Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 15 dicembre 2012

Bicentenario della ritirata di Russia

Bicentennial of Napoleon's retreat from Russia


Duecento anni fa, il 14 Dicembre 1812, gli ultimi soldati francesi lasciavano la Russia dopo una disastrosa ritirata in un inverno gelido. Napoleone aveva marciato verso Mosca con quasi mezzo milione di soldati; solo 100.000, o forse soltanto 25.000, tornarono a casa.

In un certo senso, Napoleone era stato sconfitto per non aver compreso il potere del clima sulle attività umane. Più che altro, tuttavia, è stato un disastro causato dalla stupidità, avidità e ignoranza umana.

Sfortunatamente, in duecento anni non sembra che abbiamo imparato molto dai nostri errori. Non è un buon segno per quello che ci aspetta nel futuro.

4 commenti:

  1. ..Oggi più che mai servirebbe un biota umano fortemente regolato e guidato dall'alto : ricordo che l'Asse sfiorò la vittoria pur contando solo sul 7% circa delle risorse di materie prime ed energia ; vae victis.

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    1. "Sfiorò" mi sembra un giudizio un tantino generoso...

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  2. fu proprio questo l'errore di Hitler. Pensava di sopraffare con 30 divisioni le 70 sovietiche. La famosa blitz krig. Solo che ne trovò 140. Così gli italiani, allora considerati capaci e valenti lavoratori sono stati al servizio del capitale fintanto che hanno perso queste caratteristiche. Ora con la fine del petrolio possono pure andare a far in .....

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  3. Com'è incantevole il mito dell'uomo forte al comando, o degli dei dell'Olimpo, eh Francesco?.

    Peccato che abbia funzionato e imperfettamente fino a che il biota umano
    non è stato fatto beota proprio da quel genere di miti.
    Incarnati però in feroci umani paranoici.

    Io preferisco la poliarchia che ci sta portando alla "Dittatura dei fatti".
    Per quanti idioti possano esserci al mondo, di fronte ai fatti alla fine ubbidisce tutta l'assemblea.

    Marco Sclarandis

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