Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 27 marzo 2013

Dove non c'è governo

Da “Club Orlov”. Traduzione di MR

Mason London

di Dmitri Orlov

Estratto da “Le Cinque Fasi del Collasso”

Le società moderne si basano sul fatto che il governo difenda di diritti di proprietà, renda efficaci i contratti e regoli il commercio. Quando l'economia si espande, lo fanno anche le funzioni di governo, insieme alle strutture burocratiche, alle leggi, alle procedure e, ciò che si allarga più velocemente di tutto, i suoi costi. Tutti questi accordi ufficiali mostrano una accrescimento della complessità nel tempo. Ogni volta che c'è un nuovo problema da risolvere, qualcosa viene aggiunto alla struttura, ma non viene mai sottratto niente, perché i precedenti accordi sono ereditati  e perché semplificare un accordo complesso è sempre più difficile e costoso che complicarlo ulteriormente. Ma la complessità socioeconomica non è mai senza costo e una volta che l'economia raggiunge il culmine e comincia a contrarsi, questo costo diventa proibitivo. Nel contesto di un'economia in contrazione squassata da onde di crisi crescente, arriva una burocrazia fuori misura ad esibire un'economia di scala ancora maggiore, mentre l'impresa ardua di riformarla così come di ridurla di scala  e semplificarle non può avere la priorità, a causa della mancanza di risorse. Nel migliore dei casi, dopo un periodo di transizione più o meno caotico, nuove strutture semplificate e ridotte di scala alla fine emergono.

Il governo, almeno nella sua forma non funzionale e simbolica, potrebbe non essere abbandonato completamente. Alcune delle sue funzioni chiave potrebbero essere svolte da gruppi non ufficiali. Un ambiente quasi completamente senza legge potrebbe prevalere in certe aree particolarmente in difficoltà per qualche tempo, dopo che il governo perde tutte le capacità di agire a causa della mancanza di risorse e prima che le forme non ufficiali di autogoverno locale emergano spontaneamente. Bisogna ricordare che i governi esistono principalmente attraverso la tassazione. In un'economia in declino, la base delle tasse si contrae mentre le spese sociali e di mitigazione della crisi del governo aumentano soltanto, ma la popolazione non può permettersi di pagare una maggior percentuale di tasse. In questa situazione, tuttavia, gran parte dei governi tentano di aumentare le tasse, con l'effetto di portare l'economia sottoterra. Mentre la popolazione viene spinta a ricorrere a forme illegali di commercio, a contratti informali, al baratto, al regalo e alle economie di sussistenza per sopravvivere in condizioni di crescente povertà e disoccupazione, questo circolo vizioso si alimenta da solo e il governo avvizzisce da solo, si rivolge ad attività criminali per sopravvivere o entrambe le cose.

Mentre il processo di disgregazione del governo fa il suo corso, forme di governo alternative e non ufficiali prendono il loro posto piuttosto rapidamente. Non è né esatto né d'aiuto immaginare una spontanea discesa in un qualche tipo di stato di natura hobbesiano che, dato ciò che sappiamo adesso, è considerata più come una favola ridicola, un lavoro di fantasia e una proiezione di ignoranza per cui dove non c'è legge ci sono costumi e tabù che hanno la forza della legge e vengono confermate attraverso un uso giudizioso della violenza. Dove non ci sono autorità ufficiali, ne sorgono spontaneamente di non ufficiali. Gli affari e il commercio vanno avanti, ma senza governo, coinvolgimento o protezione.

Inoltre, in un ambiente transitivo e devastato dalla crisi, tali forme di governo non ufficiali spesso si rivelano molto più convenienti. Il governo, col suo insieme di comportamenti evoluti prevedibili, impersonali, governati da leggi e guidati da procedure, è in grado di funzionare solo in un ambiente stabile e prevedibile. Un'economia che collassa non è un ambiente del genere. Qui, tutti i giudizi e le azioni devono essere basati sulla situazione locale immediata, tutte le soluzioni devono essere improvvisate e quelle che comportano il passaggio attraverso i canali ufficiali per guadagnarsi l'approvazione ufficiale diventano non competitivi. I modi illegali di fare affari surclassano facilmente quelli legali.

Il focus sull'illegalità è in un certo senso inevitabile, ma non è del tutto utile, perché tende a dipingere tutte le attività come bianche o nere. E' molto più utile vederle come scala di grigi o come distribuite su una mappa bidimensionale. In un angolo ci sono le istituzione che funzionano legalmente – o che non funzionano affatto: la polizia, la giustizia, l'applicazione del codice, i servizi di ispezione e così via. Nell'angolo opposto, ci sono le istituzioni private che funzionano illegalmente: gruppi criminali organizzati. Ma ci sono altri due angoli. Ci sono anche istituzioni pubbliche che funzionano illegalmente – polizia e forze di sicurezza che agiscono privatamente, sia per conto di terzi che per conto proprio. Possono anche esserci anche organizzazioni private che forniscono legalmente dei servizi che il governo non può più fornire: sicurezza privata e compagnie di protezione. Ci sono molte aree grigie, come ufficiali che fanno rispettare le leggi a caso per regolare i conti con certi individui o gruppi o per fornire una base credibile per la una successiva richiesta di tangenti per chiudere un occhio.

Un grande incremento di attività illegale è spesso colpa diretta del governo. Un governo che rende molte attività essenziali illegali ma manca della capacità di far rispettare il divieto riesce a fare solo una cosa: creare un ampio campo d'azione per le imprese illegali. Ciò, a sua volta, crea domanda per la loro protezione privata. E' questa funzione chiave di offrire protezione privata per imprese illegali la base iniziale per un modo del tutto nuovo di governare. In questo contesto, il crimine organizzato dovrebbe essere visto non solo come una forma di organizzazione sociale, ma come una forma di governo alternativa, che riesce o fallisce sulla base della reputazione personale o del gruppo di contrattare onestamente e della capacità di usare la violenza quando è giustificata e di sopprimerla quando non lo è.

In molti modi un governo debole, che può imporre un divieto ma non farlo applicare, è di gran lunga peggiore di un governo in gran parte defunto, i cui funzionari eseguono pochi doveri cerimoniali e raramente mettono piede al di fuori del campo ufficiale fortemente sorvegliato della capitale. Un governo debole con qualche capacità residua di attuazione della legge, produce un ambiente di gran lunga più violento di uno defunto, interferendo col lavoro delle organizzazioni che offrono protezione privata alle imprese illegali. Una volta che il governo ha rinunciato all'attuazione delle leggi e diventa puramente cerimoniale, le organizzazione di protezione private possono cominciare a fornire servizi sia alle imprese legali sia a quelle illegali e di fatto al governo stesso. I legami fra tali organizzazioni possono quindi essere elaborati e i territori e le sfere di influenza suddivisi, minimizzando il livello di violenza. In questo senso, gli sforzi di un governo debole nell'applicazione della legge indebolisce ulteriormente l'economia rendendo difficile, per le organizzazioni che forniscono protezione privata, fare il proprio lavoro, mentre i loro servizi sono richiesti esattamente a cuasa dell'inefficienza del governo nel fornire protezione. Naturalmente, ciò non fa altro che minare ulteriormente il governo... [Questa Transizione] non dovrebbe essere vista come quella che comincia con le regole della legge e finisce con qualcos'altro, ma come una transizione dal crimine mal organizzato al crimine ben organizzato. Esempi di questo tipo di successione possono essere trovati nella storia e in molte parti del mondo. Che sia la mafia siciliana, la Chicago di Al Capone degli anni 20 o la Russia degli anni 90, ci sono numerosi paralleli su come avviene la transizione. Se si permette che faccia il proprio corso, alla fine soppianterà il governo e forma un sistema di autogoverno e protezione privata la cui legalità non è più in discussione.

Questo non è nemmeno un fenomeno recente: durante il Medio evo, ed anche int empi moderni, le rendite della protezione erano la fonte maggiore delle fortune fatte con il commercio, che gioca un ruolo più ampio nel generare profitti che non la tecnologia di produzione o l'organizzazione industriale. Le rendite della protezione offrono un mezzo per stimolare la ripresa economica (soggetta alle limitazioni delle risorse naturali). Questo perché un'organizzazione che offre protezione forma un monopolio naturale all'interno del proprio territorio, permettendole di aumentare il prezzo della protezione oltre i suoi costi e generare un profitto monopolistico, che poi è in grado di investire in risorse produttive. In assenza di un governo, questo è il solo attore che può creare una austerità temporanea ma produrre una grande prosperità lungo il cammino redistribuendo risorse dal consumo a beni di investimento. Se a quadri istituzionali più competitivi viene consentito di evolvere, gli ex gruppi criminali possono diventare azionisti legittimi negli affari dai quali avevano precedentemente estorto pagamenti.

Un tale schema non sorge spontaneamente dappertutto. La domanda di servizi di protezione è questione di scala. Non esiste in società dove la gente ha a che fare solo con chi conosce personalmente, faccia a faccia, e dove le dispute sono mediate da famiglie e clan. E' un sottoprodotto della specializzazione economica, delle relazioni impersonali e del bisogno di commercio a lunga distanza. Nelle società in cui la fiducia interpersonale è alta, nessuno ha bisogno di garanti e, dove c'è sufficiente solidarietà, la gente si può unire e sconfiggere la minaccia comune del gangsterismo. Come le erbacce che opportunisticamente colonizzano aree di suolo disturbato, i gruppi criminali fioriscono nelle società disturbate. La imprese su piccola scala in società di larga scala sono le più suscettibili; i proprietari di chioschi e i venditori per strada sono i bersagli tradizionali del racket. I successivi sono i funzionari corrotti, che danno spontaneamente il via alla protezione privata, perché creano una nicchia di mercato per coloro che mediano le tangenti e garantiscono le transazioni delle stesse, proteggendo entrambe le parti: il corruttore dalla non esecuzione e il corrotto dal non pagamento. …E' quindi necessario, quando cominciamo ad esaminare questo tema, mettere da parte le nostre reazioni negative a termini come ladro, racket, mafia, gangster e così via e concentrarsi sulle circostanze che creano un bisogno dei loro servizi e su come i malviventi e i gangster possono evolvere in una direzione positiva perché, abbastanza stranamente, spesso lo fanno.

5 commenti:

  1. "Alcune delle sue funzioni chiave potrebbero essere svolte da gruppi non ufficiali. "
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    Solo se hanno potere repressivo possono farlo!
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    In tutti gli esempi si vede una sostituzione perchè esisteva energia per farlo!!! Oggi abbiamo una mancanza d'energia come ogni impero che crollò e quindi nessun organismo sostituisce lo Stato o lo sostituirà.
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    Ciao

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  2. Il problema in se è quanto "violentemente" avviene la transazione e quanto le organizzazioni private "di protezione" siano disposte a mediare fra profitto e benefici. Dato il quadro sociale attuale, credo che questa transazione sarà un bagno di sangue. Tutti aspirano alla ferrari e alla villa e di sicuro vorranno ottenerla anche in tempi di crisi, non capendo il concetto di scalabilità. Ergo, siamo fottuti.

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  3. diventerà tutto e per tutto come l'attuale Somalia. Comandano solo i signori della guerra ... raccapricciante solo pensarci!!

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  4. una termonucleare al cobalto e si ricomincia da capo. E chi s'è visto, s'è visto.

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  5. La teoria di Hobbes sullo "stato di natura" mi sembra confermata anche nella visione di Orlov. L'organizzazione spontanea in bande prima dell'esistenza di un'autorità statale mi sembra ovvia ed è prevedibile che nello stato di natura, pur nello stato di bellum omnium contra omnes, ci si organizzi per meglio salvaguardare vita e beni, con organizzazioni anche locali che praticano violenza e controllo del territorio. Sul fatto che la debolezza dello stato sia peggiore della mancanza di stato concordo. Basta guardare l'Italia.

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