Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 25 luglio 2011

Franco Battaglia: non è questo il modo di dargli torto


Mi sono accorto oggi che c'è un gruppo di facebook con il titolo "Franco Battaglia va sbugiardato e radiato dall'Università"

Scusate, ma non ci siamo proprio. Va bene per "sbugiardare" Franco Battaglia - ovvero dimostrare che ha torto. Sono il primo a non essere d'accordo con lui e lo dico spesso (per esempio, di recente in questo post). Ma non va bene inneggiare a cacciarlo via dall'università.

Questa è intolleranza ideologica nella sua forma più deleteria. A intruppare gli universitari nell'ideologia corrente da noi ci pensavano già i fascisti al tempo della richiesta del "giuramento di fedeltà al partito fascista". E ci sono tanti altri esempi, dalla "caccia alle streghe" degli anni '50 negli Stati Uniti alla "Rivoluzione Culturale" in Cina, per non parlare di Stalin e delle sue purghe. Insomma, sono esempi che dovremmo cercare di evitare di ripetere.

Io stesso mi trovo ad avere a che fare con una banda di deficienti che non sono d'accordo con quello che dico sul cambiamento climatico e per questa ragione mi insultano, mi danno di nazista e invocano a gran voce il mio licenziamento. Andate a vedere i commenti a questo post e vi renderete conto di come si possa cadere in basso a furia di ideologia settaria. Altri miei colleghi sono stati insultati e vilipesi sul web per le loro opinioni.

Certo, chi non ha altro argomento che l'insulto finisce per dare ragione all'insultato e, a lungo andare, questo modo di fare si ritorce contro chi lo fa. Ma non è piacevole per nessuno ricevere insulti anche se uno cerca di ignorarli. In un post precedente parlavo di quegli imbecilli che non hanno trovato un passatempo migliore che mostrare un cappio a uno scienziato che faceva una conferenza. Da questo dicevo che ci sono abbastanza squilibrati in giro che possono passare dagli insulti sul web alla violenza fisica. E che questi squilibrati esistono, lo si è visto di recente in Norvegia.

Allora, permettete un modesto suggerimento: desistete con questo gruppo di facebook. In primo luogo, è una cosa antipatica, poi fa danni alla causa stessa che vuol sostenere. Se vogliamo sostenere l'energia rinnovabile e la sostenibilità non è insultando Franco Battaglia che otterremo dei risultati.


Ah.... fra le varie cose, ho trovato su facebook un gruppo intitolato "Il Surriscaldamento Globale è una Cazzata" E' inattivo dal 2008 ed è in fase di archiviazione. Anche loro, a furia di insulti, si sono fatti del male da soli!

28 commenti:

  1. Sottoscrivo in pieno la sua moderazione prof. Bardi.

    La verità si fa avanti con la ragione, non con la mannaia. Le mannaie non mettono di buon umore nessuno e non stimolano al rispetto reciproco e all'ascolto.

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  2. Daniele Pernigotti25 luglio 2011 14:31

    Bravo Ugo

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  3. Non sono d'accordo. Il metodo è molto ingenuo, ma è un esperimento molto interessante. Ovviamente nessuno ha il potere di cacciare nessuno, e nessuno deve andarsene solo perchè un migliaio di persone su facebook lo desiderano. Il gruppo è educatissimo. Almeno fin'ora. E l'obiettivo è semplicemente quello di mettere l'accento sulle stupidaggini che afferma il fenomeno e di indignarsi finalmente.
    La libertà mica vale solo per chi afferma stupidaggini e falsità, spacciandosi per "scienziato". Lo squilibrato in questo caso è Battaglia che afferma che Chernobyl ha fatto un paio di morti. Seguendo il ragionamento, nessuno potrebbe indignarsi per nulla e per nessuno. Nessuno se la prende con lo scienziato XXX che illustra una teoria YYY. A quello risponderà lo scienziato ZZZ con la teoria WWW. Ma Battaglia mica è uno scienziato.

    Solo perchè uno insegna all'università è al di sopra di tutto? NO. Come in politica, proprio il fatto che si occupano certi posti è una aggravante.

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  4. per l'anonimo
    certo che è irrealistico ritenere che un gruppo di facebook abbia il potere di cacciare qualcuno dall'università ma l'iniziativa non è da sottovalutare comunque. voler impedire a qualcuno di lavorare e di parlare è sempre criminale: per dire, anche i neonazisti hanno questo diritto nelle nostre società e io credo che debba essere conservato, per quanto mi ritenga un radicale di sinistra (sono un libertario, ovvero un anarchico)

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  5. Non sono così sicuro che se al rettore arrivano migliaia di e-mail, firme ecc. la carriera di Franco Battaglia non ne risulti danneggiata. E per quel che lo conosco non se lo merita, per quante idiozie possa dire fuori dal suo campo mi sembra una persona che il suo mestiere lo fa bene.

    Paradossalmente, se gli si togliesse il suo onesto lavoro lo si costringerebbe a dedicarsi a tempo pieno ai suoi hobby. Quindi si otterrebbe il risultato opposto a quello sperato, oltre naturalmente a danneggiarlo ingiustamente.

    Ci si può indignare ma nelle sedi opportune. Se Battaglia dice castronerie in TV, ci si può giustamente chiedere chi lo chiama in TV come esperto. Ma per indignarsi per la sua cattedra universitaria occorre dimostrare che non se la merita, NEL CAMPO IN CUI LA TIENE. E ripeto, non è sottostimando i morti di Chernobyl che si dimostra incompetente in chimica.

    Poi la caccia all'uomo non mi piace. In generale, se si stabilisce il principio che uno deve essere licenziato se dice cose che non piacciono ai più, si entra in una china pericolosa. Conosco diverse persone che chiedono esplicitamente il mio licenziamento, ad esempio. E da lì a chiedere la gogna pubblica, o a indicare come "nemici del popolo" agli squilibrati di turno il mio nome il passo è breve. Vedi qui, per esempio.

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    1. Ho come l'impressione che lei ne stia facendo una questione personale. Non si parla del sue dimissioni. Ha forse paura che si possa aprire un precedente?

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  6. Aggiungo:
    Se Ugo Bardi, nei blog o nella sua aula di università, si lanciasse in una difesa del norvegese stragista, perché in fondo, in fondo… non ha tutti i torti, verrei a Firenze a chiederne le dimissioni. Sarei "intollerante ideologicamente nella forma più deleteria possibile e fascista"?
    Questo è l'equivalente di "spiegare" al popolo bue e soprattutto ai suoi studenti che sono gli insetti che provocano il GW o che Chernobyl ha fatto 2 morti. Mi pare il solito errore che si compie quando si inneggia al "popolo sovrano", dimenticando sempre la seconda parte della frase "nei limiti della Costituzione". Battaglia è libero di sparare cazzate, e difenderò il suo diritto sempre (ad esempio sul Giornale), ma forse è meglio fuori da una Università e comunque accettando le conseguenze di quello che afferma (si chiama diritto di critica). Strana concezione della libertà, eh?
    Nessuno parla di opinioni (opinioni? in università si insegnano opinioni? Non ricordo un professore che abbia mai detto in un'aula "le derivate, secondo me, sono meglio degli integrali" oppure "le equazioni di Maxwell sono sbagliate"). Qui si parla di falsità. Ho la libertà di indignarmi spero, senza essere tacciato di fascista. Come Battaglia ha libertà di sparare cazzate, ho la libertà di chiedere che almeno non le insegni (in nome della libertà della scienza, incredibile!), o comunque di fare notare ad un preside, che forse, dico forse, la sua Facoltà ha un problema. Poi che faccia come creda, mica vado a Modena a incendiare l'aula magna. Sarei proprio un pirla.
    Altrimenti non si potrebbe MAI protestare, ne indignarsi per nulla. INTOCCABILI.
    E gli altri tutti fascisti. Battaglia come Bertrand Russell!!! fantastico.
    Sono tutte opinioni. Tutte sullo stesso piano, tutte lo stesso merito. BAH!
    Seguendo il ragionamento, sarebbe fascista indignarsi quando il vicepresidente del CNR afferma che Darwin sbagliava tutto... Da purga Staliniana. Teniamocelo stretto, sia mai che qualcuno chieda le sue dimissioni. ANDREA

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  7. Anonimo,
    sono d'accordo sull'aggravante e sull'esperimento interessante, non sul metodo. Le esternazioni del prof. Battaglia hanno contribuito al raggiungimento del quorum e a salvare uno strumento di democrazia: ho quindi proposto più volte di dargli una medaglia.

    @Ugo
    "insulti": finalmente qualcosa Battaglia docet! Sono anni che insulta ricercatori e comuni cittadini..
    "Cacciare dall'università": Non sia mai, vedi sopra. D'altronde non è un obiettivo realistico dove il merito conta meno delle raccomandazioni.

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  8. Andrea, calma. Franco Battaglia non è un criminale; non inneggia alla morte di nessuno, non si forma intorno una banda di fanatici pericolosi. C'è una bella differenza fra Battaglia e Breivik.

    Fra le altre cose, io sono il primo a sostenere la difesa "pro-attiva" nei riguardi di potenziali terroristi violenti, e uno come Breivik era immediatamente identificabile come un potenziale terrorista da quello che scriveva su internet. Andava fermato molto prima.

    Ma, ripeto, c'è una bella differenza!

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  9. Aggiungo che se un professore inneggiasse all'eroe norvegese che ha ucciso i criminali marxo-islamici nemici dell'europa, non sarebbe compito del rettore licenziarlo per questo e nemmeno di un gruppo di facebook di proporne il licenziamento. Sarebbe un dovere della polizia arrestarlo per violazione delle norme europee sul terrorismo. E sarebbe giustissimo. Non confondiamo la libertà di pensiero con l'istigazione agli atti criminali.

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  10. @Ugo
    Ma se un prof rivela pubblicamente di ignorare la materia che deve insegnare, il rettore può licenziarlo o prima i contribuenti devono organizzare lo sciopero delle tasse e gli studenti pure?

    A proposito di minacce, ti sei comprato il giubotto in kevlar?

    Nella sua European Declaration of Independence, Breivik parla della grande truffa dell'AGW come riferimento cita Monckton e la crème della scienza bigoilista...

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  11. Su Breivik ci stavo lavorando sopra contemporaneamente ad altri, ma sono arrivato appena un po' in ritardo. Ho visto ora che era già diffuso su internet prima che lo pubblicassi io. Effettivamente, sto considerando l'acquisto di un giubbotto antiproiettile.

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  12. A proposito dei prof incompetenti, è una lunga storia. Il problema, più che altro, direi che è il contrario. Purtroppo, il sistema universitario italiano è fortemente "ingessato" e c'è molta gente valida che viene messa nell'impossibilità di lavorare per mancanza di mezzi e di strutture.

    Quanto agli incompetenti, è molto difficile dire chi è incompetente e chi no. Negli Stati Uniti, se non pubblichi, ti buttano fuori a pedate e la stessa cosa è stata proposta qui. Però, forzare la gente a pubblicare vuol dire solo che questi pubblicheranno robaccia. Non è difficile pubblicare un paio di str***
    *** all'anno, anche su riviste internazionali, se uno è obbligato a farlo per mantenersi lo stipendio. Il problema è fare lavoro di qualità. Ovvero, si può forzare la gente a lavorare, non si può forzarli a lavorare bene. Questo è un problema, ma certe volte incaponirsi a risolvere i problemi per forza peggiora le cose

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    1. Bene allora lei suggerisce che è meglio continuare a tenersi un branco di incompetenti? Non è così che dovrebbe funzionare non crede?

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  13. Ho in mente un professore di chimica, che a detta di chi lo ha come insegnate non è male, che sostiene cose assolutamente deliranti sugli UFO. "Cura" gli addotti (persone che grazie alle sue sedute ipnotiche si convincono di essere stati rapiti dagli alieni) e ha scritto libri sull'argomento, probabilmente guadagnando più che con il lavoro in università.

    Lui ha buttato nel cesso il metodo scientifico, non ha solo, come Battaglia, le idee confuse sulla epidemiologia e la radioprotezione. Ma apparentemente lo fa in modo circoscritto. Se i suoi corsi di laurea sono dignitosi, non vedo perché licenziarlo, anche se mi viene rabbia a pensare a tutti i bravi ricercatori precari che un posto in università non lo avranno mai.

    Sarà un riflesso, ma a me le cacce alle streghe fan venire l'orticaria. Non mi compero il giubbotto antiproiettile, ma quando leggo frasi come "Comoretto bisognerebbe spedirlo in orbita con un biglietto di sola andata" o ricevo mail che augurano la morte dei miei figli mi viene paura.

    Certo, il diritto di parola implica il diritto di critica, e nessuno lo nega. Si critichino le idee, in modo anche feroce, e la persona che le sostiene ne risulterà inevitabilmente coinvolta. Ma gli attacchi alle persone richiedono altre motivazioni, ben più solide, degli attacchi alle idee.

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  14. Beh, Gianni, mi stai dando qualche idea su come integrare un po' il mio stipendio.... :-)

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  15. Prof. Bardi, mi sono spiegato male, ci o pensato dopo (e prima che mi rispondesse). Non intendevo nel modo più assoluto paragonare le persone battaglia e Breivik o le loro idee. E comunque venivo dietro alle sue esagerazioni (Stalin eccetera). Intendevo confutare il suo ragionamento, che in pratica un professore sia libero di dire quello che vuole (NON LO SIETE AFFATTO, proprio per il ruolo che rivestite). Personalmente, fossi uno studente di Modena, sarei piuttosto disgustato a presentarmi all'esame orale e ripetere i demenziali concetti insegnati dal fenomeno, altrimenti non passerei l'esame. Qesto mi pare molto grave. Il gruppo FB si è proposto fin dall'inizio di avere un confronto con Battaglia. Non mi pare nulla di catastrofico o Staliniano.

    Fuori argomento (o no?), ieri su radio24 Borghezio si è lanciato a difendere le idee di Breivik, con solo una "critica" sulla violenza. E comunque "è colpa della società "aperta" che genera mostri"! Come dire, buone idee, un po' esagerata l'attuazione. E Feltri è riuscito a scrivere che "è colpa dei ragazzi che si sono fatti ammazzare, senza reagire". Attenzione quindi ai paragoni (vale anche per me).
    E soprattutto le idee e le opinioni, e soprattutto le teorie scientifiche non hanno tutte la stessa PARI DIGNITA'. In nome della libertà. Mi pare una notevole distorsione. Si vuole che sia cosi.
    ANDREA

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  16. Ho capito cosa vuoi dire, Andrea, dico solo di non esagerare.

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  17. perdonate il "ci o"!!! è un errore di stumpa, non ortografico! che vvvvergogna.
    ANDREA

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  18. Battaglia insegna nei suoi corsi, e richiede gli venga ripetuto agli esami, che il fotovoltaico è una ciofeca o che a Chernobyl sono morte 10 persone? Allora le critiche alla sua cattedra sono corrette, ma non mi risulta lo faccia. Lo dice a "Porta a Porta"? Allora le critiche van dirette a chi lo usa come esperto.
    Siamo tutto parecchio "schizofrenici", tipicamente (con eccezioni) anche il peggior cialtrone ha degli ambiti in cui è una persona competente e rispettabile, e il miglior professionista esperto può avere cadute incredibili. Vedi Pauling, bi-Nobel strameritato, che sulla medicina ortomolecolare ha dato di fuori come pochi.

    Sull'integrazione allo stipendio di docente/ricercatore, ci ho pensato, ma mi sono ricreduto. I cialtroni occorre saperlo fare, non è da tutti. Io ho un bagaglio di conoscenze di ufologia, contattistica, medicina strampalata, esoterismo da potermi mimetizzarmi in qualunque gruppo del genere, ma se devo mettermi a venderla non ho speranza.

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  19. Una cosa è avere idee diverse, una cosa è dire fesserie.

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  20. Comoretto... Frank Battle ha una cattedra di "chimica ambientale". Di cosa mai parlerà ai suoi fortunatissimi studenti? Di quanto è bella la clorofilla? Può essere.
    Oppure di come funziona il principio di precauzione, degli effetti benefici dei campi elettromagnetici, delle radiazioni ionizzanti, della diossina (!), di quanto sia tossico il telloruro di cadmio, di quanto gli OGM sono superiori ai pomodori del mio orto, di come sia bischero riciclare, oppure di... "pubblicazione Ingegneria Ambientale XXXVI - E' immotivato preoccuparsi dell'effetto serra antropogenico, F. Battaglia 2007"??? Ma chissà quanti ingegnerini ambientali ci sono in giro ad applicare il principio di precauzione di Franco Battaglia!
    Va bene, avrete anche ragione, non è giusto chiedere la radiazione di cotanto fenomeno dal curriculum sitanto grandioso, il prossimo gruppo facebook lo chiameremo "O esimio professore il cui sapere spazia su tutto il campo della fisica-chimica-biologia, scusi, sa, glielo sussurriamo con i suoi piedi sulla nostra faccia (e può pure muoversi)... a noi pare che forse nelle sue autorevoli lezioni lei commetta qualche piccolo (ma ammettiamo insignificante) errorino. Ci scusi, sa, probabilmente siamo noi che siamo ignoranti, ci illumini”. Forse è troppo lungo come nome di gruppo.
    Lo invitano in TV come esperto, perchè se chiamano un qualsiasi Valerio Rossi Albertini, la gente cambia canale.
    Non devo insegnarvi tecnica di comunicazione. Se dico "cacca" la gente mi acclama. Se dico "fotosintesi clorofilliana", la gente gira e va a cercare su un altro canale qualcuno che dica "cacca". E scusate se ho scritto "fotosintesi".
    ANDREA

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  21. Vedo che il mio commento non è stato ancora pubblicato: quello nel quale si fa notare la lieve ipocrisia nel non invitare ad insultare le persone, quando proprio nel suo post usa sia l'insulto "deficienti" che "imbecilli".

    Io continuo a seguirla, ma qualcosa non torna :)

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  22. Non trovo questo commento. Comunque, una cosa è invocare il licenziamento di una persona con nome e cognome. Un'altra è dare di imbecille uno che viene a insultare in forma anonima sui commenti del blog oppure a uno che mostra un cappio a uno scienziato che fa una conferenza. Questi si meritano di essere chiamati imbecilli e anche di peggio.

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    1. Anche lei nel suo articolo si è permesso di dare dell'imbecille a me e ai membri del gruppo paragonandoci a dei fanatici. Prof. Bardi rilegga il suo articolo dopo essersi documentato meglio sul contenuto del gruppo (abbiamo sempre cercato di tenere toni pacati ed educati... a parte l'inno che è una gogliadrata) e poi ne riparliamo perchè se impecille sono mi trovo in buona compagnia.

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  23. No problem, forse l'ho inviato come anonimo (non mi si loggava) e sarà andato perso.

    Non sono d'accordo (o si sceglie di non insultare nessuno, a priori, sempre, o si decide chi va insultato e chi no ma almeno avendo l'accortezza di risparmiarsi le lezioni sul rispetto delle persone (anche dietro a un anonimo c'è una persona)), ma grazie del chiarimento.

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  24. Buongiorno Professore,ho visto solo ora il suo blog e mi presento, sono l'artefice del misfatto che tanto misfatto poi non è.... basti perdere 10 minuti e soffermarsi a leggere i contenuti del gruppo. L'esimio Professore non accetta il contraddittorio e le sue affermazioni bizzarre vengono suffragate dalle credenziali di docente universitario. Un privato cittadino può sostenere quello che gli pare... lui NO se agisce in veste di docente dell'Università di Modena Reggio Emilia. Mi dispiace constatare la superficialità con la quale certe persone esprimono giudizi senza prima documentarsi. Allego la lettera aperta per la richiesta di un incontro e potrà trovare la risposta di Battaglia fra i documenti del gruppo insieme ad articoli molto interessanti. Uno fra questi è stato pubblicato sul Bollettino dell'Ordine dei Medici di Modena non da un'emerita imbecille di nome Alessandra Fenara che si è lanciata in una campagna denigratoria nei contronti di un illustre personaggio.
    In ultimo vorrei spiegarle il motivo per il quale si richiedono le dimissioni. Prof. Bardi, lei saprà meglio di me di come funzionano gli Atenei... degli equilibri politici.... e putroppo del criterio di assegnazione di "alcune" cattedre (fortunatamente non tutte, almeno spero). Io le confermo che da onesta contribuente ho il desiderio che le tasse che corrispondo allo Stato servano a pagare gli stipendi di persone più competenti e meritevoli (persone che magari si ritrovano a casa disoccupate). Mentre, nelle veci di persona affetta da una patologia che potrebbe ricondursi alle radiazioni (a detta dei medici), chiedo al Prof. Battaglia le scuse per le sue sgradevoli affermazioni. Non sto conducendo una caccia alle streghe e credo, nel mio piccolo, di aver dato dimostrazione di onestà. Chi svolge bene il proprio lavoro non dovrebbe sentirsi minacciato da un gruppo di facebbok. Se vuole iscriversi al gruppo sarà il benvenuto. Saluti. Alessandra

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  25. Allegato:
    Alla c.a. Prof. Franco Battaglia -Professore Associato presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

    e per conoscenza:

    Prof. Aldo Tomasi

    Magnifico Rettore dell’Università degli Studi ei Modena e Reggio Emilia

    Agli organi di stampa



    Oggetto: Richiesta di un incontro con il Prof. Franco Battaglia rispetto alle dichiarazioni da lui rilasciate in merito agli effetti delle radiazioni.



    Egregio Prof. Franco Battaglia,

    come lei ben sa, la questione del nucleare è di importanza pubblica, quali che siano le posizioni in merito.

    Io conosco le sue posizioni e lei conosce le mie, ovviamente contrapposte.

    I nostri rispettivi punti di vista sono frutto di studi, formazione scolastica ed umana, esperienze personali e anche di motivazioni, per non parlare di interessi, di vario tipo.

    Data la premessa, la invito ad un incontro, aperto o privato, a sua discrezione.

    Rendo pubblica (come sto facendo) solo la notizia riguardo la richiesta dell'incontro. Sono convinta, come non può non esserlo lei, della necessità di dare spazio a questa informazione, proprio per il diritto/dovere che entrambi abbiamo verso i rispettivi sostenitori/detrattori che, volontariamente o meno, seguono attraverso i mass media o internet, le nostre esternazioni e contrapposizioni (lo esige il dovere etico di persone responsabili verso l'opinione pubblica).

    Ovviamente (e penso che, anche in questo caso, la sua intelligenza e capacità di rapportarsi al senso delle cose, non possano non concordare) dobbiamo uscire dalle rispettive cristallizzazioni intellettuali e dall'ipotesi di un incontro/scontro in cui la strenua difesa delle proprie tesi dia luogo a degli improduttivi monologhi.

    Come segno di apertura mentale e volontà di dialogo, propongo che ognuno di noi possa invitare all'incontro, per renderlo proficuo, amici/colleghi/esperti (la qualifica non importa ed è di libera scelta), nell'ordine massimo di 5/6 elementi.

    Io rendo pubbliche le persone che ho scelto a rappresentazione del gruppo:

    - Prof. Massimo de Santi

    - Sig. Massimo Bonfatti

    - Sig.ra Antonietta Esse

    - Sig. Paolo Becattini

    - Sig. Gaetano Gallozzi



    Spero che sappia apprezzare questo sforzo e questa proposta, indirizzati a valorizzare le nostre reciproche intenzioni di persone di buona volontà. Scelga lei la forma, la modalità e la sede dell'incontro con l'unico vincolo di renderle pubbliche.



    Le chiedo cortesemente di avvisarmi con un certo periodo di preavviso al fine di meglio organizzare l’incontro.

    Distinti saluti.
    per il gruppo "Franco battaglia va sbugiardato e radiato dall'Università" Alessandra Fenara

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