Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 12 gennaio 2011

Impressionante: il cambiamento climatico in tutta la sua potenza

Ovvero: cosa non farebbe la gente per la propria SUV.




Video assolutamente impressionante delle alluvioni australiane. Semmai vi capitasse una cosa del genere NON fate come quel tizio (a partire dal minuto 1.10 circa) che mette a rischio la pelle per salvare la sua auto. Cosa non farebbe la gente per la propria SUV?


C'è ancora qualche imbecille, la' fuori, che sostiene che parlare di "Cambiamento Climatico" invece che di "Riscaldamento Globale" sia un trucco dei climatologi per "nascondere il declino". Beh, guardatevi il video qui sopra e sappiatemi dire cosa ne pensate.

Qualsiasi cosa stia succedendo al clima, non è cosa buona.

20 commenti:

  1. Ma il tipo del gippone è veramente fuori.
    Il diavolo è nei dettagli: mentre sta rischiando la vita per salvare l'auto e ha poco tempo per innestare i mozzi, lo fa con una mano sola perché deve tener su quel ridicolo ombrello!
    Gli mancava solo di parlare al telefonino.

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  2. E' veramente impressionante. Anche in Germania ci sono stati in questi giorni dei disastri. Abbiamo passato il punto di non ritorno?

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  3. E per fortuna il nostro amico John Cook se l'è cavata:

    http://www.skepticalscience.com/The-Queensland-floods.html

    Intanto, secondo la NOAA il 2010 ha raggiunto il 2005 al primo posto in graduatoria tra gli anni più caldi:

    http://climateprogress.org/2011/01/12/noaa-2010-tied-with-2005-for-hottest-year-on-record/

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  4. Ugo, permettimi di fare la punta: quello è un fuoristrada vero, non un SUV, e in Australia ha il suo perché.

    Avevo letto il libro di Diamond, Collasso, e mi ero stupito di scoprire che l'Australia era messa malissimo in termini di erosione e salinizzazione, e che quindi avrebbe sofferto più di altri gli incombenti cambiamenti climatici. Voilà. Ora vado a trollare un po' sui siti che nel 2005 gli davano contro.

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  5. Caspita !
    rimani a vedere queste immagini fino alla fine e pensi..
    pensi che forse abbiamo superato il punto di non ritorno !
    ma che il mondo è ancora pieno di imb.. che pensano chissenefrega... tanto è in Australia

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  6. Riccardo Reitano12 gennaio 2011 19:30

    Su Skeptical Science dana1981 ha scritto un post a proposito di Global Warming o Climate Change.
    Anche Peter Sinclair ci ha fatto un "climate crock".

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  7. Weissbach, ma cosa gli fa quel tizio ai mozzi delle ruote? Io non mi intendo di gipponi....

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  8. Smonta le "ruote libere".
    In pratica: i fuoristrada montano (come optional) dei mozzi a ruota libera sulle ruote anteriori. Quando girano senza la trazione integrale, si evita in questo modo che le ruote, girando, si trascinino dietro anche gli assi, differenziali ecc., e si risparmia parecchia benzina.
    La contropartita è che, quando ti serve la trazione integrale, devi scendere dalla macchina e girare due levette sui mozzi.

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  9. Probabilmente sono mozzi a ruota libera, servono, sui fuoristrada duri e puri, per evitare di trascinare il differenziale anteriore durante la marcia in sola trazione posteriore. Se però ti serve la trazione integrale, devi bloccarli. Esistono anche comandati elettricamente.

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  10. Ho dato un'occhiata ai siti australiani. Insomma, la colpa è degli ecologisti che avrebbero previsto che per colpa dei cambiamenti climatici ci sarebbe stata siccità e dunque i governi non hanno fatto nulla contro le inondazioni. Sempre colpa degli ambientalisti...

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  11. Quella jeep ha la trazione posteriore (quando non ha la trazione integrale inserita).
    Per attivare la trazione anche sulle ruote anteriori non basta usare la leva dentro l'abitacolo, perché questa innesta solo il giunto centrale. Se le ruote anteriori rimanessero collegate permanentemente agli assali, trascinerebbero la loro trasmissione (essendo condotte dal movimento relativo al terreno) con conseguenti rumore, usura e maggiori consumi.
    Sui mozzi quindi ci sono degli innesti che normalmente sono sganciati, per lasciare che girino solo le ruote
    (non tutte le auto però sono fatte così).

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  12. A parità di evento atmosferico e di orografia, se in un luogo ci abita una famiglia nomade con capanna oppure ci abitano 45000 persone, l'impatto dell'evento cambia di molto. Aggiungeteci la sempre più alta capacità di far girare la notizia a tutti gli altri umani e la sensazione di una apocalisse in corso è là.
    Anche se non aumentasse la frequenza (e l'intensità) degli eventi atmosferici, comunque l'aumento demografico, il costruire senza regole, la deforestazione, l'abuso dell'agricoltura moderna porterebbero a tragedie sempre maggiori.

    ANCHE SE la CO2 ed il metano smettessero di aumentare nella concentrazione atmosferica, ORA andrebbero imposte misure drastiche per evitare il consumo di territorio con urbanizzazione, evitare distruzione di paludi, torbiere, zone umide varie, vietare la costruzione lungo i corsi d'acqua, sulle spiagge,...

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  13. Si rilassi prof. Bardi, i gipponi ed i SUV sono indispensabili soprattutto alla nostra economia.
    Infatti cosa vuole produrre a Mirafiori il mitico Marchionne? Un SUV!
    L'orchestra suona mentre il Titanic ha già una falla...

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  14. Scusate se intervengo ancora ma ho appena avuto una discussione con un ingegnere ambientale. Giovane, pensavo che ne sapesse molto più di me su tanti argomenti.
    Le sue conclusioni sono state:
    - non ho nessuna intenzione di tornare a vivere come mia nonna ed a rinunciare ai consumi elettrici che ho pertanto sono favorevole alle centrali nucleari.

    Sui cambiamenti climatici e i miei appunti sulla loro visibilità (incendi in Russia l'estate scorsa e alluvioni in Australia):
    - Quelli del NOAA sono degli allarmisti e non abbiamo abbastanza dati per valutare.

    Questa dovrebbe essere la nostra classe dirigente, spero sia un caso isolato.

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  15. Sulla piena a Brisbane in Australia, basta vedere i dati delle piene passate per rendersi conto che anche a parità di evento atmosferico, una densità antropica aumentata è quasi necessariamente portatrice di morte:

    1. "Brisbane Great Flood of 1893" : livello acque Brisbane +8,35 m , 0 morti , 4 mln $ di danni

    2. "1974 Brisbane flood" : livello acque Brisbane +6,6 m, 14 morti , 200 mln $ di danni

    3. "2011 Queensland floods" : livello acque Brisbane +5,5 m, 45 morti , 1 000 mln $

    Quindi?
    Certamente se nessuno si prende il fulmine sulla testa, nessun morto. Prima che Brisbane esistesse, il fiume faceva quel che voleva e doveva, uragano o meno.

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  16. Una precisazione. Molti scettici sull’AGW (tra cui io) non contestano tanto l’effetto serra, inteso come forcing radiativo a fronte di una aumento di CO2, ma piuttosto l’affermazione che sia già possibile prevedere, con un buon livello di confidenza, gli effetti di questo forcing sul clima, come fa l’IPCC quando scrive che è molto probabile un aumento dai 2 ai 4.5C a fronte di un raddoppio di CO2. Ad esempio, forse un’alternativa potrebbe essere che questa energia sia utilizzata dal sistema Terra per accelerare il ciclo idrico. Ho letto tempo fa un post ove si diceva che bisognava preoccuparsi dell’acqua che viene dal cielo (per la pioggia) prima che quella che viene dal mare (per il livello degli oceani): era su climate monitor.

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  17. Chissà... magari grazie alla trazione integrale, alle ridotte e alle 2 tonnellate di auto quel signore è riuscito a portare in salvo la famiglia, mentre migliaia di utilitarie si sono trasformate in pochi minuti in tonnellate di rifiuti speciali da smaltire!

    :P

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  18. Sembra che stia pestando duro anche in Brasile.

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  19. Attenzione...il rischio e' di finire nella pornografia climatica, con questi video da guardare tutti eccitati mentre le disgrazie capitano agli altri, se non addirittura nello sciacallaggio, cercando in giro per il mondo disastri da sfruttare per affermare l'esistenza del cambiamento climatico stesso.

    Ogni fenomeno meteo non e' prova di niente dal punto di vista climatico. Occorre fare analisi scientifiche serie con dati pluriennali e correggendo per fattori come l'aumento della popolazione e della sua ricchezza, e le modificazioni fatte per contenere per esempio lo scorrimento delle acque.

    E' una cosa molto piu' noiosa che guardare un tizio con il gippone pronto ad affogare, ma non si puo' farne a meno.

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  20. Vedi Agrimensore, i modelli climatici servono appunto a cercare di stabilere auanto le cose cambieranno e come, sia nel livello dei mari che nel ciclo idrico. E ti assicuro che stanno molto prudenti su entrambe le stime, visto l'aria da caccia alle streghe che tira.

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