Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 7 marzo 2014

Il riscaldamento globale spiegato a mia nonna





Di Paolo de Luca

Nota introduttiva: questo breve testo divulgativo parla dell’effetto serra, delle sue cause e dei possibili rimedi. Può essere letto, come state appena facendo, o rappresentato magari a margine o introduzione di un dibattito sul tema.


PREMESSA

Mia nonna Maria Allegretti era nata a Mazzano Romano nel 1903, aveva vissuto l'esperienza di due guerre mondiali, della febbre “spagnola”, e nonostante fosse diventata vedova nel '36, aveva “tirato su” cinque figli. Io, il più piccolo dei suoi nipoti, sono nato nel 1972 figlio di suo figlio Benedetto. Conserviamo una foto in cui nonna Maria tiene in braccio con una tenerezza infinita la figlia, della figlia del figlio di sua figlia, cinque generazioni! In che condizioni sarà il pianeta quando la nostra quinta generazione nascerà ?

Come se fosse qui con noi, con un dialogo immaginario voglio sentire cosa ne pensa la mia nonna Maria del riscaldamento della Terra. quello che quando se ne parla in televisione chiamano effetto serra. Trascorrevo a Mazzano con lei le mie vacanze, sapevo che ascoltarla le faceva piacere; e a me piaceva ascoltare le sue storie di vita vissuta, si sedeva di fronte al caminetto e cominciava a parlare, Pavolè …



INIZIO della parte teatrale

Nonna Maria: Pavolè, vie’ un pò qua, che tò da racconta un pezzetto.. 

Il nipote: Onò (nonna) stavolta un pezzetto de storia te lo racconto io! Te ricordi quanno a fine Ottobre “cojessivo le liva” (raccoglievate) te ricordi che freddo che faceva ? E come è che dicevi? lo focherello è bono d'estate e d'inverno! Adesso non è più così passiamo da lunghe e calde estati di colpo a inverni a volte lunghi e freddi, magari con la neve a volte a inverni inesistenti (come questo attuale).

Nonna Maria: Eh, stamo sotto a questo celo, ce tocca prenne quello che arriva. Però te vojo ascortà perché prima fijo mio nun capissimo gnente, mo siete tutti scienziati, sapete dì se domani piove o c’è il sole noi invece guardassimo verso Nepi e se vedessimo le nuvole subito a corre a casa. Ma nisciuno sapeva dì lo tempo de domani.

Il nipote: è vero però la scienza piace alle persone solo quando gli parla di cose belle (telefonare gratis ad una persona dall'altra parte del mondo, curare malattie, mandare l'uomo sulla Luna) però quando gli parla di cose meno belle e più faticose nessuno crede alla scienza.

Nonna Maria: Tutto er monno è cambiato mo a Mazzano ho visto che stanno addirittura a fa la raccolta differenziata. ‘na vorte c’essimo casa co’ lo butto tutto giù ar fiume, ma ‘na vorta mica c’era la prastica che c’è oggi,a quelli tempi pure trova ‘n foglio de giornale era ‘na bellezza. Oggi tutti c’hanno la carta genica e mannano via co lo sciaqquò, ‘na vorta c’era un secchietto e tutte le mattine evi d’annallo a buttallo fora. (dovevi andare a buttarlo via, al fiume)

Il nipote: Essì la raccolta differenziata è arrivata anche a Mazzano è facile da fare, sarà un po’ faticoso abituarsi ma la facciamo per vivere in un mondo migliore.Gli scienziati sono anni che ci parlano del riscaldamento globale ma nessuno li vuole ascoltare, io sono nato 42 anni fa e già allora gli scienziati ne parlavano ora dopo tanti anni  gli effetti sono visibili a tutti. Il mondo sta cambiando così tanto che ho paura per i figli dei miei figli. Voglio che anche la mia quinta generazione abbia per se un mondo bello ed accogliente come ce l’ho avuto io.

Nonna Maria: Certo bello de nonna, certo che sì. Io e padrito ve guardamo e ve proteggemo dall’alto.

Il nipote: lo so ! Ma purtroppo non basta. Onò, tu le conosci le serre?

Nonna Maria: Certo che le conoscio! Quelle pe fa li pummidori pure d'inverno, steveno dalle  suore a Vicarello a Bracciano

Il nipote: Il mondo sta diventando una serra! Il caldo che c'è in una serra è lo stesso effetto di un’automobile lasciata al sole: i raggi entrano e il calore è intrappolato la dentro, basta poi aprire il finestrino, partire e il calore esce fuori, ma con la Terra questo non si può fare, non c'è un finestrino da aprire. La Scienza ci dice che sono le attività dell'uomo che stanno provocando  il riscaldamento globale. E’ l’anidride carbonica provoca l’effetto serra. La CO2 o anidride carbonica, la sentiamo nominare tante volte, che si produce quando si brucia l’ossigeno, con il fuoco di legna, con il riscaldamento delle case, con le auto.

Sai nonna, quando fa caldo si sta “meglio”, ma quando fa troppo caldo la terra diventa un deserto! I californiani stanno sperimentando una siccità prolungata, come non vedevano da centinaia di anni. L’anno prossimo in estate al Polo Nord  è prevista una gara ciclistica noi qui staremo dentro casa con il condizionatore acceso per il gran caldo e vicino al Polo Nord faranno una gara ciclistica. Uno degli effetti del riscaldamento è quello di aumentare l’intensità dei fenomeni: grandi siccità, alluvioni, ondate di calore, ondate di freddo. L’Italia circondata da mari e non da oceani è afflitta da piogge torrenziali.
        Il polo nord si scioglie e le nazioni cieche pensano solo a fare a gara per accaparrarsi quelle terre ora coltivabili, si comportano come Re Mida che morì di fame per aver trasformato il pane in oro.Ma noi abbiamo una grande responsabilità, oltre a garantire il pane in tavola ai nostri figli dobbiamo agire in modo che i figli di domani possano mettere in tavola ancora il pane.

Nonna Maria:  Pavolè a li tempi nostri dicessimo “cemo lo pà, lo vino e li zocchi, dinne che fiocchi, dinne che fiocchi!!” ma mica era vero, c’era la fame, il freddo e la malattia ma voi che siete tanto istruiti nun riuscite a salvà sto mondo?

Il Nipote: Cara nonna, è la scienza che ci può salvare. Oggi la Scienza ci dice alcune cose, e in TV parlano, poco, solo di una di queste: (con enfasi) primo: l’effetto serra può distruggere la vita del pianeta – e questo (a bassa voce), lo dicono anche “in TV”, o sui giornali secondo: l’effetto serra è sicuramente dovuto, e sottolineo sicuramente, alle attività umane, al consumo di petrolio da parte di sette miliardi di persone. Sette miliardi! – e, di nuovo, questo a bassa voce, lo dicono “anche in TV” Terzo, e di questo ne parlano pochissime persone: a forza di consumare petrolio, lo stiamo esaurendo!
      Però cara nonna io non voglio tornare al 1910 quando eri bambina, non voglio spegnere tutte le luci in casa e illuminare con qualche candela, non voglio riscaldarmi solo col camino, non sono capace di coltivare da solo tutto il cibo che mangerò e non posso spostarmi col carretto. Voglio vivere bene e far vivere bene i figli dei figli dei miei figli

Nonna Maria: Pavolè allora ascoltame bene: quello che m'hai raccontato raccontelo a tutti, perché tutti lo devono sapé che 'er munno nun è più quello de prima e pò diventà un deserto. Se voi che site scienziati pensate che qualcosa se pò fa', dinnelo a tutti, perché 'sto munno è troppo bello pe fanne del male.







5 commenti:

  1. Ci vorrebbe Trilussa

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  2. lo dice da sè che la scienza e l'intelligenza è accettata solo se porta aumento di beni materiali. La vita da asceti distaccati dai piaceri, dalle soddisfazioni economiche e di dominio non è mai stata granchè desiderata dalle masse e poi anche tenere in braccio la 5° generazione non mi sembra una soddisfazione granchè ascetica. Ma siete sicuri di non fare l'interesse di big oil?

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  3. per par condicio: il GW spiegato DA una nonna lombarda:

    nonna lombarda (perdonate il dialetto un po' "baudizzato" da 60 anni di rai e da altrettanti di immigrazione diversamente nordica)

    N.: ehi fioeu, te gh'eret propi resun quand te disevat che il mund l'è trop cald, l'inverno quest'ann l'em mia nanca vist!

    eh già, nona!

    N: pensa che quand a seri pussé giuvina, a nuvembar navum al cemiteri: ta credet che gh'era già giò la neev ? quest'ann l'ha mai fiucaa, dumà tri fioc, in mezz a l'aqua, un para da volt...

    - beh, adess nona... esagera minga, a novembre tuta 'sta neev, forse la gh'era mia... te se mia inscì vegia... quand te sera na tusa a gh'era no la PEG!

    N: la PEG, te parlet troppo difficil, capissi mia, cusa l'è sta PEG?

    - lassa perd, nona, lassa perd, comunque l'è vera, i stagiun in puu cumè na volta. L'è culpa del "biossid de carbòni", l'anidride carbonica, come t'eri dii...

    ecc.
    Ps: la mia nonna da tempo non è più tra noi, ma il dialogo è realistico

    L.

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  4. Salve, ho studiato un pò la questione in un Master di Energia ed Ambiente e mi domandavo da dove venga tutta la sicurezza di cui Lei parla nell'addebitare il riscaldamento della Terra all'uomo. Sono in possesso di dati storici che rappresentano nei secoli passati livelli di Co2 superiori (e di molto..) a quelli attuali ed a quelli da Lei ritenuti "punti di non ritorno". L'idea che mi sono fatto io, che non sono uno scienziato ma un umile operatore del settore, è che ancora una volta (come accade per la politica...) si parli di schiuma su processi storici climatici che abbracciano ere e necessitano migliaia di anni per vedere il loro naturale compimento. In attesa di un suo riscontro porgo saluti e faccio comunque i complimenti per il blog. Enrico

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    1. Hai studiato poco e male, Enrico, peccato.
      Quelli che hanno studiato più di te, e magari di lavoro fanno quello (ricercatori paleo climatici, solo per fare un esempio) si sono fatti invece l'idea che l'entità del riscaldamento che osserviamo oggi, e per oggi intendiamo il periodo che va dal '900 ad oggi, non possa essere spiegato senza considerare i gas serra climalteranti di origine antropica.
      Perdona la brevità, ma spesso quelli che come te entrano in un blog come questo usando i tuoi toni, il Lei e i distinti saluti ecc, sono solo dei troll che non vogliono veramente discutere e capire, ma solo fare rumore. Magari non è così: nel caso troverai ampio spazio per soddisfare la tua curiosità e chiarire i dubbi.

      L.

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