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giovedì 23 agosto 2012

Non si contratta lo spread con la natura!

di LUCA MERCALLI (da "La Stampa")

Ad aprile è stato inserito nella Costituzione italiana il pareggio di bilancio, ovviamente riferito al denaro. Ma c’è un bilancio estremamente più importante per la nostra vita. Vita che prima di essere soggetta ai capricci dell’economia è ferreamente dominata da flussi di energia e materia: è quello delle valute «fisiche» disponibili sul pianeta Terra. Un dato che, per quanto denso di conseguenze per il futuro dell’Umanità, nessuno considera strategico, né lo si inserisce nelle Costituzioni, salvo forse che in quella dell’Ecuador. In sostanza, non si possono prelevare dal conto terrestre più risorse di quante i sistemi naturali siano in grado di rigenerare né immettere rifiuti e inquinanti più di quanto la biosfera sia in grado di metabolizzare.

L’Overshoot Day di quest’anno, annunciato ieri, definisce la data nella quale il nostro conto corrente con l’ambiente è andato in rosso. Abbiamo speso tutti gli interessi in questi primi 234 giorni dell’anno, e da oggi al 31 dicembre dilapideremo una parte del capitale, con conseguenze talora irreversibili, come il riscaldamento globale o l’estinzione di specie viventi.

Il pareggio di bilancio mondiale è stato rispettato più o meno fino alla metà degli Anni 70, quando l’umanità contava 3,5 miliardi di individui. Oggi siamo 7 miliardi, consumiamo e inquiniamo come non mai e preleviamo l’equivalente di una terra e mezza. La biosfera è un sistema resiliente, e per brevi periodi può sopportare uno stress senza collassare, a patto che si rientri nei limiti imposti dalle leggi universali che governano i cicli biogeochimici, il clima, la riproduzione della fauna ittica, la rigenerazione delle foreste. Ma, come accade a un motore lanciato a folle corsa, quando la lancetta del contagiri entra in zona rossa, per non sbiellare bisogna ridurre la velocità.

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5 commenti:

  1. ...Molti rappresentanti delle "categorie sociali" bollerebbero questo pamphlet come "ecofascista"...Gaia non vuole certo essere fascista, ma le sue controazioni avranno effetti certo molto più che nazisti, e forse questo servirà a meettere in prospettiva che cosa è stato davvero nazista e cosa no...

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  2. Chissà se fosse ancora vivo, quell'uomo mite e bizzarro che era Pal Erdos, che cosa direbbe di questa epoca.
    Per lui, grande matematico, Dio era nientemeno che "il sommo Fascista".
    Occorre una piccola dose di ricercata ironia per capire quel soprannome da lui coniato per il Padreterno.
    I bambini, per esempio li soprannominava "epsilon", dal significato matematico di questa lettera greca.
    Veramente sarà Gaia che farà di ogni fascio, e anche fascista o nazionalsocialista, un'erba.
    Tenendone conto, per chi ci crede, magari si può scegliere in quale vegetale reincarnarsi, pardon, reinvegetarsi.

    Sempre salutando

    Marco sclarandis

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  3. Ehi, Mercalli è anche sul Guardian:

    http://www.guardian.co.uk/world/2012/aug/23/italy-dolomite-glacier-melt

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  4. ho sentito un frate lamentarsi che l'uomo non ha più cura del creato, ma lo distrugge per fini egoistici e che il Papa non si pronuncia chiaramente e duramente su questo tema. Penso non abbia tenuto conto della fine che farebbe se lo facesse. Mi dispiace, ma la stalla si chiude solo dopo che i buoi sono scappati. Se avremo ancora la possibilità di farlo.

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