Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 6 aprile 2014

NASA: la sensibilità climatica è più alta di quanto non si pensasse

Da “Climate Progress”. Traduzione di MR


Un nuovo studio della NASA suggerisce che le proiezioni del futuro riscaldamento della Terra dovrebbero essere più in linea con le stime precedenti che indicavano una maggiore sensitività ai gas serra in aumento. (Immagine: NASA)

Ancora un altro studio trova che la sensitività climatica all'inquinamento da carbonio è dal lato alto. Ciò significa, in assenza di riduzioni dei gas serra, che il riscaldamento globale è probabile che sia sufficiente a distruggere un clima vivibile. Ciò è coerente con uno studio di Nature di gennaio sulla sensitività climatica, che ha scoperto che siamo diretti verso un “più probabile riscaldamento di circa 5°C al di sopra delle temperature moderne [attuali] o di 6°C al di sopra di quelle preindustriali” in questo secolo. Questa scoperta è coerente anche coi dati paleo-climatici (vedi “L'ultima volta che i livelli di CO2 hanno raggiunto le 400 parti per milione l'Artico era di 14°F più caldo!”). Inoltre, questo studio è coerente con altre analisi recenti basate sulle osservazioni (vedi  “Previsioni di riscaldamento estremo e peggiori siccità basate sulle osservazioni per questo secolo”). E questo studio getta acqua ancora più fredda (acqua calda?) su alcune dichiarazioni secondo le quali la sensitività climatica sia dal lato basso, dichiarazioni che sono state ampiamente sfidate e forse fatalmente minate dagli studi più recenti. Coma spiega la nuova pubblicazione della NASA:

Le temperature globali sono aumentate ad un tasso di 0,22°F (o,12°C) per decennio dal 1951. Ma dal 1998 il tasso di riscaldamento è stato solo di 0,09°F (0,05°C) per decennio – anche se il biossido di carbonio atmosferico continua a salire ad un tasso analogo a quello dei decenni precedenti. Il biossido di carbonio è il gas serra più significativo generato dagli esseri umani. Alcune ricerche recenti, orientate ad una fine messa a punto delle previsioni a lungo termine tenendo conto di questo rallentamento, hanno suggerito che la Terra possa essere meno sensitiva all'aumento del gas serra di quanto si pensasse in precedenza. Il Quinto rapporto di Valutazione del IPCC, che è stato pubblicato nel 2013 e che è stato il rapporto consensuale sullo stato della scienza del cambiamento climatico, ha a sua volta ridotto la gamma bassa del potenziale di riscaldamento globale terrestre. Per mettere un numero al cambiamento climatico, i ricercatori calcolano ciò che viene chiamata la “risposta transiente del clima” della Terra. Questo calcolo determina quanto cambieranno le temperature globali all'aumentare del biossido di carbonio atmosferico – a circa l'1% all'anno – finché la quantità di biossido di carbonio atmosferico non sia raddoppiata. Le stime della risposta transiente del clima vanno da circa 2,3°F (1,4°C) offerti da una ricerca recente alla stima del IPCC di 1,8°F (1,0°C). Lo studio di Shindell stima una risposta transiente del clima di 3,06°F (1,7°C) e ha determinato che è improbabile che i valori saranno al di sotto dei 2,34°F (1,3°C).

Vale la pena notare che l'assenza di forti riduzioni di CO2 ci portano verso una triplicazione dei livelli di CO2 atmosferico in questo secolo, o anche maggiori, cosa che porterà a retroazioni di amplificazione (come le emissioni di carbonio dal permafrost che si scongela) e ad aumenti quasi inimmaginabili della temperatura. Questo studio fornisce più prove a sostegno di un pezzo del 2013 del New York Times sul fatto che l'IPCC “sembra tirarsi indietro per rimanere scientificamente prudente” nella sua più recente valutazione (vedi “Le 'tattiche di intimidazione' dei negazionisti hanno spinto l'IPCC a 'ribassare' l'aumento del livello del mare e la sensitività climatica?”). Michael Mann, uno dei maggiori climatologi del paese (che non ha contribuito al saggio) ha definito lo studio “estremamente importante” e ha detto che contiene due scoperte chiave speciali. La prima è che gli effetti raffreddanti degli aerosol di zolfo nei decenni recenti potrebbero essere stati sottostimati. La seconda è che il concetto di risposta transiente del clima potrebbe essere sbagliato. Entrambe le scoperte indicano il fatto che la minaccia di riscaldamento futuro possa essere stata sottostimata, ha detto Mann. “Come mostrato in questo articolo”, ha detto Mann, “la risposta transiente del clima non distingue adeguatamente fra gli effetti raffrescanti a breve termine degli aerosol di zolfo (che possono sparire rapidamente) e il riscaldamento a lungo termine portato dalle emissioni di biossido di carbonio, che persistono in atmosfera per secoli e anche di più”. Quindi, mentre potremmo aver assistito ad un rallentamento nel recente riscaldamento della temperatura di superficie – anche se non nel riscaldamento dell'oceano o nella fusione dei ghiacci – rimane probabile che il riscaldamento futuro sia dalla parte alta, se rimaniamo sulla strada delle attuali emissioni.  Come l'autore principale Drew Shindell, climatologo della NASA, dice:

“Vorrei che potessimo prendere con sollievo il rallentamento nel tasso di riscaldamento, ma tutte le prove ora concordano sul fatto che il riscaldamento futuro è probabile che sia verso l'estremo alto delle nostre stime, quindi è più chiaro che mai che abbiamo bisogno di grandi e rapide riduzioni delle emissioni per evitare i danni peggiori del cambiamento climatico”.

La scienza è chiara. Le soluzioni ci sono. E' tempo che si presenti la volontà politica.

10 commenti:

  1. La volontà politica non si presenterà. Non può. Però questo non significa che siamo necessariamente fritti: crisi economiche, finanziarie o politiche potrebbero anche provocare quella riduzione dell emissioni di cui fin troppo si parla. Ci farebbe molto male, ma meno della "sindrome di Venere".
    Jacopo

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    1. condivido pienamente
      Giuseppe

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  2. "La scienza è chiara. Le soluzioni ci sono. E' tempo che si presenti la volontà politica."

    Si, è giunto il tempo.
    Ogni giorno in più che si aspetta, è un peccato.
    La politica sembra interessarsi ad altro : al denaro, al potere, allo sfruttamento del pianeta, alle guerre imperialiste.
    Per fortuna NON TUTTA la politica.
    Ci possiamo fidare della politica ?
    Chi stiamo votando ?

    Gianni Tiziano

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  3. Mi fate proprio sorridere. Davvero. Sembrate degli scienziati che si destreggiano benissimo fra i propri alambicchi ciarlando su quale sia il componente migliore o peggiore nella propria mistura chimica.
    Tutto quello che dite è vero, ma voi non frequentate "la gente", non uscite dal vostro covo scientifico. Bene, i lo faccio e vi assicuro che la gente (la maggior parte diciamo) se ne sbatte altamente della questione. Solo divertimento e shopping concessogli nei pochi giorni liberi dallo schiavismo capitalistico.
    Potete disquisire quanto volete, le parole rimbalzano nella parete del vostro laboratorio e se non si trasformano in azione restano tali (le azioni personali non hanno peso nel computo). Perche anche se io o se voi "facciamo" qualcosa sara una goccia in un oceano..

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    1. A parte che io sono tutt'altro che uno scienziato, ma questo solo per la cronaca. Però non capisco cosa dovrebbero fare gli scienziati: se parlano sono "attivisti" o magari di parte, se non parlano sono omertosi.

      Quello che dici è in gran parte vero, ci riconosco la mia vita quotidiana. E ti dirò anche di più, spesso il senso di alienazione e solitudine è proprio insopportabile.

      Ma allora che dovremmo fare? Ognun* di noi fa quello che può, quello che ha il potere di fare. Molti si ingegnano anche ad andare oltre al potere che hanno, si reinventano, osano. Ma non dipende solo da noi.

      Mi piacerebbe capire qual è lo scopo del tuo commento (e di tanti altri di questo tenore); non diciamo più niente? Credi che standocene zitti la gente capisca meglio? O è puro cinismo? Te lo chiedo senza sarcasmo né provocazione, vorrei davvero sapere cosa pensi/proponi. Perché se le critiche di questo tenore non sono seguite da una qualche strategia alternativa o, perlomeno, da qualche idea (possibilmente fattibile), il tutto rimane maledettamente funzionale al sistema per come lo conosciamo.

      I cambiamenti sono difficili, maledettamente difficili, chi si trova su questo blog ha una grande fortuna: ha avuto una formazione ed una sensibilità che ci ha protetti dalle dinamiche e retroazioni della società consumistica moderna. Arrivare a chi non ha avuto questa fortuna è difficile, è come catturare un leone a mani nude.

      Parlare degli argomenti di cui parliamo, anche in modo tecnico se necessario, potrebbe non avere un effetto immediato, ma se arriviamo a un paio di migliaia di persone al giorno, magari questa retroazione avrà un qualche effetto.

      Io mi rifiuto di chiudermi dietro una cortina di cinismo, è la strada certa per non cambiare nulla. Allo stesso modo del rifiutare la realtà. Certo, bisogna armarsi di tanta pazienza, ma se non si è soli si può fare.

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    2. Risposta esemplare! Da condividere in pieno

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    3. Non so cosa intendesse dire CD (sarà lui nel caso a spiegarlo meglio), ma a volte viene anche a me la voglia di fare commenti come il suo.
      E' vero: fuori da questo e da pochi altri blog tutto procede come sempre nella direzione che sappiamo: la gente pensa solo a divertirsi, è ossessionata, forse più ancora che dallo shopping compulsivo, dalla vacanze e dai viaggi compulsivi, almeno nel mio giro. Se racconto che ieri, in una meravigliosa giornata di primavera era bellissimo fare una semplice corsa tra i boschi dietro casa sono certo che i più mi guarderebbero con compatimento (ma come, potevi prendere l'auto e fare 200 km per andare nel posto tale...o tal'altro, come noi, vedi che sfigato che sei ).
      Allora, forse, si viene qui a commentare, magari un po' acidi, un po' per sentirsi meno soli, un po' per la speranza, magari, di essere smentiti da qualcuno un po' meno "cupo" , come il "nostro" Massimiliano Rupalti, che ringraziamo per tutto.

      L.

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    4. anch'io penso le stesse cose che ha scritto L. nel commmento di sopra.
      Inoltre grazie Massimiliano Rupalti per il lavoro che fai
      Giuseppe

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  4. La gente resta nel proprio limbo finche' il limbo ha energia elettrica per funzionare. Quando le lampadine si spengono, poi la storia cambia, spesso terribilmente in fretta.

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  5. Per le persone sono argomenti troppo complicati.
    Pensano che ci sono altri (scienziati, politici) che se ne debbono occupare, loro non centrano.

    Invece voglio fare un esempio semplice che possono capire tutti.
    Faccio un paragone:
    La nostra società è come un treno che viaggia a 300 km/h e nella stessa strada ferrata, più avanti, c'è un altro treno che viaggia a 100 km/h nella stessa direzione e stesso verso, che rappresenta una società in equilibrio con l'ambiente.
    La strada che separa i due treni, rappresenta le risorse non rinnovabili ancora disponibili.
    Se non facciamo niente, il treno della nostra società andrà a scontrarsi con una velocità di 200 km/h sull'altro treno. Moriremo tutti.

    Trovare la soluzione a questo problema con i treni, equivale a risolvere i problemi energetici e ambientali dell'umanità.
    Dobbiamo trovare il modo di rallentare il treno della nostra società che viaggia a 300 km/h e aumentare la velocità di quello in equilibrio con l'ambiente.

    Chiunque adesso può capire e cercare di trovare una soluzione.

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