Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 30 novembre 2009

Effetto Trantor

In questo post del nuovo blog, ripropongo uno dei primi post pubblicati sul blog di ASPOItalia, in questo caso il 17 Dicembre 2006. Anche se sono passati quasi tre anni da allora, la situazione non è cambiata per niente e il post è sempre molto attuale.

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Effetto Trantor: Come ti Cementifico il Pianeta


E' un pianeta interessante, il nostro. Un pianeta di minatori; pieno di gente che scava, trivella, buca, raccoglie, trasforma, e costruisce. Dei vari minerali, quelli per uso per costruzione sono i più ampiamente scavati. A lungo andare, con questa tendenza, arriveremo all "Effetto Trantor" dal nome del pianeta capitale dell'Impero Galattico immaginato da Isaac Asimov nella sua serie di romanzi "Fondazione". Trantor era un pianeta completamente e totalmente ricoperto di edifici, che veniva continuamente rifornito di cibo e tutto il resto da astronavi interstellari che arrivavano dal resto della galassia. Non era molto pratico, e infatti Asimov ce lo fa vedere vuoto e abbandonato dopo il crollo dell'impero. Noi non siamo ancora arrivati a trantorizzare la terra, ma ci stiamo lavorando sopra con molto entusiasmo anche se non siamo il pianeta capitale di un impero galattico.

La trantorizzazione sembra particolarmente avanzata in Italia dove leggiamo in un articolo di Maria Cristina Treu che

  • Secondo i dati Eurostat, in Italia nell’ultimo decennio del 2000 le costruzioni hanno sottratto all’agricoltura circa 2.800.000 ha di suolo. Ogni anno si consumano 100.000 ha di campagna, pressocchè il doppio della superficie del Parco Nazionale dell’Abruzzo. D’altra parte l’Italia è anche il primo paese d’Europa per disponibilità di abitazioni; ci sono circa 26 milioni di abitazioni, di cui il 20% non sono occupate, corrispondenti a un valore medio di 2 vani a persona. Ciononostante, il suolo agricolo è sempre ritenuto potenzialmente edificabile: in alcune regioni è necessario disporre di almeno un ettaro di terreno di proprietà per farsi una casa, in altre bastano 5000 o 3000 mq, a volte anche non accorpati, e spesso senza l’obbligo di registrare, a costruzione avvenuta, l’utilizzo del diritto edificatorio su una parte o sull’intera proprietà.


L'Italia è un paese di costruttori, e per costruire ci vuole principalmente cemento. Vediamo qui i dati presi da AITEC (www.aitecweb.com). Notate la caduta dopo il 1992, l'anno di inizio di tangentopoli. Poi ci siamo ampiamente ripresi e oggi abbiamo largamente superato il record di tangentopoli. Siamo a oltre 48 milioni di tonnellate di cemento l'anno, per 58 milioni di abitanti fanno la bellezza di 830 kg di cemento a persona all'anno. Per una famiglia di 4 persone immaginiamo che qualcuno depositi un blocco di quasi 10 kg di cemento tutte le mattine sulla soglia di casa.

In tutto il mondo si producono oggi circa 2.3 miliardi di tonnellate di cemento all'anno. Sembra che molta gente, poveracci, siano meno evoluti di noi, su una popolazione di 6.5 miliardi di persone fa la miseria di 340 kg all'anno per persona. (da http://www.ecosmartconcrete.com/enviro_statistics.cfm)

La Cina, grande paese di cementificatori, fa 1 miliardo di tonnellate all'anno da sola. Però sono anche tanti e non fanno altrettanto bene di noi; su 1.3 miliardi fanno soltanto 730 kg a persona, all'anno. (da http://www.aggregateresearch.com/caf/press.asp?id=9395)

Ma, in realtà, il cemento è solo uno dei materiali che si usano per le costruzioni. Il resto è pietra, mattoni, asfalto, piastrelle e tutto il resto. Approssimativamente, il totale dei materiali da costruzione estratti è tre volte il solo cemento. Se l'Italia è in media con il resto del mondo, abbiamo oltre due tonnellate di materiali da costruzione a testa tutti gli anni. http://pubs.usgs.gov/fs/fs-0068-98/fs-0068-98.pdf

L'Italia sembra dunque il paese che si è maggiormente impegnato nella trantorizzazione del pianeta. Quanto ci vorrà per arrivare a pavimentare tutto il territorio italiano? Questo è difficile a calcolarsi a partire dalla quantità di cemento e materiali da costruzioni prodotte. Si fabbricano ogni sorta di strutture, da edifici multipiano (parecchie tonnellate al mq) a pavimentazioni per strade e parcheggi, qualche kg per metro quadro.

Se comunque prendiamo il dato di Treu dell'articolo riportato prima, abbiamo circa 1000 km2 all'anno cementati. Su una superficie totale è di 300.000 km2 del territorio italiano, questo vuol dire cementarne l' 1% in tre anni. A questi ritmi, una persona che vive i normali 75 anni, potrà vedere nel corso della sua vita la cementazione di un quarto del totale del territorio. Tuttavia, se consideriamo la frazione già cementata, nonché l'espansione economica prevista da tutti coloro che si occupano di pianificazione, a questi ritmi in meno di un secolo l'Italia potrebbe essere trasformata in un unico tappeto di cemento, attraverso il quale spuntano le cime degli Appennini e delle Alpi.

La trantorizzazione dell'Italia è a portata di mano; non ci resta che costruire le astronavi e conquistare l'impero galattico.












Beppe Grillo ha scritto una nota simile a questa intitolata "I Serpenti di Cemento"

6 commenti:

  1. Ciao Ugo. Eh, si, sempre valido. Una consolazione: il cemento è energivoro, costerà quindi sempre di più e la crisi immobiliare rallenterà parecchio la costruzione di nuovi edifici.

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  2. Quel grafico è spettacolare: la cementificazione di quel che resta della nazione è funzione DIRETTA della capacità o meno di un organo di controllo come la magistratura nell'arginare la cupola bipartisan delle cosiddette grandi opere!

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  3. E' stupefacente il fatto che l'uso del cemento cresce più in fretta della popolazione mondiale; ........ la produzione annua pro capite è passata da 50 kg a testa nel 1950 a quasi 400 nel 2007.

    In questo il cemento batte il petrolio, dal momento che la produzione pro capite di greggio ha avuto un picco di 740 kg per persona nel 1979 ed ora è più o meno stabile intorno ai 600 kg.

    http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2008/05/leta-del-cemento.html

    Saluti Maria

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  4. DUBAI : Le prime costruzioni rendevano un sacco di soldi .. Le seconde dei soldi ... Quelle d'adesso sono INVENDUTE!
    In definitiva il crollo di Dubai è dovuto (annunciato da un anno) al fatto che hanno continuato ad costruire contando sul fatto che avrebbero sempre venduto!!!
    Qui in Italia stiamo facendo lo stesso = Continuiamo ad costruire sperando di vendere quando sappiamo che NON potremmo mai venderle!

    Mauriziodaniello

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  5. Bellissimo post,
    la cosa bella è che le costruzioni vanno anche mantenute e quindi potremmo essere vicini al picco di costruzioni

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  6. Sulla speculazione selvaggia segnalo anche il caso dell'Irlanda, da cui son rimpatriato da poche ore. In 10 anni i prezzi delle case, da bassissimi si sono alzati terribilmente al punto di avere anche lì molte case non vendute. Chi aveva una proprietà, chiaramente ha visto una rivalutazione enorme ed è diventato quasi milionario (ed affitta a polacchi e brasiliani che si affastellano nelle villette a schiera) e può costruirsi la seconda casa sulle isole Aran, chi non l'aveva... ha perso anche la possibilità di affitto ed è emigrato in USA o nel Regno Unito, come in Irlanda accade da sempre.

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