Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 6 luglio 2013

Jay Forrester sulla natura dei problemi che affrontiamo

Di Ugo Bardi
Da “The frog that jumped out”. Traduzione e sottotitoli video di MR.










In poche frasi, Jay Forrester, ancora perfettamente lucido a 95 anni, sottolinea le origini dei problemi che affrontiamo col cambiamento climatico e tutto il resto. Negli anni 60, Forrester aveva sviluppato un metodo di studio dei sistemi complessi chiamato “dinamica dei sistemi” e quella è stata l'origine dello studio del 1972 “I Limiti dello Sviluppo”. Quasi 50 anni dopo, la comprensione del comportamento dei sistemi complessi da parte dei leader e dei politici rimane primitiva, meglio che vada. E questo mostra:

“La gente fa le cose che crede di dover fare, ma non si rende conto che è quello che sta facendo che sta causando i problemi”

“[i nostri leader] raggiungono la maturità e giungono a posizioni di influenza con una conoscenza del tutto sbagliata dei sistemi coi quali hanno a che fare”

”... e tuttavia chiediamo ai leader far funzionare dei sistemi che sono ben al di là di ogni loro possibilità di comprenderli realmente”


2 commenti:

  1. un giorno una mia amica mi confessò cosa pensava quando guardava un uomo, che la fissava con ovvi intenti. Che cioè pensava a quanto poteva spillare a questo gonzo. Così sono i politici, cioè ti danno relazione solo se ne fanno un guadagno. Potete scordarvi qualsiasi slancio di virtù positive da certe persone, che ormai cominciano ad essere la quasi totalità degli esseri, che una volta umani, stanno per essere ridotti a bestie.

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  2. > che una volta umani, stanno per essere ridotti a bestie
    Le "bestie" (questo epiteto è tipico di una cultura che considera la Natura e i suoi animali inferiori e peggiori di homo) non hanno fini speculativi (qualche eccezione a parte in altri primati).
    Questi umani quindi sono semplicemente umani.
    Non offendiamo le povere bestie attribuendo loro connotazioni morali od immorali che non appartengono loro. (interessante, a proposito, proprio il pensiero di Friedrich Nietzsche sulla sciocchezza del lupo cattivo e dell'agnello buono in La genealogia della Morale).

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