Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 11 luglio 2014

I fiaschi della politica estera americana

Da “Club Orlov”. Traduzione di MR

di Dmitri Orlov

Jon Shireman
Gli Stati Uniti sono stati molto occupati in questo secolo a distruggere sé stessi come potenza mondiale. Questo all'inizio è stato lento – dopotutto, i grandi imperi non tendono a collassare in una notte – ma dopo un decennio di sforzi assidui il ritmo ha cominciato a prendere velocità. Come gran parte dei collassi, i fiaschi che gli Stati Uniti hanno creato hanno avuto un passo lento all'inizio, poi tutto in una volta.

Prendete la “guerra” del 2008 alla ex Georgia Sovietica. Il Pentagono ha passato anni a cercare di far diventare la Georgia anti-russa, un burattino dominato dagli Stati Uniti. Poi, durante i Giochi Olimpici di Seul, il presidente della Georgia istruito dagli Stati Uniti ha deciso di compiacere i propri padroni iniziando bombardamenti di artiglieria di civili in una enclave contesa della Georgia abitata da cittadini russi. In risposta, i russi si sono riversati in Georgia, l'hanno ripulita, hanno annesso il territorio conteso (più un altro) e se ne sono andati. I media occidentali hanno diligentemente edulcorato i crimini della guerra georgiana e fatto del loro meglio per dipingere la Russia come l'aggressore. Ma i loro maestri non erano contenti e il suo presidente istruito dagli Stati Uniti è stato lasciato a girare nel vento come un cadavere politico.

Un fiasco simile ha cominciato a dispiegarsi in Ucraina nella primavera del 2014. Capite, la politica estera e le istituzioni militari statunitensi sono piuttosto compulsive nel loro incessante sforzo di minare la Russia. L'1% dei possessori del governo statunitense hanno anche una vendetta personale nei confronti di Putin. Non possono perdonargli ciò che ha fatto agli oligarchi russi che hanno fatto così tanto per minare la Russia sotto Yeltsin: li ha privati di denti e artigli, bandendoli dalla politica e privandoli di influenza politica. Durante i Giochi Olimpici invernali di Sochi, il presidente democraticamente eletto dell'Ucraina è stato rovesciato in un colpo di stato sostenuto da un'operazione sotto falsa bandiera in cui dei cecchini mercenari hanno ucciso decine di civili e poliziotti. Al suo posto gli Stati Uniti hanno insediato una giunta scelta di persona che comprendeva qualche elemento neo nazista. Questo fiasco si sta ancora svolgendo; ci tornerò fra un

Un altro fiasco che sta ancora fermentando è il ritorno al potere dei Talebani in Afghanistan. E' probabile che questo sia il risultato finale della più lunga occupazione militare degli Stati Uniti di tutti i tempi, che costa due trilioni di dollari ed è risultata in alcune migliaia di morti e decine di migliaia di feriti. Gli Stati Uniti hanno commesso un errore grossolano in Afghanistan cercando Osama Bin Laden che, come risultato in seguito, viveva tranquillamente vicino ad una base dell'esercito in Pakistan. Ops... paese sbagliato! A proposito di Pakistan, come bonus, gli Stati uniti sono riusciti a destabilizzare questa nazione armata di testate nucleari, come ha mostrato il recente attacco all'aeroporto di Karachi. Due fiaschi al prezzo di uno!

I fiaschi di politica estera in Ucraina e Afghanistan non sono proprio allo stadio di “tutto in una volta”. Ma la settimana scorsa siamo stati invitati ad uno spettacolo raro: 2 trilioni di dollari dell'investimento statunitense nell'esperimento di costruzione della nazione irachena, compresi 4000 morti e 50.000 soldati americani feriti sono andati in fumo. Un gruppo chiamato ISIS, che è ben più radicale di Al Qaeda, è emerso dalla Siria ed è rapidamente e violentemente penetrato nell'Iraq settentrionale ed ora sta bussando alle porte di Baghdad. In risposta, i membri della polizia, istruita e armata dagli Stati Uniti, e i militari si sono tolti le uniformi, e sono fuggiti abbandonando le loro armi. Gli sfollati dell'Iraq settentrionale ora si contano a milioni. Il fiasco in Iraq lavora in sinergia con quello in Siria, dove un tentativo degli Stati Uniti che dura da tempo di cambiare il regime ha prodotto una guerra civile che ha permesso a ISIS di organizzarsi ed armarsi. Il risultato finale potrebbe risultare essere un califfato ferocemente anti americano che coprirebbe gran parte di quella che era conosciuta come Siria e l'Iraq, oltre a un Iraq meridionale dominato dall'Iran: grande successo!

Nel frattempo, il tentativo degli Stati Uniti di gestire per fasi l'Ucraina è andato così bene che praticamente c'è un black out completo dei media occidentali su quello che sta accadendo lassù. Non è così in Russia: nonostante i giornalisti russi accreditati vengano vessati e rapiti da persone filo-governative, i media russi sono pieni di dettagli sulle marce neofasciste ucraine, sulle squadre della morte e sulle atrocità. Proprio la scorsa notte gli ucraini hanno bombardato un reparto maternità, uccidendo un'ostetrica. Questo rende i russi molto, molto arrabbiati – non tanto con gli ucraini, intendiamoci, nemmeno con le truppe ucraine che si stanno, come avrete immaginato, togliendo le divise e stanno abbandonando le loro armi ad ogni occasione che hanno. No, i russi sono arrabbiati con gli americani, i pupari che stanno dietro a questo casino.

I russi sembrano anche capire molto bene che sono stati provocati con l'idea di trascinare la Russia in un conflitto armato. Ecco una specie di elenco di provocazioni americane contro la Russia (un grande grazie a Saker per averlo messo insieme):


  • Riconoscimento di un regime illegale che è andato al potere con la violenza
  • Sostegno a un regime neonazista al confine con la Russia
  • Massiccia propaganda anti russa nei media occidentali (posseduti da oligarchi)
  • Rapimento di giornalisti russi pienamente accreditati
  • Copertura dei massacri di civili a Odessa e Mariupol
  • Uso illegale di bombe a grappolo proibite e di munizioni al fosforo bianco sui civili
  • Bombardamenti di artiglieria di intere città 
  • Attacco all'ambasciata russa di Kiev
  • Blocco della risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU che condannava l'attacco all'ambasciata russa di Kiev
  • Attentati con auto bombe a pubblici ufficiali nell'Ucraina orientale
  • Tentativi (falliti) di imporre sanzioni alla Russia
  • Importazione segreta in Ucraina di aerei ed elicotteri da parte di paesi della NATO da usare contro i civili
  • Uso segreto di diverse centinaia di mercenari occidentali da parte di Academi (ex Blackwater)
  • Massacri di soldati feriti negli ospedali
  • Violazioni sistematiche di tutti gli accordi raggiunti con la partecipazione della Russia
  • Bombardamento di chiese ed ospedali (questo è iniziato ad accadere nelle ultime 24 ore)
  • Rifiuto di fornire corridoi di fuga ai civili intrappolati


Queste sono solo alcune delle cose che è improbabile che sentirete parlare se vivete in occidente. Ciò di cui sentirete probabilmente parlare invece è che Putin ha invaso la Crimea. Non lo ha fatto; le truppe russe sono sempre state in Crimea, sulla base di un trattato internazionale di lunga data e i livelli delle truppe russe non hanno mai superato quelli concordati. E' anche probabile che sentirete che Putin ha annesso la Crime con la forza. Non lo ha fatto; la gente della Crimea ha votato in modo schiacciante per annullare la decisione sovietica di annetterla all'Ucraina e si è riunita alla Russia di loro spontanea volontà. Ma la Crimea ora è parte della Russia, pacifica e prosperosa, e accoglie i rifugiati russi che stanno fluendo attraverso il confine ucraino, e il nuovo mantra ripetuto senza sosta dai media occidentali è che le forze ucraine (i buoni) stanno combattendo i “separatisti filorussi” (i cattivi) che stanno provocando il caos nell'est del paese. Per prima cosa, non sono filorussi – sono russi, in nulla diversi da quelli al di là del confine in Russia. Secondo, non sono “separatisti” - vogliono riunirsi alla Russia, disconoscendo la decisione dell'era sovietica di annettere la loro parte di Russia all'Ucraina.

Quindi cosa stanno facendo questi valorosi difensori della sovranità ucraina e dell'integrità territoriale? I separatisti filo-ucraini sono più o meno in grado di occupare un aeroporto e una collina vicino a Slaviansk e Kramatorsk. Hanno preso Krasny Liman e commesso un massacro nel locale ospedale. E apparentemente hanno circa un migliaio di di soldati sparsi intorno all'aeroporto di Lugansk. Hanno mandato un IL-76 (il più grande aereo da trasporto del mondo) a salvarli e a rifornirli, ma è stato abbattuto. Non per mancanza di tentativi. Gli ucraini hanno dato inizio al loro regno di terrore ispirato dal nazismo con mazze da baseball, poi sono passati ai coltelli, poi alle pistole, alle armi d'assalto, mitragliatrici, mortai, artiglieria, lanciamissili, elicotteri d'attacco, aerei d'attacco, munizioni a grappolo ed ora persino fosforo bianco.

Nel frattempo, centinaia di soldati ucraini sono passati dall'altra parte – con le loro armi, compresi i loro comandi e carri armati. Un numero enorme dei loro coscritti sono stati uccisi. Alcune delle loro unità rimaste sono circondate e ci sono segni di un tentativo disperato di sfondare le loro linee, anche se alcuni di loro sono già passati dall'altra parte.

Come per le forze di autodifesa russe, sembrano stare sempre meglio. Hanno una buona rete di difesa aerea in funzione e presto potrebbero essere in una posizione per imporre la no-fly zone. Sono molto ben armati, in gran parte con armi prese agli ucraini. L'iniziale rivolo di volontari è diventato un flusso costante e comprende un sacco di volontari che fluiscono attraverso il permeabile confine russo (ricordate, ci sono russi su entrambi i lati del confine). Hanno anche qualche nuovo giocattolo di lusso che è sicuramente venuto dalla Russia, come guerra elettronica e sistemi avanzati di difesa aerea. E con tutto questo stanno cominciando ad impegnarsi in operazioni offensive contro i militari ucraini.

Tanto perché l'Ucraina sia una storia di successo. Ma lasciamo stare l'Ucraina, perché tutto questo è gestito da Washington, e Washington se ne frega dell'Ucraina – gli interessa solo di creare problemi alla Russia. Finora, nemmeno qui c'è un gran successo da riferire. Le sanzioni hanno spinto i russi a svendere i loro loro possedimenti in dollari e a rimpatriare i loro soldi dalla banche statunitensi. Il tentativo di liberare l'economia russa dal sistema del dollaro ha acquisito velocità e la Gazprom ha annunciato che non venderà più il suo gas naturale in dollari. La borsa russa è andata molto meglio da quando sono state imposte le sanzioni. La percentuale di approvazione dei russi per Putin è oltre l'80% (mentre Obama è al suo minimo storico). L'ovvio doppio standard e il gioco sporco di UE e Stati Uniti ha allontanato la popolazione russa dall'Europa facendola rivolgere verso oriente, dando un impulso al progetto di integrazione euroasiatico. (Cosa significa questo per gli stati uniti? Be' gli Stati Uniti non sono l'Eurasia, no? Hanno un sacco di basi militari in Eurasia, ma se volete sapere quanto siano utili, guardate sopra). Finora, il tentativo di usare l'Ucraina per creare problemi alla Russia si è ritorto contro alla grande: la Russia ha scelto la parte migliore della (ex) Ucraina – la Crimea – ed ora ha l'impulso politico per liberare sé stessa dall'influenza statunitense ed occidentale. La necessità di reinsediare il flusso di rifugiati russi dall'Ucraina dà ai funzionari russi qualcosa da fare. Sì, le notizie delle atrocità degli ucraini e delle squadre della morte tendono a radicalizzare la popolazione russa, ma poi le notizie dei volontari russi che si organizzano e collezionano o vittorie rende questo un problema minore.

E quindi, il tempo è assolutamente dalla parte della Russia.I militari russi non hanno bisogno di rispondere alle provocazioni americane invadendo l'Ucraina: le forze di autodifesa volontarie si prendono cura di sé stesse piuttosto bene. Nel frattempo, l'Ucraina rimane un non-stato disintegrato e in bancarotta. La Russia esternalizzava una buona parte della produzione industriale in Ucraina orientale, ma ora non più, mentre l'Ucraina occidentale (la parte dove alcune persone parlano realmente ucraino) è principalmente agricola e con tutte le distruzioni dei mesi recenti, il raccolto di cereali di quest'anno si profila essere un disastro.

Aggiungete questo all'imbroglio sul gas naturale. L'Europa prende un terzo del suo gas naturale dalla Russia e metà di questo passa per l'Ucraina. Qualche tempo fa, gli americani sono venuti fuori con un piano davvero delirante di rilevare la fornitura di gas naturale all'Europa, estromettendo la Russia. Il punto chiave è che il gas che serve non esiste. Gli Stati uniti sono un importatore netto di gas naturale e la sua produzione di gas convenzionale è in declino terminale. Ciò che prima permetteva agli Stati Uniti di fare dichiarazioni esagerate sulla propria produzione futura di gas naturale era l'idea che il loro gas di scisto sarebbe stato sufficientemente abbondante da soppiantare la Gazprom. Ma poi le riserve di gas di scisto negli stati uniti sono state ridimensionate del 96%. Fine della storia. Ma nel frattempo, i funzionari statunitensi hanno spinto per rendere più difficile alla Russia rifornire l'Europa. La Russia ha lavorato con diligenza su una nuova rete di gasdotti, chiamata South Stream, che aggira l'Ucraina, ma i funzionari americani hanno costretto la Bulgaria a fermare la costruzione del suo segmento perché l'azienda che lo realizzava è russa ed è stata unilateralmente sanzionata da Washington. Hanno anche istruito i loro fantocci ucraini a rifiutare di raggiungere un accordo con Gazprom. Gazprom ha chiesto all'Ucraina di saldare il suo debito per il gas che ha già bruciato (una richiesta non irragionevole) e di cominciare a fare i pagamenti in anticipo. Ha anche offerto all'Ucraina lo stesso prezzo del gas pagato dagli altri clienti europei. Gli ucraini hanno rifiutato, quindi stamattina è stato chiuso il rubinetto. Il gas che transita in ucraina verso occidente fluisce ancora, ma a a questo ritmo è questione di mesi prima che gli europei dovranno cominciare a sacrificarne un po' solo per tnere accese le luci a Kiev. Ricordate, l'Ucraina ha alcuni reattori nucleari tipo Chernobyl ancora ttivi e richiedono una rete elettrica funzionante per evitare la fusione se vengono chiuse – cosa che potrebbero benissimo fare se c'è una guerra in corso.

Come sappiamo tutti, è difficile fare previsioni (specie se riguardano il futuro), ma sembra abbastanza certo mettere già l'Ucraina fra gli altri fischi della politica estera americana. In questo momento è un fiasco che si muove lentamente, ma possiamo aspettarci che prenda velocità. Possiamo anche aspettarci che diventi più grande: arriva il prossimo inverno, se Kiev è buia, gran parte dell'Europa rabbrividisce al freddo e i reattori nucleari ucraini sono sul punto di fondere, gli europei potrebbero cominciare a pensare che forse gli americani non sono loro amici per niente, che far parte della NATO è una cattiva idea e che i cortigiani dell'America a Brussels dovrebbero essere presi a calci insieme all'UE e all'Euro. E questo renderebbe la primavera del 2015 molto interessante.

9 commenti:

  1. Che gli Stati Uniti abbiano commesso una serie di errori gravissimi (non solo in politica estera) che ne stanno accelerando il declino è un'opinione che personalmente condivido. Ciò nondimeno trovo che l'articolo pecca molto gravemente di superficialità e di una visione totalmente USA-centrica del mondo. Peccato, di solito Orlov scrive cose interessanti.

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  2. @ Jacopo, l'essere umano è condizionato per natura a vedere la realtà in modo bipolare, male-bene, comunisti-demoscristiani, Coppi-Bartali ecc. Anche Orlov è umano e ex sovietico, quindi in fondo vede un dualismo USA-URSS, anche se l'Unione Sovietica non è più.Noi magari vediamo che c'è anche la Cina ecc.Sarebbe molto importante riuscire a vedere la medaglia da entrambe le parti, ma una è solitamente ben nascosta.

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    1. L ex urrs dedico il 40 per cento del pil agli armamenti, oggi l esercito russo inteso come armamenti convenzionai e ridicolo se paragonato alla sola francia,appunto batterie antiaree escluse..in tema di spreco di risorse perche non si parla di questo domanda

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    2. Non sono d'accordo. Forse 15 anni fa la Russia valeva meno della Francia, ma ora si sta velocemente riprendendo, sotto la guida di persone competenti come Shojgu e Gerasimov.
      Cito solo la cattura del più avanzato drone stealth USA RQ170 in Iran nel 2011 (sicuramente con aiuto russo), e le esercitazioni fatte con la Cina l'anno scorso, in cui in una settimana sono state spostate oltre 50.000 uomini in assetto da combattimento dall'ovest all'est della Russia.
      Certo, la Russia non può più minacciare l'Europa, ma sarebbe un osso duro se fosse attaccata dalla NATO.
      Noi intanto ci gingilliamo con l'F35 (progetto inizialmente russo) e loro preparano il Sukhoi PAK-FA e la nuova linea di carri "Armata".

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  3. In effetti gli USA sono un corpo militare la cui mente non è al suo servizio, non si spiegano altrimenti tutti questi fiaschi.
    Giovanni

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  4. "gli europei potrebbero cominciare a pensare..."
    Non credo proprio.

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  5. che l'aquila americana perda le penne e' vero. che sia guerrafondaia pure e che gli americani possano risultare antipatici mi sta bene. ma l'articolo e' eccessivamente di parte e mostra argomenti assai dubbi e discutibili. su una cosa concordo , il fatto che la russia possa attendere, l'inverno e' dalla sua parte. e questo noi europei non dovremmo mai dimenticarcelo.

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    1. Verissimo.
      La Russia deve solo chiudere qualche rubinetto per farci morire dal freddo al prossimo inverno.

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  6. A mio parere e’ anche utile vedere queste cose in un contesto piu ampio. (sia nello spazio che nel tempo) Pochi paesi occidentali (alla testa dei quali nel periodo piu recente si trovano gli Stati Uniti) hanno conquistato, dominato, diviso, manipolato e sfruttato il resto del mondo (in vari modi) da circa 500 anni cioe’ da circa quando Colombo “scopri” il “nuovo” continente. Le popolazioni di questi paesi costituiscono si e no il 10% (come massimo) della popolazione totale mondiale. L’altro 90% si e’ sempre piu’ “rotto” di una tale situazione ed i vari popoli si sono pian pianino costituiti in nazioni diventate sempre piu forti le quali hanno voluto la loro indipendenza, dignita’, diritti, uguaglianza, rispetto ed ecc. ecc. A volte hanno fatto dei passi in avanti ed altre volte hanno sbagliato e fatto marcia indietro. A volte hanno “vinto” i vari paesi occidentali in vari modi ed altre volte hanno perso ed hanno invece vinto varie parti dell’altro 90%. E piu’ o meno la stessa cosa si verifica all’interno dei paesi “dominanti”. (ed anche di quelli dominati) Cioe meno del 10% della popolazione (magari solo l’un percento) domina e controlla e sfrutta l’altro 90%. Ma la direzione storica generale puo’ essere una sola. Adesso tutto sta’ se si riesce ad arrivare insieme ad un mondo piu equo prima di una totale distruzione ambientale od altre due o tre guerre mondiali ancora piu’ devastanti di quelle dell’ultimo secolo. Spesso quando le nazioni “dominanti” combattono fra di loro per ottenere supremazia sulle altre i loro popoli hanno un’opportunita maggiore di ribaltare le loro proprie classi dominanti. Sia la rivoluzione Francese che quella Americana che quella Sovietica possono essere viste anche in questo modo. Ed Ukraina, Iraq, Israele, Pakistan, Afghansitan e tutti gli altri conflitti che vengono fuori sempre piu’ un po’ dappertutto possono essere capiti meglio tenendo presente anche di queste altre cose.

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