Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 28 luglio 2014

Cento anni fa: il suicidio dell'Europa

7 commenti:

  1. e non abbiamo imparato nulla...
    http://corvide.blogspot.ca/2014/07/italiani-lucidate-gli-elmetti-guerra.html

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  2. Replica a breve e sullo stesso territorio.
    Che sfiga essere nati in Europa!

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  3. o vinciamo questa guerra o l'Europa è finita. Questa frase fu detta nel 1943 o 1944 e dopo 70 anni si comincia a vedere quanto fosse profetica. Chissà perchè le menti eccelse non sono mai state gradite alle masse? Va bè che volano molto alto, ma nemmeno lo sforzo di alzare gli occhi riesce a fare chi vive sempre e solo guardando il ventre.

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  4. Pace.

    "La Pace non è soltanto il contrario di guerra:
    Pace è di più.
    Pace è la legge della vita umana.
    Pace è quando noi agiamo in modo giusto.
    Pace è quando tra ogni singolo essere umano regna la giustizia."
    Nohawh (indiani irochesi)

    Pace è anche quando tra gli esseri umani e la natura c'è rispetto.
    Tiziano

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  5. la vera pace è la pace del cuore. Questa pace è frutto del'amore.
    Tutto il resto sono conseguenze, non cause

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  6. "Un terribile amore per la guerra" di James Hillmann.

    Una volta letto, si ha la conferma del significato di quella terribile frase detta da Mordo Nahum a Primo Levi sulla via del ritorno a casa dal campo di concentramento:

    Guerra è sempre.

    Dal sito: http://economiapersonale.blogspot.it/2010/08/le-scarpe-di-mordo-nahum.html

    "Le scarpe di Mordo Nahum

    Quando c'è la guerra, a due cose bisogna pensare prima di tutto: in primo luogo alle scarpe, in secondo alla roba da mangiare; e non viceversa, come ritiente il volgo: perché chi ha le scarpe può andare in giro a trovar da mangiare, mentre non vale l'inverso.
    "Ma la guerra è finita" obiettai: e la pensavo finita, come molti in questi mesi di tregua, in un senso molto più universale di quanto si osi pensare oggi.
    "Guerra è sempre" rispose memorabilmente Mordo Nahum.
    Primo Levi, "La Tregua"

    Chi ha letto Primo Levi conosce bene questo dialogo: dopo la liberazione dal campo di sterminio, Levi compie un viaggio molto lungo per tornare in Italia. A Cracovia conosce un greco (un "supergreco"), Mordo Nahum, con cui stringe un legame di qualche giorno; Primo ha scarpe non adatte e soffre molto, Mordo lo aiuta e gli fa notare la sua sventatezza.

    La filosofia di Mordo Nahum è concentrata in quelle tre parole "Guerra è sempre" con cui avverte Primo: bisogna sempre essere pronti, soprattutto al peggio, e farsi trovare preparati.

    Marco Sclarandis

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    1. una cosa che apprezzo molto nel Corano è la guerra continua che i fedeli di Allah devono compiere contro satana e i demoni e parafrasando S.Paolo: "la nostra lotta non è contro esseri di carne e sangue, ma contro gli esseri spirituali malvagi". Penso che, se gli uomini avessero ascoltato queste raccomandazioni uguali, non avremmo assistito agli abomini di due guerre mondiali e avrebbero rivolto la loro aggressività contro il vero nemico. Quelli che pensano che questo sia un'escamotage psicologico per indirizzare e scaricare l'aggressività, sono degli atei, prima e poi degli illusi, per non dire peggio, sennò il prof. mi boccia.

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