Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 5 aprile 2014

Come vi aspettate che sia il mondo post-picco? Leggetelo qui




Lo Yemen è un caso interessante di una curva di produzione petrolifera che è un esempio da manuale di "curva di Hubbert". C'è poco da fare: il petrolio non dura per sempre. Così, la lettura di "Yemen Times"; in inglese, è una scoperta continua di come l'altro lato della curva di Hubbert porti a un'involuzione sociale che fa ripercorrere indietro a un paese tutte le tappe che, un tempo, lo avevano portato a un discreto livello di prosperità salendo sul lato buono della curva. Ma se la prosperità di un paese dipende dal petrolio, quando finisce l'abbondanza petrolifera, addio prosperità! (e questo non vi ricorda qualcosa di molto più vicino a noi dello Yemen?) (U.B.)



Da “Yemen Times”. Traduzione di MR

La mancanza di gasolio e propano costringe a chiudere le stazioni di servizio nella capitale


Di Ali Ibrahim Al-Moshki 

Sana’a, 17 marzo – I distributori intorno alla capitale hanno dovuto chiudere questa settimana a seguito delle maggiori carenze di gasolio e gas propano. L'ultima grave carenza di gasolio era avvenuta nel novembre del 2013, quando migliaia di automobilisti sono stati costretti a mettersi in fila davanti alle pompe di benzina in tutto il paese per comprare diesel e propano. A seguito dell'ultima grave carenza, la gente ha cominciato a parcheggiare le proprie auto in attesa che arrivi il combustibile.

Il tassista Fuad Al-Jaledi ha detto a Yemen Times, “Ho fatto la fila per un'intera giornata per comprare gasolio, ma il distributore l'ha finito e sono tornato a casa a mani vuote”. Senza combustibile, Al-Jaledi dice che è stato senza lavorare per due giorni. “Per due mesi è stato difficile per noi comprare gasolio e questa settimana i distributori l'hanno finito del tutto. Non posso lavorare ora, perché il mio taxi è diesel”, ha detto.

Il gasolio è disponibile al mercato nero – a prezzi più alti, secondo Al-Jaledi. Le forniture di benzina regolare sono anch'esse a singhiozzo, ma più facilmente disponibili del gasolio. Un litro di gasolio costa 100 Riyal (circa 46 centesimi al litro, o 1,76 dollari a gallone). Mohammed Al-Aizari, il proprietario di un distributore a Sana’a, dice che anche dopo l'inizio della carenza di gasolio due mesi fa, il distributore riceveva comunque consegne periodiche. Al-Aizari dice che vendeva 12.000 litri di gasolio in due giorni, ma ora vende la stessa quantità in due o tre ore. “La gente si è messa in coda davanti al distributore ed alcuni hanno persino dormito in macchina ma, siccome non abbiamo ricevuto alcuna consegna, abbiamo deciso di chiudere”, ha detto Al-Aizari said.

Nella sua ultima sessione di giovedì, il Parlamento ha costituito un comitato per studiare le ragioni che stanno dietro alla scarsità di gasolio e per coordinarsi con gli organi di governo interessati per trovare i mezzi appropriati per assicurare una fornitura regolare di gasolio sul mercato. Il comitato riferirà al Parlamento entro una settimana. La Compagnia Petrolifera di Bandiera dello Yemen (Yemen Petroleum Company), in una dichiarazione di sabato, ha negato le voci secondo le quali il governo intende aumentare i prezzi del gasolio, secondo l'agenzia di Stato Saba. La compagnia ha detto che il gasolio viene regolarmente consegnato ai distributori, ma che l'attuale domanda alta ha portato questa carenza. Al-Aizari crede che le voci degli aumenti del gasolio stiano portando alcuni ad accaparrarsi il combustibile. In una dichiarazione finanziaria rilasciata sabato, la Banca Centrale dello Yemen ha detto che il sabotaggio degli oleodotti ha causato un declino della produzione di combustibile non raffinato. La banca ha detto che il governo ha dovuto importare grandi quantità di derivati del petrolio per soddisfare la domanda interna del paese – per una cifra di 258 milioni di dollari nel solo gennaio 2014.

6 commenti:

  1. mi sembra ovvio che la penuria di carburante sia la prima conseguenza della penuria di petrolio, ma negli anni precedenti l'anno fatale della crisi, il 2008, leggevo che presto ci sarebbe stata una mancanza di petrolio a livello globale e una delle soluzioni poteva essere appunto la crisi economica, con ovvia e conseguente diminuzione dei consumi energetici. Modello keynesiano alla fine? Ma certo, Sig.ra Longari. E poi hanno il coraggio e l'impudenza di chiamarlo libero mercato. Personalmente spero che anche qui da noi cominci prima possibile a mancare il carburante, ma noi non siamo uno stato mezza canaglia, come lo Yemen, anzi accogliamo 110 basi yanchee. Quindi mi dovrò continuare a puppare per ancora molti anni questi cretini che urlano sotto le mie finestre attirati da altri loro pari, intellettualmente parlando, che ci fanno un guadagno sopra. Ma questo è il consumismo: far delle persone dei minorati mentali per guadagnarci sopra.

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    1. Ma la crisi economica ha comportato il calo della domanda solo in alcune aree del mondo. Su scala mondiale, a parte la parentesi del 2008, la domanda non ha fatto altro che salire, segnando record su record.

      2004....82,560 milioni di b/g (fonte Energy Information Administration)
      2005....83,937
      2006....85,084
      2007....85,851
      2008....84,519
      2009....84,776
      2010....87,403
      2011....88,562
      2012....89,161
      2013....90,383

      2014....91,599


      Quanto all'articolo, nonostante la situazione di penuria, mi pare comunque sorprendente come non si dica esplicitamente che la causa della penuria sia il collasso della produzione di greggio domestica. Il parlamento costituisce un comitato per capire le cause dell'interruzione delle forniture di gasolio.
      Semplice non ne hanno più e lo devono importare.

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    2. gli yemeniti devono importarlo ed aumentare il prezzo, altra soluzione è la fusione con l'arabia saudita

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    3. la domanda è risalita dal 2010 grazie al fracking, altrimenti già ora non avremmo il carburante nei distributori, ma per quanto ancora?

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  2. la domanda è risalita dal 2010 grazie al fracking, altrimenti già ora non avremmo carburante nei distributori, ma per quanto ancora?

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    1. Eh no Mago aspetta. Fino ad ora abbiamo sostenuto di essere ormai sul picco. Ergo siamo in un mercato regolato dall'offerta, con i prezzi che non scendono sotto i 90$ da tempo. I guai stanno daI lato dell'offerta. Se fosse come dici (la domanda sale perchè c'è offerta in abbondanza, leggi fracking) i prezzi crollerebbero.

      La domanda sale comunque. anche perchè, non dimentichiamolo, ogni anno salgono sulla giostra 70 milioni di individui nuovi di zecca.

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