Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 6 gennaio 2011

Il risveglio dell'Etrusco: sale il metano nell'atmosfera


I dati più recenti sulla concentrazione di metano arrivano dal NOAA (via Lou). Dopo un periodo di pausa, vediamo una netta tendenza alla ripresa della crescita, che sembra anche accellerare. E' quello che Debora Billi ha chiamato "il risveglio dell'Etrusco" ispirandosi a un vecchio film dell'orrore. In effetti, il metano è una bomba climatica i cui effetti sul clima potrebbero essere spaventosi.


Il metano è un gas serra molto potente, molto di più del biossido di carbonio (CO2). Per fortuna ce n'è molto meno nell'atmosfera e, fino a qualche tempo fa, sembrava non crescere, a differenza del CO2. Ultimamente, invece, ha ripreso a crescere e la cosa è preoccupante. Qualunque fosse il "sink" che aveva fermato il metano, adesso si è esaurito e il metano ricomincia ad accumularsi nell'atmosfera. 

Il rischio, a questo punto, è il rilascio dagli idrati di metano sottomarini e artici. Questo genererebbe ulteriore riscaldamento; il che genererebbe ulteriore rilascio, insomma, il risveglio dell'Etrusco, come lo ha definito Debora Billi

Non so a voi, ma a me fa paura. 


10 commenti:

  1. Be', per ora resta ai tassi di crescita degli anni '80. Vediamo come va il prossimo decennio, forse ce la si sfanga.

    Comunque una cosa mi consola, non farò in tempo a vederlo in faccia, l'etrusco. Buona fortuna a chi resta....

    (se non si capisse è in modalità sarcastica, purtroppo è il modo di ragionare di un sacco di gente)

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  2. Mi chiedo come influirà la recente "moda" del gas da scisto...

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  3. Riassunto. Ci sarebbero i mezzi per fermare l'aumento della Co2 ma il genere umano è assolutamente impotente se si è ormai innescata una reazione a catena che libera il metano da permafrost a causa del riscaldamento globale. Riassunto del riassunto: io speriamo che me la cavo, e tutti noi anche :(

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  4. Di sto passo, spero che gli idrati di metano si sfoghino il più presto possibile così la specie umana si estingue e la smettiamo di insultare la Terra. C'è talmente tanta miopia e ignoranza e non voglia di cambiare che ho il voltastomaco.

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  5. Il primo problema è l'ammassarsi degli umani negli ultimi decenni in zone inondabili in tutto il pianeta, a ridosso e attorno alle città: il clima diventerà sempre più bizzoso e si passerà da siccità a diluvi sempre più spesso con un numero di morti linearmente crescente anche considerando il costo sempre maggiore per il ripristino degli abitati (causato da aumento costi materie prime e carburanti).
    Il secondo problema è che la quasi totalità dei vegetali coltivati nell'agricoltura moderna soffrono particolarmente i cambi repentini di clima, non essendo stati selezionati per essere vegetali più rustici e adattabili, ma solo per essere più produttivi in climi stabili. Allora: o si moltiplicano le "serre ultramoderne" ma a basso consumo di energia, oppure anche a parità di energia disponibile per la coltivazione, gli alti e bassi meteo spazzeranno via ogni anno grandi quantità di cibo.
    Prendete il caso del nord Italia 2010. Due mesi di pioggia neve e gelo hanno impedito per la prima volta nella storia di seminare grano praticamente in tutto il nord Italia. A metà 2011 vedremo dove l'Italia si approvvigionerà di grano, visto che l'Australia e la Russia non sono più esportatori. Dieci giorni fa i russi hanno dirottato e rubatio militarmente 10 cargo di grano per Egitto e Tunisia, sembra una bazzecola ma in Tunisia siamo alla guerra civile in solo una settimana di rincari ed ammanchi...
    Ebbene, il clima incontrollabile ed instabile non permette la gestione dell'economia agricola, base della società moderna.

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  6. Mi chiedo quanto metano sia fuoriuscito nel disastro del golfo del Messico provocato dalla BP.

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  7. Mauro: non più di quanto non ne esca da tutte le piattaforme off shore ogni anno nella consueta estrazione petrolifera; fughe di gas "fisiologiche" e in gran parte inevitabili quando si è scelto di trapanare. Bolla a bolla, sommando questo o quel pozzo, sono decine di migliaia di metri cubi che prendono il volo dalle trivellazioni da circa settant'anni a questa parte.

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  8. Per quanto riguarda il disastro della BP, i batteri hanno fatto un bel banchetto:

    http://www.sciencedaily.com/releases/2011/01/110106145436.htm

    Se hanno risolto il problema del metano, sembra però che l'abbiano fatto a spese dell'ossigeno presente nell'acqua. C'è sempre un prezzo da pagare.

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  9. Per la prima volta in 40 anni l'orto nel 2010 mi ha reso pochissimo; speriamo non sia colpa del clima che cambia, altrimenti siamo proprio messi male

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