Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 1 settembre 2014

Storia di un potente impero e di un regno ribelle

DaResource Crisis”. Traduzione di MR


La storia, si dice, non si ripete mai, ma fa rima. In particolare i tempi dell'Impero Romano sono una fonte di eventi che fanno rima con quelli moderni. Per esempio, gli antichi Romani avevano sviluppato tecniche di propaganda che erano notevolmente simili a quelle che usiamo oggi. L'immagine sopra (fonte), proveniente dalla colonna Traiana di Roma, potrebbe essere interpretata come un'accusa ai nemici di Roma del tempo, i Daci, di prepararsi per la guerra costruendo una fortezza – forse rompendo un patto su cui ci si era accordati in precedenza. Così, vi racconto una storia dei tempi di Roma. Non vi dirò con cosa faccia rima esattamente ai giorni nostri, ma penso che sarà facile per voi capirlo. 

L'impero romano era diventato ricco e potente per mezzo dei metalli preziosi, oro ed argento, che i Romani estraevano in Spagna (i dettagli sono descritti qui e qui). Il problema per i Romani era che l'oro è una risorsa minerale e le risorse minerali non durano per sempre. Col primo secolo della nostra era, la produzione di oro ed argento delle miniere Romane ha cominciato a declinare e l'Impero ha cominciato a mostrare segni di difficoltà. La rivolta ebraica del 66 D.C. È stato uno di quei segni: ha quasi distrutto l'Impero. Alla fine, tuttavia, i Romani sono riusciti a soffocare la ribellione e, saccheggiando Gerusalemme, hanno ottenuto un buon quantitativo d'oro per reintegrare le loro riserve pesantemente esaurite. Ma il problema è rimasto: l'oro saccheggiato a Gerusalemme non poteva durare per sempre. Come ottenere l'oro necessario per pagare le legioni che assicuravano la sopravvivenza dell'Impero?

A questo punto, i Romani hanno notato che un piccolo regno sul confine nord-occidentale, la Dacia, aveva ancora miniere d'oro produttive. I Daci stavano accumulando oro fin dall'inizio del secondo secolo D.C. e potevano sognare di usare quell'oro a loro vantaggio, forse per creare un piccolo impero loro. La situazione era chiara: i Romani avevano bisogno di oro, i Daci lo avevano. I Romani avevano un esercito potente, i Daci uno molto meno potente. Le conseguenze non potevano che essere ovvie: i Romani hanno invaso la Dacia durante i primi anni del secondo secolo D.C..

L'invasione della Dacia è stata una scommessa rischiosa per i Romani, perché i Daci hanno opposto una forte resistenza, ma alla fine sono stati sconfitti ed i Romani hanno preso il controllo delle loro miniere d'oro. Con l'oro appena recuperato, i Romani hanno potuto pagarsi le enormi spese di un tentativo di conquistare il loro Impero rivale: la Persia, sul loro confine orientale. In questo hanno fallito: nemmeno l'oro della Dacia era sufficiente per conquistare il mondo. Questo fallimento ha segnato il destino dell'Impero, che è lentamente svanito dalla storia come era condannato a fare.

Questa è la storia. Ora, come piccolo esercizio di rima storica, elenchiamo i suoi elementi principali.


  • Un potente impero con la piaga di eccessive spese militari e di risorse minerali in declino (Roma)
  • Un aumento di breve durata di risorse per l'impero (il saccheggio di Gerusalemme)
  • Una potenza regionale in crescita, con risorse minerarie ancora produttive (Dacia)
  • Un grande impero rivale (Persia)
  • Una notevole capacità di usare la propaganda per scopi militari (Roma)

Ora, provate a inserire in questo schema gli equivalenti moderni di quelli antichi. Come potete vedere, la storia fa davvero rima, e parecchio. Non sorprende: il modo in cui si comportano gli esseri umani è determinato dal modo in cui funziona il loro cervello. E questo non è cambiato granché in passato e – da quello che stiamo vedendo intorno a noi oggigiorno – non è cambiato affatto.

Ma un'altra cosa che ci insegna la storia è la futilità di alcuni sforzi umani. Pensate ancora al tentativo disperato dei Romani di conquistare la Dacia. Ci sono riusciti, ma si sono presi un rischio tremendo: la campagna è stata enormemente costosa e, se fosse fallita, il risultato non averebbe potuto essere altro che la disintegrazione dell'impero. E, comunque, l'oro della Dacia è risultato essere insufficiente per continuare ad espandere l'impero. L'Impero Romano, proprio come la nostra moderna economia, è potuto sopravvivere solo crescendo. Una volta che non ha più potuto crescere, è appassito ed è morto. Così, conquistare la Dacia è stata una scommessa scellerata, un costo enormetanta inutile distruzione. E tutto ciò ha soltanto ritardato l'inevitabile.

La situazione mondiale attuale evolverà nello stesso modo? Non possiamo dirlo con certezza, ma è certo che la storia fa parecchio rima.



33 commenti:

  1. Ci andrei piano su teorie univoche sul crollo dell'impero romano...Ho letto che 2 "invenzioni" largamente alla portata dei romani, in quanto già usate in campi simili, cioè la balestra ( ricordate la "balista" romana da assedio? ), ed il cavallo usato non nelle ruote dei mulini ma sulle navi sarebbero ampiamente bastate per poter condurre l'impero romano o qualcosa di simile direttamente fino al 1500...Quanto alla situazione mondiale il fattore energetico puro ed i primi cambiamenti climatici influiranno molto più delle scelte politiche...Se invece vogliamo rimanere in politica ed intrecciarla coi ritorni decrescenti allora questo paragone si applica d un conflitto regionale, quello russo, ucraino,vero rigurgito di arretratezza culturale oltre che tecnica e faccio la mia previsione : entro 1 anno Putin defenestrato e purtroppo rischia di esserlo in maniera cruenta lui ed i suoi familiari...Speriamo si risolva presto così l'Europa potrà continuare ad esportare qualche armamento alla arretrata madre Russia..

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  2. Fra, l'impero romano è crollato.
    Questo è evidente.
    Probabilmente sono più le cause:
    o - ammorbidimento e rammollimento sociale
    o - aumento della complessità e dei suoi costi (Tainter)
    o - fine o esaurimento delle parte economicamente sfruttabile di alcune risorse
    o - mutamenti nel clima
    o - presenza di nuove popolazioni in competizione per le stesse risorse
    o - ...

    Strutture così complesse soffrono di vari problemi e la loro azione sinergica ammazza in breve tempo anche il mammuth.

    C'è un conflitto tra gli USA (e i loro sciocchi servi europei) e la Russia. la seconda ha una struttura meno complessa ma assai più robusta e con abbondanza di risorse.
    In altre parole, USA e comunità Europea sono i tossicodipendenti di risorse che le devono ricevere (o prendere a forza, come la storia degli USA insegna) dallo "spacciatore", l'orso russo.
    Tra i tossici e gli spacciatori chi prevale? chi soccombe? quale parte ha il coltello dalla parte del manico?

    In genere sono i paesi "cotti", degradati dall'agio, dal tenore insostenibile, dalla bambagia che si ripiegano su stessi e soccombono a quelli "spartani" o "barbari" e non il viceversa.
    Ecco, il mondo occidentale ha passato da tempo il suo picco.
    Nessun sistema con un deficit così pesante di risorse può durare a lungo.

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    1. 2/3 del gas russo sono ad uso interno, la maggior parte per riscaldare le abitazioni : l'unico paese al mondo dove una nuova edilizia avrebbe un senso è la Russia; non puoi vivere in casermoni di cemento mal isolati quando fuori fa meno venti; letteralmente..La Russia sul piano militare assomiglia ad un terrorista : la sua unica opzione è farsi saltare in aria visto che i suoi armamenti convenzionali oltre che scarsamente efficaci sono un incubo da mantenere operativi, e difatti ad andar bene sono operativi per un quarto rispetto a 30 anni fa(, oltre ad essere gli stessi,) in piedi in quanto vecchi progetti sovietici pensati per un guerra immediata 30 o 40 anni fa, non fatti per essere aggiornati e mantenuti nel tempo...Non è un caso che Putin avesse iniziato a far spesa militare in Europa..Sul piano militare quando rimani indietro di 10 anni come ricerca, ( E nel caso della Russia andiamo dai 20 ai 30 anni, sul piano della ricerca pura dei materiali e tecnologie), è finita..Resti dipendente dalle importazioni per sempre.La marina russa è un pericolo per i suoi operatori e concittadini.Di buono i russi hanno solo le postazioni sam,: gigantesche, efficaci solo contro gli aerei tipo F15 che difficilmente vedremo sorvolare il confine russo ucraino...per il resto le tue sono considerazioni valide in generale e promotrici forse di un cambiamento in futuro...

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    2. Fra, si vede che non sei mai stato in Russia. I "casermoni" sono molto efficienti perché hanno poca superficie esposta, doppi vetri, finestre a prova di spiffero e altri accorgimenti. Inoltre usano teleriscaldamento. Sono anche sorprendentemente resilienti, Mosca è piena di edifici ex-sovietici che ancora sono in discrete condizioni e richiedono soltanto una minima manutenzione. Mi ricordo di aver passato un Natale a Mosca nell'appartamento di un mio amico. Ci si stava benissimo; pratico e confortevole. Dato il clima, questo tipo di edifici sono stata una scelta intelligente, molto più intelligente delle nostre villette a schiera. Se non hai mai avuto l'occasione di valutarli direttamente, prova a leggere il libro di Orlov "Reinventing Collapse" che li descrive in dettaglio.

      Sul piano militare, invece, non ho mai avuto occasione di guidare un T90, ma ho il sospetto che il tuo giudizio in proposito sia anche quello un po' affrettato.

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    3. Ottimo l'intervento di un uomo in cammino. Più cause spiegano meglio il crollo del grande impero romano d'occidente, tra cui anche la carenza di oro. E come scrive, i paesi importatori netti di energia e di molte altre risorse saranno i primi a crollare.

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    4. Prof veramente ho abitato 1 mese in uno di quei casermoni che lei descrive a gennaio con -20 fuori; dentro saranno stati + 25 e di spifferi ce ne erano a iosa proprio dalle finestre che lei descrive..In compenso i radiatori saranno stati a +80... naturalmente non parlavo di costruire villette a schiera...O vuole forse dire che hanno un isolamento paragonabile a quello dei paesi scandinavi o della stessa Austria ?..Il legno delle finestre ed i stessi vetri sembravano i nostrani di 40-50 anni fa, ma ovviamente lì erano doppi...Suvvia...

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    5. I T90 sono dei buoni tank , paragonabili agli occidentali di inizio anni 80; sono pochi.Il grosso sono ancora T 70 incredibilmente incapaci di danneggiare gli occidentali anche da 10 metri come raccontano Isoldati americani nelle esperienze di 20 anni fa in iraq..Se non lo sapesse l' URSS spendeva il 40% del pil in armamenti, che come filosofia differivano dagli occidentali perchè pensati per non durare ma per una guerra imminente.Sono un incubo da mantenere, intendo i pochi ancora operativi; mi riferisco all'aviazione perchè la marina è un grave pericolo per i russi stessi.Il meglio degli armamenti russi convenzionali sono i SAM 300 e 400.

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    6. Boh? Forse siamo stati in casermoni diversi. In quello di Mosca dove abitavo io, spifferi non ne ho sentiti - anche se, devo dire non mi sono capitate le ondate di gelo polare che ogni tanto arrivano. Per quelle evenienze, il mio amico mi ha detto che aveva delle attrezzature per tappare ancora di più e meglio le finestre. I radiatori non erano certamente a 80 gradi - non avrebbe senso in nessun posto e - specialmente in questo caso, - considerando che tutto l'isolato era servito da un unico impianto centralizzato. Quando si usa il teleriscaldamento, per avere 80 gradi al radiatore bisognerebbe partire con acqua supercritica alla caldaia!

      Fra le altre cose, ho vissuto anche a New York, nei sobborghi. Lì si che le case sono obsolete: fatte legno sottile, niente doppi vetri, pochissimo isolamente. Quando fa veramente freddo fuori in quelle zone, in effetti ti tocca mandare i radiatori a 80 gradi sennò crepi di freddo.

      A parte questo, comunque, direi che le costruzioni abitative in Russia sono state influenzate fortemente dalla visione che partiva fin dagli anni '30 - ovvero centralizzare tutto al massimo possibile con l'idea di ridurre i costi. Ed è una cosa sensata per il clima russo. La struttura di questi edifici è sana e resistente - è tutta roba che ha parecchie decine di anni e il cemento è ancora in ottimo stato. Partendo da queste strutture si può certamente migliorare. Invece, molta architettura occidentale è irrecuperabile. Non c'è che demolirla e rifarla daccapo.

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    7. Fra, temo che tu stia guardando i travetti nell'occhio russo.
      Nel senso che qui a Bologna e peggio in altre parti d'italia, il grosso dell'edilizia degli anni 70, 80, 90 è un... colabrodo energetico.
      Il gradiente termico è inferiore ma... l'intensità è maggiore, data la nostra costipazione antropica.
      Inoltre noi sprechiamo energia da edilizia ciarpame e colabrodo, energia che, a differenza dei russi, non abbiamo.

      Ma non conosco la situazione russa.
      Qui dentro ci sono testimonianze contrastanti, a quanto pare.

      Aggiungo che in paesi come l'Austria e la Germania, i paesi scandinavi le case sono coibentate meglio ma sono anche prossime... ad essere forni crematori.
      Anche se le case sono ben coibentate, starsene con 29° in casa a piedi nudi e t-shirt con -20° fuori è efficiente?

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  3. Arretrata ? Ci andrei cauto con queste affermazioni. Fatti un giretto in Russia, in Siberia e poi cambierai idea. Non sottovalutiamo troppo la Russia. Saluti

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    1. San Pietroburgo è bellissima nei monumenti di 2 secoli fa; per il resto sembra uscita dalla seconda guerra mondiale da 10 anni...Questo almeno 3 anni fa.

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  4. ipotesi (poco originale lo ammetto)

    •Un potente impero con la piaga di eccessive spese militari e di risorse minerali in declino (Usa e nazioni europee nella sua orbita)
    •Un aumento di breve durata di risorse per l'impero (idrocarburi di scisto)
    •Una potenza regionale in crescita, con risorse minerarie ancora produttive (resto del mondo)
    •Un grande impero rivale (Cina)
    •Una notevole capacità di usare la propaganda per scopi militari (usa)

    poi le cose sono molto più complicate, le risorse minerarie ovviamente sono importanti, ma non sono le uniche. Acqua, suoli fertili, clima, ahinoi religioni, demografia... un quadro troppo complicato per capire in che modo evolverà il nostro declino, (chè declino è e sarà), e soprattutto se l'atteraggio sarà morbido (ipotesi secondo me possibile, ma poco probabile, almeno nel lungo termine) o all'incirca catastrofico.

    L.

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  5. Invece chi rischia una figuraccia internazionale è l'accozzaglia Nato (USA)-UE. Per non parlare dei prossimo inverno, in cui rischiamo di ritrovarci senza gas russo. Ma io credo che né all'UE, né alla Russia convenga non comprare e non vendere il gas; il freddo inverno fa paura al vecchio continente e i mancati introiti della vendita del metano sarebbero una tragedia per Putin. Alla fin fine si arriverà a un compromesso a meno che la follia di qualche leader politico superi le convenienze commerciali e ci porti direttamente alle soglie di un conflitto mondiale militare.

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  6. https://www.youtube.com/watch?v=DZ59APT0Zks

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  7. in geopolitica non c'è posto per le emozioni:

    https://www.youtube.com/watch?v=DZ59APT0Zks

    david

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  8. mi è piaciuto per tanti aspetti il commento di "uomo in cammino", ma perchè parlare solo di Russia?
    è vero, la Cina forse non ha di suo moltissme risorse minerarie ma sta facendo shopping in tutto il mondo, che è in buona parte in vendita mi pare, e ha risorse demografiche pressochè infinite per i nostri standard, e pure molto meno rammollite delle nostre...quanto alla barbarie, mi pare che la storia anche recente
    insegna che la si può apprendere in poco tempo senza bisogno di importarla.
    E l'India? Ce ne sono di variabili e di attori in questo mondo sovraffollato.

    L.

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    1. Fino a quando uno stato potrà sopperire al deficit interno di risorse facendo shopping in giro per il mondo? Un mondo a sua volta in gran parte alle prese con lo stesso deficit e con molti paesi costretti a ridurre l'export a favore dei mercati interni? Ecco, domandiamoci quando la Cina inizierà a fare la fine dell'Impero Romano d'occidente, ovviamente dopo gran parte del resto del mondo.

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    2. beh, certo per ora la Cina le risorse se le procura con le buone (per modo di dire, si intende). Poi si sa, come dice il prof. l'uomo non è cambiato molto nel corso della sua storia (sempre fatto guerre) e guerre saranno, ovvio; del resto la Cina mi pare che si stia armando parecchio negli ultimi tempi.
      Quanto a noi (occidente) penso che davvero ci resti poco da dire. Ancora qualche sussulto da parte USA, più propaganda che fatti, perchè non hanno più voglia di morire in guerra e poi l'inevitabile collasso, sotto la spinta delle invasioni barbariche che sono già in atto.
      Resteranno solo un po' di russi? può darsi.
      L.

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  9. Mi pare che l'oro sia stato sostituito dalla carta moneta, che e' un esempio di come le cosiddette risorse siano oltre che esauribili mutevoli nella loro essenza. Forse mi sbaglio, ma mi pare che l'articolo sia intrinsecamente resiliente alle ovvie considerazioni che esso stesso promuove.

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    1. ma davvero. Se la fiducia nella cartamoneta fallisce, la cartamoneta diventa carta, mentre l'oro resta oro.

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    2. Ma davvero la fiducia nella moneta crolla di solito quando non ci sono piu' beni da scambiare, a seguito di gravi eventi. A fare la differenza, e' la disponibilita' di beni. In tal caso, anche l'oro non e' che serva a molto, e torna all'uso proprio, ricoprire i denti. Usare l'oro come moneta vuol dire tornare al baratto, l'oro prima di tutto e' una materia prima, mentre la moneta e' credito, come rivela la parola nei suoi molteplici significati, il valore che ha non e' quello in se'.
      Che l'oro in se' non sia ricchezza lo scoprirono gli spagnoli quando tornarono dalle americhe carichi di oro, come si insegna in qualsiasi per quanto mediocre scuola media.

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  10. stavo pensando che la forza della russia è il gas e non il petrolio. Voglio dire, in caso di embargo il petrolio russo lo possiamo subito sotituire con quello dell' opec, una raffineria europea può ricevere petroliere piene di petrolio russo o saudita o venezuelano indifferentemente, mentre i gasdotti che arrivano in germania o austria arrivano tutti dalla russia. e ci vogliono anni per costruire nuovi gasdotti oppure abbastanza navi metaniere e rigassificatori per sostituire il gas russo. e poi mi sembra che abbiamo 3 mesi di riserve petrolifere (l' ue, gli usa ecc,) per le emergenze. Una riserva strategica di metano invece non esiste nè in ue nè in usa.
    D' altra parte pure i russi se la vedrebbero brutta in caso di embargo se il flusso di milardi che gli paghiamo annualmente per l' energia si interrompesse.

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    1. pare che Mosca sia già invasa da operatori economici sudamericani e cinesi per sostituire quelli occidentali nel fornire ogni ben di Dio. Sei sicuro che i russi abbiano bisogno dei nostri miliardi?

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    2. "Una riserva strategica di metano invece non esiste nè in ue"

      In Italia ce l'abbiamo eccome, ce n'e' almeno una da molti anni nel trevigiano, forse non se ne fa molta pubblicita' per evitare il solito pollaio.

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  11. Ma allora questo è un circoletto! Oppporc*! Vabbè... Le correlazioni... Manca un dato fondamentale dell'analisi. Quello che mi viene in mente per primo. Ma perchè correlate gli andamenti dell'economia solo con la quantità di materia prima? E tutto il resto?

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  12. Adesso mi è chiara la faccenda.
    Per anni mi ero interrogato sulle possibili cause che condussero alla rovina di quel millenario impero.
    E dire che neanche E.Gibbon ci aveva azzeccato.
    Ora che so la risposta posso morire in pace: Roma crollò perchè non riusci a conquistare il Klondike!

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  13. ohi ohi ohi .. gli F16 hanno lasciato Aviano per la Polonia .. ora cominciano I giri di Valzer pericolosi ... durante le esercitazioni qualche missioncina in Ucraina ci scapperà pure

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  14. Forse uno studio appena più attento della storia, eviterebbe di partire per la tangente e sviluppare narrative psudostoriche.
    Cme si fa a dimenticarsi che l' Impero Romano d' Oriente (la parte a cui apparteneva la Dacia) proseguì con alti e bassi per un tempo lunghissimo (10 secoli) dopo il crollo della parte occidentale?
    O chel' Impero Persiano tanto per fissare un paragone cronologicamente non assurdo (come quello tra il V ed il XXI secolo dell' era cristiana) sopravvisse con alti e bassi per poco più di 2 secoli, per crollare rovinosamente sotto i colpi dei conquistatori maomettani?

    I ragionamenti analogici sono molto delicati (e spesso fuorvianti) nella storia, ma almeno che si sviluppino partendo dagli eventi per come li conosciamo e non da una loro reinvenzione superficiale e grossolana.

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  15. ..Tutto finito....Putin ha controllato le sue mutande e si è accorto che sono già sporche...Quindi fino ad adesso abbiamo parlato di un grande peto costato la vita ai soliti poveri ucraini e russi...Putin tiene famiglia e giustamente ha calcolato che i caso di sua defenestrazione non avrebbe fatto una bella fine vista l'estrema democraticità dello stato russo..Che serva di lezione all'Europa per pensare meno ai servizi alla persona e di più alla sua resilienza energetica..PS : a parte varie minacce tipo Swift ed ammutinamento esercito russo alle prime debacle con le forze Nato, mi sbaglio o lo stesso stretto dei dardanelli è sempre in mano Turca?..Aumento dei diritti di transito in vista ?...Cmq sia questo rigurgito di orgoglio o stupidità russa sarà comunque un autogol.

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  16. signori dire che l'impero romano e' crollato per mancanza di oro e' un pochino azzardato. a me era arrivata voce che tra le tremila cause citate una delle principali fosse la mancanza di legno, materiale necessario all'epoca come il petrolio oggi. l'oro e' importante ma sostituibile il legno invece era insostituibile con le tecnologie di allora. rasero al suolo persino i boschi sacri.
    quanto alla russia non c'e' dubbio che putin ha tutto, petrolio gas minerali e l'esercito russo non e' secondo a nessuno. quindi io ci scherzerei poco con l'orso russo che in caso di guerra puo' resistere decenni e dare colpi molto pesanti all'aquila americana anche se assistita dall'europa fedele.

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    1. Il declino dell'Impero Romano d'occidente subì una brusca accelerazione dopo il disastro di Adrianopoli, un tentativo andato a male di controllare l'enorme flusso migratorio di Goti incalzati dagli Unni, nel quale morì l'imperatore d'oriente Valente. Tra le epidemie di peste che già avevano falcidiato la popolazione dell'impero (e quindi privato l'esercito di molti soldati e uomini da arruolare) e la morte di 30.000 soldati romani in quella battaglia (l'equivalente di circa 6 legioni), il colpo fu mortale, tanto è vero che da allora l'impero d'occidente non ebbe più la forza di fermare militarmente i barbari che premevano alle frontiere. Molti studiosi si accapigliano ancora per cercare di individuare la causa del crollo dell'impero, ma è evidente che c'è stata una serie di concause, non ultima quella della mancanza di oro. A questo riguardo però faccio notare che la percentuale di questo metallo nelle monete del basso impero cominciò a diminuire a favore dell'argento o di metalli meno nobili, come leghe di zinco e rame. Quindi mi sembra troppo riduttivo imputare alla mancanza di oro la caduta dell'impero romano d'occidente.
      Tra l'altro non dimentichiamo che abbiamo un esempio di impero più antico di quello romano e sopravvissuto fino ai nostri giorni tra alterne vicende, seppure come repubblica: la Cina.

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    2. R Roberto: non commento sull'esercito russo perchè sei su un altro mondo...... Ma quindi dimmi anche lo stretto dei Dardanelli è in mano a Putin ? PS: ricorda che a nord la Russia non ha il mediterraneo ma il mar glaciale artico, se va bene congelato 6 mesi l'anno...

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    3. In effetti la battaglia di Adrianopoli fu assai importante dal punto di vista geopolitico.
      Ma la storia non accetta sempificazioni insulse, in quanto la complessità degli eventi che si estendono nell' arco di secoli (a proposito la fine ufficila dell' Impero D' Occidente avvenne quasi UN SECOLO dopo Adrianopoli) e riguardano una moltitudine di popoli (la storia dei Goti con le loro intricate vicende che li hanno visti spostarsi , come Visigoti, fino al Nordafrica per poi scomparire e come Ostrogoti scendere in Italia e dopo la conquista parziale confrontarsi a lungo, con alterne vicende, vedi le guerre con Giustiniano, con l' Impero d' Oriente, diventato bizantino) non si possono razionalmente spiegare dilatando enormemnte gli effetti di una o due cause (scarsità d' oro, frontiere peremabili, debolezza militare) e al contenpo tralasciandone decine e decine di altre ad esse connesse.
      Lasciamo perdere poi i presunti parallelismi tra Nazioni moderne, come la Cina o la Russia, e gli Imperi (od altre formazioni statuali) di secoli millenni fa. Servono più che altro a trovare conferme apparenti (in quanto frutto di razionalizzazioni di comodo) alle proprie opinioni oppure, a volte, alle proprie paure.

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