Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 22 maggio 2011

La fusione fredda e il problema energetico


Nel 1989, la copertina di "Newsweek'" mostrava l'apparecchiatura che, secondo Martin Fleischmann e Stanley Pons, era in grado di fondere insieme nuclei di deuterio producendo energia utilizzabile. Era soltanto un caso di "scienza patologica" ma la ricerca di un metodo semplice di pardroneggiare l'energia della fusione nucleare continua ancora oggi. (image from Jeanemanning.com)

La settimana scorsa, ho postato su "The Oil Drum" un commento riguardo all'annuncio di due ricercatori italiani, Andrea Rossi and Sergio Focardi, della scoperta di un apparecchio in grado di produrre energia che hanno chiamato: "Energy Catalyser" (o "E-Cat"). Secondo quanto dichiarato dagli scopritori, l'apparecchio produce energia per mezzo di una reazione di fusione nucleare che avviene a bassa temperatura e che coinvolge nuclei di nickel e nuclei di idrogeno. L'EROEI dell'apparecchio è detto essere molto elevato, perlomeno dell'ordine di 30, tenendo conto che il calore generato è perlomeno "100 volte" più grande del calore in ingresso in forma di energia elettrica.

Il mio commento su TOD era piuttosto neutrale. Sono, e rimango, piuttosto scettico ma lascio la porta aperta alla possibilità che esistano fenomeni fisici dei quali non conosciamo niente oppure conosciamo pochissimo. Più che altro, la mia idea era di dare inizio a una discussione e non sono rimasto deluso. La sezione dei commenti di TOD è una mostruosa macchina che demolisce le fesserie. Se avete un po' di tempo date un'occhiata agli oltre 250 commenti arrivati da un gruppo di persone veramente in gamba (secondo la mia modesta opinione).

La reazione è stata prevalentemente scettica. La maggior parte dei commentatori lasciano la porta aperta alla possibilità che ci possa essere qualcosa nell "E-Cat" che potrebbe farlo diventare una vera rivoluzione nella produzione di energia. Ma, nel complesso, l'idea è stata classificata come "scienza patologica" in ragione di alcune sue caratteristiche, come l'ossessione per la segretezza, il basarsi su fenomeni sconosciuti, promesse da mantenere un giorno ma non subito. Personalmente, dopo essermi letto questa serie di commenti, ne sono uscito più scettico di quanto non fossi stato all'inizio (ed ero partito scettico). Come dicevo, lasciamo pure la porta aperta alla possibilità che esistano fenomeni di cui non sappiamo niente. Ma non scommetterei sul fatto che l'apparecchio di Rossi e Focardi si riveli il genio atomico redivivo, apparso per risolvere il problema energetico.

D'altra parte, che cosa vuol dire, esattamente "risolvere il problema energetico?" Qui, la discussione su TOD ha preso un andamento molto interessante, con alcuni commentatori che hanno sostenuto che se, per qualche miracolo, ci trovassimo ad avere energia a buon mercato e in abbondanza "daremmo fuoco alla casa." In altre parole, continueremmo a distruggere tutto, dal suolo fertile alle specie non umane, così come abbiamo fatto durante tutta la storia umana - ma con particolare energia negli ultimi secoli. Il commentatore che si firma "Greenish" ha detto "Continuo a vedere il picco dell'energia come una caratteristica, non come un difetto." Il mio commento su questo punto è stato

Ho pensato a lungo alla promessa del Kitegen che, come sappiamo, ci darebbe energia abbondante e a buon mercato se dovesse funzionare come promesso. Il kitegen ha il vantaggio di lavorare su principi fisici noti, ma non è ovvio che noi conosciamo tutti i principi della fisica che esistono nell'universo. Allora, immaginiamo che potessimo avere energia elettrica abbondante e a buon mercato, forse per mezzo del kitegen, oppure per mezzo dell'apparecchio di rossi e focardi. Allora cosa succederebbe?


Beh, immaginando uno scenario "Business as usual" (BAU), la simulazione è già stata fatta nella prima edizione dei "Limiti dello Sviluppo" del 1972. Cresceremmo, cresceremmo di èiù, e cresceremmo ancora. E poi crolleremmo come il risultato dell'inquinamento che abbiamo generato, proprio come batteri in una piastra di Petri. Sarebbe un disastro molto peggiore di quello che ci aspettiamo che ci arrivi addosso causato dalla mancanza di energia.


Personalmente, tuttavia, non credo che il futuro sarebbe questo tipo di BAU. Lo sviluppo di energia elettrica a buon mercato ci darebbe quella "finestra" di qualche decennio sufficiente per rimpiazzare gli esseri umani con creature artificiali: Sta già succedendo sui campi di battaglia e non si fermerà certamente a quelli. Non credo che avremo veramente la possibilità di distruggere il pianeta - saremo rimpiazzati molto prima.

Come vedete, è una storia molto interessante. Il futuro non è determinato - abbiamo ancora una serie di possibilità che si ramificano: dalla conquista della galassia al ritorno alla gola di Olduvai. Certamente è una cosa che vale la pena di discutere.

Qui di seguito, il mio post su TOD. In fondo ci sono link a ulteriori informazion.



The return of cold fusion?

Posted by Ugo Bardi on May 20, 2011


Back in 1989, during the craze of the “cold fusion” announcement by Martin Fleischmann and Stanley Pons, a colleague of mine told me about the theory he had developed. It was based on quantum mechanics, he said, and it would explain everything that had been observed in cold fusion on the basis of an adjustable parameter.


Alas, in the real universe parameters cannot be adjusted at will as in the memory of a computer. Cold fusion proved elusive; I myself spent some months at that time with a home-made contraption that should have produced it; looking for the helium atoms that should have been created. I found none and I was not the only one who was disappointed. At that time, practically everyone who had a physics or chemistry lab available tried. But nobody could reproduce the claims about fusion taking place in an electrochemical cell, not even the authors of the claims themselves. So, the idea of cold fusion died out rapidly; surviving mostly in the dreams of crackpots and conspiracy theorists. A few serious scientists kept working on it; there were more claims scattered over the years and a whole new term “LENR” (low energy nuclear reactions) was coined to describe the field. However, after more than 20 years it seems clear that it is not possible to obtain useful energy by cramming deuterium atoms into palladium, as Fleischmann and Pons had tried to do.


So, it would seem that cold fusion as a way of producing energy is something made of the same stuff dreams are made of. That was my conclusion after having worked on it and the reason of my initial reaction of total disbelief when I first heard of the claims of having attained just that dream by two Italian researchers, Andrea Rossi and Sergio Focardi. Yet, in physics there are no absolutes: everything known can be disproved and, in the end, it is the experimental reality that counts. So, I noted that Rossi and Focardi, unlike Pons and Fleischmann, seem to be able to reproduce their result according to several reports that appear reliable. Then, a friend and colleague of mine went to visit Focardi. My friend is not an easily duped person and he went there ready to debunk the hoax. He came back rather perplexed, saying something like, “well, there may be something in this story.”


So, what is happening? Have we really made a giant step forward in our quest for a clean and abundant form of energy? Nuclear fusion, after all, is a common physical reality – it can be made to occur in the laboratory in a variety of ways and not just with the giant machine of the “ITER” project which attempts to reproduce the reaction that takes place in the sun. Another kind of fusion is well known and almost commercial: it is the version where a nucleus of boron and one of hydrogen react to form three helium nuclei in a high energy plasma. This system goes under the name of “plasma focus” fusion. It could be used to generate soft x-rays, or neutrons when deuterium is used in the place of hydrogen. But can it be used to generate energy? Some people claim that it can; but surely it has to be difficult because the technology was invented in the 1960s and so far no energy producing prototype seems to be around.


Still, the “plasma focus” technology may be the prototype of a different class of fusion machines which don't try to fuse hydrogen isotopes together. They, rather, try to fuse protons (hydrogen nuclei) with heavier nuclei. Boron is the choice in plasma focus, but there are other possibilities. What Rossi and Focardi have claimed is that they have been able to fuse a proton with a nickel nucleus. It is a reaction that could, indeed, produce large amounts of energy. The problem with this idea is that there is a tremendous electrostatic barrier that prevents the positively charged proton from entering the positively charged nickel (or other) nucleus. Overcoming these electrostatic barriers in a practical device, usually, requires the use of high energy plasmas which need much more energy to be created and sustained than it can be obtained from fusion. Yet, if it were possible to reduce this potential using some kind of “nuclear catalyst,” then one could tap fusion as an energy source. It can be done and it has been done using exotic particles known as “muons,” which act as catalysts, indeed. It is an extremely complicated process which takes a lot of energy to create and maintain. Yet, at least it shows that “nuclear catalysis” is possible.


This is what Rossi and Focardi have claimed to have been able to do with their device that they called “Energy Catalyser”. They don't claim to be using muons but, somehow, they claim to have been able to activate and maintain the nuclear reaction of hydrogen with nickel by providing much less energy than the reaction then generates. They claim that the EROEI of the device could be around 30 or even larger once the thermal energy generated by the reaction is converted into electrical energy.


So, have we found the magic trick to get abundant and clean energy? Could people go back to speak of electric power “too cheap to meter” as in the heyday of nuclear energy? Perhaps, but it is too early to tell. There are several details that just don't click together in Rossi and Focardi's claims (see, e.g., the article by Kjell Aleklett cited below). If we have to reconcile the energy catalyser concept with what we know of nuclear physics, we have to think of some truly exotic phenomenon that takes place in the reaction chamber. In physics, the experiment reigns, but the possibility of the experimental error is always present. That's why no claim can be considered as validated until the relative experiment is independently reproduced. That will take some time, you can't do physics in a hurry, but in the end we will know.


Some references on the “Energy Catalyser”


Kjell Aleklett's article. http://aleklett.wordpress.com/2011/04/11/rossi-energy-catalyst-a-big-hoa...


Wikipedia has a good page on the story: http://en.wikipedia.org/wiki/Energy_Catalyzer


More info


http://www.physorg.com/news/2011-01-italian-scientists-cold-fusion-video...


http://peswiki.com/index.php/Directory:Andrea_A._Rossi_Cold_Fusion_Gener...


http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3111124.ece


http://www.journal-of-nuclear-physics.com/


http://www.express.gr/news/business/434458oz_20110316434458.php3

23 commenti:

  1. Senza entrare nel merito della metodologia e materiali, pur osservando che gli stessi autori non hanno idea del perchè (eventualmente) avvenga la reazione reclamata, un dubbio atroce sorge pensando che, per quanto mi risulta, la natura da nessuna parte "utilizza" reazioni di fusione nucleare fredda, piuttosto utilizza la fusione calda in processi controllati dall'enorme gravità delle stelle (a partire dal Sole) in cui avviene... dalla gravità, per altro, e non da campi magnetici, il che potrebbe gettare qualche dubbio anche sulla possibilità di realizzare in pratica la fusione calda, con qualche successo energetico, controllata da campi magnetici...
    Francesco M.

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  2. Beh, il fatto che una cosa non ci sia in natura non vuol dire che non sia possibile. Pensa quanti composti chimici abbiamo sintetizzato che non esistono in natura. Non so, mi vengono in mente i borani, i complessi a simmetria pentagonale, le molecole magnetiche ad alto spin.... Almeno che si sappia, non esistono in natura. Vabbé che è tutta roba che non ha gran che di applicazioni pratiche, comunque, chissà....

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  3. 3 domande
    1) L'energia emessa è molto superiore a quella immessa? SI
    2) Lo spegnimento del flusso di idrogeno da elettrolisi ha portato allo spegnimento del sistema? SI
    3) L'analisi ha evidenziato che ci sono elementi chimici nel sistema che prima della reazione non c'erano? SI

    E' ripetibile l'esperimento? Penso di si.

    Il perchè è solo un problema accademico, al resto del mondo interessa solo il risultato.
    Produce energia pulita? SI
    Ne possono garantire il funzionamento nel tempo?
    Se anche a questa domanda la risposta è si allora mi metto in lista per comperarne uno.
    Punto.

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  4. raimondo devi aggiungere anche la domanda è sicuro?

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  5. quando un essere umano non ragiona più con la sua testa, valutando gli aspetti positivi e nagativi, i pro e i contro, ma si ferma all'aspetto che gli piace di più delle cose e sceglie solo in base ad esso, è già una creatura artificiale. Forse il Prof. Bardi voleva mettere in evidenza quest'aspetto, senza arrivare al Terminator. Le affermazioni di Raimondo, purtroppo, lo dimostrano. Si vive ormai in un mondo di persone viziate, alle quali interessa solo il BAU, costi quel che costi e senza chiedersi le conseguenze. Se libero arbitrio è ormai libertinaggio ci possiamo aspettare solo dei disastri sia a livello umano (leggasi carneficine, Fukushima) sai ambientale (desertificazione, tsunami, terremoti, collasso di sistemi biologici e naturali). L'unico modo per impedire questi cataclismi, molto probabili del futuro, è nel vecchio detto di una mia insegnante elementare: "Uomo avvisato, mezzo salvato". E nel permettergli di ritornare ad usare la testa, ma non è quello che vogliono i padroni del BAU!!!!

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  6. Non voglio giustificare nessuno...ma quando ti fanno crescere credendo che la vita è solo avere più cose/soldi è difficile vedere altro.

    Chi segue questi blog e si interessa mediamente ha una concezione della vita più aperta,ma mediamente (vedi il mondo anglosassone) non è così.... sono sempre del parare che fino a quando non ci sbatte la testa questa umanità continuerà così per "sempre".

    Quello che potrà dare una scossa enorme sarà la carenza di petrolio, ma anche lì sarà calmierata dall'abbondanza del gas per qualche decennio, pertanto tocca aspettare minimo fino al 2050 per un cambiamento..... la terra starà buona per altri 40 anni?

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  7. tempo fa ho costruito la pietra filosofale, per ovvi motivi non posso rendere pubblica la ricetta ma ho promesso a Omero che se avesse riscritto il finale dell'Iliade l'avrei data a lui, per la verità non mi è sembrato granché interessato all'idea di trasformare il piombo in oro, m'ha detto detto che lui ha fatto molto di più già tremila anni fa. Che ingenuo!

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  8. Quando scoprii il concetto di "Potatura neuronale"
    rimasi stupefatto della sua semplicità e potenza.
    Il cervello di un neonato deve creare migliaia di connessioni per funzionare a dovere.
    Se sono poche si ottiene una mente da invertebrati, se sono troppe, si sprofonda nella follia più indomabile.
    Qualcosa induce quindi il nostro cervello a dotarsi della appropriata quantità e qualità di connessioni sinaptiche.
    Quel qualcosa si manifesta con la potatura neuronale.

    Per come siamo fatti, desideriamo di desiderare illimitati desideri.
    Ma proprio per quello che siamo,ne possiamo soddisfare solo una infima parte.

    Come fa il cervello a sapere quello che deve fare, se anche quando è comlpetamente formato non lo sa ?
    Chi è il giardiniere fantasma che pota l'arbusto affinchè non appassisca ma nemmeno soffochi della sua stessa esuberanza?
    Questo è veramente un mistero di fronte al quale
    vale la pena d'accendere ceri e incensi.
    Anche Euclide dovette dire una cosa che è sconcertante nella sua illogicità:
    "Una linea (segmento di retta) è formata da un'infinità di punti seza dimensione".
    Ma se sono senza dimensione come fanno ad aquisirne una per il solo fatto di essere avvicinati in infinita quantità?
    Eppure così accettiamo che stiano le cose, e così accettando siamo riusciti a trastullarci con la materia, l'energia e l'informazione fino al punto che conosciamo.
    Punto che è di enormi dimensioni e cresce di giorno in giorno.
    Dobbiamo operare una potatura bramosiale, e lo stiamo facendo, ma molti non sanno assolutamente perchè.................

    Io neanche, ma l'idea mi attira.

    Marco Sclarandis

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  9. Riflettevo...
    non ricordo se qui o su altri blog della "compagnia" anch'io avevo commentato che potrebbe non essere una buona cosa avere a disposizione energia abbondante a buon mercato ancorche' pulita per la rapidita' con cui esauriremmo le altre risorse (c'e' da dire pero' che grazie all'energia molte si protrebbero riciclare all'infinito o quasi). A tal proposito chiedevo se esiste in rete qualche saggio/ricerca che sviluppa questo scenario. Adesso pero' mi chiedo ulteriormente: si presenterebbe lo stesso scenario/problematica sia che la produzione energetica sia a livello centralizzato come ora(con concentrazione di potere e decisionale) che invece in un sistema fortemente decentralizzato ?

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  10. L’energia definisce ciò che è possibile o non è possibile fare per una civiltà, ma non definisce come una civiltà desideri impiegarla. Il problema, quindi, direi che non è troppa energia o troppa poca. Il cuore del problema è come utilizziamo l’energia a nostra disposizione? Cosa desideriamo? L’essere umano, in quanto essere sociale, desidera ciò che vede. Nel mondo in cui siamo, vuol dire che desidera ciò che i mass-media gli fanno vedere. Malauguratamente i mass-media fanno vedere ciò che conviene al sistema politico/economico che li nutre, il quale benché formato da noi esseri umani, non è esso stesso un essere umano. Ogni sistema sufficientemente complesso (e la società umana odierna lo è di gran lunga) tende ad autopreservarsi e ad espandersi. Noi tutti, per l’appunto, siamo intrappolati in un sistema chiamato denaro che tende a preservare ed accrescere il proprio potere. Il denaro non è un essere umano, non ha intelligenza, non ha pietà, non ha prudenza. Concetti come l’usa-e-getta, il PIL, la speculazione finanziaria, i SUV, ecc… prima ancora che aberrazioni morali, truffe, pericoli ambientali o mera stupidità umana, sono creature utili al sistema denaro per autopreservarsi e propagarsi. L’assenza di qualsiasi altra considerazione dovuta al fatto che il sistema denaro non è un essere senziente sospinge noi e lui verso l’estinzione. Darwin ha giustamente fatto notare che in natura ciò che non è adatto tende a scomparire. Dato che, in qualità di sistema denaro, siamo del tutto sprovvisti di meccanismi di mitigazione abbiamo realisticamente solo tre possibilità: o sviluppiamo dei sistemi di autoregolazione, o eliminiamo il denaro dalla nostra società, oppure ci estinguiamo. Si noti che le prime due opzioni per essere veramente delle alternative non possono semplicemente avvenire, ma devono realizzarsi in tempi utili, quindi prima che i disastri indotti dal sistema denaro siano per noi irreversibili. La terza opzione invece è sempre e comunque pendente.
    Parrebbe che vi siano 2/3 di probabilità di sopravvivere a noi stessi, ma un calcolo che tenga conto della probabilità di accadimento di ognuno dei tre possibili esiti cancella ogni facile ottimismo. Una delle tre opzioni, quella che prevede la scomparsa del denaro si scontra contro i fortissimi sistemi d’autodifesa del sistema denaro stesso rendendola estremamente improbabile. L’alternativa che preveda l’inserimento di sistemi di autoregolazione prevede una capacità cognitiva, una volontà politica ed una rapidità d’esecuzione tali da sconfinare nella fantascienza. Con o senza energia saremo costretti a fare i conti con tutto ciò. Rendersene conto non è essere catastrofisti o pessimisti, ma attivi verso la propria preservazione.

    Buona sopravvivenza a tutti.

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  11. Non credo che la macchina di Rossi e Focardi possa mantenere quel che promette.
    Il passaggio da nikel a rame, ammesso che sia possibile, dovrebbe assorbire energia, non produrne.

    Se tuttavia la macchina funziona, ed e' commercialmente competitiva come si mormora, questa e' una pessima notizia per tutti noi che viviamo su questo pianeta.

    La macchina produce calore, lo produce in grandi quantita' ad un prezzo mediamente molto piu' basso delle tecnologie attualmente disponibili.

    Se il prezzo del calore scende in misura significativa, come conseguenza iniziale avremo una riconversione tecnologica, al termine della quale, produrremo e useremo

    molto piu calore di quanto avvenga oggi.
    Il calore prodotto, prima sara' calore utile, poi sara' calore di scarto.

    Il calore di scarto, immesso nell'atmosfera la scaldera', cambiando il clima del pianeta.

    Considerando i tempi e i costi necessari per costruire l'infrastruttura energetica che
    sostiene un economia e una civilta' planetaria, un cambiamento di rotta, da una risorsa all'altra, richiede il tempo ed il lavoro di generazioni.
    E' folle avviare uno sforzo di tale ampiezza se i vantaggi portati dal cambiamento si esauriscono a breve termine.

    Se la macchina di Rossi e Focardi dovesse imporsi, lo fara' per restare.
    Quando decideremo di fermarla, il nostro pianeta, la sola casa che abbiamo, stara' bollendo da un pezzo.

    Che fare?
    Il principale vantaggio delle energie fluenti (sole, vento, biomasse) e' che il loro
    sfruttamento puo essere spinto avanti a lungo termine, probabilmente senza stravolgere il mondo su cui viamo.
    Il principale difetto delle energie fluenti e' di avere una dimensione ampia ma finita.

    Se gli esseri umani continueranno a voler andare oltre, alla fine la nostra Terra non bastera', e una casa per tutti, la dovremo costruire alta nel cielo.

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  12. Certo crescendo con questa costosa energia andremmo diritti verso la catastrofe dato che aumentiamo di numero e inquiniamo moltissimo. Anche se inquinassimo 0,1% di ora il solo aumento della popolazione porterebbe alla catastrofe, più avanti nel tempo, ma porterebbe al collasso!

    Ma se esiste un balzo nell'energia??? Allora avendo un forte GAP potremmo migrare nello spazio, come molti scrittori di fantascienza e scienziati immaginano!!! In questo caso l'aumento di popolazione non sarebbe più un problema ed avremmo una diminuzione della popolazione sulla terra che diminuirebbe l'impatto ecologico dell'uomo!

    Dunque non solo non sono d'accordo sul sopracitato ma addirittura tifo che non sia una bufala per evidente speranza. Anche se la speranza usci' dal celebre vaso... Di Pandora.

    Ciao

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  13. Se le promesse del nuovo apparato(e quindi nuova tecnologia) vengono mantenute non v'è dubbio che sia una nuova occasione per il genere umano perche molte cose , moltissime, potrebbero realizzarsi . Personalmente mi preoccupa di piu la transazione da questa economia all'altra che ancora non saprei nemmeno immaginare " cibo gratis per tutti, energia gratis per tutti, altro tipo di moneta perche sia petrolio che oro sarebbero prodotti non piu pregiati, ecc..." Ma per arrivare a questo nel frattempo cosa succederà?
    Non ho dubbi che il sistema prima o poi troverà il suo equilibrio ma nel raggiungerlo temo che scorrerà del sangue sia metaforico ma anche reale .E' vero che l'uomo si è adattato a tutto nel tempo e quindi credo che si adatterà anche a questo che , detto tra noi , non è un passaggio tra lo star bene e lo stare male uno stadio tra uno stare bene per pochi e stare male per molti ad uno stadio di agiatezza per tutti , quindi non vedo catastrofismi nel futuro lontano , semmai li vedo in quello vicino . Ma l'alternativa quale è ? Stiamo gia depredando il nostro pianeta siamo già su una macchina impazzita che va incontro ad un muro , quindi non posso che vedere con speranza qualsiasi passo in questa direzione e prego che vi si arrivi perche l'alternativa è la fine .

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  14. Queto" Gratis per tutti" nasconde una pericolosa insidia.
    Noi abbiamo già vissuto in passati remoti nella traboccante sovrabbondanza.
    Ma ciò non ci ha evitato di scivolare nella ottusa cupidigia.
    Senza fare i conti con essa, non c'è cornucopia che possa soddisfare i nostri desideri.
    Il qui, ora e tutto, senza limiti,è un Sole che ha come ombre le catastrofi.
    Marco Sclarandis.

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  15. Il petrolio e' il cugino dell'energia abbondante, versatile ed a basso prezzo, ma il risultato sono state aumento della popolazione, aumento delle disparita' sociali e aumento della scarnificazione della terra.
    Non esattamente quello che si sarebbe potuto fare, cioe' fornire prosperita' a tutti. E sara' sempre cosi', finche un gruppo di uomini vorra' predominare sugli altri.

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  16. La "traboccante sovrabbondanza" è sempre stata a discapito di qualcun'altro .e comunque l'umanità ha progredito a dispetto di chi la voleva tener indietro per interessi di cupidigia , gli eventi odierni ne sono la prova . Ci riuscirà ? non ci riuscirà? "ai posteri l'ardua sentenza" .
    Io credo che quando tutti avremo assimilato il concetto che l'aria che respirismo non la paghiamo (come alcuni gia tentano di farcela pagare)e nello stesso modo non paghiamo nemmeno l'energia che ci viene data dalla scienza ma anche "se vogliamo" da DIO; Natura...ecc .Allora potremo dire di aver compiuto il nostro destino perche saremo in equilibrio con tutto il resto .

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  17. Elke Colangelo24 maggio 2011 18:12

    Molto interessanti i vostri commenti, dopo continuerò a leggerli! Complimenti!

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  18. Elke Colangelo24 maggio 2011 18:38

    Li ho letti tutti avidamente e vi ringrazio per avermi fatto riflettere su alcuni aspetti dell'evoluzione umana riguardo alla possibilità energetica illimitata, che ancora non avevo preso in considerazione. Non capita spesso di leggere delle riflessioni così accurate sull'evoluzione dell'uomo e vi rinnovo i miei complimenti. Se siete sul Facebook, mi farebbe piacere ritrovarvi lì, per chiacchierare e riflettere insieme su diversi temi!

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  19. c) Dal punto di vista esoterico. Il Capricorno è un Segno di Inizio esoterico e porta con sé una nuova realizzazione, fondamentale per l’evoluzione umana. Il suo motto è: «Non parole ma fatti!». Attraverso il Capricorno il Piano può agire per innovare e così è stato. Alcuni mesi fa due italiani, Rossi & Focardi, hanno realizzato la fusione fredda, che però non sono riusciti a spiegare scientificamente. Di conseguenza non sono stati presi in considerazione dalla comunità scientifica. La loro risposta è stata: «Se la scienza non vuole essere il nostro interlocutore, lo sarà il mercato». Immediatamente sono arrivati i Giapponesi, gli Emiri Arabi e i Greci (tutti governati dal Capricorno).

    Bisogna dire che la Gerarchia Spirituale ha qui realizzato un vero capolavoro. Se l’avessero spiegata scientificamente immediatamente sarebbero stati invitati in convegni, tavole rotonde, e impegnati in articoli sulle riviste scientifiche. Sarebbero,cioè, stati soffocati dalle parole. In questo modo, invece, fatti! A ottobre sarà inaugurata ad Atene la prima piccola centrale a fusione fredda. La straordinaria utilità della scoperta di Rossi & Focardi sta nel fatto che il reattore sta in una valigetta portatile. Le ricadute sul piano dell’utilizzo sociale sono immense.

    Ancora una volta l’Italia ha «inciso i Sentieri» e la Grecia, Madre della nostra civiltà, darà inizio ad un’altra Era Aurea o meglio Atomica!

    Il Piano in Azione tramite Pax Cultura
    F.L

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  20. Buongiorno Doc, volevo chiederle il permesso per tradurre e ripubblicare (ovviamente a nome suo) l'articolo postato su Tod riguardo termodinamica/ modelli etc etc.

    :) Agus Emanuele.

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  21. No problema - Emanuele. Ma la traduzione è già fatta - cortesia di Massimiliano Rupalti, La pubblico qui appena ho un attimo.

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  22. Personalmente non me la sento di parlare cosi' male del petrolio. Ne vedo quotidianamente gli energetici benefici (e non solo) e mi sembrerebbe di sputare nel piatto in cui mangio. Quindi se una fonte alternativa mi portasse i medesimi benefici togliendomi pero' al contempo una buona serie di problemi (i residui della combustione) non vedo perché non esserne felice. Alla fine si tratta pur sempre di una nuova opportunita'. Chissa' quante belle cose potremmo inventare sopra una scoperta del genere! Ma se invece e' la paura dell'impiego che il genere umano possa fare di una nuova forma di energia a preoccuparci allora per quale motivo ritenere che altre fonti energetiche non possano essere "snaturate" per farci del male? Non potremmo, ad esempio, avere comunque troppi GWatt di energia solare? L'energia, alla fin fine, e' neutra, e' l'uomo che ci fa paura.

    Giuseppe

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  23. Beh allora non c'è bisogno :) Già fatto, benissimo.

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