Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 31 dicembre 2013

2014: la chiave per sopravvivere al cambiamento climatico

Da “New Scientist”. 27 dicembre 2013. Di Fred Pearce. Traduzione di MR




State pronti – per qualunque cosa. Sarà questo il messaggio del prossimo rapporto del Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) , il suo primo tentativo in 7 anni di prevedere l'impatto del cambiamento climatico su regioni geografiche specifiche .Uscirà in marzo ed enfatizzerà la versatilità al di sopra di ogni misura di mitigazione ben messa a punto. Costruito sul rapporto del IPCC di ottobre sulla più recente scienza del clima, Impatti, Adattamento e Vulnerabilità  è studiato per prevedere come quelle tendenze globali cambieranno le aree in cui viviamo – così come la natura selvaggia, le disponibilità d'acqua, le alluvioni, il cibo e le economie nazionali. In altre parole, le cose delle quali interessa davvero alla gente.

Le bozze del rapporto suggeriscono quello che, in alcuni casi, esprimerà. Ora c'è una sicurezza maggiore che le siccità peggioreranno nell'Europa meridionale, nel Medio Oriente, nel sud ovest degli Stati Uniti  e probabilmente nell'Australia meridionale. Le latitudini più alte a nord – Scandinavia e Canada, diciamo – possono aspettarsi più pioggia e neve. E si sono intensificati gli avvertimenti sulla la vulnerabilità delle disponibilità mondiali di cibo e del riscaldamento dei tropici. Altrove, comunque, risulta più duro del previsto dare un senso alle tendenze future. Visto che i vari modelli climatici che stanno alla base del rapporto sono migliorati, non convergono sulle previsioni concordate ma sono più in disaccordo e trovano nuove imprevedibilità, particolarmente in Asia e Africa. Una bozza dice semplicemente: “L'impatto del cambiamento climatico sulla disponibilità d'acqua in Africa è incerto”. Per l'Asia è analogamente vago: “C'è una bassa certezza sulle proiezioni dell precipitazioni future”. In parte, questo potrebbe dipendere dal fatto che l'IPCC è rimasto scottato  nel 2010, dopo aver fatto la dichiarazione errata secondo la quale l'Himalaya sarebbe stato senza ghiaccio dal 2035, denominata “glaciergate”. (ma era solo un errore di stampa - NdE)

Ma la cautela è in gran parte giustificata: gli scienziati semplicemente non lo sanno. In assenza di specifiche, come si dovrebbero preparare i paesi per il cambiamento climatico? Non possiamo più aspettarci di avere previsioni dettagliate che ci permettono di perfezionare le nostre risposte – costruire dighe più grandi, diciamo, o investire in aria condizionata. Invece, dobbiamo pensare di più alla riduzione delle nostra vulnerabilità a qualsiasi cambiamento climatico ci si potrebbe scagliare contro, per esempio riproducendo colture che possano gestire sia siccità che alluvioni, o costruendo barriere di difesa dalle alluvioni per far fronte ad ogni evenienza.






8 commenti:

  1. Abbiamo un bel problema: bisogna passare dall'ossimoro "aspettatevi l'inaspettato" che la gente accoglie solo con inerzia, per via dell' angoscia che crea, a qualcosa di piu' definito e gestibile.

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  2. ho letto il blog Artic news è sono rimasto veramente impressionato, secondo lei dott Bardi, i dati inseriti in questo sito sono esageratamente allarmanti o siamo così vicini al richio di 50 gt di metano nell'atmosfera?

    http://arctic-news.blogspot.it/

    daniele bergamini

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    1. Ci sono anche dati più tranquillizzanti, per fortuna. Cerca "Archer" sul web e trovi i suoi lavori in proposito. Secondo i suoi conti, non dovremmo arrivare al rilascio disastroso degli idrati in tempi brevi. Però, come si dice da noi, "meglio aver paura che buscarne"

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    2. da qua sembra che ci siamo già fottuti tutto il guadagno dell'anno scorso sull'area totale del ghiaccio polare, sembra in linea con quanto indicato dal sito di artic news...

      http://nsidc.org/arcticseaicenews/

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  3. meglio aver paura che buscarLe. Lo diceva sempre anche mia mamma, ma può essere inteso sia come invito alla vigliaccheria, sia alla prudenza. . Quella che ormai manca alla massa sterminata, il cui pensiero è rivolto solo ai soldi. Certo pensare in termini termodinamici sarebbe meglio, ma è roba da persone intelligenti, quindi disprezzata. Pensare poi in termini spirituali è considerata roba da pazzi ubriachi, come disse un mio amico satanista della veggente di Ostina di Reggello, che vede la Madonna. Come vediamo, più ci allontaniamo dal comune modus pensandi, più aumenta il livello dell'odio. Per questo il GW è roba da mentecatti, che perdono il loro tempo dietro a fantasie inutili, invece di pensare a godersi la vita, dopo ovviamente aver guadagnato tanti soldi. E allora termodinamica e religione finiscono entrambe nella spazzatura. Penso proprio che per cambiare qualcosa ci vorrebbe davvero un intervento divino.

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  4. R intervento Divino : basterebbe un deus ex machina che elimini....Anzitutto il post andrebbe inteso come far sopravvivere una società di complessità comparabile all'attuale al cambiamento climatico, certamente quindi ogni calcolo individuale, anche sommatorie di miliardi di individui, andrebbero esclusi altrimenti più che un passo nella giusta direzione se ne è propagandato una sua imitazione ma sempre nell'altro verso....Personalmente credo che diminuzione nella produzione agricola totale di solo qualche punto percentuale od un innalzamento dei mari di soli 30 cm basteranno già ad indirizzare il main stream verso una parvenza di sostenibilità, che potrebbe significare anche una lotta armata fra uomini piuttosto che principalmente contro il terreno che ci tiene in piedi...Insomma io a gobbe demografiche lunghe, crisi petrolifera senza forconi in mano lunga 30 anni, 10 miliardi di cavallette homo non ci credo...Il turning point d'azione e di morale lo vedo già passato entro questo decennio,diciamo allo scioglimento della calotta artica liberi tutti e si cominci a sfoltire di buona lena sempre con maggior vigore all'allontanarsi da questa boa di distruzione dell'ambiente.

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  5. Purtroppo

    . GW (Riscaldamento Globale)
    . Pick Oil (Picco del Petrolio)
    . esaurimento risorse minerarie

    sono accompagnati da

    . deforestazione (decremento organismi che trattengono CO2, perdita di Suoli Fertili e di Biodiversità)
    . OGM (Organismi Geneticamente Modificati)
    . pesca industriale intensiva, estremamente distruttiva
    . Land Grabbing (accaparramento (leggasi furto) terre) per colture intensive
    . Incremento Demografico Popolazione Umana in presenza di Sovrappopolazione
    . aumento del numero e della grandezza delle Multinazionali (=aumento disumanità)
    . Cementificazione ed Asfaltatura (decremento terre fertili)
    . perdita BIODIVERSITÀ

    Questo per quanto riguarda l'attacco alla natura (di cui facciamo parte).

    Tecnologizzazione, delocalizzazione, sfruttamento della manodopera, disoccupazione, neocolonialismo, consumismo e denaro attaccano la Serenità e la parte spirituale dell'animale Uomo (anche Homo Sapiens è specie animale).

    Abbiamo quasi tutti perso la compenetrazione collaborativa col resto della Natura.
    Restano naturali pochissime persone nella Civiltà Occidentale e alcuni popoli tribali nel mondo (poche migliaia di persone).

    Gianni Tiziano

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  6. In sintesi..."lo scopriremo solo vivendo!"

    Nel dubbio, che ognuno ogni giorno nel suo piccolo faccia il meglio per salvare il salvabile!

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