Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 26 agosto 2012

Preghiamo per la Pioggia!

Da “Cassandra's Legacy”.Traduzione di Massimiliano Rupalti

























La scritta “Preghiamo per la Pioggia” è stata attaccata col nastro adesivo alla porta di ingresso del santuario della Madonna del Sasso, non lontano da Firenze.


La siccità in Italia è così terribile che possiamo soltanto pregare per un po' di pioggia, la quale sembra non essere in arrivo, comunque. Per fare un esempio di quanto si terribile, non ho mai visto i fichi che si seccano sui rami, ma quest'anno sta accadendo. Guardate:


Potete trovare altre immagini della siccità in campagna questo link.

Ora, perché questa terribile siccità (direi “Biblica”)? Be', è un fenomeno in corso, chiaramente collegato al cambiamento climatico. Guardate questa immagine del NOAA (fonte).




















Guardate la zona del Mediterraneo: è previsto che sarà la più colpita dalla siccità di tutto il pianeta. Quindi, quello che stiamo vedendo oggi è solo un preludio a qualcosa di molto peggiore che potrebbe svilupparsi negli anni e nei decenni a venire.

Ora siamo ridotti a pregare per la pioggia e a sperare che il Buon Dio faccia il miracolo per noi. Ma non possiamo dire di non essere stati avvisati.



7 commenti:

  1. Capisco il problema in Italia... ma qui in Germania quest'anno abbiamo il problema contrario... troppa pioggia.

    Saluti,

    Mauro.

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    1. In Austria è stato il luglio più piovoso da quando esistono sistemi di misura. Nonostante questo, sotto i 2700 metri nemmeno un poco di neve rimasta dallo scorso inverno, nemmeno sui versanti montani esposti a nord. Invece passando in Slovenia, da Lubiana in giù e fino all'Istria vigne, fichi e moltissime piante da frutto morte già a metà agosto, divieto di irrigare per un terzo del paese, secondo i locali è la peggiore siccità degli ultimi 50 anni, assieme al 2003.

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  2. terribile

    Comunque, anche riallacciandomi a un pezzo di discussione iniziata nel post precedente, visto che viene tirata in ballo la religione, le preghiere e la chiesa, dico la mia, e cioè il parere di un fervente ateo.

    Penso che se siamo arrivati al punto (direi ormai di non ritorno) in cui siamo non sarà certo la religione a far qualcosa di buono per uscirne fuori. Oltre al problema del natalismo, l'atteggiamento del credente tipo è spesso incline al più passivo e deleterio fatalismo, (preghiamo e speriamo, sia fatta la sua volontà, ecc). E poi da sempre, anche se con fasi opportunisticamente alterne, scienza e religione sono incompatibili. Come esempio basta seguire la desolante campagna presidenziale USA dove guarda caso i "timorati" sono schierati in modo chiaro con l'antiscienza fino ai limiti del neo creazionismo.

    L.

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    1. Gent. lettore,
      sono d'accordo con lei e aggiungo, come ho già scritto in altra parte di questo blog, che proprio la religione è una delle cause della distruzione del pianeta.
      Una lettura, anche veloce dell'Introduzione su Google Books, che analizza alcuni aspetti di questa follia è "Apocalsse e post-umano. Il crepuscolo della modernità", a cura di P. Barcellona, F. Ciaramelli, R. Fai, 2007.
      E la scadente qualità dell'istruzione a livello globale - ridotta a tecnicismi e non analisi del reale - completerà l'armata dell'apocalisse.
      Meritorio come sempre il tentativo del professore, anche se senza speranza.
      Saluti

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  5. Per la Cina mantenere stabile la produzione interna di riso nei prossimi 20 anni sarà semplicemente un incubo, poi sarà impossibile e le malattie e carestie falcidieranno il paese a cicli di 3-5 anni... Finchè c'è heavy oil per tutti, la Cina ed altri paesi dell'Asia useranno comunque il Madagascar prima, e tutto il centro Africa poi, per i propri bisogni di riso. Quando anche l'heavy oil per i bastimenti inizierà a scarseggiare, gli USA, che avranno trasformato il Brasile nel loro fondo agricolo esclusivo, useranno quel che resta e faranno dell'Africa il loro giardino. L'Europa non è pervenuta: la Germania diventerà un paese esportatore di grano, il mais si coltiverà fino in Bielorussia e varrà oro. Le verdure diventeranno ovunque delle primizie in ogni stagione.

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