Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 26 dicembre 2009

Natale con i Rom



Dal più piccolo alla più grande: Rocco, Martin, Rusat e Naomi in una foto del giorno di Santo Stefano 2009 a casa loro nel campo Rom di Sesto Fiorentino. La loro famiglia è di religione ortodossa, quindi non festeggiano il natale il 25 Dicembre ma il 7 Gennaio. Il Natale cattolico è comunque un giorno di festa anche per questi bambini: allegri, simpatici e molto vivaci. 

3 commenti:

  1. Francesco ganz etti

    ... A mio modesto avviso i Rom ci mostrano un comportamento improvvido, quantomeno in eopca di peak oil, e cioè fare molt figli, e riprongono un modello familiare in parte comune ai nostri trisavoli : la coabitazione.
    Mi piacerebbe, Prof Bardi, che dedicasse un post allo spreco energetico e di relzioni umane contenuto nel modello abitativo e di famiglia che in Italia propongono assai più spesso gli ottuagenari che non i ventenni : 1 persona, 1 appartamento, ed anche : 20 anni di contributi, 30 anni di pensione, considerando la reversibilità della pensione per i coniugi.

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  2. Si, è proprio così. Il modello di vita dei Rom somiglia moltissimo a quello dei nostri nonni e bisnonni. Per esempio, mia nonna ebbe sei figli e si prese in casa anche un nipote i cui genitori erano morti per la "spagnola" del 1919. I Rom hanno un atteggiamento molto simile a quello dei vecchi contadini per tantissime cose.

    Un altro problema, però, è la perversità di certe leggi che li spingono a fare figli. Per esempio, un Rom senza figli e senza permesso di soggiorno può essere cacciato dal paese senza problemi e con un preavviso di 15 giorni. Se ha una famiglia e dei figli, questo non è possibile. Allora, si capisce anche il perché di certe cose. Ma è, appunto, una situazione perversa generata da leggi perverse.

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