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giovedì 9 ottobre 2014

Un grafico: quanti uccelli vengono uccisi dall'eolico, dal solare, dal petrolio e dal carbone?

Da “Climate Progress”. Traduzione di MR

Di Emily Atkin

Foto: Shutterstock

In risposta alle crescenti accuse sia da parte degli ambientalisti sia dei conservatori secondo le quali le fonti rinnovabili di energia come solare ed eolico uccidono troppi uccelli, il U.S. News and World Report ha compilato i dati sulle responsabilità delle industrie energetiche rispetto alla maggior parte delle morti di uccelli ogni anno. Per ogni fonte energetica – eolico, solare, petrolio e gas, nucleare e carbone – i dati sulle morti di uccelli vengono raccolti da diversi gruppi industriali e di pressione, istituzioni accademiche e fonti governative. Siccome le stime varia molto su solare, eolico e petrolio, il U.S. News ha incluso sia la stima minima sia la stima massima di quanti uccelli vengono uccisi da quelle fonti di elettricità.

In entrambi i casi, i risultati mostrano che anche considerando le stime massime delle rinnovabili in confronto alle minime dei combustibili fossili, questi ultimi sono responsabili di molte più morti di uccelli del solare e dell'eolico. Osservate il grafico sotto:



Un grafico del U.S. News and World Report mostra le stime di quanti uccelli vengono uccisi ogni anno dalle diverse fonti energetiche.

I risultati dovrebbero essere presi con beneficio di inventario. Come ha usservato il U.S. News, ogni studio ha usato una diversa metodologia per estrapolare i propri numeri. “Non c'è un modo standard di fare sul quale tutti possano essere d'accordo”, ha detto alla rivista Garry George, il direttore per l'energia rinnovabile di Audubon California. In aggiunta, alcune delle ricerche usate sono datate e non tengono conto che gli impianti di energia rinnovabile stanno aumentando negli Stati Uniti. Per esempio, lo studio usato per stimare le morti degli uccelli provocato dall'eolico statunitense era del 2009 e l'eolico è aumentato in modo sostanziale negli Stati uniti da allora. Secondo l'Associazione per l'Energia Eolica Americana, la capacità eolica totale installata negli Stati uniti era di circa 35.000 megawatt – un numero che è aumentato a fino a circa 61.000 nel 2014. Questi numeri stanno a loro volta aumentando, in quanto più di 12.000 megawatt di capacità eolica erano in costruzione alla fine del 2013, secondo la AWEA. La ricerca cambia anche a seconda delle fonti. Sia le stime minime sia le stime massime delle morti provocate dall'energia eolica provengono da uno studio peer-reviewed della rivista Biological Conservation e sono stati essenzialmente una ricognizione degli studi peer-reviewed sui dati disponibili sulla materia fatti da altri scienziati. Per il petrolio e il gas, sia le stime minime sia le stime massime sono venute da un memoriale dell'Ufficio per la Gestione del Territorio del 2012.

La stima minima di morti di uccelli provocate dall'energia solare provengono dall'azienda solare BrightSource, che è stata recentemente accusata dal Centro per la Diversità Biologica di gestire una fattoria solare che uccide 28.000 uccelli all'anno. Le stime massime provengono dal Centro per la Diversità Biologica, la cui stima provien solo da quella fattoria solare in California. Le morti di uccelli provocate da fattorie solari sono state stimate come relativamente basse, comunque – uno studio del U.S. Fish and Wildlife dell'inizio di quest'anno ha scoperto solo 233 morti di uccelli in tre diverse fattorie solari in California nel corso di due anni. In quanto al carbone, quei numeri sulla morte di uccelli provengono da uno studio peer-reviewed contenuto nella rivista Renewable Energy. Quella stima aveva una metodologia più radicale, comunque, con l'autore che include tutto dall'estrazione del carbone alla produzione – e le morti di uccelli causate dal cambiamento climatico che le emissioni del carbone producono. Insieme, queste ammontavano a circa 5 uccelli per gigawatt/ora di energia prodotta dal carbone, quasi 8 milioni all'anno. In ogni caso, l'U.S. News osserva che nessuno di questi numeri può competere coi gatti, che si stima uccidano da 1,4 a 3,7 miliardi di uccelli ogni anno.

11 commenti:

  1. In un mondo senza UCCELLI...
    il genere umano si estinguerebbe nel giro di una generazione!
    ... ogni tanto una battuta ci può stare! :-)

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  2. Sarebbe interessante conoscere anche le morti imputabili all'attività venatoria e all'influenza aviaria.
    Non ho la minima idea sul dove andrebbero a posizionarsi nel grafico.

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  3. Nucleare e solare non sono credibili: le cifre dovrebbero essere per entrambi praticamente zero.
    Le cifre dell'eolico invece probabilmente le ha date qualcuno che ha investito tutti i suoi soldi nell'eolico. Infatti manca qualche zero.

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    1. Suppongo che tu possa confortare con dati tangibili le tue affermazioni :) :)

      Comunque secondo logica (perversa) si potrebbe salvare gli uccelli sterminando i gatti :D :D

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    2. perche , tu sai quanti uccelli sono morti , moriranno per le conseguenze degli incidenti nucleari ogni anno?, e mancano i pesci dal graffico..
      :))

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    3. Caro Mauro , le tue affermazioni riguardo le cifre dell' eolico non sono credibili , non so dove tu le possa aver reperite , forse sono un mantra che gira in certi ambienti ma ripeto: non sono credibili . Io vivo all'interno di un parco eolico di 11 torri alte 110 metri con 3 pale ciascuna di 39 metri , sento un pò troppo rumore , ogni tanto , quando il vento tira forte ma questo è tutto il disturbo che danno. Ho percorso chilometri nel circondario con i miei 3 cani e posso assicurarti che di uccelli morti nei pressi delle pale ed anche ad una distanza di qualche centinaia di metri non ne ho trovati. Vedi gli uccelli non sono così tonti come qualcuno pensa ed evitano di avvicinarsi alle pale quando sono in movimento . Nel parco eolico vivono, come prima, molti tipi di uccelli, perfino 2 famiglie di poiane (5 individui) che sono i più incuriositi dalle pale e spesso nei loro volteggi si avvicinano ma mai quando le pale girano. Ci sono anche i migratori che passavano sopra un valico dove ora c'è una torre eolica , e c'erano molti appostamenti fissi di caccia ( ai colombi , ai tordi , ai fringuelli) : bene i migratori ,TUTTI hanno cambiato di circa 100 metri il loro tragitto e ora "il passo" si è spostato tra 2 torri eoliche senza che possano essere più uccisi dai cacciatori che hanno abbandonato gli appostamenti (le torri sono equiparate ad abitazioni : caccia vietata entro i 150 metri di distanza). Questa è la mia esperienza diretta . Aggiungo , per evitare battute, che non ho interessi diretti o indiretti nel parco eolico , anzi sono in contrasto con la proprietà , non tanto perché contrario all'eolico, ma per l'arroganza che certe società mostrano nel trattare con i privati cittadini a cui causano disagi logistici durante i lavori di attuazione dei progetti.Per chiudere mi si passi una battuta.. ho un gatto nero che porta a casa tutta la sua caccia ...lui è pericoloso ...solo nell'ultimo mese ha portato 5 uccelli.

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  4. salve a tutti,
    intervengo ogni tanto ma leggo sempre con interesse i vari argomenti e le risposte sul blog.
    per diversi anni, in base alla mia esperienza e attenzione, alla mattina quando attraversavo la bassa lombarda, nelle campagne ho scoperto che all'inizio dell'ora legale, sulla strada morivano molti più uccelli del solito, per l'anticipo di un'ora del traffico stradale. verso maggio - giugno trovavo meno uccelli morti, perché si regolavano anche loro di conseguenza. anche in questo caso l'ora legale fa danni. speriamo venga presto la crisi energetica, solo così ci salveremo, anche se dovremo andare tutti a piedi.
    un saluto a tutti adolf

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    1. che l'ora legale faccia danni è fuor di dubbio, ma è un altro escamotage della società consumistica che reputa gli esseri umani inferiori all'interesse capitalistico. Come quello di tenere bassi i prezzi dei prodotti petroliferi per mantenere in vita questa società basata sui fossili liquidi. Quando da giovane leggevo i libri di economia trovavo scritto che era antieconomico impiantare fabbriche lontano dai mercati di destinazione perchè il costo del trasporto avrebbe reso le merci invendibili. Di fatto dopo Termini Imerese stanno sparendo tutti gli impianti industriali localizzati sotto Napoli, per ora solo quelli. Sperare che aumentino questi prezzi è impensabile, perchè crollerebbe l'impianto societario e un cambiamento è ipotizzabile solo simile a quello del crollo dell'URSS, causato da una drastica riduzione della produzione di petrolio, ripresa solo dopo l'apertura della ora Russia alle tecnologie occidentali di estrazione. Quindi prezzi bassi fino alla rarefazione petrolifera. 5, forse 10 o 20 anni.

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  5. Certo saremmo tutti in un mondo migliore, se il carbone uccidesse solo i volatili.
    Quante malattie in esseri umani sono imputabili all'eolico? E quanti al carbone?
    Anche volendo limitarsi al mondo animale, comunque, trovo strano per non dire irritante che tanti individui si mostrino così sfacciatamente degli... "animalisti" ondivaghi: se si parla di allevamenti di massa o di attività venatoria o di grattacieli o di inquinamento acustico dei mari fanno spallucce o ti dicono apertamente "e chi se ne frega!", ma se si parla invece di pale eoliche o centrali solari allora sfoderano gli spadoni nonostante i numeri esigui e spesso sospetti delle morti dei volatili.

    Se ogni pensiero discriminatorio è il riflesso di un sottostante preconcetto oppure di una vera e propria malafede, allora parrebbe che una parte rilevante dei media mainstream, in fatto di energia eolica, sia mossa da preconcetti oppure malafede.

    Dal momento però che le industrie legate alle fossili hanno provatamente una capacità di spesa enormemente superiore a quelle delle rinnovabili, tendo a credere che la malafede prevalga e di molto sul pregiudizio puro e semplice. Il preconcetto è difficile da estirpare, ma mai quanto la malafede, poiché si sa che è molto difficile farsi capire da qualcuno che è pagato per non capire.

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    1. R "malattie in esseri umani " gli esseri umani sono la malattia oltre 3-4 miliardi; per tua informazione circa 173 dei mammiferi muore naturalmente di cancro dato il metabolismo relativamente veloce rispetto ai rettili, ad esempio, ed alla inopinata scelta fatta circa 500 milioni di anni fa da alcuni eucarioti di respirare ossigeno a livello intracellulare
      R "Le industrie legati ai fossili hanno provatamente una capacità di spesa enormemente superiore a quella delle rinnovabili" ..In occidente non dovremmo avere un soldo bucato visto che i fossili a buon EROI sono da qualche altra parte...In occidente solo le aziende estrattrici, fornitrici di energia dai fossili dovrebbero avere possibilità di spesa...Ed anche questo non mi pare proprio...In occidente chi ha un minimo di risorse accumulate per vie molto indirette dalla sorgente primaria petrolio o carbone, si fa il fotovoltaico in casa con la speranza di mantenere una posizione off grid in un mondo pacifico..Le armi spallabili potrebbe risultare più preziose...

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  6. Il dato dovrebbe essere per Gwh prodotti per tipo di fonte.
    Comunque queste sono statistiche inconsistenti anche se gli uccelli fossero la ragione della nostra vita. E qunti lepidotteri muoiono, e l'influnza sulla fertilità dei cinghiali, etc.
    Prima chiudiamo nucleare e carbone meglio è, anche senza grafici.

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