che ha bocciato le proposte della sua commissione? Sono in realtà formazioni politiche che non hanno voluto scontentare i lobbysti di riferimento. Il 'popolo norvegese' nella sua storia ha avuto pressioni fiscali elevatissime.
    Su di una cosa ha maledettamente ragione Randers: viviamo in un sistema economico dove i comportamenti negativi per l'ambiente sono premiati e quelli positivi no, ma la 'democrazia' c'entra veramente poco, visto che il medesimo sistema economico sta erodendo i diritti sociali, e lì ne converrà Randers che il 'popolo' c'entra poco (così come vorrei sapere dov'è questo grande successo ambientale del PCC, a parte un programma di energia rinnovabile per AFFIANCARE le fossili e un po' di riforestazione per non far travolgere Pechino dal deserto in pochi anni). .
    Qui il 'pessimismo' e l''ottimismo' non c'entrano assolutamente nulla: c'entra la capacità di mettere a fuoco correttamente il problema.

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  2. Un dispotismo non e' necessariamente illuminato, ma puo' essere ecologico, come ha dimostrato Jared Diamond, nel caso di Haiti/repubblica dominicana e del giappone medioevale. Per esempio nell'isola di haiti nella regione sotto la "democrazia" (haiti) il territorio e' stato devastato e deforestato, mentre quello sotto il comando dispotico militare (repubblica dominicana) e' praticamente intatto, grazie a misure severissime (e fatte severamente rispettare) imposte contro il taglio di alberi. Si puo' riconoscere ad occhio la linea di confine facendo la differenza tra dove esiste vegetazione arborea ad alto fusto e dove no, fai una ricerca con google maps o google earth e vedrai.

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    1. a quale democrazia ti riferisci? quella in ostaggio alle multinazionali e alle varie lobbies? quella non mi pare democrazia

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    2. La repubblica dominicana non raggiunge i dieci milioni di abitanti e si trova su di un'isola lontana da lcontinente , è un esempio di nessun valore nella logica di Randers. Quanto ad Haiti 'democratica'... beh basta

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    3. perfetto Phito; grrave la volontà di non ascoltare dei due commentatori sopra; lo sapevate Cd ed Igor Giussani, che uno statunitense, con le sue pazzie e megalomanie, dovrebbe dimezzare i suoi consumi per vivere in equilibrio col suo territorio quando invece diciamo i 3/4 dei medioorientali ed africani proprio non dovrebbero esistere ?...Massimamente insostenibile è la morale dell'individuo.

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    4. Fra, liberissimo di dissentire, ci mancherebbe ma la 'volonta' di non ascoltare non c'entra proprio nulla'. Immaginare dittatori mondiali con uno stile di vita sobrio stile Pepe Mujica che appunto riducono lo stile di vita dei loro concittadini usando la SWAT e le forze speciali è fantasia assoluta.

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    5. E' per questo che stiamo in questa situazione @Fra. Perchè si fantastica su cose che non esistono. Parlate di democrazia, ma volendo essere pignoli io non vedo democrazie. Le democrazie ostaggio dell'economia sono sempre democrazie? Non credo.
      Riguardo alle dittature che potrebbero accelerare il processo - a quanto dice Randers - lo vedo un'altra fantasia senza senso reale.

      Attenzione, io ho comprato i libri di Randers e lo rispetto come scienziato del clima. Ma la sua competenza si ferma a quello, infatti - perdonatemi se lo dico - in 40 anni non è riuscito a convincere molte persone circa la sua tesi sul clima.

      Dobbiamo capire che ognuno di noi ha delle competenze e dei limiti, fare il tuttologo non aiuta nessuno.
      Ora tornando al nostro discorso, pensa in maniera lucida e seria.
      Secondo te è realistico quello che dice Randers?! In tutta onestà no.

      Ti spiego perchè (secondo me)

      1) lui assume che esistano delle democrazie, il che non è vero. Oggi non esiste nessuna democrazia dato che la massa stupida è ostaggio di una ###INFORMAZIONE### deviata e prezzolata, comprata se vuoi dai potenti.. ci lamentiamo spesso dei negazionisti che hanno soldi e tempo di contrastare le VERE ricerche scientifiche, senza considerare tutto il flusso mainstream di informazioni inutili atte a distogliere l'attenzione dalle cose importanti

      2) dittatura, lui pone sempre in esempio la cina - non consideriamo per cortesia il suo status nelle culture liberali, piazza Tiananmen... questo non fa parte delle nostre elucubrazioni.
      Consideriamo l'industria cinese che inquina tantissimo.. produce a pochissimo perche esternalizza i costi sull'ambiente.. se fai un piccola ricerca su un motore di ricerca a caso vedrai che ho ragione. L'unica cosa che sta facendo la cina è quella di cercare di diventare indipendente, ma non sta pensando all'ambiente.

      3) economia speculativa, ormai l'economia speculativa (quella che sposta i veri big money) (Phitio legge gli stessi blogs che leggo io e puo confermare) è un mondo parallelo, ha cessato di essere uno strumento dell'economia reale del mondo reale. E' un puro mondo fittizio di speculazione su questo o quello. C'è gente che ha creato dei derivati (come i Credit Default Swap, le scommesse sui fallimenti dello stato) sulla distruzione dell'ambiente!! Stiamo parlando di pura follia. Follia che purtroppo, per colpa della stupidita e avidita umana, ha un potere enorme.
      Se tu domani dici, da capo del governo dittatoriale illuminato, oggi il mio stato Pifferolandia smette di usare il petrolio e facciamo tutti una transizione a una vita piu in linea con la sostenibilità. Dopo domani ti trovi delle simpatiche personcine che ti bussano alla porta e che ti chiedono una scelta fra 2 chance: (1) accetti la bustarella e fai come dicono loro, (2) muori.

      Non venitemi a dire che è un complotto o che sono un complottista. Il mio dominio è la tecnologia e l'informatica. Dicevo delle stesse cose in merito allo spionaggio e nessuno mi credeva fino a quando Snowden ha cantato. Ci sono interessi troppo grossi di persone poco simpatiche per fare quello "che vuoi tu" dittatore illuminato.

      In sintesi, Randers è un eccezionale climatologo, uno scienziato puro, onesto e sincero. Una persona perbene e realmente preoccupata per le sorti dell'umanità. Ma quello che gli manca è il contatto col mondo reale, vero. Fatto di inganni, ingiustizie, egoismo e avidità umana.
      my two cents

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    6. "lui assume che esistano delle democrazie, il che non è vero. Oggi non esiste nessuna democrazia dato che la massa stupida è ostaggio di una ###INFORMAZIONE### deviata e prezzolata, comprata se vuoi dai potenti"

      La "massa stupida" i conti in tasca sa comunque farseli. Magari a convincere i norvegesi a sborsare 250 € annui col pistolotto ecologico martellato da mane a sera ci si poteva arrivare. Convincere gli americani a far meno dell'auto od i thailandesi a fare a meno dello smartphone la vedo un tantino più dura. Il nocciolo del problema comunque è che siamo sette miliardi di persone che aspirano, magari non tutti tutti ma la maggiorparte sì, allo standard di vita occidentale. Il resto ne segue come conseguenza.
      Non è un problema che si resolve con qualche turbina eolica e l'auto ibrida, provvedimenti del genere al massimo ci mettono una pezza. L'aumento dei consumi si mangerà qualunque efficienza.



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    7. @Marcello: implicitamente mi hai dato ragione. La massa è STUPIDA se non accetta l'aumento di MISERI 250€ ANNUI per preservare il futuro (se pensa a lungo termine).
      I benefici che danno 250€ (10 pizze ... parliamo di 10 pizze fuori!) sono INESTIMABILI. Tutto chiaramente imho. Magari mi sbaglio e sono io a essere in torto (ma non lo credo, ho prove scientifiche della debenaggine umana).

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    8. "Marcello: implicitamente mi hai dato ragione."

      Non è che volessi argomentare che l'umanità è particolarmente lungimirante ma...

      "I benefici che danno 250€ (10 pizze ... parliamo di 10 pizze fuori!) sono INESTIMABILI."

      Ripeto, l'idea che efficientando un po' di quì e di là a cambiando qualche comportamento qui e lì si possa "preservare il futuro", nel senso di vivere tutti più o meno all'occidentale con un pianeta in condizioni decenti è IMHO illusoria. Sette miliardi si papperanno comunque il pianeta ed a dirla tutta sulla dimensioni della pezza che i 250 € norvegesi avrebbero comprato ci farei la tara.

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    9. A dirla tutta penso che si possa argomentare che visto che comunque andrà a finire con qualche centinaio di milioni di persone che zappano fra le macerie" Après moi le deluge" ha una sua logica.

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  3. shall NOT despair!
    lo sviluppo sostenibile va "venduto" per i suoi benefici.
    riporto un estratto da: http://dirt.asla.org/2015/01/21/what-excites-you-about-cities-and-transportation/

    "“The science is clear. Climate change is already costly and shaping development,” said Rachel Kyte, the World Bank’s chief climate representative, at the Transforming Transportation conference in Washington, D.C. “The problem is this poor trade-off has been set-up: we can either have growth, progress, prosperity, or we can halt all our dreams to reduce carbon emissions. It’s not a vote getter.” Kyte believes sustainable development needs to be sold differently. With a smarter, more sustainable approach, “we can live differently, that’s exciting. We can live in cities with clean air, that’s exciting. We can create new jobs in a greener economy, and that’s exciting. It doesn’t have to be zero-sum; we can all benefit.”"

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  4. Posso dire una cosa in totale libertà e sincerità?
    Mi fanno molta tenerezza questi scienziati così ingenui.

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  5. Ho il suo libro:
    2052 Rapporto al Club di Roma
    Ho letto alcuni capitoli a saltare, quelli che ritenevo più importanti, perché poi diventa un pò monotono a elencare e dettagliare i vari scenari.
    L'ho trovato "realista", dando il giusto peso alle varie ipotesi, senza mai esagerare nel pessimismo globale (almeno nel libro).
    Penso che ridarò uno sguardo al suo libro per leggerne un altro pò.

    Adesso dirò una cosa che potrebbe fare infuriare i più puri di ideologia:
    "Non sempre fare la cosa giusta ci porta a risolvere i problemi nel modo migliore, in quanto, quello che sembra giusto secondo un criterio, potrebbe risultare sbagliato secondo altri criteri. Se poi aggiungiamo che: del futuro non vi è certezza; cerchiamo di essere più ottimisti... aiuta a darsi da fare e a non scoraggiarsi"

    Quindi, rimbocchiamoci le maniche e spremiamo il cervello; cerchiamo soluzioni innovative ai grandi problemi attuali.

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    1. Scusa Alessandro, a quale 'ideologia' ti riferisci?

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    2. A quella delle persone che:
      - pensano di sapere sempre qual'è la cosa giusta "in assoluto" da fare e tutte le altre sono sbagliate;
      - a quelli che pensano che la distanza più breve tra due punti è sempre una retta;
      - a quelli che hanno il paraocchi e non capiscono che ci possono essere varie soluzioni comunque fattibili;

      A queste persone dico che:
      - Sbagliando si può fare la cosa giusta (nessuno ha la conoscenza assoluta di tutti i fenomeni naturali);
      - Facendo del bene si può fare anche del male (se i combustibili fossili fossero stati usati da tutta l'umanità in modo uniforme, adesso sarebbero già esauriti da un pezzo, con il relativo crollo della società);
      - A quelli che pensano che basta usare le rinnovabili che risolviamo tutti i problemi (senza capire che l'energia elettrica copre solo il 16% del consumo energetico mondiale);

      Einstein scrisse il libro:
      "Come io vedo il mondo"
      e lo vedeva in modo diverso di come lo vedevano la maggior parte delle persone.

      Adesso abbiamo bisogno di vedere, nuovamente, il mondo con occhi diversi;
      facendo fare un nuovo passo avanti alla scienza.

      Gli ottimisti muoiano solo una volta (perché fino alla fine hanno tentato... credendoci),
      i pessimisti muoiono infinite volte, perché qualsiasi cosa accada, per loro andrà sempre male!

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