Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 28 novembre 2011

La morte del ghiaccio artico

Credo che il grafico qui sopra non richieda commenti. Ne consiglio la visione soprattutto a quelli che sembrano pensare che la scienza del clima consista nell'esaminare messaggi di posta elettronica vecchi di dieci anni e più.


Immagine da "Climate denial crock of the week".

19 commenti:

  1. il ghiaccio artico sparisce, la neve sull'Appennino pistoiese è sempre più rara e scarsa. Come il 1816 fu l'anno senza estate, prima o poi si avrà l'anno senza inverno.

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  2. Ah, sì?

    http://it.paperblog.com/pegil-primo-grande-freddo-e-gia-alle-porte-701610/

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  3. Buongiorno.
    Mi piacerebbe sapere dove si trova l'inverno. Io non lo vedo da tempo. Qui dove vivo, vicino all'Austria, c'è gente che gira in magliette a maniche corte a fine novembre e non può essere solo vena alcolica...
    Nel mio giardino le foglie sono tutte attaccate alle piante, girano mosche e di giorno arriviamo a 15°.
    Io sapevo del climate change ma non potevo immaginare di vederlo in tempi così brevi.
    Conosco persone che ne sono felici...quando la biodiversità si ridurrà e con essa le risorse alimentari forse saranno meno felici...
    Oppure vedremo palmizi e banane nel cuore della mitteleuropa?

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  4. Solo un dubbio: dalle cronache dell'epoca risulta che a cavallo del 1200 parte della Groenlandia fosse libera dai ghiacci. Questo fa pensare che l'estensione dei ghiacci artici sia stata inferiore a quella dei secoli immediatamente successivi.
    Ma dal grafico questo non si evince. Come mai?

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  5. Beh, non abbiamo dati quantitativi su quanto la Groenlandia fosse effettivamente "libera dai ghiacci" a quel tempo. I vichinghi di quell'epoca non erano certamente in grado di fare misure di nessun tipo e ho l'impressione che l'idea di chiamarla "terra verde" era per far pubblicità e convincere altra gente a venirci

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  6. I ghiacciai della Groelandia non hanno avuto ancora tempo per fondere.
    Con queste temperature medie globali sono un "relitto" del clima passato che impiegherà tempo per sparire, ma NON SONO in equilibrio col clima attuale. Ci sono SOLO per EREDITA' del passato, del clima passato.

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  7. Riguardo i ghiacci della Groenlandia mi riferisco a studi come questo (Università di Copenhagen), li trovate agevolmente in rete:
    http://www.pages-igbp.org/download/docs/Vinther_2011-1(27).pdf
    dove si rileva come le temperature dei due secoli compresi tra l'800 ed il 1000 della nostra era fossero perlopiù superiori a quelle rilevate nel corso del XX secolo.

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  8. Inoltre posto un riassunto di una serie di studi sui ghiacci della Groenlandia e sulle temperature globali, rinvenuto sul sito del Senato degli Stati Uniti, nei quali in sostanza si contesta la tesi del rapido scioglimento dei ghiacci artici. Suggerisco di leggere con attenzione i numerosi link presenti.
    http://epw.senate.gov/public/index.cfm?FuseAction=Minority.Blogs&ContentRecord_id=175b568a-802a-23ad-4c69-9bdd978fb3cd

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  9. @Anonimo
    non diciamo fesserie, p.f. Il rapido scioglimento dei ghiacci artici non è una tesi, ma un dato di fatto, così come quello - estremamente rapido - della Groenlandia. Credo che ricercatori come quelli del NSIDC (Stroeve, Overland, Serreze, ecc.) o del CIRES (Steffen, Zwally, ...) qualcosa in più ne sappiano. Leggi le loro ricerche o chiedi loro direttamente. Meglio che fantomatici siti impregnati di ideologia e scritti da terrapiattisti diversamente esperti di tutto.
    Qui un paio di approfondimenti che ho scritto nel mio blog su ghiacci artici e sulla verde terra verde. Se ti garba.
    http://climafluttuante.blogspot.com/2011/08/flussi-glaciali.html
    http://climafluttuante.blogspot.com/2010/12/muove-il-bianco-abissi-e-magneti-artici.html
    http://climafluttuante.blogspot.com/2011/07/green-greetings-from-greenland.html

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  10. Sopra ho postato link riportati sul sito del Senato degli Stati Uniti, completi di riferimenti delle varie università e centri di ricerca del mondo che hanno compiuto quegli studi.
    Invito a leggerli, prima di sparare sentenze, senza pregiudizi. Poi magari li commentiamo insieme.

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  11. Inoltre faccio notare che la Nina attualmente in corso, la più forte dal 1975, sta raffreddando le temperature medie del nostro pianeta e non di poco. I conti comunque li faremo al termine dell'evento di Nina, di cui non si vede ancora il termine (è iniziato ormai un anno e mezzo fa).
    Per i dettagli sulla Nina prego leggere http://www.esrl.noaa.gov/psd/enso/ il sito dell'agenzia governativa americana NOAA.

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  12. Pardon, nella fretta ho scritto "raffreddando le temperature", intendendo ovviamente raffreddando il pianeta.

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  13. @Anonimo
    Senato: mi faccia capire. Lei pretende che io mi legga 4 studi in croce scelti come ciliegine dal noto terrap per sostenere petizioni di principio e inserite in una pletora di rimandi ideologici? Non ho il tempo da buttare che forse lei possiede. E ho l'abitudine di leggere letteratura scientifica che ha ben altre metodologie e strutture.
    BTW: NSIDC e CIRES sono centri di ricerca affiliati ad università tanto quanto lo sono l'ETH o il LDEO, per dire.
    Nina: ma quella protratta durante la MCA, allora, come ha fatto a non raffreddare le temperature....ehm, volevo dire: il pianeta di allora? O forse vorrebbe farci credere che la MCA non è stata così tanto calda come i terraps continuano ad asserire?

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  14. Caro Steph,
    sinceramente non mi aspettavo una risposta così arrogante e un rifiuto ideologico di prendere in considerazione quello che ho suggerito di leggere. Io ho letto i riferimenti che mi ha mandato, ma sinceramente ho trovato molte affermazioni e poche argomentazioni e riferimenti e lo stesso tono arrogante che leggo ora. Però parliamone.
    Riguardo la Nina, restiamo su quella attuale e sulle misure satellitari di temperatura, le quali indicano una diminuzione di temperatura. E questo è un fatto. Poco mi interessa della Nina durante la MCA, io vivo oggi e vedo cosa sta facendo la Nina oggi e cosa può fare (e molto probabilmente farà) nel prossimo futuro.

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  15. Steph, lascia perdere questo qui. O è un povero cristo impaurito dal futuro che ci aspetta, o è un troll pagato per fare disinformazione. Non si può dire quale delle due cose, ma chiaramente non sa fare altro che sparare link a caso e poi lamentarsi se nessuno va a leggerseli. Se poi invece te li leggi, te ne sparerà altri; è la tattica preferita dal "Gatto SIlvestro" Claudio Costa. Basta non cascarci.

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  16. Bene, allora si sarà sicuramente accorto che la NIna di questi anni (1998-2001, 2007-2009, 2010-...) ha sì - come sempre - influito sulle T globali (soprattutto troposferiche, soprattutto tropicali) sul breve ma non sul lungo. Infatti fra i top 10 abbiamo 9 anni post-2000. Detto in altri termini: Nina più frequente (nell'ultimo decennio) e minimo solare piuttosto protratto *non* sono riusciti ad abbassare le T globali al di sotto del range della variabilità naturale interannuale. Nell'ultimo decennio i singoli valori annui sono tutti sopra o sulla linea del trend di fondo, tranne il 2008. Lei come se lo spiega?

    Rifiuto ideologico & arroganza: sono piuttosto stufo di sentirmi dire le solite cose da chi pretende di ergersi ad esperto in materia, salvo poi rivelarsi un flop. Da qui la parvenza di arroganza, che in realtà è frutto di un mix di noia e perdita di tempo. Sul rifiuto presunto: lei pensa che se le rispondo così è perché sia un novello che si interessa della faccenda da qualche ora, per caso?

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  17. @Ugo
    certo, come non essere d'accordo! Non appena ho un po' più di tempo, a volte ci ricasco, nella ingenua speranza che possa servire! Altro che arroganza :-D

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  18. Cari anonimi,
    è difficile rimanere in incognito quando si ha la pessima abitudine di vantarsi delle proprie azioni in altri lidi, non credete?

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  19. Steph, non ti ci arrabbiare - non ne vale la pena. Come dicevo prima, questo qui o è un povero cristo o un troll pagato. In entrambe i casi, non c'è speranza di farlo ragionare.

    Quindi, scusate, ma questo thread è chiuso.

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