Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 7 dicembre 2014

Discorso felice sul clima

DaClub Orlov”. Traduzione di MR


Mathiole
[Aggiornamento per tutti gli altri: ho avuto insetti che si sono spiaccicati sul mio parabrezza e che sono più intelligenti di questi negazionisti climatici i cui commenti non mi metto nemmeno a leggere. Ignorateli più che potete.]

[Aggiornamento per negazionisti climatici: risparmiatemi per favore il disturbo di segnalare i vostri commenti come spam. Questo blog non è per l'ignorante ostinato o per l'illetterato scientifico, quindi un cordiale addio a tutti voi].

Il patto climatico non vincolante che Stati Uniti e Cina hanno appena firmato permetterà alle concentrazioni atmosferiche di CO2 della Terra di arrivare alle 500 ppm ed oltre per la fine del secolo, ben al di là dell'attuale concentrazione di 400 ppm. Storicamente, questa concentrazione è stata sufficiente per produrre un Artico senza ghiaccio, livelli dell'oceano significativamente più alti e un ambiente che è improbabile sia in grado di sostenere grandi popolazioni umane.

Secondo uno studio del novembre 2011 pubblicato su Science, “Nella nostra attuale direzione delle emissioni, i livelli di CO2 nel 2100 toccheranno livelli visti per l'ultima volta quando la Terra era più calda di 26°F (16°C)”. Gli scienziati che fanno parte del IPCC hanno avvertito che solo un aumento di 4°C significherà che “le persone non saranno in grado di farcela, lasciamo stare il fatto di lavorare produttivamente, nella parte più calda dell'anno”.

In breve, questo accordo non fa niente per prevenire un disastro completo, totale e non mitigato che è probabile che significhi la fine dell'agricoltura, della civiltà urbana e potrebbe condannare gli esseri umani, insieme a gran parte delle altre specie di grandi vertebrati, all'estinzione.

Allo stesso tempo, May Boeve, direttrice esecutiva di 350.org, aveva questo da dire: “Non è una coincidenza che dopo la più grande mobilitazione per il clima della storia, i capi mondiali stiano intensificando la loro ambizione sull'azione climatica. Questo annuncio è un segno che il Presidente Obama sta prendendo seriamente la sua eredità climatica ed è disposto a resistere ai grandi inquinatori”.

Forse è il momento di rinominare 350.org in qualcosa di più vicino alla realtà. Questa organizzazione ha ovviamente perso la propria battaglia per limitare le concentrazioni di CO2 a 350 ppm e il fatto che i suoi capi stiano cantando vittoria e vogliano continuare la battaglia può significare solo una cosa: non c'è mai stata una battaglia, solo qualche solito ed inutile politichese.

Naturalmente, la Casa Bianca è stata anche veloce a prendersi il merito, dichiarando che “il nuovo obbiettivo degli Stati Uniti raddoppierà il ritmo delle riduzione dell'inquinamento da carbonio dal 1,2% all'anno in media durante il periodo 2005-2020 al 2,3-2,8% all'anno in media fra il 2020 e il 2025”.


Su questo sfondo di inconfondibile fallimento dell'ambientalismo, ci sono riduzioni reali delle emissioni di biossido di carbonio che hanno luogo negli Stati Uniti – sicuramente troppo piccole per salvarci, ma ciononostante reali. La ragione per cui hanno luogo è che l'economia statunitense sta diventando sempre più svuotata. A questo tasso, agli Stati Uniti non rimarrà gran parte dell'economia industriale rimasta all'interno del quadro temporale affrontato in questo accordo climatico. La disponibilità di Obama di formare denota, fra le altre cose, un riconoscimento del collasso economico in atto ed un'ipotesi per la quale questo potrà soltanto accelerare. Il suo “2,3-2,8% all'anno in media” stabilisce un limite superiore ottimistico sulla lentezza con la quale gli Stati Uniti collasseranno.

La situazione della Cina è piuttosto diversa. Firmando l'accordo climatico, il governo cinese ha fatto buon gioco rispetto ad un pubblico sempre più irritato dalla devastazione ambientale che non può ignorare, compresa l'aria sporca, i fiumi pieni di maiali morti ed altri miracoli del genere. Allo stesso tempo, la leadership cinese vede ancora la crescita economica come qualcosa che serve per mantenere la stabilità politica e la crescita economica a sua volta richiede di bruciare più combustibili fossili.

Sì, si parlava di “rinnovabili” come l'eolico e il solare, ma le installazioni di eolico e solare vengono costruite e mantenute usando una base industriale che va a combustibili fossili. Fornisco energia solo quando è soleggiato e/o ventoso e sono incapaci di fornire il carico di base costante che una società industriale richiede. Si è parlato anche di fonti di energia “zero carbon” come il nucleare e il piano richiede che la Cina costruisca un terawatt aggiuntivo di generazione di energia nucleare, ma si deve tenere a mente che le centrali nucleari consumano una prodigiosa quantità di energia da combustibili fossili durante la loro fase di costruzione decennale, per poi ripagarla quando entrano in funzione, ma continuano poi a consumare energia da combustibili fossili per un futuro indefinito – o fondono come Fukushima Daiichi in Giappone.

A differenza degli Stati Uniti che, una volta che l'attuale bonaccia dalla vita breve del fracking sia finita, torneranno a destreggiarsi fra esaurimento delle risorse e collasso economico, la Cina sta costruendo due enormi gasdotti per collegarsi alle abbondanti riserve russe che, a differenza del molto costoso “tight gas” prodotto negli Stati Uniti col fracking, può essere prodotto in modo molto conveniente. Ciò potrebbe permettere all'economia cinese di continuare a crescere per un po' e di placare la sua popolazione riducendo il problema dello smog urbano riducendo la propria dipendenza dal carbone.

Così, questo accordo climatico sembra significare le seguenti cose:

1. Gli Stati Uniti continueranno a collassare, persino l'amministrazione Obama dà questo per scontato ed ha stabilito un limite di sicurezza superiore su quanto lentamente si dipanerà questo collasso.

2. La Cina continuerà a crescere, divorando ancora più riserve, finché non si romperà qualcosa (cosa che succederà).

3. Gli attivisti del clima negli Stati uniti continueranno a vantarsi, aspettandosi che abbiano ottenuto qualcosa di diverso dalla sconfitta.

6 commenti:

  1. Siamo inermi e incapaci a modificare nulla , perché aspettiamo che siano gli altri ( i nostri dirigenti politici ? )
    a fare qualcosa per rimediare.Siamo oltre 7 miliardi di esseri su questo Pianeta .Nessuno farà per noi quello che ognuno di noi deve fare e aspettare è inutile e mortalmente pericoloso per la nostra specie.Scienziati e tecnici ci dicono cosa si può fare : facciamolo !

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  2. M.R. ha dimenticato di tradurre la parte iniziale del post di Orlov. Poco male, evidentemente si tratta di una svista che può capitare a chiunque.

    Aggiornamento per gli altri [quelli che non sono negazionisti climatici. ndr) Io ho avuto insetti più intelligenti che si spiaccicano sul mio parabrezza che di questi negazionisti climatici dei cui commenti non perdo nemmeno più tempo a leggere.

    Devono proprio stargli sul c.... questi negazionisti.
    Di questo ingegnere russo, del quale ho appena iniziato a leggere un libro, ammiro lo stile e l'ironia.
    Mi sento pertanto di consigliare il suo recente "The Five Stages of Collapse - Survivors' Toolkit ".

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    1. Veramente, come già successo altre volte per altri articoli, l'ha aggiunta dopo. E siccome i miracoli ancora non li so fare (tipo prevedere ciò che non sta ancora scritto), ti dovrai accontentare di leggerlo in inglese.

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    2. Si, Dmitry ha aggiunto un paragrafo. Avevo cinque minuti e l'ho tradotto. Niente di particolare.

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  3. la riduzione di emissioni da parte degli ameri-cani a partire dal 2020 o giù di lì, per il 2, - 2,5% all'anno è dovuto - come dice rupalti - alla deindustrializzazione. il mondo lo puliranno fra trecento anni. sai che sforzo. bravi, questi criminali dell'umanità. salu"de

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  4. Non c'è sufficiente volontà di ridurre il carico antropico (dovuto all'uomo), sul pianeta.
    Questo carico è eccessivo e se continuiamo di questo passo, collasserà non solo la “civiltà” umana, ma anche gran parte della vita sul pianeta (molte specie animali e vegetali sono già estinte per causa nostra).
    La politica dimostra che ha visione miope.
    Vede molto bene il denaro.
    Non riesce a vedere e capire il grande valore della Natura.
    Non possiamo mangiare il denaro.
    La politica è abbagliata dal denaro.
    La Natura, meravigliosa dispensatrice di doni vitali, come era, stà morendo.
    I tanti progetti di centrali nucleari in Cina, l'estrazione di petrolio e gas con fracking, l'estrazione di carbone, la automobilizzazione dei ciclisti cinesi ed indiani, porteranno, come dice Orlov, ad un'aria irrespirabile, all'innalzamento del livello di mari ed oceani, con distruzione delle città e delle metropoli costiere e di gran parte della fertilità dei suoli, quindi di pesanti conseguenza anche sull'agricoltura.
    Serve un'altra politica, di vedute “olistiche”, “sistemiche”.
    Non è difficile.
    Serve che tutti noi, individualmente, dedichiamo meno tempo ai “luoghi comuni” e coltiviamo un pochino di “vero sapere”.
    Questo è difficile, ma possibile.

    Gianni Tiziano

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