Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 17 settembre 2014

Il cambiamento climatico sta risvegliando il mostro del metano?


DaClimate Crocks”. Traduzione di MR

I post si assottiglieranno nei prossimi giorni. Domani prenderò un volo per incontrare il dottor Jason Box, lo scienziato capo del Dark Snow Project a Copenhagen. Da lì, faremo un salto a Kangerlussuaq, in Groenlandia, fino alla calotta glaciale per le due settimane successive, più o meno. Continuerò ad entrare e postare finché non andremo alla calotta glaciale. Il dottor Box mi ha mandato il suo ultimo post sul suo blog, una cosa che ha dovuto sviscerare e che lo ha tenuto sveglio la notte. Gli studi sul metano coperti nel video sopra sono prevalentemente collegati al metano proveniente dallo scongelamento del permafrost sulla terraferma. Il pezzo del dottor Box qui sotto riguarda alcuni sviluppi più recenti nello studio dei depositi di metano sottomarini – il drago dormiente del cambiamento climatico. Notate che questo è un territorio pieno di controversie, visto che i dati da queste aree remote sono scarsi. Ma la posta in gioco è molto, molto alta.

Dal blog Meltfactor di Jason Box:

Usando un gruppo di dati climatici e fisici ampi e credibili, Tempeste dei miei nipoti di James Hansen pone il problema che gli esseri umani sono sulla buona strada per permettere al riscaldamento oceanico ed atmosferico di raggiungere un livello che innesca il rilascio di una grande quantità di riserve aggiuntive di carbonio intrappolato negli idrati di metano nelle acqua di mare poco profonde e/o dal terreno nell'Artico.

Secondo la mia opinione professionale come climatologo con più di  70 pubblicazioni scientifiche revisionate pubblicate, dopo 12 anni di educazione universitaria concentrata sulla scienza atmosferica ed oceanica, seguiti da 10 anni di lezioni universitarie, finalmente di ruolo, sulla meteorologia su scala micro e media e sulla strumentazione, gli avvertimenti di Hansen dovrebbero essere soddisfatte da un programma aggressivo di decarbonizzazione atmosferica. Siamo da troppo tempo in una traiettoria indirizzata ad una calamità climatica ingestibile. Se non riduciamo il carbonio atmosferico, probabilmente innescheremo il rilascio di grandi riserve di carbonio, condannando i nostri figli ad un futuro in una Terra bollente. Questa è una dichiarazione dura da leggere dal momento che il vostro portafogli di preoccupazioni è già pieno. 

Dicembre 2013, mi sono ritrovato in una stanza piena al più grande incontro scientifico del mondo  [l'incontro autunnale di AGU]. La sessione: “Sfide moderne del clima”. Il relatore invitato, la dottoressa Lori Bruhwiler ha presentato “Permafrost artico e retroazioni di carbonio del clima” - una ricerca cauta, obbiettiva e prettamente scientifica del problema e dei dati che abbiamo. A sua volta invitato, il dottor Peter Wadhams ha lanciato “Il costo per la sociatà di un'esplosione di metano dalla banchisa della Siberia orientale”, completamente fuori dagli schemi, che cita costi per l'umanità espressi in trilioni di dollari. Il succo della sessione è stata ben parafrasata da Bruhwiler, citando una rete di osservazione rada e concludendo che “ancora non possiamo dire più di tanto”. Che poi è stato...


Chiaramente, considerando la vastità dell'Artico, la rete di stazioni di osservazione con base sulla terraferma appare rada, con una sola stazione che rappresenta la Siberia, a Tiksi, viene da pensare che i governi dovrebbero fare di più per tenere il polso della situazione. Da parte del polso, tuttavia, le misurazioni che avvengono a Tiksi (e in altri siti della rete come Alert e Pt. Barrow, nell'Alaska del nord), posso garantirvelo, sono davvero al top; con radiometri BSRN, covarianza dei flussi di gas, campionatura del gas in beuta, ecc., impressionante e non economico.

Cosa ci dicono questi dati? Be', sfortunatamente, le registrazioni di Tiksi sono troppo brevi per dedurne una tendenza. Un gruppo di dati della concentrazione di metano più lungo proveniente da Alert, estremo nord del Canada, aggiunge un aumento del 8% nelle concentrazioni di metano all'aumento di più del 250% dovuto all'attività umana da quando è iniziata la rivoluzione industriale – nel 1750. I simboli verdi sui grafici indicano i valori anomali estremi. Un'ipotesi ragionevole da parte dei valori anomali segnati sotto da me con “respiro del drago?” sarebbero: anomalie estreme rappresentano pennacchi ad alta concentrazione di metano che emanano dalla tundra e/o da fonti oceaniche. Un'altra ipotesi ragionevole sarebbe: le anomalie estreme rappresentano errori di osservazione. Il NOAA dichiara: i valori anomali “si pensa che siano non indicativi di condizioni di fondo e rappresentano masse d'aria mal mescolate influenzate da fonti antropogeniche locali o regionali o da forti fonti della biosfera o da pozzi”.




Stessi picchi evidenti nei dati di Barrow. Qui, non mi prenderò il disturbo di sovrapporre il “respiro del drago?” S.

Per il momento, lasciamo stare la questione dei valori anomali e passiamo ad una discussione che ho avuto sul fatto che le misurazioni non sono sufficientemente vicine ai centri delle azioni di rilascio del gas da comprendere la questione del risveglio del drago. Vorremmo una stazione di campionamento proprio sopra il Laptey e sopra il Mar Siberiano Orientale vuoti, pieni di metano e liberi dal ghiaccio (in estate). Naturalmente, cià è molto più facile a dirsi che a farsi

Prima di parlare delle misurazioni nei centri di azione... abbiamo dati satellite provenienti dall'Infrared Atmospheric Sounding Interferometer (IASI) a bordo del satellite Metop-A Eumetsat Polar System (EPS). E da quello che so dall'installazione/manutenzione di misurazione di terra nell'Artico  e della pubblicazione di articoli che valutano la qualità dei ripristini derivati da satelliti provenienti dall'Artico, più di recente qui, servono studi di validazione. Quindi è buono trovare Xiong et al. (2013) che, usando “596 profili verticali di metano provenienti da misurazioni aeree da parte del programma HIAPER Pole-to-Pole Observations (HIPPO)” scoprono che il niente affattos sorprendente “errore di ripristino è maggiore nelle regioni delle latitudini più settentrionali”. Hanno scoperto che le vagamente percepite quantità sono precise ed hanno un piccolissimo pregiudizio (meno del 2%). Tuttavia, la loro valutazione è per la parte di atmosfera ben al di sopra della superficie. Il confronto fra i ripristini di IASI con le misurazioni dirette vicino alla superficie stabilirebbero le incertezze che affronteremmo e costituire il precedente per usare i ripristini IASI per rappresentare ampie aree che non beneficiano di campionamenti diretti. Ulteriori scavi hanno restituito alcuni risultati di precisione per lo IASI da parte di Yurganov et al. (AGU poster 2012).

  • I dati IASI possono essere usati come indicatore qualitativo dell'emissione di metano dell'Oceano Artico.
  • L'attuale crescita del metano nell'Artico, compreso il 2012, è graduale. 
  • L'emissione di metano dalla banchisa artica raggiunge un massimo in settembre-ottobre (quando si verifica il minimo del ghiaccio marino).
  • Le stime dall'alto dell'emissione sono difficili e potrebbero essere molto incerte (per esempio, ± 100%)
  • Se uno sfogo improvviso (fuoriuscita) di metano avvenisse a causa dell'intensa distruzione degli idrati, lao IASI sarebbe in grado di rivelarla quasi in tempo reale. 


Ora, un Sam Carana guida un gruppo che ha pubblicato una tempesta riguardo alle stime di metano da parte del sensore IASI. Il loro messaggio è allarmante e collega i puntini fra le mappe del metano che generano usando i dati IASI e diversi elementi del clima artico che cambiano rapidamente: declino dell'area del ghiaccio marino, durata, volume; aumento delle temperature dell'aria e dalla superficie del mare, incendi. 
Ciò che ho capito è stato che le bolle di metano non possono o non raggiungono la superficie, piuttosto vengono convertite in biossido di carbonio molto meno potente prima di raggiungere la superficie stessa. POI, ecco cosa abbiamo sentito 4 giorni fa da una squadra svedese che ora sta ispezionando il mare di Laptev con un rompighiaccio davvero d'eccellenza, chiamato come il principale Dio nordico. 



La squadra dichiara “In diversi luoghi, la 'bolle' di metano risalgono anche alla superficie dell'oceano. In più c'è che i risultati di analisi preliminari di campioni di acqua di mare puntavano in direzione di livelli di metano disciolto più alti da 10 a 50 volte rispetto ai livelli di base. 




E non sono solo gli svedesi che si occupano di questa questione. Lo fa anche la NASA. Qual è il messaggio fondamentale, se me lo state chiedendo? Perché l'elevato carbonio atmosferico risultato dalla cobustione di combustibili fossili è il meccanismo di innesco. DOBBIAMO semplicemente ridurre le emissioni di carbonio atmosferico. Ciò dovrebbe iniziare con la limitazione della combustione di combustibili fossili da fonti convenzionali; principalmente carbone, seguito dalle sabbie bituminose (blocco dell'oleodotto); riduzione dell'uso dei combustibili fossili altrove, per esempio nei combustibili liquidi da trasporto; impegnarsi in un massiccio programma di riforestazione per avere i benefici collaterali del legname sostenibile, riduzione della desertificazione, habitat animale, acquacoltura e reindirizzare i sussidi ai combustibili fossili verso l'energia rinnovabile. Questo è un momento in cui ognuno deve metterci del suo. Siamo nell'era delle conseguenze. 
Ci sono ancora domande, naturalmente, ma il principio di precauzione rende chiaro che dobbiamo lasciare questo drago sottoterra. 



21 commenti:

  1. Buongiorno, una domanda
    ho sentito dire che a causa del disboscamento di molte aree della terra, c'e' molta piu' acqua nei cieli e per questo vi sono piu' fenomeni di acquazzoni improvvisi con relativi danni
    si dice anche che sara' sempre piu' difficile volare in quanto vi son appunto per questa ragione piu' turbolenze

    confermate?

    grazie

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    1. Non è per via del disboscamento, ma per via del riscaldamento. In effetti l'atmosfera contiene più acqua a temperature più alte. Questo non vuol dire però che ci siano necessariamente più acquazzoni - dipende dalla differenza di temperatura fra caldo e freddo. Nella pratica, tutti i modelli prevedono maggiore siccità nel futuro. Questo non vuol dire che non pioverà - e nemmeno che pioverà necessariamente di meno. Vuol dire che piovera troppo quando non dovrebbe, e troppo poco quando dovrebbe. In Italia, quest'anno è piovuto tanto in Estate, ma in California è stato un disastro per la mancanza di pioggia.

      Per il volo, non direi che ci saranno grossi problemi. Gli aerei volano ben più in altro delle normali perturbazioni atmosferiche.

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    2. grazie della risposta Prof

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  2. Possono le democrazie prendere decisioni efficaci in tal senso quando sono quasi tutte ben oltre la capacità di carico ? Le alternative si chiamano technocracy, improbabile, o forse spezzettamento degli stati e ritorno alle autonomie se queste si opporranno con ogni mezzo agli istinti divoratori degli stati viicni in più palese squilibrio di sostenibilità, vedi referendum scozzese...Per gli itagliani non del sud prima lo si allontana meglio è.

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  3. secondo lei,i fenomeni di autocombustione che avvengono a Canneto, possono avere una connessione in qualche modo?

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    1. Mah...? Bisognerebbe che mi spiegassi un po' cosa succede a Canneto.

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  4. Io sono dell'idea che se anche domani, si smettesse di bruciare qualsiasi combustibile fossile, la temperatura tenderebbe ad aumentare lo stesso.
    Si deve capire una cosa: il contributo che l'uomo dà al riscaldamento di quanto è?
    Quanto costerebbe ridurre le emissioni di CO2?

    La mia opinione è che: la cifra da spendere per ridurre le emissioni di CO2 è produrre la stessa energia attuale, è enorme!
    Se la stessa cifra si spendesse in ricerca e sviluppo, si potrebbero avere migliori risultati!

    Allora perché spendere tanto per avere la stessa energia, quando si può spendere per trovare nuove fonti di energia che risolvano una volta per tutte il problema?
    Oltre al fatto che, investendo in Ricerca, si avrebbero ricadute favorevoli anche in settori diversi dall'Energia e Ambiente.

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    1. Al contrario di Pulvirenti, io penso che Jevons avesse purtroppo ragione. Ne consegue che l'unico modo per ridurre l'inquinamento atmosferico sarebbe un drastico ed efficace razionamento dell'energia. Un provvedimento che nessun governo, nemmeno quello cinese, sarebbe in grado di varare e sopravvivere. Dunque non si farà nulla. Perlomeno non finalizzato a questo, ma delle gravi crisi economiche o politiche (generate da altri meccanismi) potrebbero invece portare ad un simile razionamento. Penso che accadrà comunque, ma non ho idea di quando. Spero che non sia troppo avanti negli anni

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    2. Capisco le vostre preoccupazioni, ma si tratta di un problema che si risolverà a breve.
      Un inventore italiano, di nome Andrea Rossi, dopo anni di lavoro e dedizione, stà per immettere sul mercato una innovativa fonte di energia non basata su combustibili fossili. Quindi niente CO2 e altri gas serra.
      Come qualsiasi rivoluzione tecnologica gli inizi saranno certamente pionieristici, ma poi, il progredire della scienza e il miglioramento continuo del prodotto permetteranno finalmente all'umanità di affrancarsi dalle fonti convenzionali di energia.

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    3. Il cambiamento climatico non é dietro l'angolo...
      In questo stesso Blog, tempo fa, ci furono i risultati delle emissioni di metano da permafrost.
      La ricerca diceva che adesso non c'é nessun problema, ma ci poteva essere tra un SECOLO!

      Da qui a un secolo avremo già esaurito tutti i combustibili fossili e:
      o abbiamo risolto il problema con un'altra fonte;
      oppure ci saremmo quasi estinti (guerra, pandemie ecc.).

      Penso che i pochi soldi (crisi economica) e la scarsa energia (crisi energetica) che abbiamo,
      ci conviene utilizzarli nel modo più efficiente possibile.
      Io penso che sia la Ricerca.
      Per quanto riguarda l'efficienza energetica, come ho più volte detto, essa dipende dal reddito delle persone e non da come viene usata.
      Infatti la riduzione dei consumi in Italia, dipende dalla grave crisi economica che ha ridotto il reddito delle persone e ha aumentato la disoccupazione.

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    4. @ Alessandro
      quando le risorse scarseggiano rientra in scena il familismo. E la ricerca non ne è immune.

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    5. @Simonetta: il venditore magrebino di scope che ieri si è presentato alla mia porta è stato perfettamente in grado di comprendere che questa società capitalistica basata sulla produzione, vendita e consumo di beni per lo più inutili, con conseguente inquinamento e distruzione ambientale va cambiata in un'altra che persegua il massimo bene comune con il minimo danno planetario. Ma lui veniva da una società povera, mentre gli occidentali non vogliono certo rinunciare al suv, al Mac Donald, alle vacanze, alla carta igienica, a lavarsi 2 volte al giorno e a fare dalle 2 alle 5 lavatrici/die. Sarà anche per questo che ci stanno sostituendo con i migranti. D'altra parte anche i consoli romani mettevano al loro posto i loro schiavi affrancandoli, se i figli si dimostravano degli inetti. Il destino dell'impero era più importante di quello della discendenza.

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    6. Caro Alfonso, quella e' una bufala ed e' stata trattata in questo blog diverse volte.
      Non e' invece affatto una bufala il kitegen, e a differenza del misteriosissimo processo che ci sarebbe nell e-cat (tenuto nascosto come zio Paperone tiene nascosto il suo decino ad Amelia) il meccanismo e' perfettamente noto: energia eolica stratosferica, Kite di potenza, funi, controller elettronici e tanta capacita' tecnica ed ingegneristica.

      Rossi non salvera' il mondo perche' non solo e' un imbroglione, ma e' evidentemente anche avido. E gli avidi sono egoisti.

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    7. Phitio,
      chiedo scusa, sono uno degli ultimi arrivati e non conosco di certo tutte le discussioni fatte sull'argomento.
      Fossi in te sarei più cauto nei giudizi e ci penserei parecchie volte prima di dare dell'imbroglione a chichessia.
      Magari Rossi non è uno stinco di santo, forse ti è antipatico, in ogni caso declassare la sua scoperta a semplice bufala mi sembra un'esagerazione.
      Ogni volta che parlo di certe cose mi viene in mente quello che più di 100 anni fa Lord W.T.Kelvin affermò a proposito di una allora recente scoperta scientifica "L'invenzione dei raggi X è una presa in giro".

      saluti

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    8. Be' Alfonso, il punto è che in questo blog si è discusso del perché l'E-Cat non funziona, non si è semplicemente detto che è una bufala, grazie ad articoli dello stesso professor Bardi e ad altri contributi, specialmente un articolo molto particolareggiato di Antonio Turiel.

      Anche le scoperte di Galileo sono state messe al bando, ma questo non significa che ogni cosa che si dice e che non venga accettata ufficialmente sia vera. Se si va in un'ospedale si possono fare dei raggi X, temo invece che non vedremo mai un E-Cat produrre energia. E non perché Rossi è un imbroglione o per altre considerazioni etiche o politiche, ma perché quello che sostiene non ha nessuna base scientifica.

      Inoltre, nel caso di Galileo, per esempio, la scienza (e quindi la verificabilità della scoperta) era dalla sua parte. In questo caso non mi pare che sia così. Per cui a me pare che l'esagerazione sia considerare le dichiarazioni di Rossi "una scoperta", piuttosto che considerarle parole al vento.

      Certo, in questa situazione di collasso imminente, abbiamo bisogno di aggrapparci a qualcosa. Il problema è che trovare palliativi al BAU non ci servirà a vedere la realtà per come è e ad affrontare quello che inevitabilmente ci aspetta. Ben venga la ricerca, ma anche quella ha dei limiti. Intanto abbiamo alcune tecnologie che potrebbero attutire la caduta. E funzionano. Usiamole, mentre proviamo a riorganizzarci per il mondo che ci attende, sicuramente molto diverso da quello di oggi.

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    9. Aggiungo che finora Rossi ha voluto fare dei "test" solo alle sue condizioni. Questa non e' scienza, la scienza deve fare le pulci pure al cane di tuo cugino se gli sembra significativo. In un test senza disclosure completa del meccanismo fisico, nel pacchetto puoi infilarci tutti i trucchi che vuoi.
      Se a Rossi preme il brevetto perche' teme che qualcuno gli rubi l'idea (quindi e' avido, e vuol solo fare soldi ) allora che se lo sviluppi con qualcuno e poi lo venda. Che non faccia la vittima, come un Gollum qualsiasi : ci sono regole precise da rispettare per essere creduti seriamente, e lui non le rispetta. La fiducia a priori, dopo la sequela di pataccari che lo hanno peceduto, non la si da' a nessuno.

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    10. Come dice Max, molti di noi hanno bisogno di "aggrapparsi a qualcosa". Quando uno è alla disperazione, si accontenta anche di Andrea Rossi. E forse non dovremmo nemmeno toglierli questa illusione.

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  5. Non ci sono modi per "estrarre" la CO2 dagli oceani e dall'atmosfera?

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    1. I modi ci sono, ma serve molta più energia di quella che è stata generata quando è stata emessa.
      Poi ci sarebbe anche il metodo semplice: piante.
      Bisognerebbe far crescere le piante e poi tagliare gli alberi (carbone) e sotterrarli (non bruciali nuovamente).

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    2. Pulire è più difficile che non sporcare.
      Gli sforzi devono essere diretti a non produrre CO2.

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  6. Mio nonno viaggiava a dorso di un cammello, mio padre guidava un auto, oggi io viaggio su un Jet privato, ma senza dubbio i miei nipoti torneranno a dorso di un cammello. -

    Proverbio Arabo

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