Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 15 aprile 2014

Non salveremo il mondo, ma guardate cosa ci siamo inventati!



Qui sopra, vedete il sottoscritto e la sua gentile signora, Grazia, a bordo di un motorino elettrico "Cargo Scooter" della Oxygen, di cui vedete un'altra immagine più sotto. Emissioni zero, quasi zero rumore, si può caricare a casa con i pannelli fotovoltaici e al diavolo il petrolio!




E' il mio terzo motorino elettrico. Del primo e del secondo ho parlato in altri post, e vi posso dire che i progressi tecnologici nell'arco di alcuni anni sono stati strepitosi. Fra le altre cose, il primo aveva meno di 40 km di autonomia mentre questo ne ha oltre 80 (e, in un'altra versione, ne può avere oltre 100!). In più, ha tante cose evolute, incluso un sistema all'avanguardia di "battery management system" (BMS) per aumentare la durata e il rendimento delle batterie. Insomma, è un altro pianeta: il vero futuro del trasporto su strada.

Non solo la tecnologia si è evoluta, ma si è evoluto anche il mio modo di pensare riguardo al concetto stesso di utilizzare un veicolo per spostarsi. A questo punto, credo che oggi essere proprietari di un veicolo personale sia altrettanto obsoleto di quanto sarebbe conciarsi in casa la pelle del bisonte per farsi il parka per l'inverno. Il futuro del trasporto è quello che chiamiamo "car sharing", e infatti questo motorino non è di mia proprietà - è a noleggio da una ditta specializzata nel noleggio di veicoli elettrici. Meno beghe, costi più bassi e se viaggiassimo tutti con mezzi a noleggio avremmo bisogno di meno veicoli e quindi tanti meno problemi di inquinamento e di congestione.

Non salveremo il mondo con questo arnese, certo, ma permettete che è una bella soddisfazione.



Disclaimer: Ugo Bardi possiede delle quote della ditta dalla quale ha noleggiato il motorino qui mostrato. Il titolo del post è ovviamente ispirato dalla recente campagna pubblicitaria di "Piazza Italia,"  ma di loro non posseggo quote!!.

*Nell'immagine iniziale, vedete anche la mia vecchia 500, classe 1965, purtroppo ancora spinta da un motore a benzina. Possedere questo veicolo non va tanto d'accordo con la mia idea che è meglio noleggiare i mezzi, ma in questo caso è una questione sentimentale!





21 commenti:

  1. Il link alla "ditta" non funzia....

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  2. mi domando però come fa a costare di meno: La ditta che l'ha comprato - probabilmente anche a leasing - oltre al costo del prodotto, alla relativa iva e altre tasse, deve aggiunge ovviamente anche il proprio profitto.

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    1. Beh, il discorso del costo va visto in prospettiva. Dipende da quanto usi il mezzo e da che tipo di mezzo e che tipo noleggio fai. In generale, però, credo che il car sharing debba vincere per forza a lungo andare. Il possesso del mezzo ha dei costi nascosti di cui spesso non ci rendiamo conto ma che ci sono: pensa solo alle code che fai alla motorizzazione civile o all'ACI per questo o quest'altro documento, o al tempo che perdi a portare il mezzo dal meccanico o per la revisione o altro.

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    2. D' accordo la soddisfazione personale più che giustificata. Però immaginarsi un futuro roseo perchè ci piacererebbe che fosse così vuol dire abdicare alla razionalità (anche i prof hanno un cuore...). Il noleggiatore porta il mezzo del meccanico e provvede alle pratiche burocratiche (magari con più efficienza del singolo possessore) facendole pagare ovviamente all' utente. Lo sharing del mezzo di trasporto è conveniente dal punto di vista economico solo per chi usa il mezzo saltuariamante e per kilometraggi annuali limitati (il perchè è ovvio considerando ad es. i costi di un auto parcheggiata e non utilizzata 5 o 6 giorni su 7) ma NON è conveniente per chi usa il mezzo ogni giorno e si deve sciroppare molte migliaia di km all' anno.
      Invece il tipo di motore (elettrico verso termico) se diffuso su larga scala potrebbe fare la differenza a livello di inquinamento urbano (ma solo in quello perchè se il mix energetico della produzione di elettricità è dominato dalle fonti fossili spostiamo le emissioni in luoghi a bassa densità abitativa, il che comunque non è male).
      Speriamo che la Tesla con i suoi investimenti nell' auto elettrica riesca a diventare competitiva sul serio e sia poi imitata da altri concorrenti.

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    3. Ciao, intanto complimenti per la scelta, sono perfettamente d'accordo sul fato che uno scooter elettrico, specie nella mobilità urbana, sia un'ottima scelta. Non lo è solo da un punto di vista ecologico, ma anche economico.
      Anche io sono un possessore di scooter elettrico da ormai 4 anni. In realtà quello che uso ora è il secondo, non perche' il primo andasse male (aveva 25.000Km), ma mi hanno regalato uno scooter che tutto sommato era migliore... Si tratta di un mezzo che è di poco superiore ad un 50cc, fa i 73Kmh (da GPS).. Anche io scrivo in un blog, ma diciamo le mie sole esperienze elettriche ed un post l'ho dedicato alla valutazione dei consumi, qui sotto il link.

      http://eco-mobilita.blogspot.it/2013/08/ma-quanto-mi-costa-andare-in-giro.html

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    4. Dimenticavo di aggiungere il link con la descrizione del mezzo che uso, giusto per farsi una idea

      http://eco-mobilita.blogspot.it/p/lo-scooter-attuale-informazioni.html

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  3. Sarebbe interessante vedere quel motorino alimentato da un generatore Searl... eccetto certi piccoli effetti collaterali, quali anti-gravità ed altri... Guardi in questo sito ( http://www.rexresearch.com/ )...

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    1. l'anti-materia sarebbe la soluzione ideale. A parte gli scherzi, oggi per lavoro ho fatto 70 km con un dislivello di 1000 m. L'unica soluzione è terminare certi lavori, ma ora come ora se non lo facessi io, un altro, che sicuramente non riuscirebbe a fare 26 km/l, prenderebbe il mio posto. Tante volte, nella vita, bisogna accettare il male minore.

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    2. Beh, guarda, lo carico sempre dentro la mia personale piramide che ho in giardino, così le batterie durano di più

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  4. Beh, a naso gli scooter elettrici sono già competitivi; per le auto car-sharing magari a metano , e soprattutto car-pooling, cosa di cui dovrebebro occuparsi le amministrazioni comunali secondo me, diventeranno molto comuni a breve.

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  5. Sono anni che lo dico: acquistare non più oggetti ma FUNZIONI. Chi se ne importa di essere proprietari del frigorifero, della lavatrice o dell'auto? Eppure ci sono ancora resistenze 1) perché si scontra con il senso del possesso (accaparramento egoistico) insito in tutti gli esseri umani e 2) perché questa tendenza all"avere" è stata abbondantemente nutrita dall'economia consumistica. Ugo, ti chiedo cortesemente, se vuoi anche in privato, l'azienda che noleggia il ciclomotore elettrico perché interessa anche a me. In Capraia, dove sono stato la scorsa settimana, gli isolani si muovono con questo http://www.motoblog.it/post/28090/fa-la-cosa-giusta-scooter-elettrico-e-max-120s?fb_action_ids=10202665742076786&fb_action_types=og.likes&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582. A presto. Grazie. Paolo Rognini

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  6. Il modello del transport-sharing nelle città funziona se è smart. Nel senso che non deve essere un noleggio tradizionale con una data di consegna ed una data di riconsegna prefissate ma deve essere un noleggio adattivo. Facciamo il caso dei mezzi elettrici. I mezzi elettrici devono essere "a basso costo, tanti, ricaricabili ovunque e rintracciabili". Quindi bici elettriche, parcheggiabili attaccandole ad un palo della luce, che possano essere ricaricabili dal palo della luce (vedi ubitricity a berlino) con una piastra ad induzione senza prese, e dotati di transmitter GPS. La bici deve poter essere rintracciabile da uno smartphone, presa per i minuti che serve e posteggiata di nuovo ad un palo.

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    1. Certamente. E' un concetto sul quale molti stanno lavorando. Ci vuole un po' di tempo per introdurlo. Considera che siamo sempre alla tecnologia del tempo della Ford T!

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  7. Personalmente sono molto legato al concetto dell'avere, non per avidità, senso dell'accaparramento egoistico, ma proprio per un concetto anticonsumistico, se vogliamo. Qualcuno crede che quella 500 del '65 sarebbe arrivata ai giorni nostri se fosse stata in condivisione?
    Mimmo.

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    1. Sono d'accordo, anche io la vedo allo stesso modo; compro gli elettrodomestici essenziali e li tengo fino a quando questi non si arrugginiscono. La mia lavatrice è meccanica e resiste bene da 12 anni; paragonatela a quanto durano quelle moderne elettroniche, dopo 2-3 anni si rompe (volutamente programmata!!) la scheda elettronica e vi costa quanto comprarla nuova

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    2. Beh, come dicevo, la 500 del 1965 è una questione sentimentale. E' un'altra cosa - non è detto che tenerla per tanti anni sia stata una cosa particolarmente efficiente!

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  8. secondo me, ad andare bene, car sharing (o pooling..) e scooter elettrici saranno realtà quando sarà davvero troppo tardi o comunque quando sarà sostanzialmente una scelta obbligata..
    in italia il motore a scoppio riguarda un fattore culturale non sradicabile..
    se in italia parli di elettrico (nonostante la convenienza espressa in moneta sonante..) la gente ti prende per scemo oppure fa "si si" col capino per compatirti..
    dove poi sia tutta questa disperazione ancora devo vederla..è un tutto un brulicare di moto e suv dalla mattina alla sera in qualsiasi orario..tutti allegramente in coda..
    e pensare che da qualche parte, una decina d'anni fa, si parlava di morte dell'auto..
    un saluto.

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  9. Commento OT:

    ho appena notato il sottotitolo del blog: Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti.

    Direi che é quanto mai azzeccato pur nella sua stringatezza.
    Complimenti per l'idea prof. Bardi.

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    1. Siete pronti per il set di "Vacanze Fiorentine!"

      Ma il Gregory-Ugo dovrebbe fare a meno degli occhiali.............

      Marco Sclarandis

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