Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 2 dicembre 2011

Tecnocrati

A sinistra, Marion King Hubbert (1903-1989), ideatore del "modello di Hubbert" della produzione petrolifera. Sulla destra, Mario Monti (1943 -), primo ministro del governo italiano. Sembrano condividere un certo stile ed entrambi sono stati definiti "tecnocrati". Traduzione da "Cassandra's Legacy" di Andrea Schenone

Marion King Hubbert previde correttamente molte cose nella sua carriera, soprattutto sulla produzione di petrolio. Ma aderì anche ad un gruppo chiamato i "tecnocrati" che proponeva che i tecnici esperti dovrebbero dirigere i governi. Forse aveva ragione anche per questa previsione, come i recenti avvenimenti in Italia possono suggerire.

Il Professor Mario Monti, è stato nominato dal Presidente della Repubblica quale nuovo capo del governo italiano, in sostituzione del democraticamente eletto, ma disastroso, Silvio Berlusconi. Non sono sicuro se il signor Monti ami essere definito un "tecnocrate", ma il termine si adatta molto bene al suo attuale lavoro. È questo l'inizio di una nuova tendenza? E' troppo presto per dirlo ma, chi lo sa?

Big Gav ha scritto un post interessante su "peak Energy" riguardo l’ascesa di Mario Monti in Italia.

6 commenti:

  1. ..In effetti avevo già pensato anche io ad un parallelismo con la technocracy di Hubbert e Scott : teoreticamente però loro si erano spinti molto più in là, se ho ben capito, arrivando a promuovere una social-tenocrazia con forte idea del merito e direzione delle libertà biologiche dell'individuo come la fecondità : se forse il '29 suggestionò e corroborò un poco le loro figurazioni, non vedo come oggi si possa pensare a cuor leggero di lasciare alla natura risolvere il conflitto fra generazioni appena abbozzatosi e la bomba demografica dei paesi eemrgenti...( A naso pensare di regolare l'accesso alle cure statali nelle socialdemocrazie europee, o se preferite di mantenere in piedi i vari SSN in epoca di collasso di risorse e di gobba lunga della curva demografica senza un radicale cambio di valori improntato alla sostenibilità ed alla equità fra generazioni mi risulta terribilmente vacuo e crudele; dall' altro verso dicasi altrettanto per chi si illude di mitigare la bomaba demografica dei paesi emergenti con la contraccezione ed un lieve miglioramento delle condizioni materiali.) La facile morale per tutti cristiano-consumistica da light crude non regge più...

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  2. E' stato scelto dai nostri rappresentanti, in un certo senso è stato Democraticamente eletto in un altro non si può definire un puro tecnocrate in quanto troppo vincolato dai partiti in parlamento e da fazioni che scelse da giovane.

    E' troppo presto per dire buono o cattivo, vediamo cosa fa che non si sa assolutamente ancora niente. Potrebbe abbassare le tasse come alzarle? Non si sa niente!!!

    Ciao

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  3. Io penso che dopo decenni che sono stati messi al governo (e in tante altre amministrazioni) persone incompetenti, prive di alcun curriculum di studi degno di tale nome, e dopo che per decenni sono state esclusi dalla classe dirigente quantità incommensurabili di giovani e di persone che hanno studiato e che hanno molte competenze, favorendo solo amici degli amici, veline e mignotte varie, personaggi arroganti e corrotti e capibastone capaci solo di raccogliere i voti di una vasta parte di popolazione priva di alcuna capacità di raciocinio, grazie anche a un sistema televisivo espropriato e ritagliato a tal scopo, adesso cercano di indoraci la pillola con "personaggi competenti di alto profilo", che finora non hanno mai espresso nessuna critica a tal sistema (escluso, ovviamente Marco Rossi-Doria, degno, e dico poco, sottosegretario alla Pubblica Istruzione (marcorossidoria.blogspot.com).

    Fin'ora, l'Italia si è riempita, al posto di tanti competenti che hanno studiato, di emeriti imbecilli ai posti chiave dell'economia e dei luoghi delle decisioni. Di che ci si meraviglia?

    John Galanti

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  4. mi pare che Platone nella "repubblica" o nel "Timeo" indicasse i filosofi come i più adatti a governare, ma l'amore per la conoscenza e la Sapienza è così raro, che non li vorrebbe mai nessuno al governo di qualche cosa. Ci dobbiamo accontentare di politici e tecnocrati fino allo schianto finale. Almeno venisse presto, che a me sembra di vivere in una farsa poco sopportabile. Massimo.

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  5. …..la società tecnocratica come concetto politico - cioè come governo o dominio dei tecnici, degli esperti, con relativa eclisse della dimensione politica, tradizionalmente intesa - si è rivelata in passato una illusione, e, a mio avviso, non avrà migliore sorte in futuro......

    molto interessante le riflessioni di questo articolo....

    http://www.societalibera.org/it/documdi/20020420_bedeschi.htm

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  6. Buongiorno. Confermo quanto già detto da John Galanti.
    Sono DECENNI che abbiamo INCOMPETENTI RUFFIANI al potere decisionale (politico, amministrativo e giudiziario). Quello del POLITICO incompetente (e presuntuoso) è quello più emergente.
    Hanno creato uno stato di confusione LETALE dove non si riesce a capire chi fa bene, cosa e perchè.
    La televisione è stata l'apripista con i suoi tuttologi del nulla strapagati.
    Per decenni hanno usato la tecnica di DARTI DEL GIOVANE CHE DOVEVA IMPARARE pur di non mollare le redini ai meritevoli e capaci.
    Davano del "Giovane" a persone ultra trentenni, ultra quarantenni e adesso pure ultra cinquantenni. In compenso chi aveva le leve del comando in mano usava e usa i giovani veri (sotto i 25/30) per manipolarli nei posti di potere.
    Adesso trovare qualcuno che ti dia il senso dell'autorevolezza è difficile.
    Ed è triste vedere la politica delegare i suoi poteri e le sue visioni a "semplici" tecnici.

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