Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 16 settembre 2013

I 19 modi in cui ora il cambiamento climatico si sta autoalimentando

Da “Transition Voice”. Traduzione di MR


“Questa visualizzazione mostra l'estensione del ghiaccio marino artico il 26 agosto del 2012, il giorno in cui il ghiaccio marino si è ridotto all'estensione minore mai registrata in più di tre decenni di misurazioni satellitari, secondo gli scienziati della NASA e del Centro Nazionale per i Dati sulla Neve e sul Ghiaccio (National Snow and Ice Data Center)”. Leggi di più. Foto: NASA Goddard Photo and Video/Flickr.

Questo saggio aggiorna il mio precedente tentativo di registrare e descrivere gli anelli di retroazione positiva auto rinforzanti rispetto al cambiamento climatico. A quel momento, sette mesi fa, avevamo prove forti di nove di tali fenomeni catastrofici. I diciannove dei quali sono attualmente al corrente sono descritti sotto. Solo l'ultimo è reversibile su un lasso temporale rilevante per l'umanità.

di Guy McPherson

  1. Gli idrati di metano escono gorgogliando dall'Oceano Artico (Science, marzo 2010). Secondo il progetto CARVE della NASA, questi pennacchi erano fino a 150 km di diametro a partire da metà luglio 2013. Mentre la previsione del 9 febbraio 2012 di estinzione di tutta la vita sulla Terra per la metà di questo secolo da parte di Malcolm Light appare prematura, perché la sua conclusione di rilascio esponenziale di metano durante l'estate del 2011 era basata su dati in seguito smussati da agenzie governative statunitensi. Le informazioni successive – più in particolare da parte del progetto CARVE della NASA – indicano il grave potenziale di rilascio catastrofico di metano. Un rilascio di metano catastroficamente rapido nell'Artico è ulteriormente sostenuto dall'analisi accurata di Nafeez Ahmed nel numero del 5 agosto 2013 del Guardian.
  2. L'acqua calda dell'Atlantico che viene sparata attraverso lo Stretto di Fram sta scongelando l'Artico (Science, gennaio 2011).
  3. Gli sfoghi di metano siberiano sono aumentati in dimensione da meno di un metro di diametro dell'estate del 2010 a circa un chilometro di diametro nel 2011 (Tellus, febbraio 2011).
  4. La siccità in Amazzonia ha innescato il rilascio di ulteriore carbonio di quello degli Stati Uniti nel 2010 (Science, febbraio 2011).
  5. La torba nelle foreste boreali del mondo si sta decomponendo ad un ritmo stupefacente (Nature Communications, novembre 2011).
  6. L'invasione dei grandi arbusti riscalda il suolo, quindi destabilizza il permafrost (Environmental Research Letters, marzo 2012).
  7. Il ghiaccio della Groenlandia sta diventando più scuro (The Cryosphere, giugno 2012)
  8. Il metano viene rilasciato anche dall'Antartico (Nature, agosto 2012). Secondo un saggio contenuto nel numero del 24 luglio 2013 di Scientific Reports, il tasso di fusione nell'Antartico ha raggiunto quello dell'Artico.
  9. Gli incendi della foresta e della torbiera russa stanno aumentando (NASA, agosto 2012), un fenomeno di conseguenza evidente in tutto l'emisfero nord (Nature Communications, luglio 2013). Il New York Times indica le condizioni più calde e più secche che portano ad enormi incendi nel Nord America occidentale come la “nuova normalità” nel loro numero del primo luglio. Un saggio contenuto nel numero del 22 luglio 2013 degli Atti dell'Accademia Nazionale delle Scienze indica che le foreste boreali stanno bruciando ad un ritmo che supera quello degli ultimi 10.000 anni.
  10. La fessurazione dei ghiacciai accelera in presenza dello'aumento di biossido di carbonio (Journal of Physics D: Applied Physics, ottobre 2012).
  11. Il Vortice di Beaufort ha apparentemente invertito direzione (U.S. National Snow and Ice Data Center, ottobre 2012).
  12. L'esposizione alla luce solare aumenta la conversione batterica del carbonio del suolo esposto, accelerando così lo scongelamento del permafrost (Atti dell'Accademia Nazionale delle Scienze, febbraio 2013).
  13. Anche i microbi si sono uniti alla festa, secondo un saggio contenuto nel numero del 23 febbraio del 2013 di New Scientist.
  14. La fusione del ghiaccio estivo in Antartide è al suo livello più alto negli ultimi 1000 anni: il ghiaccio estivo nell'Antartico si sta fondendo 10 volte più velocemente di quanto non lo facesse 600 anni fa, con la fusione più veloce che è avvenuta negli ultimi 50 anni (Nature Geoscience, aprile 2013).
  15. Le alluvioni in Canada stanno inviando impulsi di acqua limacciosa attraverso il delta del Mackenzie e nel Mare di Beaufort, tingendo così di marrone un'ampia sezione dell'Oceano Artico vicino al delta del Mackenzie (NASA, giugno 2013).
  16. L'acqua di fusione superficiale che drena attraverso le fenditure nella calotta glaciale può riscaldare la calotta dall'interno, rendendo più morbido il ghiaccio e lasciandolo fluire più rapidamente, secondo uno studio accettato per la pubblicazione nella Rivista di Ricerca Geofisica (luglio 2013). Sembra che in Groenlandia sia stato innescato un Evento Heinrich. Considerate la descrizione di un tale evento fornita da Robert Scribbler l'8 agosto 2013:
    In un "Evento Heinrich", alla fine le forze di fusione raggiungono un punto di non ritorno. L'acqua più calda ha grandemente ammorbidito la calotta glaciale. I fiumi di acqua fuoriescono al di sotto della calotta glaciale. I laghetti d'acqua diventano grandi laghi che possono fuoriuscire sia da in cima al ghiaccio sia al di sotto di esso. Le grandi dighe di ghiaccio potrebbero formarsi ma anche non formarsi. In tutto questo, il movimento nel tempo e la fusione del ghiaccio stanno accelerando. Alla fine, un grande punto di non ritorno viene raggiunto in un unico grande evento e in una serie continua di eventi simili, un'ondata massiccia di acqua e ghiaccio viene scaricata verso l'esterno mentre la calotta glaciale entra in uno stato del tutto caotico. Gli tsunami di acqua da fusione si proiettano verso l'esterno con la loro flottiglia di iceberg, contribuendo grandemente all'aumento del livello del mare. E ciò mentre il meteo comincia davvero a farsi cattivo. Nel caso della Groenlandia, la linea di fuoco di tali eventi e tutto il Nord Atlantico e, alla fine, l'Emisfero Settentrionale.
  17. L 'interruzione della corrente termoalina sta avvenendo nell'Antartico come nell'Artico, portando così alla fusione del permafrost Antartico (Scientific Reports, luglio 2013).
  18. La perdita del ghiaccio marino Artico sta riducendo il gradiente di temperatura fra i poli e l'equatore, causando così il rallentamento e l'andamento ondulato del jet stream. Uno dei risultati è la creazione di blocchi meteorologici come quello delle recenti temperature molto alte in Alaska. Di conseguenza, la torba boreale si secca e prende fuoco come una vena di carbone. La fuliggine che ne risulta entra in atmosfera per poi ricadere, ricoprendo la superficie del ghiaccio da qualche altra parte, riducendo così l'albedo e accelerando la fusione del ghiaccio. Ognuno di questi fenomeni individuali è stato riportato, seppur raramente, ma a quanto ne so i puntini non sono stati ancora connessi oltre a questo spazio. L'incapacità o la mancanza di volontà dei media di connettere due punti non sorprende ed è stata riportata continuamente (incluso qui, recentemente, con riferimento al cambiamento climatico e agli incendi) (luglio 2013).
  19. Il ghiaccio artico sta diventando sempre più scuro, quindi meno riflettente (Nature Climate Change, agosto 2013).
Nel frattempo, Le perforazioni nell'Artico sono state rapidamente monitorate dall'amministrazione Obama durante l'estate del 2012.

Guy McPherson, Transition Voice

15 commenti:

  1. Quindi un petroliere o un magnate del carbone o del gas (ed ovviamente i loro vassalli) da tutte queste 19 “osservazioni” ciò che ne deducono è che:

    1 – se il riscaldamento climatico si auto-alimenta, allora non è colpa dell’attività antropica;
    2 – e che se non è colpa dell’attività antropica, allora non può neppure essere colpa loro;
    3 – quindi che, se non è colpa loro, allora possono continuare a fare quel che hanno sempre fatto;
    4 – (infine e soprattutto) che se anche i punti 1, 2 e 3 dovessero essere completamente errati, loro continueranno a fregarsene come fino ad ora han fatto.

    Non vorrei essere frainteso: il problema non sono le conclusioni dei “signori della Terra”. Il vero problema è che i punti 3 e 4 continueranno presumibilmente ad essere attuati con la condiscendenza della maggioranza degli esseri umani su questo pianeta. Ci siamo auto-definiti una razza senziente. Qualche dubbio al riguardo è però più che lecito e, comunque sia, forse sta per arrivare un brutale “richiamo” da parte di Mamma Natura. Stiamo avviandoci al più colossale suicidio di massa di tutta la storia dell’umanità: ben 7 miliardi di aspiranti suicidi (su per giù). Ci comportiamo come i lieviti e anche i numeri ormai sono quelli.

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  2. Questa volta ho sentito Cassandra urlare...

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  3. il 7 e il 19 sono praticamente equivalenti. Quindi restano solo 18 punti, sono molto piu tranquillo adesso :o)

    Ma la cosa piu preoccupante e' che i media mantengono un silenzio sconcertante.

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  4. A che punto siamo con la geo-ingegneria ?
    Ci salviamo o no ?

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    1. tanti anni fa avevo un 486 col quale ci stavo facendo la tesi..
      mi incavolai come una scimmia perché avevo problemi col lettore cd (che figo che era..700mb in un dischetto hehehehe)..che allora aveva il cavetto audio collegato alla scheda audio..lettore che serviva anche per istallare software in quell'occasione..
      chiamai un amico ingegnere e sostanzialmente mi disse di buttare tutto nel cesso..
      non mi detti per vinto..avevo una connessione pietosa e non riuscii a consultare tanti forum (nel 1999 non erano 'tanti'-eufemismo-)..
      smontai il case e vidi il cavetto attaccato alla scheda audio..
      scaricai allora i drivers della audio e feci ripartire l'aggeggio..che ovviamente ritornò in vita..
      morale..fidarsi (degli ingegneri) è bene..non fidarsi è meglio..ma davvero :)

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    2. Se dobbiamo salvarci con gli ingegneri, meglio non fare niente.

      Mi ricordo ancora di quel tipo che sosteneva sarebbe stato un vantaggio sbarrare lo stretto di gibilterra...

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  5. Internet è bello perché l'informazione non è schermata come sui media tradizionali, ma è importante discriminare il vero dalle bufale. Sul riscaldamento globale le notizie catastrofiste si sprecano ma ce ne sono altre che viaggiano sull'esatto contrario, nel senso che si andrebbe verso un raffreddamento globale http://www.meteoweb.eu/2013/09/cambiamenti-climatici-gli-ultimi-dati-sono-inequivocabili-il-pianeta-si-sta-raffreddando/226261/ (uno dei tanti link esistenti).
    Ora, premesso che stiamo vomitando nell'atmosfera tanta CO2 e siamo a rischio metano, è evidente che la comprensione umana dei meccanismi climatici sia ancora molto bassa. Ma presuntuosamente si continuano a sfornare previsioni sul futuro del clima fino al 2100 e anche oltre. E nessuno di noi sarà vivo per testimoniare la loro esattezza per allora.
    Quindi lanciare continui allarmi su un tipo di modifica del clima mi sembra un po' troppo azzardato. Senza contare che il riscaldamento globale non significa certo l'estinzione del genere umano (da considerare che le civiltà hanno sempre prosperato coi climi caldi); semmai sarebbe il raffreddamento globale la vera tragedia perché andrebbe a compromettere quelle zone climatiche temperate la cui agricoltura sfama il mondo (almeno quei miliardi di esseri umani nutriti o ipernutriti).
    Ciò non toglie che un mondo più caldo non sarebbe l'optimus augurabile.

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    1. Caro Paolo,
      grazie per il link, fra i molti articoli hai certamente scelto uno dei più autorevoli.
      L'autrice, tale Filomena Fotia, solo dieci giorni fa, ha scritto anche questo pezzo, di notevole valore scientifico.

      http://www.meteoweb.eu/2013/09/scienziato-russo-fotografa-lanima-nel-momento-in-cui-lascia-il-corpo-dopo-la-morte-le-immagini/224665/

      Interessante il titolo e l'apertura:

      << Scienziato russo fotografa l’anima nel momento in cui lascia il corpo dopo la morte: le immagini
      venerdì 6 settembre 2013, 21:19 di F.F.

      L’esatto momento in cui l’anima lascia il corpo sembra essere stato catturato dallo scienziato russo Konstantin Korotkov, direttore del Research Institute of Physical Culture di San Pietroburgo, che avrebbe fotografato una persona con un dispositivo bioelettrografico nel momento esatto in cui è deceduta.>>

      Può darsi che fra cento anni“ nessuno di noi sarà vivo per testimoniare”; ma magari le nostre anime immortali pariranno pene infernali per il caldo.

      Scusa il tono sarcastico di questo mio commento, ma non ce la faccio più a veder messi sullo stesso piano persone serie come il prof. Ugo Bardi con cotesti spacciatori di FUFFA, siano o meno in malafede.
      Sergio Nicoli


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    2. Se ti fai due piccoli conti, scoprirai che una grossa fetta di umanita' vive lungo le coste, dove c'e' anche la maggior parte della terra fertile. Se queste vengono sommerse, dovranno spostarsi all'interno. Con meno spazio, meno cibo per tutti. E questo solo per cominciare. Perche' quando inizia, l'effetto serra puo' continuare ad autoalimentarsi anche al di la del punto di sopravvivenza delle specie animali superiori, come e' gia' successo per cause naturali.

      Non ci tengo a riprodurre il fenomeno di una estinzione di massa per cause artificiali.

      E, a proposito, la teoria della nuova era glaciale e' stata gia' abbastanza debunkata, se cerchi ti imbatterai sicuramente un un buon articolo a proposito.

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    3. Beh, questo è il blog dei catastrofisti del GW. In qualsiasi blog i bastian contrari vengono criticati "con vivacità", ma ciò non toglie che ci siano dati evidenziati da tanti link di svariate provenienze che remano contro il riscaldamento globale.
      E mai una volta che qui si parli del letargo del sole. E non si intravvede il minimo accenno di una politica anti GW tra l'altro, per quanto "a parole" i governi mondiali abbiano fatto loro il concetto del riscaldamento globale antropico.
      Ma si continua a prevedere il clima che vedranno solo i nostri discendenti.
      Di sicuro c'è solo il collasso prossimo venturo di questa (in)civiltà per evidenti limiti di risorse energetiche.
      L'apocalisse climatica, che sia calda o fredda, è ancora un ottimo argomento per romanzi fantasy.

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    4. Caro Paolo,
      benvenuto fra noi!
      Mandaci riferimenti meno improbabili e li leggeremo avidamente!!!
      Un saluto caloroso a te (non freddo)!
      Buona giornata,
      Sergio Nicoli

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    5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    6. Come ho detto, questo è un post ad unico indirizzo catastrofico/climatico...

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    7. Tra l'altro caro Sergio, dovrei essere io a darti il benvenuto visto che in questo blog, che per fortuna non pubblica solo post squisitamente climatici, ci bazzico da quando è stato fondato...

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