Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 31 dicembre 2014

Uccidere l'orso – uccidere la speranza

Da “Resource crisis”. Traduzione di MR

Di Ugo Bardi


"La famosa invasione degli orsi in Sicilia” è una storia per bambini del poeta e narratore italiano Dino Buzzati. Racconta di come gli orsi sono scesi dalle loro montagne, hanno sconfitto gli esseri umani ed hanno assunto il governo per creare una società in cui gli esseri umani e gli orsi vivono insieme in armonia. Naturalmente si tratta di una favola ed alcuni eventi recenti in Trentino mostrano quanto sia difficile per gli esseri umani e gli orsi vivere insieme in armonia. E questo è un male sia per gli orsi che per gli esseri umani.



Ci sono stati molti eventi scioccanti in questo movimentato 2014, ma quello che mi ha scioccato di più ha avuto luogo nella regione settentrionale del Trentino, dove un'orsa selvatica chiamata “Daniza” è stata cacciata ed uccisa in nome della sicurezza dei turisti della regione. Una storia secondaria, sicuramente, ma che spiega molto sul comportamento degli esseri umani e dei problemi che abbiamo quando cerchiamo di gestire il nostro mondo.

La storia è iniziata lo scorso agosto in Trentino, quando qualcuno di nome Daniele Maturi si è imbattuto in un'orsa selvatica (conosciuta presso gli esseri umani come “Daniza”) ed i suoi due cuccioli mentre cercava funghi nei boschi. Secondo la storia del signor Maturi, sarebbe rimasto lì ad “osservare gli orsi” al posto di allontanarsi il più velocemente e silenziosamente possibile. L'orsa ha reagito attaccandolo, ferendolo leggermente, prima di ritrarsi nel profondo del bosco coi suoi cuccioli. Ciò ha generato una diffusa protesta popolare, con appelli per l'eliminazione del “pericoloso animale”, finché Daniza non è stata cacciata ed uccisa da un'overdose di anestetico. Ufficialmente, è stato un errore, ma più probabilmente è stato il risultato dell'antico atteggiamento che recita “il solo X buono è l'X morto”, in cui X può essere un indiano, un orso e qualsiasi cosa ritenuto non umano o non abbastanza umano. Alla fine, i cuccioli di Daniza potrebbero non essere in grado di sopravvivere dopo l'uccisione della madre, ma i cuccioli umani saranno in grado di passeggiare in un ambiente igienizzato e in un bosco sicuro in cui non rischieranno di essere attaccati da niente di più grande e pericoloso di uno scoiattolo.

Questa triste storia getta molta luce sull'atteggiamento delle persone in Italia riguardo agli orsi e riguardo alla natura selvaggia in generale. Sembra che in Trentino ci sia un vivace movimento “anti orsi” - organizzato principalmente dalla Lega Nord – che, fra le altre azioni, aveva organizzato una cena a base di carne di orso nel 2011 per dimostrare quello che, a loro modo di vedere, si dovrebbe fare con gli orsi selvatici del bosco. Dopo che la storia raccontata dal signor Maturi è apparsa sui quotidiani, i proprietari di hotel hanno riportato che molti dei loro clienti avevano cancellato le loro prenotazioni, per la paura degli orsi selvatici. Dal dibattito sulla stampa e in rete, sembra che un bel numero di persone fossero seriamente preoccupate che i loro figli potessero essere divorati dagli orsi selvatici se avessero fatto una passeggiata nei parchi del Trentino.

Dall'altro lato del dibattito, Daniza veniva elogiata per la moderazione di non aver ucciso l'intruso umano, visto che avrebbe potuto farlo facilmente. Il signor Maturi, invece, è stato insultato e vilipeso in tutti i modi possibili a causa della sua idiozia per non aver abbandonato il posto lasciando in pace l'orsa ed i suoi cuccioli. E' stato anche accusato di far parte di una cospirazione studiata per mettere in cattiva luce gli orsi e favorire la loro eliminazione dai boschi del Trentino (la seconda accusa implica automaticamente la prima).

Gran parte del dibattito sembra non cogliere il punto fondamentale di questa storia, che è che sia gli esseri umani sia gli orsi si sono comportati secondo la propria impostazione genetica e, probabilmente, non si sarebbero potuti comportare diversamente. Non possiamo escludere che l'orsa Daniza fosse abbastanza intelligente da scegliere di non uccidere il signor Maturi per evitare di irritare troppo gli esseri umani. Ma, più probabilmente, si è semplicemente comportata nel modo in cui le femmine di orso si sono sempre comportate: difendendo aggressivamente i propri cuccioli contro ogni pericolo percepito. Dall'altra parte, il signor Maturi, i politici e la maggioranza della gente, si sono comportati semplicemente nel modo in cui gli esseri umani si sono sempre comportati, sfruttando qualsiasi cosa percepiscano come una “risorsa” ed eliminando aggressivamente qualsiasi cosa vedano come un ostacolo. Altri paesi potrebbero avere un'atteggiamento meno cattivo verso gli orsi selvatici di quello che abbiamo visto in Italia ma, ovunque, se la natura selvaggia è un ostacolo al profitto, la natura selvaggia perde sempre.

I un test per il QI, gran parte degli esseri umani (probabilmente compreso anche il signor Maturi) avrà un punteggio migliore di quello della maggior parte degli orsi. Ma, se gli esseri umani sono individualmente più intelligenti degli orsi (perlomeno nella loro capacità di manipolare simboli astratti), ciò non significa che sono più intelligenti degli orsi come specie. Il modo in cui si comportano, in realtà, non mostra alcun segno di intelligenza in quanto tirano semplicemente dritto, calpestando senza pietà tutto ciò che percepiscono li fermi nel loro percorso. E' il nostro destino come esseri umani quello di distruggere ciò che ci tiene in vita. Ma, alla fine, è inevitabile: è quello che siamo. Potremmo cambiare in meglio in futuro? Probabilmente no: uccidere l'orsa ha ucciso questa speranza. La campana per Daniza sta suonando per noi.


Incidentalmente, un risultato della storia di Daniza è stata una campagna nazionale per boicottare la regione Trentino, Potreste considerarla, forse non tutta la speranza è perduta...


7 commenti:

  1. Eh sì. E oggi al "tiggì" si elogiavano i sindaci che hanno vietato l'uso di petardi legali (petardi legali vietati per legge dai sindaci, testuali parole) perché spaventano gli animali e gli anziani. E tanto li spaventano che l'anno passato hanno addirittura svegliato un orso bruno in trentino da suo letargo. E l'orso tocca proteggerlo affibbiando multe ai petardari che usano petardi legali vietati per legge.
    Comunque sono davvero d'accordo con lei, professore, l'essere umano si comporta non solo come l'orso, ma come qualsiasi altro vivente e mi spingerei a dire, come qualsiasi altro sistema termodinamico. Quindi al lato pratico è inutile cercare di fargli cambiare strada. Ci si può provare, così si potrà morire con la coscienza a posto, ma nulla più.

    Guido

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    1. Eh, si, la voglia di vietare è irresistibile

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  2. Posto che se davanti ad un orsa con i piccoli non mi levo di torno almeno un po' me la sono andata a cercare ed in altri paesi spettacoli come questo https://www.youtube.com/watch?v=OuniwyO3LG0 non sono rarissimi, ma anche lì l'orso che dovesse attaccare un umano di solito se la vede brutta, certe campagne e retropensieri li lascerei ai liberatori di ippopotami sulle strade maceratesi.
    Dubito assai che la stragrande maggioranza di quelli che si stanno dando una pacca sulla spalla per aver aver boicottato il Trentino sino disposti a rinunciare alle stile di vita consumistico occidentale che rende possibili le vacanze in Trentino in primo luogo.

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    1. Col che, confermi completamente la mia interpretazione del comportamento degli esseri umani

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  3. lo sguardo più gioiso che abbia mai avuto è stato quello di una mamma cinghiale che incrociai a pochi metri, mentre era in compagnia, immensamente felice, dei suoi 12 cuccioli. Nessun essere umano mi ha mia guardato con quella dolcezza. Ovviamente mi allontanai immediatamente, incontrando dei cacciatori. Pochi minuti dopo quello sguardo felice e i suoi 12 piccoli non esistevano più. Vi potete immaginare il dolore che ancora provo. Ma non sono l'unico a provare questo dolore per questa natura distruttrice della specie umana. Anche uno dei pochi sacerdoti con un animo spirituale che conosco ha espresso la preoccupazione che la cattiveria della specie umana finirà solo con essa. In effetti lo spettacolo del natale consumistico che stiamo dando, è veramente deprimente. E la tragedia è che si credono tutti pure più buoni. Quanto siamo lontani dall'infinita dolcezza di quello sguardo umile di un animale in pace con se stesso ed il creato. Abbiamo barattato la pace dell'anima con la soddisfazione dell'avidità. Mago.

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    1. Se i piccoli cinghiali fossero stati fatti a pezzi da un naturalissimo branco di lupi affamati mamma cinghiale sarebbe stata felice? Lei avrebbe provato meno dolore?
      Quando i ben pasciuti membri delle società consumistica si ritroveranno ad essere assai meno ben pasciuti vedranno i cinghiali con lo stesso occhio del lupo.
      La Natura è piuttosto spietata, meglio non farsi trope illusioni .

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    2. non dare mai lezioni sull'illusione a un mago se non sei almeno uno stregone

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