Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 9 marzo 2010

Fiducia, rispetto e propaganda.

 

Questo diagramma, preso da "linguaditerra" ci da un'idea dell'estrema difficoltà che abbiamo davanti se vogliamo coinvolgere la popolazione sulla questione del riscaldamento globale. I dati non sono recentissimi, ma la situazione non credo sia cambiata molto a oggi, anzi potrebbe essere peggiorata. Allora, vediamo che circa il 65% della popolazione viene classificata come composta di "analfabeti" o "semianalfabeti" funzionali. Questo vuol dire che non sono normalmente in grado di decifrare un messaggio scritto che non sia di semplicità estrema. Questo analfabetismo che riguarda la lingua scritta si riflette poi sulla capacità di decifrare un messaggio di tipo tecnico o scientifico.

Ora, se prendiamo il problema climatico, si vede subito da questi dati qual'è il problema di spiegarlo alla gente. La catena di eventi che fa si che guidare un'automobile in Italia da un contributo alla fusione della calotta artica è una cosa che può essere capita soltanto con un minimo di preparazione scientifica. Dai dati di cui sopra, vediamo che la frazione di persone in Italia con quel tipo di preparazione potrebbe essere, al massimo, di qualche percento della popolazione.

Eppure, il fatto che "la gente" non abbia gli strumenti culturali adatti a capire certe cose non vuol dire che siano scemi; assolutamente no. La gente siamo noi, siamo le nostre famiglie, i nostri amici, siamo padri e madri preoccupati per i nostri figli. Ricchi o poveri, colti o ignoranti, vogliamo sapere come stanno le cose sulla questione del riscaldamento globale e su tanti altri argomenti importanti. E queste cose le possiamo sapere se abbiamo fiducia negli esperti e se gli esperti hanno rispetto per noi.

Se ci pensate sopra un attimo, tantissime cose che si fanno normalmente si fanno su questa base: fiducia e rispetto reciproci. Pensate al dottore che vi cura, al maestro che vi insegna qualcosa, anche semplicemente al meccanico che vi ripara l'automobile. Per essere curati dal vostro dottore non avete bisogno di una laurea in medicina per capire esattamente il meccanismo biomolecolare del funzionamento della medicina che prendete. Avete bisogno di fiducia nel medico che vi prescrive quella medicina. E il vostro medico si guadagnerà la vostra fiducia se vi rispetta come persone, e non invece vedendovi soltanto come un caso clinico. Se vi rispetta, vi potrà spiegare come funziona quella medicina e perché la dovete prendere.

E' possibile costruire questo rapporto di reciproco rispetto e fiducia fra esperti e pubblico sulla questione del riscaldamento globale? Si, è possibile. Se guardate la storia di come il problema era stato affrontato all'inizio, vedrete che era esattamente così che il rapporto fra esperti e pubblico si stava sviluppando. C'erano conferenze e rapporti sul clima che nessuno contestava. Nessuno offendeva gli scienziati dandogli di bugiardi e di imbroglioni. I politici mettevano la questione del riscaldamento globale al centro della loro azione. Insomma, il pubblico aveva fiducia negli esperti che - da parte loro - questa fiducia in qualche modo se l'erano guadagnata.

Questo rapporto di fiducia e di rispetto è continuato finché il problema climatico non è andato a impattare contro interessi economici consolidati; quelli delle lobby del petrolio e del carbone, principalmente. A questo punto, è entrata in gioco la propaganda - un meccanismo ben collaudato e ben finanziato che è stato messo in azione per distruggere tutto quello che era stato costruito fino ad allora. 

Se ci pensate sopra un momento, la propaganda anti-scienza che vediamo in azione in questo momento agisce in modo esattamente il contrario di quello che dicevo che si dovrebbe fare. Per prima cosa, mina la fiducia negli scienziati, attaccandoli a livello personale. Poi non ha rispetto per nessuno. In effetti, la propaganda disprezza il pubblico ed è così che deve fare, altrimenti come lo potrebbe imbrogliare? E questo disprezzo lo mostra in continuazione sulla questione del riscaldamento globale. Lo fa banalizzando le cose oppure dando importanza a dettagli inutili o a pure falsità. Così, la propaganda vi farà credere che le cose veramente importanti nella scienza del clima sono la temperatura di oggi, certe lettere scritte da qualcuno 10 anni fa, il clima di Plutone, oppure sapere esattamente a che velocità si sciolgono i ghiacci dell'Himalaya. La propaganda non cerca il rispetto o la fiducia di nessuno: cerca solo di distruggere entrambe le cose.

Distruggere è sempre molto più facile di costruire e non c'è dubbio che la propaganda anti-scienza ha avuto molto successo in questi ultimi tempi. Sono riusciti a minare la fiducia del pubblico negli scienziati e a generare una tale confusione che molta brava gente si trova oggi a credere in perfetta buona fede che il riscaldamento globale è tutto un imbroglio. In più, sono riusciti a scatenare un clima da caccia alle streghe che ha dato spazio a un gran numero di persone aggressive e mentalmente instabili per scagliarsi contro i loro incubi personali, in questo caso identificati nei climatologi e negli scienziati in generale.

Possiamo recuperare? Io credo di si. Io credo che ci sia ancora spazio per superare questa fiammata di propaganda. Rendersi conto di quello che sta succedendo è già un grosso passo avanti e far notare alla gente le trappole propagandistiche che li circondano spesso fa miracoli nel far loro capire che li stanno imbrogliando. Noi stessi non dobbiamo cadere nelle trappole mediatiche che ci vengono tese da gente che è pagata apposta evitando di farci menare per il naso in dibattiti insensati. Soprattutto, dobbiamo ricordarci che il pubblico (la gente; e la gente siamo noi) va rispettato. Si tratta di raccontare le cose come stanno. Non sarà facile, ma a lungo andare, la verità finisce per vincere.



9 commenti:

  1. Non sono così fiducioso sul fatto che la verità trioferà. Nella mia piccola esperienza personale, principalmente con amici e familiari, è incredibile come la TV sia il media con la più alta considerazione.
    A volte poco conta citare fonti e riportare dati accurati quando la risposta è: "ma l'hanno detto in Tv" (mia madre circa la mia obiezione che questo inizio di 2010, a dispetto delle apparenze, è tra i più caldi).
    Io credo che la ricostruzione della fiducia verso la scienza parta da più lontano. Istruzione innazitutto (magari una "vera" riforma), per dare una base più forte a tutti. Mentre, dal lato "accademico" si dovrebbe iniziare a trasmettere di più. La mancanza di comunicazione o il comunicare cose "complicate" alla lunga porta all'indifferenza e/o alla diffidenza. Agevolando poi il gioco della propagandista di turno.
    In ogni caso, queste sono solo piccole opinioni. Speriamo che si esca fuori da questa impasse al più presto perchè, nel caso del clima, il prezzo da pagare potrebbe essere troppo alto.

    Antonio

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  2. Beh, Arques, questo è veramente un problema. Mi dicevano i miei amici Russi che al tempo dell'Unione Sovietica nessuno credeva a quello che gli raccontavano con la TV di stato. Curiosamente, da noi la gente ci crede. Prima o poi ce ne accorgeremo; ma per il momento la gente si beve un po' tutto senza fiatare

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  3. Bisognerebbe raccontare in televisione,la famigerata sora televisora,storia della scienza.
    Mostrare,esporre come sia stato lungo, difficile ma appassionante scoprire quei fatti che ci permettono ora per esempio di comunicare con internet, con l'ipod o ipad che sia.
    Il fatto è che il sangue della scienza moderna, la sua linfa vitale è il pensiero matematico.
    E questo, da noi popolo di poeti santi e navigatori è visto come un pensiero da incomprensibili stregoni.
    Oltretutto, molti ritengono che il pensiero matematico sia solo ragionamento mentre è innanzitutto fantasia e immaginazione adoperate per trovare soluzione ad un problema.Poi il ragionamento arriva per trovare la soluzione migliore o più efficace e per scartare quelle sbagliate.Ci sono voluti più di trecento anni per scoprire che l'ultimo teorema di Fermat era vero, sebbene la sua mera soluzione non abbia portato ancora ad applicazioni pratiche.
    Perchè allora menti straordinarie si sono impegnate così tanto per venirne a capo?
    Per lo stesso motivi per cui s'è scalato l'Everest:perchè era lì.Uno da scalare e l'altro da risolvere.
    E'impossibile avere fiducia negli scienziati, se non si diventa un pò scienziati tutti quanti.Se la gggggente, sì proprio la gggggente non viene invitata a conoscere e comprendere il pensiero matematico, l'abisso fra i detentori della conoscenza scientifica e i consumatori delle sue applicazioni diventerà incolmabile.
    Infine, la matematica non è affatto quella scienza perfetta e assoluta che molti credono che sia.
    Si fonda sull'assunto che i numeri interi siano infiniti, cosa che nessun esperimento ha mai dimostrato essere vero.D'altra parte, se un certo numero fosse il più grande possibile, verrebbe da chiedersi perchè proprio quello e non il successivo o il precedente.
    E si fonda sul "Se,allora" e in queste due parole risiede tutta la sua incommensurabile libertà, potenza e autentica magia.
    Se non si racconta la storia del pensiero matematico, finiremo dritti non nel medioevo, ma in un girone dantesco dove tutto diventa possibile o impossibile a seconda della scaltrezza dell'oratore che si appropria del pulpito.
    Così tanto per divertirsi:
    Si può fabbricare con cinque "2" un numero cosi' grande da rasentare l'inimmaginabile?
    .....2
    ....2
    ...2
    ..2
    .2
    Togliete i puntini e moltiplicate, partendo dall'alto: 2x2..=4
    ora elevate 2 alla 4arta= 2x2x2x2= 16
    Ora elevate il quarto 2 alla 16esima=
    2x2x2x2x2x2x2x2x2x2x2x2x2x2x2x2=65536

    65536

    Ora avviene l'inimmaginabile

    65536
    2

    cioè 2 moltiplicato per sè stesso 65536 volte.

    A che cosa corrisponde un numero siffatto?
    A questa domanda si possono dare innumerevoli risposte.
    Tanto per incominciare, al numero di immagini possibili, anche solo in rigoroso bianco e nero, di un minuscolo display da 256x256 pixel.
    (2x2x2x2x2x2x2x2= 2 all'8ava,
    2all'8ava x2 all'8ava = 2 alla 16esima
    perchè è uguale a:
    2x2x2x2x2x2x2x2 x 2x2x2x2x2x2x2x2).
    Tanto per divertirsi ancora:quanti miliardi sono
    2elevato alla 65536esima?

    Ai lettori lascio la caccia alla soluzione.
    Un indizio:2x2x2è =a 8, 8 che è circa 10, quindi...
    2x2x2 x 2x2x2 x 2x2x2...................
    8 x 8 x 8..................

    Marco Sclarandis.

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  4. Sono scettico in merito alle lobby cattivissime. Per carità, non che probabilmente non lo siano, ma allora da entrambe le parti. Ad esempio, non ho letto smentite indignate sui mostruosi conflitti d'interesse di Pachauri.
    Gli individui divisi in buoni e cattivi stanno solo a Hollywood. Triste finché si vuole, ma molto umano.
    Dylan

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  5. Caro Dylan, gli scienziati sono pessimi lobbysti - te lo posso dire per esperienza personale. Sto cercando di fargli capire che cosa hanno di fronte, ma molti di loro sono anime belle che credono veramente che hanno di fronte persone che vogliono dibattere la scienza del clima e non dei disinformatori pagati o dei criminali aizzati. Stanno cominciando ora ad accorgersene, ma ci sono volute veramente le bastonate. Peggio dei ciuchi....

    A parte questo, è vero che in cima alla piramide ci sono anche scienziati con interessi personali su certi aspetti della faccenda. Forse Pahcauri è uno di loro, non ti so dire. Ma per tutti quelli che conosco posso mettere la mano sul fuoco sul fatto che non si intascano in centesimo dai contratti di ricerca. Gli scenziati, in media, sono dei poveracci che si ammazzano di lavoro e che non hanno interessi personali in quello che fanno.

    Invece, chi commercia petrolio e carbone di interessi ne ha, eccome..... Aggiungo che, a parte i puri interessi monetari, la capacità di aizzare persone mentalmente instabili è comunque un vantaggio politico che viene perseguito in quanto tale.

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  6. Beh, per chi fosse interessato, il link all'articolo sull'economista (in primis) Pachauri. Il sito traduce il pezzo originale, apparso sul Daily Telegraph. Leggendo, c'è da farsi venire il voltastomaco.

    Né più né meno, tuttavia, di altre vicende dell'umana esistenza.

    Link:
    http://www.svipop.org/sezioniTematicheArticolo.php?idArt=552

    Nota: non so se qui sia permesso linkare. In caso di interdizione, me ne scuso.

    Dylan

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  7. @ Dylan

    Visto il link, articolo lungo, ma che a mio avviso non và al nocciolo.
    Mi spiego, sicuramente il dott. Pachauri non è uno stinco di santo,e lo stesso Ban-Ki-Moon ha proposto una revisione dell'IPCC.

    http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/8561004.stm

    Ma come si evince dall'articolo della BBC, NON VIENE MESSO IN DISCUSSIONE IL PROBLEMA CAMBIAMENTO CLIMATICO nè la necessità di fare qualche cosa per contrastarlo.
    Cosa che,invece, il sito segnalato da Dylan ( http://www.svipop.org ) insinua.
    Anzi, se andate a leggere nelle varie sezioni vi renderete conto l'associazione cui si riferisce, promuove :

    -Crescita della popolazione;
    -Uso energia Nucleare;
    -Sviluppo come soluzione del problema;
    -Negazione del peso dell'attività umana sullo stato attuale di salute del manicomio rotondo chiamato Terra;
    -Ed è dichiaratamente filo cattolico.

    Infine vorrei approfittare di questo post per ringraziare il prof. Bardi per il Suo lavoro ed anche i membri di ASPO Italia.

    Cordiali Saluti

    Andrea

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  8. @Andrea
    Vediamo di precisare.
    La segnalazione era da intendere nel contesto dello scambio avvenuto in precedenza. Nel mio intervento ho indicato chiaramente che mi riferivo all'articolo del Daily. Il link propone l'unica traduzione in italiano che ho trovato. La segnalazione del sito, dunque, NON è un'apologia dei contenuti dello stesso. NON si parlava di mettere in discussione il problema del cambiamento climatico,tema non affrontato, bensì delle crisi di credibilità di alcune istituzioni, nel caso di specie l'IPCC. Il quale ha inferto un colpo mica da ridere alla propria credibilità, cosa peraltro innegabile.
    Leggere gli interventi e comprenderli sarebbe cosa buona.
    Dylan

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  9. Cortesemente, questo è l'ultimo messaggio su questo argomento. Grazie

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